Oggi è ven 3 apr 2026, 22:03

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 225 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1 ... 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11 ... 23  Prossimo
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: dom 8 feb 2009, 9:16 
Non connesso
'O patoffo
'O patoffo

Reg. il: ven 5 nov 2004,
Alle ore: 10:15
Messaggi: 1210
Allora, ho approfondito vari aspetti.

1) In realtà non si tratta di 48 ore. Il problema è che dopo quattro giorni in totale assenza di alimentazione ed idratazione si innescano nell'organismo dei processi che portano alla morte, indipendentemente dal fatto che alimentazione ed idratazione riprendano. Parliamo di danni permanenti che non possono essere più sanati. Eluana ha fatto già due giorni con alimentazione ed idratazione ridotta e oggi sarà il primo col sondino totalmente chiuso
2) Sulla possibilità che Napolitano non firmi la legge perchè interferirebbe con una sentenza passata in giudicato ci sono due correnti di pensiero tra i giuristi. Per alcuni il DDL sarebbe incostituzionale, per altri trattandosi di un decreto non si ravviserebbe incostituzionalità. In sostanza c'è quanto basta perchè Napolitano rimandi al mittente il DDL per modifiche o sollevi la questione presso la Corte Costituzionale, e visto come si è regolato col DL non mi sorprenderei se lo facesse
3) Gli "addetti ai lavori" ritengono piuttosto difficile che, come dice Berlusconi, si arrivi ad approvare il decreto entro mercoledì, per questioni tecniche. L'idea più diffusa è che serrando i tempi si possa arrivare a fare tutto entro lunedì 16, Napolitano permettendo. A ciò aggiungiamo che i Radicali faranno un'opposizione molto decisa, che verrà presentata una valanga di emendamenti che, anche se accorpati, porteranno via del tempo. Insomma, la cosa è difficile
4) Se anche ce la si dovesse fare entro mercoledì/giovedì sarebbero passati quattro giorni di sospensione totale e due di sospensione parziale di nutrizione ed idratazione, con la conseguenza che la loro ripresa non solo non salverebbe Eluana, ma la condurrebbe ad una lunghissima agonia. A quel punto non oso pensare le accuse incrociate che voleranno sulla vicenda per arruffianarsi l'elettorato teocon e teodem
5) Sono stati inviati degli ispettori alla clinica "La Quiete" da Sacconi. Se questi nel loro rapporto ravvisassero inadeguatezze della struttura potrebbe esserci l'ennesima coup de theatre, con una ripresa provvisoria dell'alimentazione che darebbe tempo al DDL di essere approvato. Ma tutto questo sempre nel dubbio che la ripresa arrivi troppo tardi e Napolitano permettendo

Insomma, la crociata di Berlusconi ha un'alta probabilità di insuccesso e potrebbe portare ad un rimedio peggiore del male. Tutto ciò non fa che confermare l'idea che mi sono fatto in questi giorni: si tratta di semplici bagatelle per poter dire alla fine "Io me ne lavo le mani, sono stati loro", politicizzando il dramma di Eluana.


Share on FacebookShare on TwitterShare on Google+
Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: dom 8 feb 2009, 9:42 
Non connesso
Leggenda del Calcio
Leggenda del Calcio
Avatar utente

Reg. il: mer 28 lug 2004
Alle ore: 8:38
Messaggi: 29780
"Nessuno monopolio su fine vita"
Il presidente Napolitano su caso Eluana
Nuovo intervento del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sul caso Eluana Englaro. "Nessuno ha il monopolio sulla fine della vita" ha detto aggiungendo "la vicinanda con chi soffre non è un monopolio, anche per persone alle soglie estreme della vita".

Englaro: "Venite a vedere Eluana"
Appello padre a premier e Capo Stato
Il padre di Eluana Englaro lancia un appello al Presidente della Repubblica Napolitano e al presidente del Consiglio Berlusconi. In una nota invita "entrambi, ed essi soli, a venire ad Udine per rendersi conto, di persona e privatamente, delle condizioni effettive di mia figlia Eluana, su cui si sono diffuse notizie lontane dalla realtà che rischiano di confondere e deviare ogni commento e convincimento".

