A prescindere da tutti i discorsi, e le mie eventuali esagerazioni, c'è da dire che dopo il grande ciclo di Guardiola (tra i più straordinari della storia del calcio) a cui va aggiunto il record di punti fatti in Liga (dal povero Tito Vilanova) per il Barca, ora, siamo entrati in una fase di "stallo" (un pò come per il Man United del dopo-Ferguson o la Juve post-calciopoli, con tutte le differenze del caso ovviamente).
Fase di stallo intesa come --> difficile/lungo processo di ristrutturazione (non è semplice ricostruire un gruppo nuovo dalle ceneri di uno così vincente) complice pure l'attuale blocco del mercato e, ovviamente, tutti gli errori di gestione fatti dalla dirigenza (soldi spesi male, con acquisti e cessioni sbagliate).
In questo processo bisogna inserire pure la difficoltà nel beccare la giusta figura tecnica (che non dev'essere per forza "il nuovo Guardiola"....ma almeno una via di mezzo tra Pep e Tata Martino/Luis Enrique

) che faccia da cardine per la ricostruzione. Un pò come fece Pep, appunto, dopo l'addio di Rijkaard con il gruppo ormai "svuotato" psicologicamente.
Di conseguenza, per 3-4 stagioni (ci metto la scorsa, questa, quasi sicuramente la prossima e, chissà, forse pure quella successiva) il Barca dovrà accontentarsi di non essere più la squadra favorita n.1 per il titolo in Liga e, ovviamente, di non essere tra le 3-4 favorite in Champions.