Oggi è ven 27 mar 2026, 11:01

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 1 messaggio ] 
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Scontro di Civiltà by Todorov
MessaggioInviato: ven 17 apr 2009, 13:10 
Non connesso
Leggenda del Calcio
Leggenda del Calcio
Avatar utente

Reg. il: mer 28 lug 2004
Alle ore: 8:38
Messaggi: 29780
SCONTRO DI CIVILTÀ Obama può archiviare la guerra Islam-Occidente?

Repubblica — 14 aprile 2009 pagina 40 sezione: ALTRO
L' idea dello scontro di civiltà non solo non ha descritto fedelmente la realtà del mondo contemporaneo, ma ha agito anche come una sorta d' imperativo che ha spinto i governi al conflitto con le altre civiltà. Barack Obama ha voluto rompere con questa lettura del mondo, affermando che non c' è spazio per una nuova guerra santa contro l' islam. Per lui, la Turchia non è solo il luogo dove le culture si scontrano, ma è il luogo dove s' incontrano producendo una nuova sintesi. Le sue posizioni mi sembrano molto più vicine alla realtà di quanto non lo siano i fantasmi evocati da Samuel Huntington. Inoltre, sembrano indicare la volontà di un approccio ai problemi internazionali molto più complesso e aperto, anche se certo ci vorrà del tempo per passare dalle intenzioni agli atti concreti. Non a caso, per ora non tutte le sue scelte sembrano essere in accordo con questa volontà d' apertura. Faccio due esempi di "scelte" del presidente americano su cui mi sembra sia necessario riflettere. Il primo è veniale, e riguarda il discorso di Ankara, dove, dopo aver difeso il multilateralismo e il diritto di ogni paese di decidere da solo del proprio destino, Obama ha invitato con forza l' Europa ad ammettere la Turchia nella comunità europea. Mi sembra un invito fuori luogo e non in linea con un' ottica multilaterale. Detto in poche parole: non sono gli Stati Uniti che devono dire all' Europa ciò che deve fare. L' altro esempio è più importante e riguarda l' intervento in Afganistan. Qui per ora non c' è alcuna rottura rispetto al passato. La politicaè la stessa di George W. Bush, il quale pensava di combattere i terroristi islamici controllando militarmente il paese. Personalmente, non credo che questa politica sia efficace. Credo invece che sia una logica figlia della paura. E di fronte a un pericolo, una reazione sproporzionata può a sua volta diventare un pericolo. La paura dei barbari può generare la barbarie. Lo abbiamo visto proprio negli Stati Uniti, una democrazia esemplare, dove però è stata legalizzata la tortura. Gli attentati dei terroristi islamici negli Stati Uniti e in Europa sono gravissimi, ma non si può parlare di guerra di civiltà. È una formula troppo semplicistica e manichea che pretende di dare un nome al male, illudendosi di batterlo militarmente. È troppo facile dire che il male sono gli altri. Tornando al discorso di Barack Obama ad Ankara, scorgo un' altra debolezza, quando accorda un' importanza eccessiva al carattere musulmano dei paesi musulmani. Per sfuggire alla logica della guerra di civiltà, il presidente Usa vuole valorizzare l' islam, sottolineandone gli aspetti positivi e i contributi alla storia della civiltà. Il che va benissimo, perché non è possibile appiattire l' immagine dell' islam su quella dei terroristi islamici, come non sarebbe possibile appiattire l' immagine del cristianesimo sull' inquisizione. Secondo me, però la varietà del mondo non è mai riducibile a un' unica dimensione. Sia l' islam che l' occidente sono realtà complesse e multiformi, che non possono essere irrigidite nella sola identità religiosa. Nessun individuoè dominato interamente da una sola delle sue caratteristiche. La popolazione dei paesi a maggioranza musulmana, come per altro le altre popolazioni del mondo, non agiscono esclusivamente in funzione della religione. Le loro azioni sono determinate dall' insieme delle caratteristiche sociali e culturali che costituiscono la loro identità. E spesso queste contano molto di più della componente religiosa, la quale poi interviene a dare una forma alle loro rivendicazioni. Per quanto riguarda poi i punti di contatto, sul piano culturale, tra l' islam e l' occidente, questo è un problema di cui devono occuparsi gli storici. Tuttavia, aldilà del lavoro scientifico, la miglior cosa da fare è facilitare gli scambi culturali tra i due mondi per favorire la conoscenza reciproca. Occorre incoraggiare le traduzioni, gli incontri, i dibattiti, i viaggi e ogni altra occasione di scambio. Quando si dialoga, non ci si insulta. Il che vale per noi occidentali, ma vale anche per il mondo musulmano, dove molte spesso trionfa un' immagine schematica e caricaturale dell' occidente. L' universalità della civiltà ha bisogno della pluralità delle culture. La civiltà, infatti, consiste proprio nella capacità di riconoscere che anche chi non ci assomiglia, per cultura o costumi, appartiene pienamente alla nostra stessa umanità. Senza pluralità di culture non c' è progresso della civiltà. La storia dell' Europa lo dimostra. L' identità europea risiede nella sua capacità di gestire la pluralità. Da questo punto di vista, mi sembra perfettamente in grado di gestire anche l' identità musulmana, la quale per altro è già da secoli in contatto con la cultura europea. Certo, localmente possono anche sorgere dei conflitti, a volte anche violenti, di fronte ai quali occorre sempre intervenire con il rigore della legge. In un paese possono esserci diverse culture, ma deve essereci una sola legge. Le differenze culturali non possono mai essere una scusa per sottrarsi alla legge che garantisce tutti. (testo raccolto da Fabio Gambaro) - TZVETAN TODOROV

SCONTRO DI CIVILTÀ

Repubblica — 14 aprile 2009 pagina 40 sezione: ALTRO
La mia ipotesi è che la fonte fondamentale di conflitto in questo nuovo mondo non sarà sostanzialmente né ideologica né economica. Le grandi divisioni dell' umanità e la fonte principale di conflitto saranno legate alla cultura. Gli Stati nazionali rimarranno gli attori principali del contesto mondiale, ma i conflitti più importanti della politica globale avranno luogo tra nazioni e gruppi di diverse civiltà. Lo scontro di civiltà dominerà la politica mondiale. Le linee di faglia tra le civiltà saranno le linee sulle quali si consumeranno le battaglie del futuro (...) Fino a che l' islam resterà l' islam e l' occidente resterà l' occidente, il conflitto di fondo tra due grandi civiltà e stili di vita continuerà. - SAMUEL P. HUNTINGTON

repubblica

trovo molto interessante l'articolo di Todorov. CI sono dei spunt idi riflessioni che vanno aldilà delle posizioni preconcette....


Share on FacebookShare on TwitterShare on Google+
Top
 Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 1 messaggio ] 

Risposta Rapida
Titolo:
Messaggio:
 

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 134 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  
Powered by phpBB® Forum Software © phpBB Group
Traduzione Italiana phpBBItalia.net basata su phpBB.it 2010