Premessa: qui voglio parlare solo ed esclusivamente del Mourinho allenatore e di quello che ha fatto in campo, per quanto riguarda il Mourinho personaggio e le sue uscite ci sono vari topic in giro per il forum, usate quelli.
Andiamo con ordine. In estate il Real Madrid fa una campagna acquisti finalizzata a poter schierare il 4-2-3-1 tanto caro a Mourinho: arrivano un trequartista come Ozil in sostituzione dell'infortunato Kakà, un'ala come Di Maria, e inoltre il Real accontenta l'allenatore acquistandogli il suo vecchio pallino fin dai tempi del Porto Ricardo Carvalho, acquisto fondamentale per mettere a posto la difesa. Nelle primissime uscite il Real arranca, non riesce a fare il suo gioco anche a causa del mondiale, che ha costretto Mourinho a lavorare in breve tempo sulla squadra. Non è un caso che l'unico giocatore a partire in quarta è Marcelo, l'unico dei titolari che non era in Sudafrica. Tuttavia, nel giro di un mese, arriva la quadratura del cerchio, e per 2 mesi, ottobre e novembre, il Real gioca un calcio egregio, vincendo in goleada contro chiunque giocando un calcio molto offensivo e gradevole, più spagnoleggiante che mourinhano. Ma nel corso di questi 2 mesi, c'è stato il primo errore di Mou: il Real giocava ogni 3 giorni, e l'11 titolare era sempre lo stesso. Chi scrive non è un fanatico del turnover, secondo me è giusto che giochino i più bravi. Ma in partite non difficili, in casa contro qualche provinciale spagnola, schierare un Pedro Leon al posto di Di Maria, un Benzema per Higuain o un Arbeloa per Marcelo, non compromette nulla.
Si arriva al 30 novembre e si gioca Barcellona-Real, primo atto della sfida che ha caratterizzato la stagione. Mourinho imposta la gara per giocare come fatto alla grande fino a quel momento, probabilmente sopravalutando la sua squadra. Il Barcellona non perdona, e sappiamo tutti l'esito.
Da quel momento il Real non è più lo stesso, diventa sempre più una squadra mourinhana che bada al sodo e non allo spettacolo: si vede spesso il “trivote” in campo, si vede spesso Di Maria rinculare fino alla propria area per aiutare la fase difensiva. Questo “non gioco” ha provocato difficoltà infinite a sbloccare le partite contro le squadre chiuse, e da lì nascono i problemi di classifica dove il Real perde continuamente punti rispetto al tritatutto blaugrana. Viene quindi sconfessato parte di quello che ra il progetto estivo, e il tutto sarebbe finalizzato ad avere una squadra pronta per combattere contro il Barcellona nella fase clou della stagione. Ma nel frattempo, è successo qualcosa. Tra ottobre e Novembre si vedevano un Ozil che studiava da fenomeno, un Cristiano Ronaldo che segnava più di 1 gol a partita, uno Xabi Alonso che non sbagliava un lancio e in generale grandi cose da parte di tutti. Al momento clou, succede che Ozil ha la lingua di fuori e quando gioca è dannoso, Cristiano Ronaldo più nervoso che utile e i soli Di Maria e Marcelo che tirano la carretta come per il resto della stagione.
Nell'inutile ritorno al Camp Nou, la partita termina 1-1 con un Real molto bravo a ripartire e a sfruttare la sbadataggine del Barcellona, certo di aver vinto sopra di 1 gol e di 1 uomo. In coppa del Re ci vuole un grande Casillas per respingere gli assalti blaugrana, anche se questa è stata senz'altro l'unica partita giocata in modo positivo da parte del Real contro il Barcellona in questa stagione.
Ma nell'andata di champions, i nodi vengono al pettine. Guardiola ha capito l'antidoto alle ripartenze del Real, e imposta la partita in modo tale da avere sempre la difesa schierata, niente assalti in massa come suo uso. Il Real non ci capisce niente, e Mourinho per primo. A cominciare dalla formazione iniziale, dove serve più qualità: in coppa del re c'era Khedira a centrocampo, col suo infortunio si è preferito inserire un altro medianaccio con i piedi quadrati come Diarra al posto dei più offensivi Granero o Kakà; Ozil non si regge in piedi da mesi (per colpa di Mou, che non ha saputo gestire le forze in campo) eppure viene confermato al posto di gente in grande forma, quali Kakà, Benzema o Higuain. E ancora, il primo tempo termina 0-0, se Guardiola ti ha imbrigliato hai tutto il tempo per rimediare, provando ad aumentare la potenza offensiva del tuo attacco. E come lo fai? Lasci dentro tutti i mediani, togli Ozil (che non avrebbe neanche dovuto giocare) per inserire il più scarso attaccante in rosa. Poi quello che è successo dopo l'espulsione di Pepe, che continuo a reputare farlocca, è una conseguenza dell'impotenza mostrata precedentemente. Il Dio del calcio te la fa pagare, sa che non è disonorevole giocare in difesa, quello che non tollera è rinunciare a giocare, specie se 6 giorni dopo giochi contro un avversario che in casa è praticamente imbattibile. Forse sarebbe stato un atteggiamento comunque positivo se avessi avuto una squadra al 100%, ma tra gli 11 in campo c'era molta gente con la lingua di fuori, senza il fiato per pressare. Il Dio del calcio ti ha regalato un tempo per poter imparare dall'errore commesso e rimediare, e invece testardamente non hai cambiato l'atteggiamento, e hai abbassato ulteriormente il livello tecnico in campo. No Mou, quello che tesse la tela conosce il calcio, l'anno scorso all'inter come episodi andò bene perché avevi lavorato alla grande; quest'anno hai fatto molti errori, e chi decide te l'ha fatta pagare, forse ingiustamente come regolamento, ma meritatamente sul piano tattico.
Reputo comunque la stagione del real degna di una stiracchiata sufficienza: in campionato è andato come l'anno scorso e lo chiudi al secondo posto (sticàzzi se farà qualche punto in meno della passata stagione, lo scorso anno il Real giocò una decina di partite in meno di quest'anno, la differenza sta lì), ma il Real è tornato tra le prime 4 squadre d'Europa dopo 7 anni di eliminazioni agli ottavi di finale, e ha conquistato un trofeo a cui Perez teneva molto, essendo l'unico che gli mancava.
Ciò non toglie che si doveva fare meglio.
Avevo preparato questo post prima della partita di stasera, inutile dire che non cambia di una virgola la mia analisi, eccetto la forma di Kakà