"Ridicolo 'no' preventivo Colle"
Eluana,Berlusconi:"Mai chiesto lettera"
Silvio Berlusconi torna sul caso del dl su Eluana Englaro: "Con i non poteri che ha il presidente del Consiglio, l'ipotesi di una prassi che fa intervenire il presidente della Repubblica addirittura prima che si prendano le decisioni è veramente una cosa che fa ridere'' dichiara. Chiedere un parere al Quirinale prima di varare un decreto, "succede sempre per cortesia istituzionale, pero' noi di certo non avevamo chiesto una lettera".

Berlusconi: "La Costituzione è di ispirazione sovietica"

TORINO - Un Silvio Berlusconi come sempre a tutto campo, quello che si presenta - tra gli applausi - sul palco torinese di Confindustria. Il premier, con una mossa a sorpresa, straccia le 26 pagine del suo discorso, e dice alla platea di voler trasformare il suo intervento in un botta e risposta con i suoi interlocutori: "Fatemi domande birichine", chiede agli imprenditori presenti (tra cui Umberto Agnelli). Ne segue un fiume di dichiarazioni sugli argomenti più vari, con alcuni passaggi destinati a fare impennare la polemica politica: come quello in cui il capo del governo definisce "di ispirazione sovetica" alcuni passaggi della nostra Costituzione.


il messagero

:vom


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: dom 8 feb 2009, 9:49 
Non connesso
Leggenda del Calcio
Leggenda del Calcio
Avatar utente

Reg. il: mer 28 lug 2004
Alle ore: 8:38
Messaggi: 29780
Effino e non solo, hai scritto un sacco di cose sul tuo punto di vista da cattolico, dogmi, convinzioni, in diversi casi anche completamente fuori tema.

Altri hanno fatto l'errore di replicarti, spostando l'asse della discussione su temi religiosi di nessuna rilevanza nel merito della questione.

Perché tu parli della "volontà di Dio", o di ciò che presumi esserlo, così in assoluto, ma eviti accuratamente di affrontare in modo serio il discorso centrale, ossia la TOTALE irrilevanza dei contenuti delle sacre scritture nell'amministrazione giuridica delle cose terrene, che risponde a fonti scritte di tutt'altro genere.

E questo è quanto.

Ciò che fa la differenza tra una persona religiosa e un fondamentalista è la capacità o meno di accettare l'esistenza dell'altro e di riconoscergli ogni diritto a vivere la propria vita secondo le proprie inclinazioni e le proprie convinzioni, nel rispetto reciproco e senza invadenza.

Non c'è nulla di sbagliato nel far valere le proprie convinzioni, nel cercare di promuoverle con forza e determinazione. Ciò che è profondamente sbagliato è pensare di poterle imporre coercitivamente al prossimo. Errore in cui cade la chiesa quando pretende NON di parlare ai propri fedeli perché si comportino in un certo modo, ma di forgiare un ordinamento giuridico che obblighi la totalità dei cittadini ad osservare quei dettami, mettendo fuori legge anche in termini legali chi se ne dovesse discostare.

Tu, in tutti questi tuoi interventi, non hai mai (credo volutamente) affrontato questa questione, quel confine che passa tra la tua rispettabilissima opinione e una legge dello stato, tra le tue sacrosante scelte di vita e l'ordinamento giuridico di uno stato pluralista.

PLURALISTA. E' questa la chiave,

e aggiungo che molti fanno i vaghi....mentre la "posizione netta" l'ha stabilita la Legge, con innumerevoli gradi di giudizio. La sentenza e' definitiva e operativa, questa e' la sola posizione che bisognerebbe tenere in considerazione.
E se un berlusconi qualsiasi, che tanto si lamenta dello "statalismo", ricorre al parlamento per andare contro la stessa legge suprema dello Stato, si puo' solo rabbrividire.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: dom 8 feb 2009, 9:49 
Non connesso
Leggenda del Calcio
Leggenda del Calcio
Avatar utente

Reg. il: mer 28 lug 2004
Alle ore: 8:38
Messaggi: 29780
Vi segnalo e vi invito a leggere un articolo di Ezio Mauro che ho appena letto, mi sembra una sintesi eccellente di quanto è avvenuto negli ultimi giorni, utile a tracciare il quadro d'insieme di ciò che sta succedendo attorno a questa storia triste.



