Oggi è ven 20 mar 2026, 21:59

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 155 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1 ... 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13 ... 16  Prossimo
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Diego Fusaro
MessaggioInviato: gio 20 lug 2017, 18:12 
Non connesso
Titolare Prima Squadra
Titolare Prima Squadra

Reg. il: gio 28 giu 2012
Alle ore: 6:41
Messaggi: 4484
Invece è anteriore a qualsiasi società capitalista, cristiana, romana o greca; è sempre stata il nucleo fondamentale di ogni comunità.


Share on FacebookShare on TwitterShare on Google+
Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Diego Fusaro
MessaggioInviato: gio 20 lug 2017, 20:08 
Non connesso
Campione Olimpico
Campione Olimpico
Avatar utente

Reg. il: ven 23 nov 2012
Alle ore: 11:00
Messaggi: 7439
Basilio ha scritto:
Invece è anteriore a qualsiasi società capitalista, cristiana, romana o greca; è sempre stata il nucleo fondamentale di ogni comunità.


Esatto, basta leggere Aristotele


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Diego Fusaro
MessaggioInviato: gio 20 lug 2017, 20:39 
Non connesso
Leggenda del Calcio
Leggenda del Calcio
Avatar utente

Reg. il: mar 20 mag 2014
Alle ore: 20:50
Messaggi: 17625
Basta leggere pure la Bibbia, il capitalismo centra poco con la struttura classica della famiglia.

Diciamo che fra popoli primitivi e tribali la famiglia s'è QUASI sempre andata a configurare in determinati modi. In ogni caso io non tendo mai a configurare la realtà con la necessità.
Boh, magari avessi un figlio potrei giudicare meglio; in ogni caso, una famiglia omosessuale si avvicina più alla famiglia tradizionale (stante che questa sia la soluzione migliore, ammesso ne esista una) ché un orfanotrofio sicuro...


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Diego Fusaro
MessaggioInviato: gio 20 lug 2017, 20:42 
Non connesso
Leggenda del Calcio
Leggenda del Calcio
Avatar utente

Reg. il: lun 20 feb 2012
Alle ore: 18:19
Messaggi: 16963
Basilio ha scritto:
JC ha scritto:
quindi il fatto che abbiano adesso sostegno economico e mediatico ( ovvio che sia cosi man mano che aumenta la tolleranza verso queste idee) rende meno valide le loro richieste?

ma non si può semplicemente discutere delle richieste e del se sono giuste o meno?

poi non capisco la parte sulle famiglie , quindi per te la famiglia va dissolta?


Le richieste o, meglio, gli ordini che impartiscono ai governi queste associazioni sono diretta emanazione del loro potere comunicativo, finanziaro e mediatico. Coerentemente con l'agire di qualsiasi lobby, anche i nostri variopinti e chiassosi esponenti delle associazioni lgbt non accettano punti di vista diversi dai loro e pretendano che il legislatore metta a tacere con provvedimenti adeguati ogni voce dissenziente. Per il momento è sufficiente la gogna social: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/ ... id=AB8PVB8. Illiberalità e intolleranza assurte a strumento di lotta contro l'omofobia. Normale così che le persone più limitate e sentimentali raccolgano da questa quotidiana propaganda, fatta di belle parole che descrivono grandi cause, un sentimento di odio ideologico che fa di ogni opinione difforme una professione di avversione ai gay.

C'è un passaggio interessante del mio link che spiega l'alleanza Capitale - associazioni gay: questa penosa religione per deficienti si è sviluppata l’idea per cui il capitalismo può soltanto svilupparsi sulla base del paternalismo maschilista, razzista, omofobo ed antisemita. Rimosso questo bestione conservatore si sarebbe fatto un passo avanti anche verso una società più giusta ed egualitaria.
L’esperienza degli ultimi quaranta anni (1968-2008), un periodo storico abbastanza lungo per permettere già un bilancio di fondo, dimostra esattamente il contrario. In quarant’anni il capitalismo ha liberalizzato il costume, ha contrastato razzismo, omofobia, maschilismo ed antisemitismo [...] e nello stesso tempo ha creato una società oligarchica in cui le diseguaglianze sociali sono molto maggiori, provocatorie e schifose di quaranta anni fa.


