Oggi è dom 12 apr 2026, 15:01

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 225 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1 ... 18, 19, 20, 21, 22, 23  Prossimo
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: gio 12 feb 2009, 11:01 
Non connesso
Grifone Old Style
Grifone Old Style
Avatar utente

Reg. il: mar 18 gen 2005
Alle ore: 12:56
Messaggi: 943
Località: Genova
Raramente, se non mai, ho letto messaggi piu' condivisibili di quello di arres qui sopra. ;)


Share on FacebookShare on TwitterShare on Google+
Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: gio 12 feb 2009, 19:51 
Non connesso
Moderatore
Moderatore
Avatar utente

Reg. il: lun 27 ago 2007
Alle ore: 23:51
Messaggi: 29390
Località: Bergamo
Ringraziando capitano e McBelin per i complimenti, posto il bellissimo articolo di Roberto Saviano pubblicato dalla repubblica:

Cita:
Chiedete scusa a Beppino Englaro

DA ITALIANO sento solo la necessità di sperare che il mio paese chieda scusa a Beppino Englaro. Scusa perché si è dimostrato, agli occhi del mondo, un paese crudele, incapace di capire la sofferenza di un uomo e di una donna malata. Scusa perché si è messo a urlare, e accusare, facendo il tifo per una parte e per l'altra, senza che vi fossero parti da difendere.

Qui non si tratta di essere per la vita o per la morte. Non è così. Beppino Englaro non certo tifava per la morte di Eluana, persino il suo sguardo porta i tratti del dolore di un padre che ha perso ogni speranza di felicità - e persino di bellezza - attraverso la sofferenza di sua figlia. Beppino andava e va assolutamente rispettato come uomo e come cittadino anche e soprattutto se non si condividono le sue idee. Perché si è rivolto alle istituzioni e combattendo all'interno delle istituzioni e con le istituzioni, ha solo chiesto che la sentenza della Suprema Corte venisse rispettata.

Senza dubbio chi non condivide la posizione di Beppino (e quella che Eluana innegabilmente aveva espresso in vita) aveva il diritto e, imposto dalla propria coscienza, il dovere di manifestare la contrarietà a interrompere un'alimentazione e un'idratazione che per anni sono avvenute attraverso un sondino. Ma la battaglia doveva essere fatta sulla coscienza e non cercando in ogni modo di interferire con una decisione sulla quale la magistratura si stava interrogando da tempo.

Beppino ha chiesto alla legge e la legge, dopo anni di appelli e ricorsi, gli ha confermato che ciò che chiedeva era un suo diritto. È bastato questo per innescare rabbia e odio nei suoi confronti? Ma la carità cristiana è quella che lo fa chiamare assassino? Dalla storia cristiana ho imparato a riconoscere il dolore altrui prima d'ogni cosa. E a capirlo e sentirlo nella propria carne. E invece qualcuno che nulla sa del dolore per una figlia immobile in un letto, paragona Beppino al "Conte Ugolino" che per fame divora i propri figli? E osano dire queste porcherie in nome di un credo religioso. Ma non è così. Io conosco una chiesa che è l'unica a operare nei territori più difficili, vicina alle situazioni più disperate, unica che dà dignità di vita ai migranti, a chi è ignorato dalle istituzioni, a chi non riesce a galleggiare in questa crisi. Unica nel dare cibo e nell'essere presente verso chi da nessuno troverebbe ascolto. I padri comboniani e la comunità di sant'Egidio, il cardinale Crescenzio Sepe e il cardinale Carlo Maria Martini, sono ordini, associazioni, personalità cristiane fondamentali per la sopravvivenza della dignità del nostro Paese.

