Reg. il: mer 28 dic 2016 Alle ore: 17:26 Messaggi: 7311
Romeo ha scritto:
Ah si? Mi spieghi bene che cosa voglia esattamente dire con il suo sparlare?
A me è sembrata la solita retorica del #@*§ anti-occidentale, in questo caso ancora più priva di logica del solito.
Sogno un confronto tra Boldrin e gente tipo Orsini, per farmi due risate
52:14. Il modo giusto di rispondere ai retori di sta fava.
Giusto per informazione, l'altro cialtrone di Fabbri si è rifiutato di fare un confronto con Boldrin.
In quanto Fabbri e Limes sono filo russi no? Associare Fabbri e Barbero a Orsini credo sia analfabetismo funzionale. Fa riderissimo poi che Caracciolo, dipinto da te come filo russo è membro della fondazione Italia USA. Ormai sei come le nazifeministe di Freeda, non ne azzecchi una. P.s. Che confronto vuoi fare con uno che dice che la Russia è una #@*§ perché ci sono i Russi ubriachi che picchiano le donne e vanno a fare le escort in un'analisi geopolitica? giusto sulla cloaca di Twitch può stare e giusto per te può essere un luminare da ascoltare seriamente invece che un #@*§ che parla di cose che non sa per farsi due risate. Ovviamente laureato in economia, ovvero la più fake delle lauree tecnico/scientifiche.
La macchina della propaganda di Mosca è diventata talmente invadente che oramai decide chi deve presenziare nei palinsesti televisivi e chi deve scrivere sui giornali circa la questione Ucraina, anche in paesi europei. Questa situazione è anche comprovata dal fatto che dalla fine della rivoluzione del Maidan alcuni esperti Italiani di Ucrainistica (uno per tutti Massimiliano di Pasquale) sono stati esclusi da qualsiasi trasmissione televisiva o radiofonica. La loro esclusione, dovuta in gran parte al fatto di non avere l’orologio con le lancette sintonizzate sull’ora di Mosca, ha comportato un reale impoverimento del dibattito e tali persone sono state sostituite con tuttologi i cui meriti principali si riassumono nell’essere dei pretoriani di Putin.
Essendo che tutti noi viviamo in una società dai ritmi frenetici e siamo immersi all’interno di una saturazione di informazione, difficilmente ci ricordiamo quanto dichiarato magari un anno e mezzo fa dai tuttologi che ci spiegano il mondo. Sono così andato a rivedermi un dibattito del maggio 2014 (https://www.youtube.com/watch?v=wbStuxtui3s) in cui Lucio Caracciolo all’indomani dell’occupazione della Crimea spiegava cosa sarebbe successo in Ucraina nei mesi successivi. Sorpresa !! Non ne aveva azzeccata una… parlava di guerra civile imminente, di esercito Ucraino che stava disertando per passare con i russi o per tornare a casa, di improbabili elezioni presidenziali in Ucraina, di balcanizzazione dell’Ucraina, di milioni di Ucraini che volevano tornare sotto l’ala di Putin.
C’è quanto basta per porsi la domanda se il direttore di una rivista geopolitica che non azzecca una previsione sia la persona adatta a spiegare agli italiani cosa sta succedendo in quell’area del mondo.
