Romeo ha scritto:
Non mi pare che il paragone con Gheddafi sia azzeccato. E non ricordo tutta sta gente rinnegare l'amicizia con Gheddafi.
Berlusconi non l'ha mai fatto. E ha ragione, perché il principale criminale in quel caso fu Sarkozy.
L'intervento in Libia è stata una porcata.
Il paragone tra Gheddafi e Putin è inappropriato. Gheddafi era un dittature, Putin non solo è un dittature, ma è un pericolo per l'umanità. Gheddafi si faceva i fatti suoi, la Libia era un paese discretamente prospero.
Beh Gheddafi si è fatto i fatti suoi fino ad un certo punto. Restano i legami oscuri (e finanziamenti vari) a gruppi terroristici di varia natura e bandiera. Tralasciando la gestione del potere nazionale. Di certo non parliamo di uno con le mani linde e pinte (poi sulle ragioni della sua caduta non ci entro). Mi fa comunque specie come il tuo metro di giudizio circa l'operato di un dittatore sia collegato al livello di prosperità del paese (come a dire, se il paese se la passa bene ben venga la presenza del dittatore). Strana logica la tua.
Poi comunque mica volevo paragonare la Libia alla Russia o la leadership politica dei due leader, ci mancherebbe.
Il mio tentativo di paragone era limitato esclusivamente al fatto che quei politici che prima avevano legami o avevano apprezzato l'operato politico dell'uno o dell'altro quando hanno sentito puzza di bruciato hanno fatto a gara a smarcarsi o a far finta di niente.
(Berlusconi non avrà negato l'amicizia con Gheddafi ma si è "giustificato" accusando anche il centrosinistra di aver flirtato con il leader libico, sempre tentativi di smarcamento sono).
Poi si, è chiaro che nel caso di Putin il tentativo di smarcamento è ben più fragoroso (per ovvie ragioni).