PP ultrà ha scritto:
Chrisantus9 ha scritto:
A proposito di Ibra, tanto bistrattato a causa della deludente annata realizzativa: questo è il suo settimo successo consecutivo in campionato con quattro maglie.
1. Non è stata completamente deludente: ha superato i 20 gol complessivi il che non è male, ha segnato un gol che a conti fatti è stato PESANTISSIMO per lo scudetto, cioè quello dell'andata del superclasico...
2. certo è che dopo la doppietta all'emirates e il successivo infortunio è praticamente sparito dalla "macchina da gioco" blaugrana, fino a perdere il posto da titolare, cosa che ha reso lampante quello che già da inizio stagione molti (me compreso) pensavano: ovvero che per sostituire Eto'o servisse uno stoccatore d'area di rigore in grado di verticalizzare SIEMPRE anziché un centravanti "atipico" che in pratica è un 3/4sta alto 1,90....
3. Ibra ha poi "sofferto" l'esplosione inattesa di Pedro che è stato pescato dalla seconda squadra (pur non essendo propriamente un bambino) e soprattutto la consacrazione a livello realizzativo di Leonel Messi, che se si considera che oggi ha eguagliato a livello di reti in campionato il MIGLIOR RONALDO DI SEMPRE (96/97), si capisce bene come quest'area di rigore blaugrana sia veramente ormai "troppo" affollata.
4. Una soluzione intelligente potrebbe essere quella di mettere Ibra a fare proprio il 3/4sta 10 metri dietro Messi e un'altra punta "vera" (Pedro, Bojan o David Villa se arriva), ma questo cozzerebbe con l'atavica mania di protagonismo dello svedese (che se però vuole esplodere definitivamente deve capire che non può permettersi di stare 90 minuti con le mani sui fianchi ad aspettare palloni giocabili).
5. Secondo me sarebbe bene per tutti (sia per il barca che per ibra) che lo svedese cambiasse aria: ancora avrebbe mercato a livelli stellari, ma se dovesse stare tutto l'anno prossimo in panca probabilmente il suo valore si deprezzerebbe e non poco (e già si dice che a barcellona ci sono un paio di nuovi giovanotti che scalpitano per la linea offensiva dell'anno prossimo...)
Quanti spunti di discussione...

Be', andiamo con ordine.
1. A questi livelli i gol non si contano, ma si pesano. Gol nel
Clásico a parte, Zlatan si è spesso e malvolentieri limitato ad arrotondare punteggi tennistici. L'unico, vero sussulto europeo, quello contro l'Arsenal, è arrivato dopo un primo tempo di fallimentare tiro al bersaglio, propriziato per giunto dall'inesperienza di Song. Sul piano puramente realizzativo, quindi, anche Pedro ha segnato più e «meglio» di Ibrahimovic.
2. Siamo sicuri che l'errore non sia di Guardiola, ma nostro? Anch'io, quest'estate, ero certo dell'incompatibilità di Ibrahimovic con il Barça stellare ammirato nel 2008-09: non aveva mai dato profondità all'azione bianconerazzurra in cinque anni italiani, non l'avrebbe certo data una volta sbarcato in Spagna. In realtà Guardiola aveva in mente di modificare - in meglio, a suo sindacabile parere - lo schema tattico del Barcellona: niente più profondità, bensì estremizzazione del «tiqui-taca» sin quasi ad entrare in porta col pallone. Per sua sfortuna, gli è andata male, e così Pep ha dovuto ripiegare sul Messi finto centravanti.
3. Come scritto poco sopra, Ibra non ha affatto sofferto l'inattesa esplosione di Pedro: il canario ha infatti sottratto il posto al vecchio Henry, ormai troppo in là con gli anni per calcare tali palcoscenici. Messi al centro dell'attacco c'è finito unicamente per compensare le anemie realizzative dello spilungone svedese.
4. Posizionare Ibra sulla trequarti significa ucciderlo, calcisticamente parlando. Per rendere al meglio, Zlatan ha bisogno di avere il monopolio della prima linea, decidendo quando svuotarla consentendo l'inserimenti alle ali d'attacco e quando dedicarsi in prima persona al gol. Posizionandolo alle spalle di due attaccanti veri lo si limita clamorosamente, fin quasi ad annullarlo. Spiegami poi come un calciatore possa «esplodere definitivamente» a quasi trent'anni (ne compirà 29 il 3 ottobre).
5. Di squadre disponibili a farsi carico del mostruoso stipendio di Ibrahimovic ce ne sono poche al mondo, e l'unica che potrebbe davvero avere interesse a farlo suo è il Manchester City. Dubito però che l'ego gli consenta di abbassarsi al livello di chi gioca l'Europa League.