Difendere il matrimonio nei suoi elementi fondativi tradizionali è un diritto che non può essere messo in discussione soprattutto da parte di chi non si è mai posto la questione degli effetti di tipo comunitario che produrrebbe il matrimonio gay, e quindi non fa altro che avere un punto di vista dettato da un acritico individualismo. Il fatto che oggi le coppie che si sposano non siano in grado di rispettare un qualsiasi impegno non invalida l'importanza dell'istituto matrimoniale nel suo assetto tradizionale.


basilio mi spiace ma le prime due parti sono ancora solo retorica con la quale continui a sviare la questione centrale

i gay possono eccedere nelle loro richieste , possono avere toni illiberali? certo ma non vedo questo cosa c'entri , non ho mai detto di accettare qualsiasi richiesta , anzi non ho mai detto di accettarne nessuna , ti sto solo chiedendo di esprimerti a riguardo senza tirare in mezzo altro e con onestà , le richieste esagerate vanno negate e tutti devono comunque potersi esprimere nei limiti della legge, nessun problema , questo non cambia assolutamente nulla perchè niente dice sulla tua posizione

la seconda parte non parla dell'alleanza gay-capitale, rileggi e rileggi pure le premesse nel tuo stesso link , parla del fatto che il capitalismo non è necessariamente legato al conservatorismo etico e quindi se lo si vuole combattere non basta essere eticamente progressisti, che è una considerazione tanto ovvia quanto meritevole ( per questo parlavo di un mio giudizio tutto sommato positivo se si mantiene comunque una certa attenzione alle parti che perdono lucidità) , ma non significa nemmeno l'inverso
ed è ancora retorica perchè tirare in mezzo il capitalismo come fai tu significa mistificare con cose non relazionate

nella terza parte finalmente ti scopri un pò con argomentazioni che almeno parlano realmente della questione , e caspita e almeno sii sincero , non puoi continuare a nasconderti dietro lo stesso tipo di argomentazioni che dici di voler combattere , io ti offro la possibilità , anzi ti chiedo caldamente , di esprimerti sulla questione "è giusto dare diritti ai gay? quali?"
basta , non me ne frega niente del fatto che questo non basti a combattere il capitalismo ( ammesso che lo si voglia combattere , ma è un'altra questione) nè se i gay esagerano
quindi sono curioso di sapere , in che modo le unioni civili distruggerebbero la famiglia tradizionale ?
ovviamente comunque la famiglia esiste da sempre , anche se con forme diverse , di certo non esiste da sempre la famiglia nucleare , e io non ho alcun desiderio che sparisca , anzi , ma vorrei capire in che modo un'altra unione che si chiami in altro modo contribuirebbe a farlo , e non scherzo affatto , ripeto , ti chiedo di esporre con chiarezza questo punto , altrimenti di che parliamo? non sfracassiamoci le palle con la retorica dai


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Diego Fusaro
MessaggioInviato: gio 20 lug 2017, 22:45 
Non connesso
Allievo
Allievo

Reg. il: dom 28 giu 2015
Alle ore: 22:24
Messaggi: 2964
Basilio ha scritto:
Invece è anteriore a qualsiasi società capitalista, cristiana, romana o greca; è sempre stata il nucleo fondamentale di ogni comunità.