La svolta bonapartista

UNA questione di vita e di morte, una tragedia familiare, un caso di amore e di disperazione tra genitori e figlia che cercava di sciogliersi nella legalità dopo un tormento di 17 anni, è stato trasformato ieri da Silvio Berlusconi in un conflitto istituzionale senza precedenti tra il governo e il Quirinale, con il Capo dello Stato che non ha firmato il decreto d'urgenza del governo sul caso Englaro, dopo aver inutilmente invitato il Premier a riflettere sulla sua incostituzionalità, e con Berlusconi che ha contestato le prerogative del Presidente della Repubblica, annunciando la volontà di governare a colpi di decreti legge senza il controllo del Quirinale. Pronto in caso contrario a "rivolgersi al popolo" per cambiare la Costituzione.

Il Presidente del Consiglio non era mai intervenuto in questi mesi nel dibattito morale, politico e culturale sollevato da Beppino Englaro con la scelta di chiedere la sospensione della nutrizione artificiale per sua figlia, ponendo fine ad un'esistenza vegetativa di 17 anni, giudicata irreversibile da 14. Ma ieri l'istinto populista ha consigliato al Premier di scegliere proprio il dramma pubblico di Eluana, giunto al culmine della sua valenza emotiva sollecitata dalla cornice di sacralità guerresca del Vaticano, per sfidare Napolitano su una questione di fondo: il perimetro e la profondità del potere del suo governo, che Berlusconi vuole sovraordinato ad ogni altro potere, libero da vincoli e controlli, dominus incontrastato del comando politico.

È uno scontro che segna un'epoca, perché chiude la prima fase di un quindicennio berlusconiano di poteri contrastati ma bilanciati e ne apre un'altra, che ha l'impronta risolutiva di una resa dei conti costituzionale, per arrivare a quella che Max Weber chiama l'"istituzionalizzazione del carisma" e alla rottura degli equilibri repubblicani: con la minaccia di una sorta di plebiscito popolare per forzare il sistema esistente, disegnare una Costituzione su misura del Premier, e far nascere infine un nuovo governo, come fonte e risultato di questa concezione tecnicamente bonapartista, sia pure all'italiana.

Il caso Eluana, dunque, nel momento più alto della discussione e della partecipazione del Paese, si è ridotto a pretesto e strumento di una partita politica e di potere. Berlusconi aveva infine ceduto alle pressioni del Vaticano e all'opportunità di dare alla sua destra senz'anima e senza tradizione un'identità cristiana totalmente disgiunta dalle biografie e dai valori, ma legata alla precettistica e alle politiche concrete della Chiesa: così ieri mattina ha annunciato al Consiglio dei ministri la volontà di varare un decreto legge di poche righe, per vanificare la sentenza definitiva della magistratura che accoglie la richiesta di Beppino Englaro, e per impedire la sospensione già avviata ad Udine dell'alimentazione e dell'idratazione per Eluana.

