JC ha scritto:
ma anche la stessa questione da cui nasce il topic lo dimostra , in venezuela c'era un'ideologia diversa , legittima fino a che sostenuta dal popolo , che adesso ha liberamente (di certo non mi verrai a dire che avevano più potere di pressioni quelli all'opposizone) cambiato idea
e guarda un pò , domani chi vuole vivere come un comunista potrà farlo ancora , a patto di non costringere gli altri , mentre prima chi voleva fare diversamente non poteva
IL VENEZUELA DI NUOVO SOTTO ATTACCOAncora una volta è in corso un attacco molto ben organizzato contro il governo democratico popolare del Venezuela.
Un attacco fatto di
manipolazioni monetarie, sabotaggio economico, campagna mediatica internazionale avversa all’economia del paese, nonostante gli ottimi indicatori economici e diffamazione della società petrolifera statale.
I disordini dell’ultima settimana hanno causato 3 morti e 66 feriti.
La tattica è la stessa adottata dall’opposizione non-democratica negli ultimi 15 anni dalla prima elezione del presidente Hugo Chavez.
Stessa identica tattica usata nelle cosiddette Rivoluzioni Arcobaleno nell'Europa dell'Est, in Libia, in Siria, in Egitto e ora in Ucraina.
Lo scopo è quello di creare una parvenza di caos, di provocare le forze di polizia, di screditare il governo attraverso i principali media internazionali per favorire disordini civili, o anche una guerra civile (come è avvenuto con successo in Siria); e, infine, promuovere le giuste condizioni per un intervento o un’occupazione internazionale.
(...)
L'attacco al Venezuela, l’obiettivo di creare il malcontento popolare, si è concretizzato in questo modo:
Guerra monetaria. Iniziata con un assalto alla valuta, con la manipolazione del mercato nero del dollaro, con l’ottenimento, da parte del Governo, di dollari a prezzo di favore dietro false motivazioni.
Falsa carenza di beni di consumo. In un sol colpo, proprio mentre stava per iniziare lo shopping natalizio, c’è stato un aumento scandaloso del prezzo delle merci e una carenza di beni alimentari.
Molti ricchi commercianti hanno accumulato beni di prima necessità come farina di mais, zucchero, sale, olio da cucina, carta igienica, ecc. nascondendoli in depositi o spedendoli in Colombia, attraverso un’operazione di contrabbando ben architettata.
L'esercito ha scoperto un ponte illegale costruito per le moto, sul quale transitavano le merci di contrabbando.
Migliaia di sacchi di prodotti alimentari sono stati rinvenuti abbandonati e lasciati marcire per le strade secondarie della Colombia: e questo non era contrabbando economico, ma un contrabbando per ragioni politiche.
Attacco alla società petrolifera PDVSA: La stampa internazionale ha fatto circolare la notizia che la PDVSA stava fallendo perché invece di re-investire i suoi utili, li stava utilizzando per programmi sociali, e che il paese era a corto di petrolio.
Stranamente non capita mai che faccia circolare la voce che in Canada o in Arabia Saudita scarseggi il petrolio.
Hanno anche diffuso l’assurda notizia che il Venezuela stava importando benzina dagli Stati Uniti.
Il fatto è che la PDVS possiede la CITGO, grande compagnia petrolifera degli Stati Uniti, la cui raffineria spesso rimanda in Venezuela un liquido speciale utilizzato per migliorare la qualità della benzina 95.
Secondo l’autorevole Petroleum Intelligence Weekly [iii] la PDVSA è ancora una delle prime 5 compagnie petrolifere del mondo.[iii]
Campagna mediatica per screditare l'economia. I media internazionali per anni non hanno fatto che prevedere morte e distruzione per l’economia del Venezuela.
Tuttavia l’economia del paese sta andando bene.
Le sue esportazioni di petrolio l’anno scorso ammontavano a $ 94 miliardi di dollari, mentre le importazioni hanno raggiunto solo i 59,3 milioni di dollari – un minimo record. Le riserve nazionali sono a 22 miliardi di dollari e l'economia ha un’eccedenza (e non un deficit) del 2,9 % di PIL.
Il paese non ha debiti interni o esteri particolarmente onerosi.[iv] Sono tutti questi degli ottimi indicatori che farebbero invidia a molti paesi dell’Europa, agli Stati Uniti e al Canada.
La banca multinazionale Wells Fargo ha recentemente dichiarato che il Venezuela è una delle economie emergenti maggiormente al sicuro da possibili crisi finanziarie e la Bank of America Merril Lynch ha raccomandato ai suoi investitori di acquistare titoli di Stato venezuelani [v]
Esagerazioni dei rischi per la sicurezza. Il Venezuela, purtroppo, ha un elevato tasso di criminalità, come la maggior parte dei paesi dell'America Latina. La recente morte di una giovane coppia molto in vista nel panorama mediatico del paese, ha spinto l'opposizione ad esagerare il senso di insicurezza.
Maduro ha risposto con un Piano Generale per la Pace, utilizzando polizia locale, coinvolgendo le amministrazioni comunali e le collettività locali, dividendo le città in settori, evidenziando le zone “calde” e istituendo delle pattuglie speciali, creando 25 comitati di cittadini per il controllo di Polizia per un totale di 250 persone, garantendo nuovi servizi a favore delle vittime dei crimini, (...)."
(
http://www.comedonchisciotte.org/site/m ... &sid=12964)