Conosco questa storia cristiana. Non quella dell'accusa a un padre inerme che dalla sua ha solo l'arma del diritto. Beppino per rispetto a sua figlia ha diffuso foto di Eluana sorridente e bellissima, proprio per ricordarla in vita, ma poteva mostrare il viso deformato - smunto? Gonfio? - le orecchie divenute callose e la bava che cola, un corpo senza espressione e senza capelli. Ma non voleva vincere con la forza del ricatto dell'immagine, gli bastava la forza di quel diritto che permette all'essere umano, in quanto tale, di poter decidere del proprio destino. A chi pretende di crearsi credito con la chiesa ostentando vicinanza a Eluana chiedo, dov'era quando la chiesa tuonava contro la guerra in Iraq? E dov'è quando la chiesa chiede umanità e rispetto per i migranti stipati tra Lampedusa e gli abissi del Mediterraneo. Dove, quando la chiesa in certi territori, unica voce di resistenza, pretende un intervento decisivo per il Sud e contro le mafie.

Sarebbe bello poter chiedere ai cristiani di tutta Italia di non credere a chi soltanto si sente di speculare su dibattiti dove non si deve dimostrare nulla nei fatti, ma solo parteggiare. Quello che in questi giorni è mancato, come sempre, è stata la capacità di percepire il dolore. Il dolore di un padre. Il dolore di una famiglia. Il "dolore" di una donna immobile da anni e in una condizione irreversibile, che aveva lasciato a suo padre una volontà. E persone che neanche la conoscevano e che non conoscono Beppino, ora, quella volontà mettono in dubbio. E poco o nullo rispetto del diritto. Anche quando questo diritto non lo si considera condiviso dalla propria morale, e proprio perché è un diritto lo si può esercitare o meno. È questa la meraviglia della democrazia. Capisco la volontà di spingere le persone o di cercare di convincerle a non usufruire di quel diritto, ma non a negare il diritto stesso. Lo spettacolo che di sé ha dato l'Italia nel mondo è quello di un paese che ha speculato sull'ennesima vicenda.

Molti politici hanno, ancora una volta, usato il caso Englaro per cercare di aggregare consenso e distrarre l'opinione pubblica, in un paese che è messo in ginocchio dalla crisi, e dove la crisi sta permettendo ai capitali criminali di divorare le banche, dove gli stipendi sono bloccati e non sembra esserci soluzione. Ma questa è un'altra storia. E proprio in un momento di crisi, di frasi scontate, di poco rispetto, Beppino Englaro ha dato forza e senso alle istituzioni italiane e alla possibilità che un cittadino del nostro Paese, nonostante tutto, possa ancora sperare nelle leggi e nella giustizia. Sarebbe bello se l'epilogo di questa storia dolorosa potesse essere che in Italia, domani, grazie alla battaglia pacifica di Beppino Englaro, ciascuno potesse decidere se, in caso di stato neurovegetativo, farsi tenere in vita per decenni dalle macchine o scegliere la propria fine senza emigrare. È questa l'Italia del diritto e dell'empatia - di cui si è già parlato - che permette di rispettare e comprendere anche scelte diverse dalle proprie, un'Italia in cui sarebbe bellissimo riconoscersi.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: gio 12 feb 2009, 21:05 
Non connesso
Leggenda del Calcio
Leggenda del Calcio

Reg. il: sab 2 ago 2003,
Alle ore: 15:59
Messaggi: 14859
Località: Napoli
Cita:
Riguardo ad Eluana, riesco ad avere sia certezze che dubbi sulla faccenda.

I dubbi riguardano principalmente se il papà di Eluana ha fatto bene o no ad interromperle l'alimentazione, cosa avrei fatto io al suo posto e cosa avrei voluto che facesse se fossi al posto di Eluana.

