Oggi è lun 2 feb 2026, 17:58

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 30 messaggi ]  Vai alla pagina 1, 2, 3  Prossimo
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: LIGA 2008/2009: 24° giornata
MessaggioInviato: sab 21 feb 2009, 3:08 
Non connesso
Moderatore
Moderatore
Avatar utente

Reg. il: mar 21 nov 2006
Alle ore: 17:38
Messaggi: 10252
21/02
Barcellona - Espanyol (ore 20)
Real Madrid - Betis
Villarreal - Sporting
Sevilla - A.Madrid (ore 22)
22/02
Valladolid - Malaga (ore 17)
Recreativo - Almeria
Maiorca - Racing
Osasuna - Numancia
Getafe - Athletic (ore 19)
Deportivo - Valencia (ore 21)



CLASSIFICA

1 Barcellona 60
2 Real Madrid 50
3 Seville 41
4 Valencia 38
5 Villarreal 38
6 Atl.Madrid 36
7 Malaga 36
8 Dep.La.Coruna 35
9 Ath Bilbao 30
10 Valladolid 30
11 Santander 29
12 Getafe 27
13 Almería 27
14 Sporting Gijón 27
15 Real Betis 26
16 Recreativo 25
17 Osasuna 21
18 Mallorca 21
19 Numancia 20
20 Espanol 18



CLASSIFICA MARCATORI

23 reti: Eto'o (Barcellona)
19 reti: Villa (Valencia)
16 reti: Messi (Barcellona)
15 reti: Forlán (Atl.Madrid)
13 reti: Higuaín (Real Madrid)
12 reti: Negredo (Almería), Henry (Barcellona)
11 reti: Raúl (Real Madrid), Rossi (Villarreal)
9 reti: Agüero (Atl.Madrid), Llorente (Ath Bilbao)


Ultima modifica di giova84 il ven 27 feb 2009, 17:12, modificato 1 volta in totale.

Share on FacebookShare on TwitterShare on Google+
Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: sab 21 feb 2009, 19:55 
Non connesso
Leggenda del Calcio
Leggenda del Calcio
Avatar utente

Reg. il: gio 6 lug 2006,
Alle ore: 22:08
Messaggi: 19604
Località: San Pietroburgo, Russia
[align=center]Una Liga in tono minore.[/align]
Ancora! Chi, bontà sua, legge questo blog sin dagli inizi comincerà ormai a pensare che il suo autore non sia altro che un noioso bastian contrario che non fa altro che sputare sul piatto dove mangia (…e magari fosse…). Dopo il Real Madrid 2006-2007, bollato dal sottoscritto come una delle squadre più sghangherate e improbabili mai viste, dopo una Liga 2007-2008 al ribasso, vinta senza il minimo demerito da un Real Madrid che tuttavia è parso più che altro la meno peggiore delle squadre in lizza, la storia, uguale si ripete anche quest’anno.
Certo, il Barça sta dominando la Liga nella maniera più brillante possibile, ma ciò non deve nascondere, e anzi indirettamente sottolinea, la povertà generale di contenuti che questa stagione ci sta offrendo. Non noiosa per quegli eccessi speculativi e di tatticismo intravisti gli anni scorso, ma anzi ricchissima di gol, gol che peraltro andando a vedere a fondo provengono in una preoccupante maggioranza dei casi da errori difensivi e papere dei portieri (queste ultime stanno incidendo in una misura davvero inquietante). Gol a buon mercato, ideali per qualche superficiale propaganda, ma negativi per la competitività dell’intero movimento.