Incuriosito dalle teorie del direttore ho continuato a vedere le sue lectio magistralis sull’Ucraina e come secondo video youtube (https://www.youtube.com/watch?v=q3wtb-mOKyY) mi ha proposto un’altra chicca, Lucio Caracciolo in compagnia di Giulietto Chiesa (noto propagandista putiniano e ospite fisso nelle trasmissioni televisive di Mosca) parla all’interno di una trasmissione propagandistica russa in videoconferenza con Mosca. Durante i convenevoli iniziali Caracciolo ottiene il plauso dei russi per aver dedicato un intero numero alla “riunificazione” (si badi bene non occupazione o invasione) della Crimea alla Russia. Ascoltando pochi minuti della trasmissione e avendo contezza dell’argomento trattato si capisce che è una trasmissione infarcita di falsità ad uso e consumo unicamente della propaganda di guerra. Caracciolo addirittura arriva ad asserire che in Italia vi è una forte informazione antirussa (???) e che le sue analisi non trovano un adeguato spazio sui media in quanto esisterebbe una “informazione unilaterale” a favore degli oligarchi Ucraini (le solite teorie del complotto atlantista-giudaico-massonico che fanno tanta presa a Mosca). Inoltre definisce un grosso errore cercare di dare una Nazione agli Ucraini in quanto (probabilmente) secondo lui si tratterebbe di una popolazione vassalla di rango inferiore che mai dovrebbe tentare di rompere le catene ideologiche che la legano al dominio russo.
Senza entrare nella querelle Caracciolo – Ambasciata Ucraina, c’è da chiedersi se non sarebbe meglio invitare qualche volta in più in TV l’Ambasciatore ucraino Perelygin e lasciare più di tempo libero a Lucio Caracciolo che potrebbe utilizzarlo per informarsi meglio sull’Ucraina.
PS.. Dott. Caracciolo, imparare come si pronuncia Ucraina sarebbe un primo passo apprezzabile
Boldrin è perfetto per combattere questa gente. Poi ha detto la verità. È un fatto che la maggior parte delle escort al mondo sono russe. Com'è del resto un fatto che la violenza domestica in Russia non viene punita per legge.
Sicuramente lui ha estermizzato la cosa, ma dire che è pieno di russi ubriachi che picchiano le donne non è una fantasia e nemmeno razzismo, ma un fatto documentato. https://www.google.com/search?q=russia+ ... e&ie=UTF-8
Reg. il: mar 20 set 2016 Alle ore: 3:10 Messaggi: 4561
Vimarna ha scritto:
Morta la donna incinta con il suo bimbo che aveva partorito dopo l'attacco all'ospedale di Maripuol.
Al di là di tutte le cifre su morti e feriti e i discorsi di politologi (veri e improvvisati), la guerra è soprattutto questo. Ma noi che viviamo a migliaia di km di distanza nella tranquillità delle nostre città non siamo in grado di capirlo fino in fondo.
Ultima modifica di Sandro il lun 14 mar 2022, 14:58, modificato 1 volta in totale.
Forum Supporter Fino al : 31/12/2019
Reg. il: dom 11 dic 2016 Alle ore: 8:17 Messaggi: 2993 Località: Milano
Romeo ha scritto:
Poi ha detto la verità. È un fatto che la maggior parte delle escort al mondo sono russe.
Si ma anche le Ucraine... Grande qualita' sia nella forma che nella sostanza della prestatzione, gran bel calcio e grandi risultati, ma sono come il caviale... Non economiche
La macchina della propaganda di Mosca è diventata talmente invadente che oramai decide chi deve presenziare nei palinsesti televisivi e chi deve scrivere sui giornali circa la questione Ucraina, anche in paesi europei. Questa situazione è anche comprovata dal fatto che dalla fine della rivoluzione del Maidan alcuni esperti Italiani di Ucrainistica (uno per tutti Massimiliano di Pasquale) sono stati esclusi da qualsiasi trasmissione televisiva o radiofonica. La loro esclusione, dovuta in gran parte al fatto di non avere l’orologio con le lancette sintonizzate sull’ora di Mosca, ha comportato un reale impoverimento del dibattito e tali persone sono state sostituite con tuttologi i cui meriti principali si riassumono nell’essere dei pretoriani di Putin.
