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Barcellona e Atlético sono avanti cinque punti e sono favoriti per la vittoria della Liga, però penso che nella seconda parte della stagione ci possano essere delle novità positive per noi": facile essere buon profeta se ti chiami Carlo Ancelotti e sei alla guida del Real Madrid. Queste parole il buon Carletto le pronunciava non più tardi di qualche mese fa (era il 22 dicembre), quando un gol di Jesé Rodriguez permetteva ai Blancos di imporsi per 3-2 al Mestalla contro il Valencia, al termine di una partita più che mai sudata.
Il Real andava in vacanza con un importante svantaggio sulle due rivali e con tanti punti di domanda in testa. "Potremo recuperare? Ce la faremo a continuare anche il cammino in Champions League? E soprattutto, Ancelotti è l'uomo giusto per farci fare quel maledetto, definitivo salto di qualità che aspettiamo da anni e che anche Mourinho non è stato in grado di assicurare?". I tifosi madridisti (
che dopo il Clasico del 26 ottobre erano stati anche a -6 dalla vetta) oggi avranno di che sorridere ripensando a quei tempi e a quei dubbi amletici.
63-60-60: la classifica della Liga dopo la 25a giornata evidenzia i grossi passi in avanti compiuti dalla squadra di Ancelotti, che torna a guardare tutti dall'alto in solitaria dopo un'attesa durata la bellezza di
651 giorni. L'ultima volta era stata alla 38a giornata della stagione 2011/12, l'anno dell'ultima Liga vinta dal Madrid, quando alla guida c'era José Mourinho. 847 giorni fa, alla 10a giornata di quel campionato un gol di Gonzalo Higuain all'Anoeta contro la Real Sociedad permise alle Merengues di prendere la testa del campionato e di non mollarla mai più. Oggi, dopo il 3-0 all'Elche e le inattese concomitanti "
derrotas" di Barcellona (1-3) e Atletico Madrid (0-3), il pubblico del Bernabeu spera che la storia si possa ripetere.

Quello che forse non tutti sanno è che la storia in realtà si sta già facendo: il 2014 è stato finora un anno da favola per il Real Madrid, che in otto giornate ha incamerato
22 dei 24 punti disponibili, frutto di sette vittorie e un solo pari (1-1 al San Mames).
La "gran remuntada" è arrivata grazie a una grande solidità difensiva (solo tre gol subiti) e la tremenda sicurezza di poter segnare (22 reti pro) in qualsiasi momento serva. Anche senza l'apporto di un certo Cristiano Ronaldo.
La storia, dicevamo. Carlo Ancelotti, alla sua prima stagione nel Real, sta battendo tutti i record stabiliti nella "prima" di Mourinho:
dopo 25 giornate i punti sono 63, contro i 61 del portoghese, frutto di 20 vittorie, tre pareggi e due sconfitte (contro 19-4-2). Anche i gol sorridono al tecnico italiano: la sua squadra ne ha segnati 71 e subiti 24 (+47). contro i 55 e 19 (+36) dello Special One. Nelle restanti 13 giornate Mou inanellò 10 vittorie, un pari e due ko, per un totale finale di 92 punti, che gli valsero il secondo posto finale. Ancelotti è in striscia e punta a fare meglio;
sempre che la “decima” (Champions League) non abbia la precedenza su tutto…http://it.eurosport.yahoo.com/blog/euro ... --sow.html