Il problema, si badi bene, non è che il Barça (peraltro in calo nelle ultime partite: sono l’unico che pensa che giocando come contro il Betis ma anche come contro Racing e Numancia l’eliminazione dalla Champions non sia così improbabile?) asfalti di goleada in goleada le sue avversarie. A questo proposito va ricordato come già il miglior Barça di Rijkaard chiudesse spesso in anticipo le gare, ma preferisse a differenza di questo attuale gestire il vantaggio più che infierire (arrivati a questo punto invece il Barça è ingolosito sia dalla media dei tre gol a partita che dalle performances dei propri attaccanti nella classifica cannonieri), e va comunque ricordato come le squadre finora più ostiche per il Barça in questa Liga portino pur sempre i nomi di Numancia, Racing, Getafe, Osasuna e Betis.
Il problema vero è che fra Sevilla, Valencia, Atlético Madrid e Villarreal non si fa una squadra decente. Stupisce persino il punteggio del Real Madrid, a quota 50, un punteggio che in qualsiasi altro campionato gli varrebbe la leadership, senza un Super-Barça di mezzo. Cinquanta punti per una squadra che dall’inizio della stagione ha avuto tutte le sventure possibili e immaginabili fra infortuni, cambio d’allenatore e terremoto societario, e che solo adesso sta ricostruendo una propria identità (in questo senso la vittoria di Gijón è la prima vittoria pienamente convincente di Juande, la prestazione certamente più completa).
Ma lasciamo da parte il Real Madrid. Il vero valore aggiunto della Liga nel suo momento di maggior splendore, fra fine ’90 e inizio 2000, non era rappresentato né dai Galácticos né da un Barça che peraltro sotto Gaspart attraversava una delle sue epoche più buie, ma dal Valencia di Cúper e poi di Benítez, da quel Depor che fu il più meraviglioso dei perdenti nelle Champions di inizio secolo, anche da sorprese come Celta e Alavés (e, rimanendo all’ambito puramente domestico, non dimentichiamo l’exploit della Real Sociedad di Denoueix), fino al Villarreal Riquelme-centrico e al grande Sevilla bicampione-Uefa che in un certo senso ha chiuso un ciclo d’oro per il calcio spagnolo di club.

Ora, sebbene i fatti siano sempre in tempo per smentirmi, le prospettive future sembrano assai più anguste. Il rischio tangibilissimo è che la Liga si trasformi in una sorta di versione d’èlite del campionato scozzese, senza il fascino dei manzi che popolano i campi delle Highlands ma con qualche giocoliere in più, col duopolio Barça-Madrid a replicare Celtic e Rangers. Insomma, proprio quello che era la Liga prima di affermarsi come miglior campionato d’Europa all’inizio del ventunesimo secolo, ruolo già da un po’ di tempo perso in favore della Premier League, campionato che peraltro suonava sempre molto più “trendy” anche quando i valori tecnici erano inferiori (c’è poco da fare, un Owen riusciranno sempre a vendertelo come miglior giocatore d’Europa anche davanti al miglior Raúl).
Era quella dei duetti in mezzo metro di campo tra Valerón e Fran, del pazzo Djalminha, della coppia Albelda-Baraja che macinava palloni senza soluzioni di continuità, di Vicente che metteva tutti i terzini #@*§ a terra, del Celta-spettacolo di Víctor Fernández che partiva sempre fortissimo e poi si sgonfiava (ma in mezzo ci stavano un 7-0 al Benfica e un 4-0 alla Juve), dell’Alavés che assieme al Liverpool allestiva una delle partite più belle della storia, di Karpin/López Rekarte e De Pedro/Aranzabal che ingozzavano di cross Kovacevic e facevano sognare l’impossibile a Donostia…era questa la Liga della quale mi innamorai, scusate l’attacco di sentimentalismo…

Si sta giocando una partita decisiva, al centro della quale c’è il Valencia. La squadra di Emery simboleggia al meglio lo spartiacque davanti al quale si trova il calcio spagnolo, fra calcio simil-scozzese e calcio competitivo in blocco. Il Valencia infatti è l’unica squadra che a breve termine ha il potenziale per raggiungere Barça e Madrid ad un livello di competitività da Champions: passato un anno necessariamente di transizione come questo, rinnovata e sfrondata la rosa dei rami secchi (quegli Albelda e Baraja che mi facevano impazzire anni fa e che ormai somigliano a degli zombi), un Valencia che si trovasse in Champions col quartetto offensivo Mata-Silva-Villa-Joaquín avrebbe tutte le carte in regola per impressionare l’Europa e magari dare la spinta ad un Rinascimento di tutto il movimento.
Su questa strada però gli ostacoli sono tanti e veramente ardui: il Valencia è economicamente allo sfascio, e forse soltanto in caso di qualificazione alla Champions ci sarebbe una minima possibilità di trattenere Silva e Villa. In caso contrario, Silva e Villa volerebbero via, se non verso Barça e Madrid verso le grandi della Premier, e comunque andasse sarebbe un impoverimento tremendo, una mazzata che accrescerebbe ulteriormente il divario fra il duopolio blaugrana/merengue e il resto, un ulteriore micidiale colpo alla credibilità della Liga.
Proprio da qui traggo lo spunto per un’altra osservazione/similitudine: a una Liga che si impoverisce corrisponde una nazionale che si arricchisce. L’esperienza che Xabi Alonso e Torres hanno acquisito nel campionato migliore del mondo (e comunque, al di là di questo, l’esperienza che hanno tratto dal confrontarsi con un calcio diverso) ha portato linfa nuova a una nazionale che tiene il campo con padronanza sempre maggiore (pesata l’importanza relativa di queste amichevoli, le Furie hanno convinto anche contro l’Inghilterra). Premesso che per la Ligue 1 un Messi non sarà mai accessibile dal punto di vista finanziario (perché il calcio francese assieme a quello tedesco è uno dei pochi seri sulla questione dei bilanci, onore a loro), questa situazione molto da lontano ricorda quella della Francia che arrivò sul tetto del mondo e dell’Europa basandosi integralmente sull’esportazione e la maturazione in altri campionati dei propri talenti. La Spagna non arriverà mai a questo, perché due entità come Madrid e Barça i giocatori li trattengono e anzi li attraggono, ma è una tendenza indubbiamente emergente degli ultimi anni di dittatura della Premier League. Anche nelle situazioni poco favorevoli si finisce col cogliere degli aspetti positivi.

