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Rassegna stampa sul progetto (1/10) :
Franklin Delano Roosevelt
"Sono impaziente di guardare il torneo. Sono sempre stato un ammiratore dell'Arsenal, ma devo dire che quando mi hanno riferito cosa ci attendeva sono rimasto assolutamente sbalordito. La tecnologia ha fatto passi da gigante negli ultimi decenni: chi mai avrebbe immaginato di poter rivedere grandi campioni del passato, colti al loro apice psico-fisico ? E' qualcosa di straordinario, inimmaginabile fino a soli vent'anni fa. Io stesso sono un figlio di questa tecnologia: la mia voce, la mia pelle, il mio sguardo lo dimostrano. Sono più vivo ora di quanto non lo sia mai stato in tutta la mia vita. Per chi tifo ? Sono indeciso, ma di una cosa sono sicuro: vincerà lo sport. "
Jules Rimet
"E' per noi motivo d'orgoglio essere qui. Ho assistito con interesse al torneo precedente, in cui mi sentivo più coinvolto perché conoscevo alcuni giocatori, in particolare Kopa, mio grande amico. Ora onestamente mi trovo un po' spaesato: ho guardato diversi video di questi giocatori, e molti mi hanno sorpreso per il loro modo di giuocare. La tecnologia e le ricerche biomolecolari hanno portato nuova linfa vitale ad uno sport ormai decaduto, e di questo non posso che essere assolutamente entusiasta."
Vittorio Pozzo
" Se mi avessero detto che avrei potuto vedere giocatori che hanno fatto esultare e piangere tifosi ben dopo la mia morte non ci avrei creduto. Eppure sono qui e - come tutti voi - mi ritengo incredibilmente fortunato ad essere qui. Un torneo 1900 - 1950 ? Mi piacerebbe molti, ma capisco anche le difficoltà intrinseche nello scegliere atleti e giocatori da riportare, ma sono convinto che si farà, e sarà incredibile. "
Luke Meeulenwer
" In quanto responsabile di questo progetto non posso che essere orgoglioso dei risultati raggiunti. Il mio team ed io abbiamo lavorato alacramente per quasi 10 anni, sacrificando tempo, denaro e famiglia per inseguire quello che per noi era un sogno, una chimera, ma che nel corso del tempo si è trasformato in qualcosa di reale, tangibile. Abbiamo incontrato tante difficoltà nel corso dello sviluppo: non tutti erano contenti (ride) di quello che volevamo fare, ma questo non ci ha fermato; siamo andati avanti a testa bassa, rialzandoci dopo ogni caduta, e ce ne sono state di cadute, oh sì (ride). Colgo nuovamente l'occasione per ringraziare la fondazione Football inc. in quanto principale finanziatore di questo progetto. 5 Miliardi di dollari ? Non ci è permesso riferire le cifre esatte, ma di sicuro non siete così lontani dalla verità. Cosa penso delle implicazioni morali ? Ho già parlato abbondamente a questo proposito, ma posso dirvi che la scienza - per andare avanti - deve spesso fare dei sacrifici. I danni collaterali, gli errori, gli incidenti ci sono sempre stati. Sono il prezzo del progresso. Sono il primo ad essere profondamente dispiaciuto per quanto accaduto sei anni fa, ma me ne sono fatto una ragione e vado avanti. Il momento più bello ? Non ce n'è uno solo, posso però dirvi che vederli tornare, respirare e soprattutto percepire la vita nei loro occhi è stato incredibilmente emozionante per tutti noi.
Francis Perreaux
" E' stata incredibilmente dura recuperare alcuni da loro dal punto di vista fisico. All'inizio in particolare ci siamo trovati davanti spesso a situazioni contrastanti: alcuni avevano una strana ipertrofia muscolare, altri, invece, avevano una massa muscolare pressoché inesistente. Abbiamo dovuto lavorare sodo con la mia equipe. Il nostro programma di recupero ? Non ce n'era uno standard, diciamo che cambiavamo molto a seconda della persone. In alcuni casi si sono resi necessari dei piccoli interventi di microchirurgia, in altri dopo un paio di settimane di fisioterapia e ginnastica specifica il soggetto era già pronto per cominciare un normale regime di lavoro. Per me questa è stata una sfida, ma nei miei "pazienti" ho visto grande voglia di lavorare. Nessuno di loro si è scoraggiato anche di fronte a qualche piccolo fallimento (sorride)"
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