Le certezze riguardano il fatto che i genitori di Eluana erano gli unici che avevano il diritto/dovere morale di prendere una decisione, che, in ogni caso, gli avrebbe condizionato la vita. Sono altrettanto sicuro che loro sono le persone che al mondo amavano di più Eluana, e che questa decisione difficilissima l'hanno presa per quello che sono convinti essere il bene della figlia. Pagheranno carissima questa decisione, perchè credo che sia inevitabile, pur avendo come hanno loro la consapevolezza di aver agito per il meglio, il pensiero, ogni mattina per tutto il resto della propria vita, di dire: "io ho ucciso mia figlia".
Personalmente sono convinto che Eluana adesso si trova in un posto migliore e sicuramente più felice che negli ultimi diciassette anni. Naturalmente è una mia idea, dettata dalle mie credenze religiose.

L'ultima cosa su cui sono certo è che lo spettacolo che abbiamo visto di sciacallaggio della faccenda, da parte di politici, giornalisti. intellettuali e religiosi di ogni ordine e grado è stata una cosa vergognosa, che è offensiva verso la dignità umana. I cori "assassino, assassino" rivolti al papà di Eluana sono indice di una bestialità che non riesce a comprendere uno dei sentimenti più tremendi che l'uomo può provare: il dolore del padre che ha scelto di far morire sua figlia, dopo averla vista morire, giorno dopo giorno, per diciassette anni. Le parole "Eluana è stata assassinata", pronunciate da alte cariche ecclesiastiche, da politici, da intellettuali, offendono il rispetto che dobbiamo avere del dolore altrui, è un appropriarsi del dolore dei genitori, come a dire: "Noi sì che vogliamo bene ad Eluana."

Adesso c'è solo da rispettare la sofferenza dei genitori e delle persone che volevano veramente bene ad Eluana, quelli per cui Eluana era una persona e non un nome visto sui giornali, un motivo per conquistare voti o una stupida battaglia ideale, combattuta senza aver neanche visto le tragiche condizioni di Eluana.

Se la politica vuole dimostrare che veramente aveva a cuore la vicenda di Eluana, che prepari una legge per evitare sofferenze inutili alle persone nella condizione di Eluana e ai loro famigliari. Che non accada più che un padre si senta chiamare "assassino" a causa del suo amore per la figlia.

Sono totalmente d'accordo.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: gio 12 feb 2009, 22:35 
Non connesso
Leggenda del Calcio
Leggenda del Calcio
Avatar utente

Reg. il: mer 28 lug 2004
Alle ore: 8:38
Messaggi: 29780
Enquête
Le Vatican envahit l'Italie
LE MONDE | 11.02.09 | 14h26 • Mis à jour le 11.02.09 | 14h26


L'Eglise n'en démord pas. "Eluana Englaro a été tuée", écrit Avvenire, le quotidien de la Conférence épiscopale italienne, mardi 10 février, au lendemain de la mort de cette femme plongée dans le coma depuis dix-sept ans. "Eluana n'est pas morte de mort naturelle, elle a été assassinée", a déclaré le président du conseil, Silvio Berlusconi, dans le quotidien Libero. "Tuée" ? Et par qui ? On peut supposer que cette accusation s'adresse au père de la jeune femme, qui a voulu cette fin, aux juges de la Cour de cassation, qui l'ont permise, aux médecins laïques, qui l'ont préparée, et au président de la République, Giorgio Napolitano, qui s'est opposé, vendredi 6 février, à un décret-loi qui aurait pu la "sauver".



Rarement l'Eglise et l'Etat italien ont à ce point donné l'impression de marcher de conserve. Instrumentalisé, réduit aux dimensions d'une querelle entre les "partisans de la vie" - le camp des catholiques - et les "partisans de la mort" - le camp des laïques -, la controverse a permis à l'Eglise italienne et au Vatican de faire preuve de leur puissance. "La loi de Dieu est supérieure à celle des hommes", a même théorisé l'archevêque de Turin, sans que personne au gouvernement s'émeuve.