calciospagnolo.blogspot.com

Straordinario articolo che mi trova perfettamente d'accordo su tutto.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: sab 21 feb 2009, 20:46 
Non connesso
Panchinaro Prima Squadra
Panchinaro Prima Squadra
Avatar utente

Reg. il: sab 18 ott 2008
Alle ore: 11:28
Messaggi: 4035
Località: BAMBAGIA (BA)
Mi sono fermato a "il problema vero è che fra Sevilla, Valencia, Atlético Madrid e Villarreal non si fa una squadra decente." :rotfl :rotfl

Andare avanti sarebbe stata davvero una perdita di tempo. :asd


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: sab 21 feb 2009, 20:54 
Non connesso
Leggenda del Calcio
Leggenda del Calcio
Avatar utente

Reg. il: gio 6 lug 2006,
Alle ore: 22:08
Messaggi: 19604
Località: San Pietroburgo, Russia
Guarda che quel ragazzo che ha scritto il pezzo è il maggior conoscitore di calcio spagnolo in Italia, oltre che un grandissimo esperto ed appassionato ;)

Lui non si riferiva tanto alle qualità di queste squadre che è ottima, quanto al loro rendimento. E' un dato di fatto che il Valencia, nonostante abbia grandi giocatori, sia a 20 punti e passa dalla prima ed a 10 dalla seconda (un Real Madrid tutt'altro che trascendentale ma che sarebbe in testa in qualsiasi altro campionato). Così come è un dato di fatto che il Sevilla attuale è un lontanissimo parente di quello straordinario di Juande Ramos. Il Villareal è una buona squadra ma non ha la qualità necessaria per lottare per il titolo; Atletico Madrid, altra formazione un pò 'pazza' e molto discontinua, idem.

Lui questo intendeva dire...sottolineare la differenza fra la strepitosa Liga di inizio millenio (quella nella quale, oltre a Barca e Real, c'erano altre due formazioni spagnole che erano tra le più forti a livello europeo: Valencia & Depor; senza contare ottime squadre come Celta Vigo, Real Sociedad, Alaves, etc) e quella molto meno appassionante di quest'anno.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: sab 21 feb 2009, 21:24 
Non connesso
Panchinaro Prima Squadra
Panchinaro Prima Squadra
Avatar utente

Reg. il: sab 18 ott 2008
Alle ore: 11:28
Messaggi: 4035
Località: BAMBAGIA (BA)
Ho letto tutto e devo dire che l'analisi è per larghi tratti condivisibile. Però questo ragazzo la fa troppo funerea. Capisco che rispetto a qualche anno fa la Liga è scesa di livello, è evidente, però da qui a paragonare il Campionato Spagnolo a quello Scozzese ce ne passa. È una bestemmia clamorosa.
E comunque la Liga ha sempre vissuto nel dualismo Real-Barça, l'eccezione sono stati i primi anni del nuovo millennio, non il contrario.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: sab 21 feb 2009, 21:36 
Non connesso
Leggenda del Calcio
Leggenda del Calcio
Avatar utente

Reg. il: gio 6 lug 2006,
Alle ore: 22:08
Messaggi: 19604
Località: San Pietroburgo, Russia
Lui paragona il dualismo che c'è quest'anno fra Real e Barça a quello che c'è in ogni stagione in Scozia fra Celtic e Rangers...poi è ovvio che il livello della Liga rimane comunque molto alto e neanche lontanamente paragonabile con quello del campionato scozzese ;)

Ha aggiunto un ulteriore commento sul suo blog ad un post che avevo scritto io:

Grazie Kerzha, purtroppo da appassionato piange il cuore a scrivere queste cose, ma la realtà bisogna guardarla in faccia, anche quando ha un volto così così.