Concordo con te.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Diego Fusaro
MessaggioInviato: gio 20 lug 2017, 22:54 
Non connesso
Tifoso
Tifoso

Reg. il: lun 18 mar 2013
Alle ore: 1:26
Messaggi: 528
"I centri sociali "okkupati" delle variopinte moltitudini desideranti che confondono il comunismo con la liberalizzazione delle droghe, con il libero godimento trasgressivo post-familiare e con la dissoluzione di ogni identità comunitaria borghese e proletaria potrebbero con diritto essere intitolati a Goerge Soros o a David Rockefeller più che a Marx e Lenin: il loro ribellismo anti-borghese e new global è, infatti, il versante sinistro della ribellione delle élites deterritorializzate contro la vecchia cultura borghese e proletaria, in nome del capitalismo assoluto senza proletari e senza borghesi, ma solo con plebi senza diritti e senza lavoro."

Equivoco credo presente anche quando i partiti della sinistra extra-parlamentare avevano un consenso ed un seguito significativi.
Con la differenza che ora la sinistra è tutta extra-parlamentare, o si appresta a diventarlo. Ma tanto non se ne accorgerà nessuno.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Diego Fusaro
MessaggioInviato: ven 21 lug 2017, 0:21 
Non connesso
Titolare Prima Squadra
Titolare Prima Squadra

Reg. il: gio 28 giu 2012
Alle ore: 6:41
Messaggi: 4484
JC, la questione centrale che ha te preme sviluppare non rientrava nei miei piani per un dibattito qua. Non mi interessa discutere nello specifico di matrmioni gay e tutti i problemi annessi qua, solo denunciare un fenomeno, quello dell'alleanza tra il potere finanziario e quello della cultura che, non deriva da retorica complottistica ma dalla realtà dei fatti. Quarant'anni fa il capitale premiava gli impegni a lungo termine e i legami indissolubili, oggi predilige la disgregazione del tessuto sociale, l'irresponsabilità degli individui, la precarietà dei legami, la proliferazione di desideri da trasformare in diritti.

Alla fine ero intervenuto solo per dire che non è vero che è possibile lottare sia per i diritti sociali che per quelli civili quando sono solo i secondi che raccolgono l'interesse dei giornaloni ome repubblica, del potere finanziaro e del caravanserraglio degli artisti e degli intellettuali


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Diego Fusaro
MessaggioInviato: ven 21 lug 2017, 14:24 
Non connesso
Tifoso
Tifoso

Reg. il: lun 18 mar 2013
Alle ore: 1:26
Messaggi: 528
Forse il primo compito di un pensiero autenticamente critico dovrebbe consistere oggi nel favorire la deglobalizzazione dell’immaginario. Impiego questa formula – “deglobalizzazione dell’immaginario” – richiamandomi a Serge Latouche, che ha parlato a più riprese di “decolonizzazione dell’immaginario”: su questo punto, condivido la sua prospettiva, precisando però che oggi il nuovo colonialismo si chiama globalizzazione.

È, per così dire, il “colonialismo 2.0”: con cui si coartano tutti i popoli del pianeta all’inclusione neutralizzante del modello unico liberal-libertario globalista. Si tratta – come ho detto – di una “inclusione neutralizzante”, giacché la mondializzazione include e insieme neutralizza: include, giacché tutto riassorbe e nulla lascia fuori di sé (ciò che ancora non è incluso è diffamato come antimoderno, reazionario, populista, totalitario, ecc.); e neutralizza, perché, nell’atto stesso con cui annette, disarticola le specificità plurali dei costumi, delle culture, delle lingue. Le sacrifica sull’altare livellante del modello unico classista e reificante del consumatore individuale e senza radici, anglofono e senza identità.

Il mondialismo si caratterizza, in effetti, anche per questo: aspira a vedere ovunque il medesimo, ossia se stesso, il piano liscio del mercato senza barriere e senza frontiere, nei cui spazi stellari tutto scorre senza impedimento nella forma della merce e dei capitali finanziari: è anche e soprattutto per questa ragione che la tarda modernità assume la forma, per citare il compianto Zygmunt Bauman, di una “società liquida” a scorrimento illimitato dei capitali, delle merci e degli esseri umani ridotti a “merci” o a “capitale umano”.