Quatre-vingts ans après le concordat, l'Italie reste-t-elle sous influence constante du plus petit Etat du monde ? "L'Eglise se sent forte en Italie, explique Marco Impagliazzo, un des responsables de la communauté San Egidio. Elle ne cherche pas à intimider, mais elle exerce son magistère au nom de la parole de Dieu et des Evangiles. Même si elle perd des combats, elle doit les mener quand même." Les combats perdus ? L'autorisation du divorce, en 1975, de l'avortement en 1981 - assorti d'un droit des médecins à faire valoir leur "objection de conscience". Les combats gagnés ? La pilule du lendemain est introuvable ; le pacs n'a pas vu le jour ; la loi sur le testament biologique se fait attendre depuis des années ; le résultat du référendum de 2005 sur la procréation assistée n'a pu être validé faute d'un nombre suffisant de votants après que l'Eglise et le Vatican eurent appelé à l'abstention.

Dans ce bureau du directeur de L'Osservatore Romano, le "Journal officiel" du Vatican, Gian Maria Vian assure : "C'est d'abord l'histoire et la géographie qui expliquent la spécificité de l'influence de l'Eglise en Italie. Le Vatican est en Italie, on n'y peut rien. Déjà, dans Le Purgatoire, Dante affirmait : "Christ est romain"." Cette "spécificité" - illustrée également par le fait que l'Etat prend en charge le salaire des prêtres -, d'autres l'appellent "intrusion permanente" et rappellent l'époque où le Vatican poussait Alcide de Gasperri à s'allier aux fascistes du Mouvement social italien et excommuniait les communistes. Aujourd'hui, cette stratégie frontale n'a plus cours. Mais, chaque semaine, le cardinal Tarcisio Bertone, le secrétaire d'Etat de la Curie romaine, rencontre des ministres et des dignitaires de l'Etat italien. Tentatives d'intimidation ? "Plutôt une préoccupation, explique M. Vian, envers l'air du temps, les opinions véhiculées par des groupes de pression, la revendication de nouveaux droits."

Pourtant, après la chute de la Démocratie chrétienne (DC) en 1992 - époque à laquelle Jean Paul II fit dire une "prière pour l'Italie" -, on pouvait penser que l'Eglise perdrait de son influence. Mais, quand bien même le pape n'est plus italien depuis 1978, la Péninsule reste le "jardin" du Vatican, le pays où il a établi sa ligne de défense. Avec la DC, de nombreux petits partis laïques de gauche et de droite qui avaient su établir un dialogue critique avec lui ont disparu dans la tempête de l'opération "Mains propres". L'électorat catholique s'est partagé entre centre droit et centre gauche.

"Les partis survalorisent le poids de cet électorat, explique Marco Politi, vaticaniste au quotidien La Repubblica et auteur de L'Eglise du non (Mondadori). Mais dans le système bipolaire actuel, où la majorité peut se jouer à 20 000 voix, personne ne peut risquer de se les mettre à dos, même si, selon les sondages, la majorité des Italiens souhaite l'indépendance du processus législatif."

En "sous-traitant" aux paroisses et aux associations caritatives catholiques une bonne partie de la politique sociale, l'Etat a fait de l'Eglise un puissant protagoniste du débat public. Mais il est faux d'imaginer qu'elle ne s'exprime qu'en faveur d'une forme de réaction droitière. Sur bien des points (immigration, racisme, sécurité), elle s'aligne sur les positions de la gauche. Alternant replis frileux et déclarations généreuses, l'Eglise fait tourner le débat autour de ses positions et l'Etat, qui a construit son unité en réduisant la superficie des anciens Etats du pape aux dimensions d'un mouchoir de poche, lui concède une force qu'elle n'a pas ailleurs. "L'Eglise est une des seules institutions qui soit sortie à peu près indemne de la période fasciste, explique Jean-Dominique Durand, professeur d'histoire à Lyon-III, qui vient d'être nommé "consulteur" auprès du conseil pontifical de la culture. L'évêque reste le défenseur de la cité. Il a l'autorité et, selon lui, le droit d'intervenir dans le débat public."