Mamma mia Jiménez... e Del Nido ha detto che ne vuole fare il Wenger del Sevilla... si salvi chi può (poi magari ricominciando da capo l'anno prossimo ci smentirà, ma io preferirei non correre il rischio). Il fatto che questo Sevilla sia terzo, in piena zona Champions, è una delle cose più sconcertanti della stagione.

Quello che mi preoccupa del Valencia non è il rendimento discontinuo e tutti i problemi di gioco che sta avendo quest'anno. Questi li avevo messi in conto, questa è un'annata necessariamente di transizione, lo ripeto, Emery non ha tutti gli uomini che gli servirebbero per proporre appieno il suo calcio (però qualcosa in più ce lo potrebbe far vedere già quest'anno... non c'è dubbio che questa squadra stia deludendo, è sempre lunghissima, sfilacciata ed è pure debolissima sulle palle inattive, proprio il fiore all'occhiello dell'Almeria di Unai). Il Valencia si trova ancora a metà strada fra la generazione dei Silva, Mata e Villa e quella degli Albelda e Baraja, in questo senso bisogna aspettare che finisca del tutto il ciclo dei Valencia di Cuper e Benitez...

Quello che mi preoccupa del Valencia è che potrebbe avere la squadra letteralmente smembrata l'anno prossimo, per cui anche se non volessero accettare Silva e Villa molto probabilmente verrebbero venduti, la situazione economica del club è catastrofica. Sarebbe una perdita grave per tutto il calcio spagnolo. Per questo dico senza nessun pudore che tifo per un Valencia fra le prime quattro, è l'unica possibilità che rimane per non vedere Villa e Silva in Premier o assorbiti dal duopolio tirannico di Barça e Madrid.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: sab 21 feb 2009, 21:52 
Non connesso
Ultras
Ultras
Avatar utente

Reg. il: ven 23 apr 2004
Alle ore: 21:49
Messaggi: 1105
Località: Zelarino (prov. di VE)
Il Real Betis :O_O :rotfl :rotfl


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: sab 21 feb 2009, 22:21 
Non connesso
Tifoso
Tifoso
Avatar utente

Reg. il: sab 17 mag 2008
Alle ore: 17:24
Messaggi: 102
Località: Peschiera Borromeo MI
Il Barcellona , in 10, perde 0 a 2 il derby con Espanyol ad ora (2 gol di I.De La Pena, l'ex!)
Il Real Madrid sta vincendo 6 a 1 col Betis :O_O


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: sab 21 feb 2009, 22:56 
Non connesso
Ultras
Ultras
Avatar utente

Reg. il: ven 23 apr 2004
Alle ore: 21:49
Messaggi: 1105
Località: Zelarino (prov. di VE)
FC Barcelona - Espanyol Barcelona 1-2
50' de la Peña (E), 55' de la Peña (E), 62' Touré (B)

Real Madrid CF - Real Betis 6-1
7' Higuaín (R), 15' Huntelaar (R), 24' Huntelaar (R), 30' Oliveira (B), 36' Raúl (R), 42' Raúl (R), 45' Ramos (R)

Villarreal CF - Real Sporting de Gijón 2-1
1' Rossi (V), 1' Bilić (R), 35' Capdevila (V)


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: sab 21 feb 2009, 22:59 
Non connesso
Ultras
Ultras
Avatar utente

Reg. il: ven 23 apr 2004
Alle ore: 21:49
Messaggi: 1105
Località: Zelarino (prov. di VE)
Da -12 ora il distacco dei Blancos nei confronti dei blaugrana è solo -7: sempre tanto, però è uno "strano" segnale :asd


Top
 Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 30 messaggi ]  Vai alla pagina 1, 2, 3  Prossimo

Risposta Rapida
Titolo:
Messaggio:
 

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 5 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  
Powered by phpBB® Forum Software © phpBB Group
Traduzione Italiana phpBBItalia.net basata su phpBB.it 2010