Essendo che tutti noi viviamo in una società dai ritmi frenetici e siamo immersi all’interno di una saturazione di informazione, difficilmente ci ricordiamo quanto dichiarato magari un anno e mezzo fa dai tuttologi che ci spiegano il mondo. Sono così andato a rivedermi un dibattito del maggio 2014 (https://www.youtube.com/watch?v=wbStuxtui3s) in cui Lucio Caracciolo all’indomani dell’occupazione della Crimea spiegava cosa sarebbe successo in Ucraina nei mesi successivi. Sorpresa !! Non ne aveva azzeccata una… parlava di guerra civile imminente, di esercito Ucraino che stava disertando per passare con i russi o per tornare a casa, di improbabili elezioni presidenziali in Ucraina, di balcanizzazione dell’Ucraina, di milioni di Ucraini che volevano tornare sotto l’ala di Putin.
C’è quanto basta per porsi la domanda se il direttore di una rivista geopolitica che non azzecca una previsione sia la persona adatta a spiegare agli italiani cosa sta succedendo in quell’area del mondo.
Incuriosito dalle teorie del direttore ho continuato a vedere le sue lectio magistralis sull’Ucraina e come secondo video youtube (https://www.youtube.com/watch?v=q3wtb-mOKyY) mi ha proposto un’altra chicca, Lucio Caracciolo in compagnia di Giulietto Chiesa (noto propagandista putiniano e ospite fisso nelle trasmissioni televisive di Mosca) parla all’interno di una trasmissione propagandistica russa in videoconferenza con Mosca. Durante i convenevoli iniziali Caracciolo ottiene il plauso dei russi per aver dedicato un intero numero alla “riunificazione” (si badi bene non occupazione o invasione) della Crimea alla Russia. Ascoltando pochi minuti della trasmissione e avendo contezza dell’argomento trattato si capisce che è una trasmissione infarcita di falsità ad uso e consumo unicamente della propaganda di guerra. Caracciolo addirittura arriva ad asserire che in Italia vi è una forte informazione antirussa (???) e che le sue analisi non trovano un adeguato spazio sui media in quanto esisterebbe una “informazione unilaterale” a favore degli oligarchi Ucraini (le solite teorie del complotto atlantista-giudaico-massonico che fanno tanta presa a Mosca). Inoltre definisce un grosso errore cercare di dare una Nazione agli Ucraini in quanto (probabilmente) secondo lui si tratterebbe di una popolazione vassalla di rango inferiore che mai dovrebbe tentare di rompere le catene ideologiche che la legano al dominio russo.
Senza entrare nella querelle Caracciolo – Ambasciata Ucraina, c’è da chiedersi se non sarebbe meglio invitare qualche volta in più in TV l’Ambasciatore ucraino Perelygin e lasciare più di tempo libero a Lucio Caracciolo che potrebbe utilizzarlo per informarsi meglio sull’Ucraina.
PS.. Dott. Caracciolo, imparare come si pronuncia Ucraina sarebbe un primo passo apprezzabile
Boldrin è perfetto per combattere questa gente. Poi ha detto la verità. È un fatto che la maggior parte delle escort al mondo sono russe. Com'è del resto un fatto che la violenza domestica in Russia non viene punita per legge.