Ce "droit" lui est contesté par la petite Union des athées et agnostiques rationalistes (UAAR). Comme chaque année, elle s'apprête à "célébrer" à sa manière l'anniversaire des accords du Latran. Pour 2009, elle avait prévu, comme à Londres et à Barcelone, de faire circuler à Gênes des "bus athées". Emoi du maire, émoi des évêques, émoi des conducteurs en appelant à "l'objection de conduite", et retrait de la campagne. Pourtant, selon Raffaelle Cascano, un des dirigeants de l'association, "de plus en plus d'Italiens en ont assez de l'influence du catholicisme devenue une sorte de religion civile". L'UAAR se prépare à ouvrir un siège à Rome, au coeur même du catholicisme. Mais la mairie, qui consent à prendre en charge une partie des frais des associations de la ville, n'a pas trouvé 1 euro pour venir en aide à celle-ci.
Philippe Ridet




Chronique
Eluana et le "laisser mourir", par Sandrine Blanchard
LE MONDE | 11.02.09 | 13h38 • Mis à jour le 11.02.09 | 13h38


La France a légalisé l'euthanasie. Ne vous étonnez pas, vous avez bien lu. Car regardez ce qui vient de se passer en Italie. Silvio Berlusconi, soutenu par l'Eglise catholique et le Vatican, a déclenché une tempête politique pour empêcher qu'Eluana Englaro - une femme de 38 ans plongée dans un coma végétatif irréversible à la suite d'un accident de voiture survenu en 1992 - puisse bénéficier d'une "mort douce". Depuis dix-sept ans, la vie de cette femme ne tenait qu'à la sonde qui l'alimente et l'hydrate.


Le 6 février, en accord avec sa famille, les médecins ont "débranché" Eluana et lui ont administré des sédatifs pour qu'elle parte sans souffrance. Elle s'est éteinte lundi 9 février. Son père, après dix ans de bataille juridique, avait obtenu, en novembre 2008, un arrêt définitif de la Cour de cassation italienne autorisant à laisser mourir la jeune femme, c'est-à-dire à arrêter son alimentation artificielle.

"Laisser mourir", cela ne vous dit pas quelque chose... C'est exactement ce qu'a institué en France la loi Léonetti du 22 avril 2005 après des mois de discussions avec des soignants, des historiens, des philosophes, des politiques, des juristes et des... religieux. C'est en écoutant ce qui se dit en Italie que l'on mesure l'importance du pas franchi en France dans la prise en charge de la fin de vie.

"Euthanasie inacceptable", tonne Benoît XVI, "assassinat" renchérit le ministre de la santé, "cruauté", ose M. Berlusconi. C'est au nom de la "dignité" et du "respect de la vie de sa conception à sa fin naturelle" que l'Eglise catholique a pesé pour qu'Eluana continue à être alimentée.

Mais de quelle dignité parle-t-on ? Il faut garder en mémoire le témoignage des parents d'Hervé Pierra emmuré dans un coma végétatif depuis huit ans après une tentative de suicide. Au fil du temps, sur son lit médicalisé, "sa tête s'est renversée en arrière, son corps s'est recroquevillé, ses pieds se sont tordus, ses doigts se sont crispés, ses jambes se sont repliées, son visage s'est métamorphosé".

En 2006, Hervé Pierra a été un des premiers à bénéficier de la loi Léonetti instituant un droit au "laisser mourir". La sonde qui le maintenait artificiellement en vie a été retirée. Malheureusement, ce fut six jours d'agonie insupportable pour sa famille, le protocole médical n'ayant pas prévu de sédation. Jamais il n'a été question d'euthanasie dans cette douloureuse affaire mais d'un "exemple typique d'une mauvaise application de la loi", ont reconnu des spécialistes de soins palliatifs.

