Reg. il: mer 28 dic 2016 Alle ore: 17:26 Messaggi: 7337
Romeo ha scritto:
termopiliano ha scritto:
Il punto di vista di Dario Fabbri sul ruolo degli Usa...
Ho notato come Fabbri abbia un pensiero simile all'ideologo di Putin, Dugin.
Per lui non contano gli individui, ma solo le collettività, che possono essere ovviamente mandate più facilmente al macello, in guerra. L'autoderterminazione dei popoli, il diritto internazionale, la democrazia sono più o meno, sciocchezze. Esistono solo potenze che perseguono la potenza e cercano di espandere la loro sfera di influenza. Una sorta di Risiko. Quello che il mondo occidentale ha cercato di costruire dopo la seconda guerra mondiale è roba post storica, e non conta.
Poi ripete a pappagallo sta storia, che chi abita negli imperi persegue la gloria. Vivono di gloria dice lui. Cioè negli Usa o anche in Russia, tra avere 100 mila euro in banca e andare a fare la guerra per la gloria del paese, i cittadini opterebbero per la seconda.
Un cialtrone di prima categoria.
Tuo commento totalmente fuori luogo in questo caso. A leggerlo pensavo avesse detto cose attinenti al tuo commento, invece le tue sono cose che rispetto al discorso non c'entrano un #@*§. Qua ha detto cose logicissime (a differenza di altre volte). Sei meraviglioso Romè.
Per il resto quoto praticamente ciò che ha scritto JC.
Reg. il: mer 18 mag 2005 Alle ore: 0:45 Messaggi: 34983 Località: Dudley
Io credo che gli Stati Uniti gongolano se l'Ucraina diventa un Afganistan e Russia e Europa vanno in rovina economica. A Washington e dintorni si staranno fregando le mani.
Reg. il: mer 18 mag 2005 Alle ore: 0:45 Messaggi: 34983 Località: Dudley
La Russia ha bandito l’export di fertilizzanti agricoli, settore dove è il principale produttore mondiale. Con conseguenze che minacciano di essere drammatiche per l’agricoltura europea e per tutti i consumatori. «Ci sarà scarsa disponibilità di nutrienti e quel poco che si troverà sarà estremamente costoso», avverte Julia Meehan, esperta di Icis, intervistata dal Sole 24 Ore. Il periodo della concimazione si avvicina: per alcune colture... Cosa questo significhi è presto detto: ulteriore e pesantissima inflazione alimentare, poiché quegli elementi sono alla base dei fertilizzanti utilizzati in agricoltura. E quando un centro di analisi finanziaria di prim’ordine come quello di Rabobank parla chiaramente di Russia che si prepara a dichiara guerra economica all’Occidente. Sui mercati oggi il nitrato d’ammonio è quasi introvabile, e quando c’è il suo costo è passato da 250 a 670 euro alla tonnellata. «Il nitrato di ammonio sta peraltro venendo a mancare proprio nella fase decisiva per la crescita delle spighe, diminuendo inevitabilmente la produttività con il taglio dei raccolti - scrive la Coldiretti in una nota - una scelta che danneggia gravemente le aziende agricole già in difficoltà a causa dei rincari di tutti i fertilizzanti legati all'impennata del costo del gas scatenata dal conflitto». Secondo i dati dei Consorzi agrari d’Italia l'urea è balzata a 750-800 euro a tonnellata contro i 350 euro a tonnellata dello scorso anno, il perfosfato minerale è passato da 170 agli attuali 330 euro alla tonnellata, mentre i concimi a contenuto di potassio sono schizzati da 450 a 850 euro. «Il risultato - dice la Coldiretti - è che il 40% delle imprese agricole è costretta a ridurre i raccolti».
Reg. il: sab 9 feb 2019, Alle ore: 12:28 Messaggi: 6757 Località: Milano Centro Storico
Prima l'Ucraina s'arrende e meglio è. È il male minore. La Russia non scherza. E sarebbe meglio che anche gli altri Paesi limitrofi non tirassero troppo la corda con il discorso di entrare nella NATO, perché rischierebbero a loro volta di essere invasi. Per loro è meglio far parte della NATO ed essere bombardati dai russi o vivere in (relativa) tranquillità ma con la NATO fuori dai piedi? Lo so che sono discorsi cinici, ma è l'unica verità. La Russia non scherza, ma molti non sembrano averlo capito.
Reg. il: mer 18 mag 2005 Alle ore: 0:45 Messaggi: 34983 Località: Dudley
O Futeboleiro ha scritto:
Prima l'Ucraina s'arrende e meglio è. È il male minore. La Russia non scherza. E sarebbe meglio che anche gli altri Paesi limitrofi non tirassero troppo la corda con il discorso di entrare nella NATO, perché rischierebbero a loro volta di essere invasi. Per loro è meglio far parte della NATO ed essere bombardati dai russi o vivere in (relativa) tranquillità ma con la NATO fuori dai piedi? Lo so che sono discorsi cinici, ma è l'unica verità. La Russia non scherza, ma molti non sembrano averlo capito.
Reg. il: dom 28 lug 2013 Alle ore: 9:23 Messaggi: 49676
Vimarna ha scritto:
Vimarna ha scritto:
termopiliano ha scritto:
Comunque il rischio di farsi prendere da una sorta di russofobia sembra esserci tutto. Se arrivi ad annullare un corso su Dostoevskij (come successo all'Università Bicocca di Milano) la cosa inizia a preoccupare.
Follia pura. Purtroppo come al solito si sta perdendo il senso della misura.
Ritornando sull'argomento quoto quanto scritto da Massimo Cacciari.
"Come accade spesso nei momenti di crisi, succede che ti va in crisi il cervello. Ed è il pericolo più tragico che in periodi di questo genere ti possono capitare. Quando cessi di ragionare, di articolare il discorso e procedi per grumi: sì sì, no no. Nero e bianco. Buono e cattivo. Le forze del male contro le forze del bene. Si sta precipitando in questa deriva."
Reg. il: lun 27 ago 2007 Alle ore: 23:51 Messaggi: 29479 Località: Bergamo
O Futeboleiro ha scritto:
Prima l'Ucraina s'arrende e meglio è. È il male minore. La Russia non scherza. E sarebbe meglio che anche gli altri Paesi limitrofi non tirassero troppo la corda con il discorso di entrare nella NATO, perché rischierebbero a loro volta di essere invasi. Per loro è meglio far parte della NATO ed essere bombardati dai russi o vivere in (relativa) tranquillità ma con la NATO fuori dai piedi? Lo so che sono discorsi cinici, ma è l'unica verità. La Russia non scherza, ma molti non sembrano averlo capito.
Be', fino ad ora nessun paese che fa parte della Nato è stato bombardato dai russi.
Comunque l'Ucraina non è che se si arrende non entra nella Nato, se si arrende diventa uno stato satellite che deve obbedire a Mosca.
Poi per carità, magari è meglio, ma non lo so io, e non lo sai nemmeno tu. Quello che mi sembra è che gli ucraini non stiano dimostrando un grandissimo desiderio di finire sotto i russi.
Che poi peraltro credo che la Nato non abbia il minimo interesse nel far sì che l'Ucraina entri a farne parte. E lo stesso anche la UE, nonostante le dichiarazioni di facciata.
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