Il Presidente della Repubblica, che già aveva spiegato giovedì al governo l'insostenibilità costituzionale del decreto, ha deciso di assumersi su un caso così delicato una pubblica responsabilità, che non si presti ad equivoci davanti all'esecutivo, al Parlamento, alla pubblica opinione. Dando forma e sostanza all'istituto della "moral suasion", ha scritto una lettera a Berlusconi in cui spiega le ragioni che rendono impossibile il decreto, se si guarda - come il Capo dello Stato deve guardare - soltanto alla Costituzione, ai suoi principi, ai criteri che stabilisce per la decretazione d'urgenza. C'è una legge sul fine-vita davanti al Parlamento, dice Napolitano nel messaggio, c'è la necessità di rispettare una pronuncia definitiva della magistratura, se non si vuole violare "il fondamentale principio della separazione e del reciproco rispetto" tra poteri dello Stato, c'è la norma costituzionale dell'uguaglianza tra i cittadini davanti alla legge, quella sulla libertà personale, quella sulla possibilità di rifiutare trattamenti sanitari. Ci sono poi i precedenti di altri inquilini del Quirinale - Pertini, Cossiga, Scalfaro - che non hanno firmato decreti-legge, e soprattutto c'è la funzione di "garanzia istituzionale" che la Costituzione assegna al Capo dello Stato. Da qui l'invito al governo di "evitare un contrasto", riflettendo sulle ragioni del no del Presidente.

Con ogni probabilità è stato questo richiamo al ruolo di garanzia del Quirinale, unito al gesto pubblico di rendere nullo il decreto del governo, rifiutandosi di emanarlo, che ha convinto Berlusconi a sfruttare l'occasione per aprire la contesa suprema sul potere al vertice dello Stato. In conferenza stampa il Premier ha spiegato la sua scelta sul caso Englaro con motivazioni morali ("Non mi voglio sentire responsabile di un'omissione di soccorso per una persona in pericolo di vita") ma anche con giudizi medico-scientifici approssimativi ("Lo stato vegetativo potrebbe variare"), e con affermazioni incongrue e sorprendenti: "Eluana è una persona viva, che potrebbe anche avere un figlio".

Ma il cuore del ragionamento berlusconiano è un altro: la lettera di Napolitano è impropria, perché il giudizio sulla necessità e urgenza di un decreto spetta per Costituzione al governo e non al Quirinale, mentre il giudizio di costituzionalità tocca al Parlamento. Non solo, ma il decreto d'urgenza è l'unico vero strumento di governo in un sistema costituzionale antiquato. E se il Capo dello Stato "decidesse di caricarsi della responsabilità di una vita", non firmando il decreto, il governo si ribellerebbe invitando il Parlamento "a riunirsi ad horas" per approvare "in due o tre giorni" una legge stralcio che anticipi il testo in discussione al Senato, bloccando così l'esito della vicenda Englaro. Eluana, tuttavia, è già sullo sfondo, ridotta a corpo ideologico e a pretesto politico. Ciò che a Berlusconi interessa dire è che non si può governare il Paese senza la piena e libera potestà governativa sui decreti legge. "Si può arrivare ad una scrittura più chiara della Costituzione. Senza la possibilità di ricorrere a decreti legge, tornerei dal popolo a chiedere di cambiare la Costituzione e il governo".

La sfida è esplicita, addirittura ostentata. Quirinale e Parlamento devono capire che il governo assumerà il potere legislativo attraverso i decreti legge, della cui ammissibilità sarà l'unico giudice, con le Camere chiamate ad una ratifica automatica di maggioranza e il Capo dello Stato costretto ad una firma cieca e meccanica. Berlusconi vuole decidere da solo, in un'aperta trasformazione costituzionale che realizza di fatto il presidenzialismo, aggiungendo potestà legislativa all'esecutivo nella corsia privilegiata della necessità e dell'urgenza, criteri di cui il governo è insieme beneficiario e giudice unico, senza lasciar voce in capitolo al Capo dello Stato. Un Capo dello Stato minacciato pubblicamente dal Premier, se non firma il decreto per un deficit costituzionale, di "caricarsi della responsabilità di una vita". Qualcosa che non era mai avvenuto nella storia della Repubblica, per i toni politici, per i modi istituzionali, per la sostanza costituzionale: e anche per la suggestione umana.