Deglobalizzare l’immaginario – sia chiaro – non significa tornare alla società di “ancien régime”: non significa, cioè, far tornare indietro la ruota della storia. Significa, al contrario, riscontare l’insufficienza e le contraddizioni del mondo globalizzato: e, di lì, articolare un pensiero che si ponga a base di una nuova fondazione del vivere comunitario, andando al di là tanto della cattiva universalità del globalismo, quanto delle forme premoderne nel frattempo tramontate. Ben sapendo, ovviamente, quant’è difficile sistematizzare ciò che ancora non c’è.

continua su: http://www.fanpage.it/il-colonialismo-d ... izzazione/
http://www.fanpage.it/


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Diego Fusaro
MessaggioInviato: ven 21 lug 2017, 14:40 
Non connesso
Leggenda del Calcio
Leggenda del Calcio
Avatar utente

Reg. il: lun 20 feb 2012
Alle ore: 18:19
Messaggi: 16963
Basilio ha scritto:
JC, la questione centrale che ha te preme sviluppare non rientrava nei miei piani per un dibattito qua. Non mi interessa discutere nello specifico di matrmioni gay e tutti i problemi annessi qua, solo denunciare un fenomeno, quello dell'alleanza tra il potere finanziario e quello della cultura che, non deriva da retorica complottistica ma dalla realtà dei fatti. Quarant'anni fa il capitale premiava gli impegni a lungo termine e i legami indissolubili, oggi predilige la disgregazione del tessuto sociale, l'irresponsabilità degli individui, la precarietà dei legami, la proliferazione di desideri da trasformare in diritti.

Alla fine ero intervenuto solo per dire che non è vero che è possibile lottare sia per i diritti sociali che per quelli civili quando sono solo i secondi che raccolgono l'interesse dei giornaloni ome repubblica, del potere finanziaro e del caravanserraglio degli artisti e degli intellettuali


eh no basilio , quella non è la questione che a me preme sviluppare , è la questione da trattare se davvero vuoi parlare di diritti civili , cioè semplicemente chiedersi se sono giusti o meno
tu invece continui ad aggirare il punto , probabilmente vergognandoti delle tue stesse posizioni o ritenendole troppo deboli(può essere pure che sei in buona fede , ma il problema è troppo chiaro per crederci davvero) , e a denigrarli trasversalmente mescolandoli ad altro
e la maniera in cui lo fai si basa su assunzioni totalmente illogiche , non si può lottare sia per i diritti civili che per quelli sociali perchè ai grandi giornali interessano solo i primi , e che significa? questo è un motivo per chiedere ANCHE i diritti sociali se uno la pensa cosi , ma non dice nulla sulla correttezza dei diritti civili

sono le stesse cose scritte dall'inizio che non incontrano risposta se non la ripetizione degli stessi fallaci concetti appena si genera un pò di spazio nelle pagine per non metterli in relazione diretta con le obiezioni , che probabilmente nemmeno leggete , addirittura si va indietro invece che andare avanti , visto che ho smesso di divertirmi da parecchio ( anche perchè ho provato a essere il più accomodante possibile , niente battute , niente faccine , nemmeno ho espresso più le mio opinioni) e non voglio trascinare la discussione nè scaldarmi smetto di intervenire finchè non leggo qualche passo in avanti , probabilmente vengo meno a qualche dovere sociale lasciandovi continuare a piacimento , ma non vedo soluzione e io ovviamente non sono mica il vosto educatore ( e ci mancherebbe non fraintendetemi eh )
mi dispiace parecchio però perchè vi sto offrendo da dieci pagine la possibilità di esporre la vostra posizione ( sia sui diritti civili che su quelli sociali , ma con chiarezza e onestà come è giusto che sia ,senza giochetti, senza mescolare le cose e senza creare schieramenti opposti) che voi dite osteggiata dalla retorica , e invece restate aggrappati proprio a quella , mi dispiace davvero , ma me ne farò una ragione , questo è solo un forum di calcio


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Diego Fusaro
MessaggioInviato: sab 22 lug 2017, 8:08 
Non connesso
Leggenda del Calcio
Leggenda del Calcio

Reg. il: ven 22 mag 2015
Alle ore: 20:02
Messaggi: 12159
JC io lascerei perdere, chi non si rende conto di non avere argomenti dotati della minima coerenza e di portare avanti solo battaglie personali pericolose e violente non può cambia idea.

