La storia di MISTER POKER Arshavin, il PREDESTINATO!
Andrej Sergeyevich Arshavin nasce nella vecchia Leningrado (attualeSan Pietroburgo) il 29 Maggio del 1981. Cresciuto nella Smena, l'accademia calcistica giovanile dello Zenit, il ragazzo dimostrò finda subito di avere grandi qualità, quelle qualità che suo padre gli riconosceva ogni qualvolta lo guardava giocare. Andrej fin da piccolo ebbe una vita molto difficile, non faceva parte di una famiglia moltoricca, perse il papà quando era molto giovane per un problema al cuore. Probabilmente quella di diventare calciatore è stata la rivincita, il coronamento di un sogno, il sogno di un padre ex giocatore dilettantistico e operaio, che voleva vedere il figlio crescere e diventare un vero giocatore di calcio, proprio nello Zenit San Pietroburgo squadra da lui tifata. Andrej debutta con la sua squadra preferita nel 2000 nel torneo Intertoto, giocando centrocampista laterale, ben presto venne spostato piu avanti proprio dove poi, dimostrerà tutte le sue qualità.
Vive degli anni importanti con lo Zenit di Pertzela, che praticava un grande calcio, molto offensivo con due giovani di talento assoluto sopratutti, due gemelli del gol e di grandi giocate, Andrej e Alexander Kerzhakov, altro giocatore di assoluto livello. Andrej fece degli anni meravigliosi, ricevendo anche il titolo di miglior calciatore Russo al suo primo anno da titolare. Con l'arrivo di Dick Advocaat sulla panchina della squadra comandata dalla ricchissima Gazprom, cambiano le carte in tavola, Andrej diventa sempre più importante per lo Zenit, vero leader della squadra e punto di riferimento, autentico artefice della conquista del titolo di Campioni di Russia, che arriva proprio nel 2007. Dopo una grande cavalcata testa a testa, contro lo Spartak Mosca di Byshovets, lo Zenit conquista il titolo a Ramenskoye conro il Saturn pareggiando per 1-1, il primo titolo ufficiale nel campionato russo targato Zenit, targato Andrej Arshavin.
In quella stagione il folletto russo realizzò 8 assist e ben 10 reti, miglior calciatore dell'anno e occhi puntati su di lui per l'Europeo dell'anno successivo con la speranza dell'intero paese, di non vedere un altro fallimento come accadde alcuni anni prima negli Europei del 2000 dove la Russia nemmeno si qualificò. Andrej in alcune interviste si lamentava di non essere un giocatore importante proprio per la sua scarsa conoscenza al di fuori dei confini russi, ma viene smentito durante la Coppa Uefa del 2007/2008. Una grandissima competizione quella di Shava (cosi soprannominato dai tifosi dello Zenit) grandi prestazioni e giocate d'alta scuola per lui, tanto da fargli puntare finalmente gli occhi addosso dei media internazionali e non solo, ancor di più quando alla Bay Arena di Leverkusen rovesciò un'azione d'attacco del Bayer, con uno scatto impressionante sulla fascia che sancì l'1-0 dei Russi.
Quella partita fini con un 1-4 finale, li lo Zenit ebbe la consapevolezza di poter andare in finale, erano soltanto i quarti, ma la squadra cosi come Andrej sapeva che era l'anno buono. Lo Zenit dopo aver sconfitto anche il Bayern Monaco in semifinale (con altre quattro reti storiche al Petrovsky) conquistò nella finale contro i Glasgow
Rangers vinta per 2-0 la sua prima Coppa Uefa, che ritornò in Russia, dopo tre anni dall'ultima conquistata dal Cska nel 2005.
Andrej si prepara per l'Europeo di Austria e Svizzera, dove non partecipò alle prime due partite per squalifica, Hiddink lo mise titolare contro la Svezia di Ibrahimovic e Larsson, il ragazzo stupì il pubblico segnando un 2-0 da calcio spettacolo, macchine fotografiche sul 10 russo , su Andrej Arshavin. Altra grande prestazione contro l'Olanda di Van Basten, dove segnò un altro gol e fece una partita a dir poco
fantastica, storica anche per la Russia che vinse 3-1 contro gli "Orange", tutto questo a sancire il coronamento del numero 10 come
vera rivelazione, se si può definire cosi, degli Europei. Da li per tutta l'estate voci per tanti corteggiatori che volevano il calciatore, prima il Tottenham poi il Chelsea volando anche per la Spagna con il Barcellona, tutti sul Russo.
Lo Zenit chiedeva fin troppo per mandarlo via, nessuno offrì quella cifra, fin quando nello scorso Gennaio (il giocatore fece uno sforzo a rimanere, ma con la convinzione di fare esperienza finalmente altrove) arriva l'Arsenal di Arsene Wenger, che lo strappa allo Zenit per 13,3 milioni di Euro, garantendogli subito un contratto da Top Player trattandolo come se fosse a casa sua. Andrej dopo essere stato salutato e ringraziato dal suo pubblico che lo ha osannato per anni, vola a Londra una nuova terra, una nuova casa, dove cercare la definitiva consacrazione. Due-tre settimane di preparazione per lui dopo lo stop del campionato russo con lo Zenit per tornare in forma alla grande. Esordisce contro i "Black Cats" del Sunderland il 21/02/2009, migliore in campo alla prima partita, applausi del grande pubblico dell'Arsenal, quella partita finì 0-0, gli occhi del pubblico erano puntati tutt'altro che su Adebayor, Van Persie, ma su di lui, il nuovo genio che da li a poco tempo ha fatto impazzire il pubblico "Gunners". Andrej da quella prima apparizione ha realizzato ben 7 gol, tra i quali i recenti 4 rifilati al Liverpool, non succedeva da anni una cosa del genere in Inghilterra che un giocatore segnasse un poker cosi bello e importante, specie all'Anfield Road. Proprio lui è stato a riuscirci così come a realizzare sei assist proprio come faceva in Russia, per iniziare la sua nuova storia fuori dai confini dell'ex Unione Sovietica, per iniziare l'avventura del Predestinato Russo, il folletto, il genio, il fenomeno che hanno imparato a conoscere i tanti tifosi dell'Arsenal, i tanti appassionati di calcio, a pensare che qualcuno diceva "non sono conosciuto fuori dai confini russi".
Scritto dal sottoscritto per Goal.com