La risposta di Napolitano poteva essere una sola: con rammarico, il Presidente non firma, perché il decreto è incostituzionale. L'assunzione di responsabilità del Quirinale rende nullo il decreto, e costringe Berlusconi a imboccare la strada parlamentare, sia pure con le forme improprie annunciate ieri. Ma la lacerazione rimane, il progetto di salto costituzionale anche. È un progetto bonapartista, con il Premier che chiede di fatto pieni poteri in nome del legame emotivo e carismatico con la propria comunità politica, si pone come rappresentante diretto della nazione e pretende la subordinazione di ogni potere all'esecutivo. Avevamo avvertito da tempo che qui portavano le leggi ad personam, i "lodi" che pongono il Premier sopra la legge, la tentazione continua di sovraordinare l'eletto dal popolo agli altri poteri. Ieri, Napolitano ha saputo opporsi, in nome della Costituzione. La risposta del Premier è stata che il Capo dello Stato non potrà mai più opporsi, e la Costituzione cambierà.

Ecco perché la data di ieri apre una fase nuova nella vita del Paese, una Terza Repubblica basata su una nuova geografia del potere, una nuova legittimità costituzionale, un nuovo concetto di sovranità, trasferito dal popolo al leader. Si può far finta di non vedere cosa sta accadendo, con l'immorale pretesto della tragedia di Eluana? Ieri la voce più forte a sostegno di Napolitano è stata quella del Presidente della Camera, che sembra ormai muoversi in un perimetro laico e costituzionale, da destra repubblicana. Dall'altra sponda del Tevere, mai così stretto, è venuto il plauso a Berlusconi del Cardinal Martino, presidente del pontificio consiglio Giustizia e Pace, e la sua "profonda delusione" per la scelta di Napolitano di non firmare il decreto. Come se insieme alle chiavi di San Pietro il Vaticano avesse anche la golden share del governo italiano e delle sue libere istituzioni. Certo, sotto gli occhi attoniti del Paese e sotto gli occhi che non vedono di Eluana Englaro ieri è andato in scena uno scambio di favori al ribasso, col Dio italiano consegnato alla destra berlusconiana, come un protettorato, in cambio di una difesa di valori disincarnati e precetti vaticani, da parte di un paganesimo politico servile e mercantile. Dal caso Eluana non nasce una forza cristiana: ma un partito ateo e clericale insieme, che è tutta un'altra cosa.

(7 febbraio 2009)


http://www.repubblica.it/2009/02/sezion ... aro-2.html


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: dom 8 feb 2009, 12:48 
Non connesso
Amministratore
Amministratore
Avatar utente

Reg. il: gio 6 mar 2003,
Alle ore: 0:53
Messaggi: 4050
Località: Trinidad e Tobago
Ma con le migliaia di piccoli suicidi assistiti, per alimentazioni interrotte, fili staccati, medicamenti non somministrati che ci sono ogni anno in Italia, io non capisco neppure perché sta cosa sia diventata motivo di dibattito pubblico.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: dom 8 feb 2009, 13:00 
Non connesso
<b>The Empire State User</b>
<b>The Empire State User</b>
Avatar utente

Reg. il: gio 25 nov 2004
Alle ore: 19:02
Messaggi: 7405
Località: 330 7th Ave & 28th St, Manhattan, New York, US
Ross23 ha scritto:
Ma con le migliaia di piccoli suicidi assistiti, per alimentazioni interrotte, fili staccati, medicamenti non somministrati che ci sono ogni anno in Italia, io non capisco neppure perché sta cosa sia diventata motivo di dibattito pubblico.


è la stessa cosa che dice mio padre,mi ha detto che ogni medico,difronte ad una richiesta di un paziente di porre fine a "certe" situazioni se in accordo con la sua coscienza lo fa,senza fare baccano,scalpore,fare esposti a tribunali,senza rendere pubblico il suo caso....e poi chiede il silenzio sulla vicenda...vabbè...

