F82 ha scritto:
32 anni e c'è sempre da imparare, ci sono sempre lezioni da prendere.
Non mi aspettavo che questa Liga, più in generale il calcio potesse impartirmene una così grande: questi ragazzi hanno compiuto qualcosa che va oltre questo sport.
Qualsiasi parola pronunciata ora, potrebbe cadere facilmente nell'insieme della retorica ma sono serio quando dico che abbiamo visto su questi schermi una lezione di vita lunga 38 giornate.
Credo davvero che questo Atletico Madrid abbia insegnato qualcosa: negli atteggiamenti, nella cultura del lavoro, nel modo in cui hanno onorato uno stemma che dovevano difendere, nella capacità di crearsi una consapevolezza contro qualcosa (Real e Barcellona) che non poteva essere considerato battibile in un arco di tempo così lungo.
Per tutti questi mesi ho sempre detto: è impossibile che l'Atletico ce la faccia, anche ammesso che possa reggere tecnicamente, non può tenere una tensione nervosa costante per un tempo così lungo.
È fisicamente impossibile, pensavo.
Oggi, nella trentottesima tappa così ben disegnata da chi tesse le trame, hanno dato come una sorta di bigami di tutto questo: 38 giornate riassunte in 90 minuti.
A casa del Barcellona, con mille avversità contro, i due uomini migliori tirati fuori e un gol irreale subito.
Il calcio è sempre molto bello, anche quando diventi grande, ma provare emozioni è sempre più difficile, anche perché crescendo, crescono tante cose intorno a te e non sempre tutto va come pensavi.
Oggi dopo davvero tanto tempo, ho provato un'emozione davvero grande per questi ragazzi, è stato. O è un piccolo riscatto sociale che hanno regalato non soltanto alla loro gente ma a chissà quanti milioni di persone che neanche immaginano.
Li ringrazio di cuore, per tutto l'anno che ci hanno fatto vivere.
Te lo sei meritato davvero, Atletico.
Non potevi non intervenire

Ti aspettiamo tutti per i Mondiali (basta che non tifi Spagna

)