Chi ha analizzato un minimo la storia (molto meglio di me e di te suppongo peraltro) sa che si tratta di fandonie, di fumo negli occhi, del vero oppio dei popoli. Fusaro in tal senso è negativo e pericoloso perché maschera istanze reazionarie e servili nei confronti del potere come qualcosa di rivoluzionario e originale, e lo fa dall'alto di una cattedra (dimostrando così per ma millesima volta che le cattedre non servono a un #@*§ in questo ambito).

I famigerati grandi giornali sono in realtà schierati in massa contro questi diritti civili: l'asservimento al Vaticano in ambito LGBT è vergognoso e diffuso a macchia d'olio; in materia di immigrazione da tempo si fomenta un odio razziale strisciante che mi pare definitivamente sdoganato.
Poi certo ci si scandalizza quando si usa la parola "negro" o "gay", ma nella sostanza si fomenta solo discriminazione e un trattamento subumano supportato da quasi tutti. Nessuno urla contro chi paga miserie o tratta come bestie, si urla contro le bestie che "rubano il lavoro". Davvero c'è bisogno di spiegare che si tratta di un ragionamento debolissimo e di un servilismo patetico?

Guarda un po' il potere è per i gay e per gli immigrati (davvero, siamo oltre la barzelletta di cattivo gusto) e poi tutti sono schierati in massa contro di loro, con forme e modalità oramai di una violenza vergognosa e sdoganata ovunque. Fusaro è servo di questo modo di pensare che è strumentale al potere in ogni fibra, in ogni cellula. Discriminare gli sfruttati è strumentale al potere e chi fomenta questa forma di discriminazione è un servo, qui ne vediamo tanti.

Il fine è palesemente quello e mi stupisce ci sia bisogno di rimarcarlo in continuazione: i servi sono qui a sbraitare contro i rifugiati (trattati come bestie) e contro chi lavora a basso costo (ma in questo caso non è un diritto sociale?) anziché contro chi li usa, è davvero necessario spiegare oltre?

Lasciali nel loro brodo, dal canto mio sono felicissimo di distinguermi da questo pensiero unico (perché è così, questo forum rispecchia la realtà in modo cristallino: sono in stragrande maggioranza, poveracci) e servile. Se avessero un minimo di coerenza sarebbero in piazza a manifestare contro il padlone che guadagna con queste discriminazioni, ma non hanno i cogglioni per farlo: è molto più facile stare dalla parte del pensiero unico e sbraitare contro i gay che invocano diritti o contro i negri che rubano il lavoro. Che pena ragazzi, ma per davvero: ci sarebbe da ridere, se non fosse che questa maggioranza (che si fa forte dei numeri, perché è gente senza cogglioni, si parla di tigri di carta) deborda, è ovunque, trova conforto in larga parte della stampa servile e nella politica che - proprio perché deve servire il potere - fomenta guerre fra poveri, e induce i disperati a rivolgere il proprio odio verso chi è ancora più disperato, o a discriminare chi è sempre stato discriminato e da qualche decennio alza la testa.
Chi asseconda questo meccanismo (Fusaro, la Meloni e tanti utenti del forum) è un patetico servo e dovrebbe almeno avere il coraggio di ammetterlo. Io preferisco prenderla con chi è più forte di me e non me ne frega un #@*§ di nazionalità, religioni, tradizioni che non esistono.


Top
 Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 155 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1 ... 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13 ... 16  Prossimo

Risposta Rapida
Titolo:
Messaggio:
 

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 11 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  
Powered by phpBB® Forum Software © phpBB Group
Traduzione Italiana phpBBItalia.net basata su phpBB.it 2010