Cita:
e aggiungo che molti fanno i vaghi....mentre la "posizione netta" l'ha stabilita la Legge, con innumerevoli gradi di giudizio. La sentenza e' definitiva e operativa, questa e' la sola posizione che bisognerebbe tenere in considerazione.
E se un berlusconi qualsiasi, che tanto si lamenta dello "statalismo", ricorre al parlamento per andare contro la stessa legge suprema dello Stato, si puo' solo rabbrividire.


ma va la!!non esiste ancora una legge dello stato!!!!il parlamento non ha mai legiferato su quest'argomento.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: dom 8 feb 2009, 13:11 
Non connesso
Allenatore in Seconda
Allenatore in Seconda
Avatar utente

Reg. il: gio 6 mar 2003,
Alle ore: 9:19
Messaggi: 9438
Località: Vicenza
Ross23 ha scritto:
Ma con le migliaia di piccoli suicidi assistiti, per alimentazioni interrotte, fili staccati, medicamenti non somministrati che ci sono ogni anno in Italia, io non capisco neppure perché sta cosa sia diventata motivo di dibattito pubblico.


Perchè Eluama fa audience e porta voti.

Byez


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: dom 8 feb 2009, 13:13 
Non connesso
The Dude
The Dude
Avatar utente

Reg. il: mer 5 mag 2004,
Alle ore: 20:18
Messaggi: 24542
Località: milano
Cita:
Ma con le migliaia di piccoli suicidi assistiti, per alimentazioni interrotte, fili staccati, medicamenti non somministrati che ci sono ogni anno in Italia, io non capisco neppure perché sta cosa sia diventata motivo di dibattito pubblico.


Cita:
è la stessa cosa che dice mio padre,mi ha detto che ogni medico,difronte ad una richiesta di un paziente di porre fine a "certe" situazioni se in accordo con la sua coscienza lo fa,senza fare baccano,scalpore,fare esposti a tribunali,senza rendere pubblico il suo caso....e poi chiede il silenzio sulla vicenda...vabbè...


Cita:
il parlamento non ha mai legiferato su quest'argomento.


ai vostri quesiti vi siete dati da soli la risposta :asd

perché dobbiamo restare per sempre il paese del "si fa ma non si dice"?

Aborto clandestino va bene, anche se rischiosissimo, ma negli ospedali nooooo, è omicidio. La prostituzione è un non-problema, non esiste, chiudiamo gli occhi e diamo le multe alle poveracce e ai clienti, ma guardiamoci bene dal regolarizzarla. L'eutanasia sommersa è un fenomeno comune, ma guai a urtare i trombonazzi vaticani legalizzandola, non sia mai. Si fa tutto, ma tutto nascosto, che non venga intaccata la nostra immagine linda di persone perbene.

ma vaffancùlo :asd


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: dom 8 feb 2009, 13:43 
Non connesso
Amministratore
Amministratore
Avatar utente

Forum Supporter
Fino al : 31/12/2019
Reg. il: ven 7 mar 2003,
Alle ore: 0:47
Messaggi: 10110
Località: H͖̤͖̠̹ͅi̞̺̭̦͎̦̦͓g̲͔̪̰̳̬h͚̯̫͕w̘͚̟̠͍̹̻͚a̞̗̗ͅy͇̱͍͎̲̠ͅ ̖̗͙̤̫̥̝̞̩S͇̭͈̬̠̳̲̞ͅt̼a̱̰̱͉Я̲̰
Quoto.
Beppino Englaro ha solo voluto fare le cose secondo le regole, e si è infilato in questo ginepraio.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: dom 8 feb 2009, 13:44 
Non connesso
Leggenda del Calcio
Leggenda del Calcio
Avatar utente

Reg. il: mer 28 lug 2004
Alle ore: 8:38
Messaggi: 29780
Cita:
è la stessa cosa che dice mio padre,mi ha detto che ogni medico,difronte ad una richiesta di un paziente di porre fine a "certe" situazioni se in accordo con la sua coscienza lo fa,senza fare baccano,scalpore,fare esposti a tribunali,senza rendere pubblico il suo caso....e poi chiede il silenzio sulla vicenda...vabbè...

e te ne vanti pure? :rofl :rofl

mi raccomando non ti porre delle domande....


Top
 Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 225 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1 ... 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11 ... 23  Prossimo

Risposta Rapida
Titolo:
Messaggio:
 

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: fuzz77 e 7 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  
Powered by phpBB® Forum Software © phpBB Group
Traduzione Italiana phpBBItalia.net basata su phpBB.it 2010