freebandiera ha scritto:
Cita:
La situazione è chiarissima, palese, non servono neanche indagini per capire cosa sia successo in realtà.
La situazione sarebbe, a tuo dire, che costei ha finto un rapimento con delle persone (Al shabaab, altri?) e successivamente si è intascata una parte del riscatto?
Oserei definirla una cosa non facilissima da fare.
Come avrebbe contattato questa gente?
Possibile che in 18 mesi nessuno se ne sia accorto?
Manco il villaggio dove festeggiano la sua liberazione?
Come otterrà la parte del suo riscatto? Via posta? Bonifico? Sotto una buca?
Vabbè questa del rapimento premeditato addirittura prima di partire e con la possibilità di incassare una parte del riscatto è un'ipotesi troppo estrema, molto inverosimile.
Più verosimile è che il rapimento sia vero, ma che nel tempo in cui è stata trattenuta si sia instaurata un'atmosfera di convivialità tra lei e i rapitori, da lei stessa confermata quando dice che le hanno "spiegato le loro ragioni" o parlato della loro cultura, fino a sfociare addirittura nella conversione all'Islam.
E questo fa storcere il naso non perché uno non possa convertirsi all'Islam, ma perché in questo caso l'Islam era il presunto movente dei terroristi, e dunque è paradossale, da cosa la si è salvata allora? per cosa si è pagato se la trattavano bene ed avevano promesso di non ucciderla?
E dunque si può pensare pure che alla fine a lei cominciasse a non dispiacere troppo che arrivassero fondi a queste brave persone.
Comunque questa è un'ipotesi, e a me non interessa fare discussioni sul nulla, però ripeto roba "strana" c'è.
Personalmente sarei interessantissimo ad esempio a sentire cosa risponderebbe alla semplice domanda del cosa pensa dei suoi rapitori e delle loro azioni.
Comunque non è manco da escludere che si sia semplicemente rincoglionita stando 18 mesi rinchiusa tra i terroristi islamici ed alla fine avendo accesso solo al corano ed a un contesto di quel tipo si sia aggrappato a quello.