Basilio ha scritto:
JC ha scritto:
quindi il fatto che abbiano adesso sostegno economico e mediatico ( ovvio che sia cosi man mano che aumenta la tolleranza verso queste idee) rende meno valide le loro richieste?
ma non si può semplicemente discutere delle richieste e del se sono giuste o meno?
poi non capisco la parte sulle famiglie , quindi per te la famiglia va dissolta?
Le richieste o, meglio, gli ordini che impartiscono ai governi queste associazioni sono diretta emanazione del loro potere comunicativo, finanziaro e mediatico. Coerentemente con l'agire di qualsiasi lobby, anche i nostri variopinti e chiassosi esponenti delle associazioni lgbt non accettano punti di vista diversi dai loro e pretendano che il legislatore metta a tacere con provvedimenti adeguati ogni voce dissenziente. Per il momento è sufficiente la gogna social:
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/ ... id=AB8PVB8. Illiberalità e intolleranza assurte a strumento di lotta contro l'omofobia. Normale così che le persone più limitate e sentimentali raccolgano da questa quotidiana propaganda, fatta di belle parole che descrivono grandi cause, un sentimento di odio ideologico che fa di ogni opinione difforme una professione di avversione ai gay.
C'è un passaggio interessante del mio link che spiega l'alleanza Capitale - associazioni gay:
questa penosa religione per deficienti si è sviluppata l’idea per cui il capitalismo può soltanto svilupparsi sulla base del paternalismo maschilista, razzista, omofobo ed antisemita. Rimosso questo bestione conservatore si sarebbe fatto un passo avanti anche verso una società più giusta ed egualitaria.
L’esperienza degli ultimi quaranta anni (1968-2008), un periodo storico abbastanza lungo per permettere già un bilancio di fondo, dimostra esattamente il contrario. In quarant’anni il capitalismo ha liberalizzato il costume, ha contrastato razzismo, omofobia, maschilismo ed antisemitismo [...] e nello stesso tempo ha creato una società oligarchica in cui le diseguaglianze sociali sono molto maggiori, provocatorie e schifose di quaranta anni fa.Difendere il matrimonio nei suoi elementi fondativi tradizionali è un diritto che non può essere messo in discussione soprattutto da parte di chi non si è mai posto la questione degli effetti di tipo comunitario che produrrebbe il matrimonio gay, e quindi non fa altro che avere un punto di vista dettato da un acritico individualismo. Il fatto che oggi le coppie che si sposano non siano in grado di rispettare un qualsiasi impegno non invalida l'importanza dell'istituto matrimoniale nel suo assetto tradizionale.
basilio mi spiace ma le prime due parti sono ancora solo retorica con la quale continui a sviare la questione centrale
i gay possono eccedere nelle loro richieste , possono avere toni illiberali? certo ma non vedo questo cosa c'entri , non ho mai detto di accettare qualsiasi richiesta , anzi non ho mai detto di accettarne nessuna , ti sto solo chiedendo di esprimerti a riguardo senza tirare in mezzo altro e con onestà , le richieste esagerate vanno negate e tutti devono comunque potersi esprimere nei limiti della legge, nessun problema , questo non cambia assolutamente nulla perchè niente dice sulla tua posizione
la seconda parte non parla dell'alleanza gay-capitale, rileggi e rileggi pure le premesse nel tuo stesso link , parla del fatto che il capitalismo non è necessariamente legato al conservatorismo etico e quindi se lo si vuole combattere non basta essere eticamente progressisti, che è una considerazione tanto ovvia quanto meritevole ( per questo parlavo di un mio giudizio tutto sommato positivo se si mantiene comunque una certa attenzione alle parti che perdono lucidità) , ma non significa nemmeno l'inverso
ed è ancora retorica perchè tirare in mezzo il capitalismo come fai tu significa mistificare con cose non relazionate
nella terza parte finalmente ti scopri un pò con argomentazioni che almeno parlano realmente della questione , e caspita e almeno sii sincero , non puoi continuare a nasconderti dietro lo stesso tipo di argomentazioni che dici di voler combattere , io ti offro la possibilità , anzi ti chiedo caldamente , di esprimerti sulla questione "è giusto dare diritti ai gay? quali?"
basta , non me ne frega niente del fatto che questo non basti a combattere il capitalismo ( ammesso che lo si voglia combattere , ma è un'altra questione) nè se i gay esagerano
quindi sono curioso di sapere , in che modo le unioni civili distruggerebbero la famiglia tradizionale ?
ovviamente comunque la famiglia esiste da sempre , anche se con forme diverse , di certo non esiste da sempre la famiglia nucleare , e io non ho alcun desiderio che sparisca , anzi , ma vorrei capire in che modo un'altra unione che si chiami in altro modo contribuirebbe a farlo , e non scherzo affatto , ripeto , ti chiedo di esporre con chiarezza questo punto , altrimenti di che parliamo? non sfracassiamoci le palle con la retorica dai