En Italie, la vie semble appartenir à l'Eglise, à Dieu, "seul maître de la vie et de la mort", et peu importe la décision de la justice d'autoriser Eluana à être débranchée, et peu importe le respect de ceux qui n'ont pas la foi. L'euthanasie est ici évoquée au mépris d'une forme d'humanité. "Je suis un vieux médecin qui s'est toujours préoccupé de sauver des vies humaines. Mais maintenant je fais une chose juste. J'aide une personne à accomplir sa propre volonté, une personne sans défense qui a été trahie par tous sauf son père et peu d'autres gens", a expliqué le médecin d'Eluana. Si la vie a un sens, quel était celui de la vie d'Eluana ? Sa vraie vie s'est arrêtée sur une route le 18 janvier 1992.
Courriel : blanchard@lemonde.fr.

Sandrine Blanchard


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: gio 12 feb 2009, 22:41 
Non connesso
The Dude
The Dude
Avatar utente

Reg. il: mer 5 mag 2004,
Alle ore: 20:18
Messaggi: 24542
Località: milano
zio, qui non c'è molta gente che legge il francese :asd


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: gio 12 feb 2009, 23:19 
Non connesso
Leggenda del Calcio
Leggenda del Calcio
Avatar utente

Reg. il: mer 28 lug 2004
Alle ore: 8:38
Messaggi: 29780
noodles ha scritto:
zio, qui non c'è molta gente che legge il francese :asd


ignorantun :asd

domani ve lo traduco :grin ;)


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: gio 12 feb 2009, 23:25 
Non connesso
Leggenda del Calcio
Leggenda del Calcio
Avatar utente

Reg. il: gio 6 lug 2006,
Alle ore: 22:08
Messaggi: 19604
Località: San Pietroburgo, Russia
Oggi è riuscito fuori il sig. Taormina, che ha annunciato di voler sporgere querela per omicidio nei confronti del sig. Englaro...taccio per evitare un ban decennale, ma vorrei sapere se querelerà anche la corte di cassazione :roll


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: gio 12 feb 2009, 23:47 
Non connesso
Ultras
Ultras
Avatar utente

Reg. il: ven 9 feb 2007,
Alle ore: 13:45
Messaggi: 1051
Lo ha annunciato la mattina dopo il decesso.
Figurati se non si butta a capofitto in un caso di divulgazione nazionale.

una decine di puntate da vespa assicurate, pubblicità gratuita etc.

non è la prima volta che rosicchia le carcasse


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: gio 12 feb 2009, 23:50 
Non connesso
Moderatore
Moderatore
Avatar utente

Reg. il: lun 27 ago 2007
Alle ore: 23:51
Messaggi: 29390
Località: Bergamo
Kerzhakov91 ha scritto:
Oggi è riuscito fuori il sig. Taormina, che ha annunciato di voler sporgere querela per omicidio nei confronti del sig. Englaro...taccio per evitare un ban decennale, ma vorrei sapere se querelerà anche la corte di cassazione :roll


Se non fosse che il figlio di Taormina non se lo merita, mi verrebbe da augurargli di provare quello che ha provato il padre di Eluana per diciassette anni, specialmente per gli ultimi mesi...


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: ven 13 feb 2009, 10:08 
Non connesso
Grifone Old Style
Grifone Old Style
Avatar utente

Reg. il: mar 18 gen 2005
Alle ore: 12:56
Messaggi: 943
Località: Genova
Mi piace moltissimo l'articolo di Saviano.

Soprattutto (ma non solo) per i riferimenti a quanto di buono fanno molti uomini di Chiesa, quelli sempre ignorati perche' e' sicuramente piu' facile parlare dello squallido carrozzone mediatico di Benedetto e vescovaglia cantante che ammettere che la Chiesa e' fatta anche da persone con svariate paia di palle... :roll


Top
 Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 225 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1 ... 18, 19, 20, 21, 22, 23  Prossimo

Risposta Rapida
Titolo:
Messaggio:
 

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 28 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  
Powered by phpBB® Forum Software © phpBB Group
Traduzione Italiana phpBBItalia.net basata su phpBB.it 2010