Sicuramente lui ha estermizzato la cosa, ma dire che è pieno di russi ubriachi che picchiano le donne non è una fantasia e nemmeno razzismo, ma un fatto documentato. https://www.google.com/search?q=russia+ ... e&ie=UTF-8
Ma porca #@*§ oh. A me sembra palese che la stragrande maggioranza dell'informazione sia pro Nato e Ucraina in questo caso (e ci mancherebbe altro in Italia). Non posso ripassare tutta la vita di Caracciolo per trovare quando ha parlato pro Russia e quando pro Nato, ma credo che sia solo uno che prova a ragionare fuori dalla logica binaria Occidente buono, tutto il resto #@*§. Io sono occidentale ed anti Putin, proprio perché sono occidentale, e non mi piacerebbe vivere in Russia o paesi affini, ma mi pare chiaro che la Russia in modo un po' anacronistico stia provando a riprendersi l'influenza persa sui territori circostanti tra 1990 e 2010. Questo è l'obbiettivo, contrastante con quello di UE e NATO. Ci fosse stato uno meno violento di Putin avrebbe provato a farlo in modo diverso, ma la filosofia rimane quella della guerra di potere per evitare che anche l'Ucraina entri definitivamente nella sfera di influenza occidentale. È semplicemente la Storia dell'umanità che si ripete, per quanto cruda. Non so cosa farebbero gli USA con un Messico che diventa una costola della Cina, probabilmente nel 2022 non una guerra di questo tipo, ma non starebbero sereni a farsi inculare. Su Boldrin: ma porca #@*§ anche i Giapponesi bevono come spugne e considerano le donne carta straccia, il mondo arabo idem (senza bere), in Africa non credo ci siano chissà che diritti civili rispettati e non credo che gli Ucraini siano diversi dai russi. Poi il discorso Escort: c'è una statistica rapportata al numero di donne per stato per dice che le russe sono molto più delle altre? Ma poi non è in generale quelle dell'est, no solo le russe, queste sono davvero le parole dell'uomo della strada. Come si fa a parlare con qualcuno che dice #@*§ così in primis e poi che diavolo c'entra con la guerra in sè? Odio termini come Russofobia, ma se non sono deliri generalisti/etnico questi non so davvero cosa lo siano. Boldrin è l'esempio di accademico suonato a cui tutte le esperienze di vita fatte non hanno portato alcuna profondità di analisi.
Reg. il: dom 12 mar 2017 Alle ore: 12:24 Messaggi: 7331
Ma Boldrin è utile e perfetto proprio per quello, in questo caso, per la sua parlata da strada. Gente come Orsini, Fabbri, Caracciolo e compagnia bella, sono da mandare a fare in #@*§, quando ci scassano i #@*§ ripetutamente con la retorica anti-occidentale. Bisogno metterli al muro con i fatti e poi mandarli a fare in #@*§.
Infatti trovo la sua entrata in scena con un: "vai a fare in #@*§ tu e l'establishement americano" spettacolare Meglio gli intellettuali con la parlata da strada, ma concreti, che dicono le cose chiaramente, piuttosto certi retori che girano intorno alla questione e alla fine, fanno la solita ridicola propaganda anti-Usa.
Io scommetto che a parti inverse (come facevano ai tempi del vietnam), i pacifisi finti-comunistodi di oggi griderebbe alla resistenza degli ucraini e non alla resa. Poi per me gli ucraini è meglio che si arrendano e finisca la carneficina, ma non è l'occidente a dover decidere non inviando armi che loro richiedono. La retorica degli anti-Usa che criticano le vittime poi è disgustosa.
Reg. il: dom 5 ott 2014, Alle ore: 20:37 Messaggi: 20699
Orsini non ha detto cose sbagliate, avrà sbagliato i modi (ma dobbiamo pensare che la sua Università l'ha palesemente censurato, e dal tono della sua voce si capisce che la cosa lo abbia abbastanza provato), ma ciò che ha detto credo vada oltre gli schieramenti che si sono creati, io per esempio sarò sempre dalla parte della Nato e dell'Europa ma non posso in alcun modo dire che lui ha torto. L'America sta curando i suoi interessi, la Russia sta curando i suoi interessi, noi pensiamo di poter valere qualcosa ma non contiamo un #@*§ ed è solo l'ennesima prova del fallimento del progetto Europa. Se lui ha veramente fatto un'interrogazione parlamentare nel 2017 avvertendo dei piani di Putin, significa che veramente lo sapevano anche i gatti ciò che sarebbe successo. Sentendolo capisco anche perché Putin abbia mandato giù soldati disorganizzati, carri armati obsoleti e missili non teleguidati per difendersi dalla tattica americana e lasciar circolare voce di un esercito russo come di 4 scappati di casa stile italiani in Russia.
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