Socrate ha scritto:
Autentica o meno, sapete come se ne uscirà da quest'operazione?
Ciuffetto fatto fuori per sempre, maggiori restrizioni alle libertà su internet e maggiori responsabilità per i grossi social che diverranno editori a tutti gli effetti, discredito lato del dissenso fatto scivolare in categorie sempre più deprecabili (totalmente coerente con una dinamica già ben avviata, e magari lollate a leggere questo ma quando leggete "oscurata la pagina x" commentate "hanno fatto bene").
Questo succederà. Non è il movente? In ogni caso questo è quel che succederà, e quindi a prenderla nel #@*§ saranno guardacaso i rivoltosi, piccoli e grandi.
Le mie fonti erano Repubblica caro il mio Red che riprendeva il Washington post.
Ciò che ho sottolineato è effettivamente la direzione verso cui sembriamo procedere, e sinceramente la cosa non mi piace neanche un po'. Forse è una visione pessimistica nel senso che magari non si arriverà fino a questo punto, ma la direzione sembra quella.
Diciamo che è la degenerazione a cui può portare un momento storico come questo. E non può che essere un danno per la democrazia. Se la democrazia vuole crescere questo è il modo giusto per non farlo, mettiamola così.
Sulla risposta che mi hai scritto prima concordo ma solo parzialmente, anch'io cerco spesso di rifuggire dalle categorizzazioni (infatti prima ho usato il termine "complottisti" per semplicità), soprattutto quando queste vengono create ad arte, con una velocità impressionante e con una definizione a volte molto vaga.
Nel caso del coronavirus la cosa è stata evidentissima, l'epiteto "negazionista" è stato ripescato dal contesto in cui veniva utilizzato prima, (cioè negazionista dell'Olocausto, un fatto storico accertato e documentato) e riadattato in fretta e furia per includere dentro chiunque, dai veri negazionisti del virus (e se ci si fosse fermati lì ci stava), a coloro che negavano l'utilità della mascherina, a coloro che negavano o anche solo dimensionavano la pericolosità del virus, a coloro che criticavano legittimamente la gestione dell'emergenza, e così via...un calderone in cui buttare dentro qualunque posizione scomoda, da quelle oggettivamente sbagliate a quelle ardite e anche ad alcune posizioni critiche ma perfettamente razionali e legittime. Di conseguenza è un termine che è stato svuotato di significato.
Il problema è quando si passa dall'altra parte come dice JC, e cioè la narrativa istituzionale viene "creata" con una velocità incredibile, ma non per questo dev'essere falsa, anzi. Spesso è così perchè i fatti sono evidenti. In questo caso ammetto di non essere informatissimo ma è evidente che Trump ha istigato i suoi elettori, sapendo di avere una schiera di seguaci estremisti che lo vedono come una sorta di Messia (e aveva strizzato loro l'occhio per anni, con messaggi ambigui).
Il problema spesso sta nel come viene comunicata e immediatamente "storicizzata" questa narrazione (eppure una volta per "storicizzare" un evento ci volevano anni se non decenni, mentre nel regno del pensiero veloce già 1 settimana o 1 mese dopo viene creato il termine dispregiativo in cui includere chiunque osi imporre, o anche solo proporre, una versione diversa; e in virtù di questa storicizzazione precoce la narrazione ufficiale non può più essere criticata, se non da minoranze che, se anch'esse si pongono in un modo sbagliato come spesso succede, sono destinate ad essere derise, il che ovviamente porta solo a un ulteriore allargamento del gap).
E' un discorso molto complesso e ce ne sarebbe molto da dire, mi sembra sempre di girare attorno alla questione ripetendomi e di parlare di un sacco di roba senza riuscire a centrare il punto.
Posto che il termina "complottista" a volte viene anch'esso svuotato di significato, i "fan" di QAnon esistono eccome e c'è una buona percentuale di elettori di Trump che crede davvero a tutta o parte di quella fantasia di complotto che non può che apparire fuori da ogni logica a chiunque non abbia perso completamente la testa. Molti di loro credono davvero che Trump, che fino a 3 mesi fa era probabilmente l'uomo più potente al mondo, sia il loro paladino e lotti in continuazione contro i poteri forti (cosa che chiaramente non ha senso, Trump è stato per anni, anche prima che entrasse in politica, egli stesso un "potere forte").
La cosa su cui si dovrebbe riflettere è: tutte persone che possiamo genericamente definire "complottisti" esistono ma non è che sono nati "complottisti".
Sono persone normali, (magari mediamente non molto istruite, ok, ma non è che tutti nel mondo abbiano una laurea e questo non ti rende per forza una persona "intelligente") che negli anni hanno maturato una sfiducia
totale verso le istituzioni, verso la politica, verso i media, verso gli organi di informazione ufficiali. E questo numero è cresciuto a dismisura negli ultimi anni.
Come è stato possibile tutto ciò, come si è arrivati a questo punto, in cui decine di milioni di persone credono a realtà alternative allucinanti tipo quelle descritte da QAnon e lo scollamento con la realtà è così "totale"?
Su questo ci si deve interrogare. Rispondere con frasi fatte tipo "a voi non la si fa" (straabusata sui social, ormai fa veramente cascare le braccia

) o "colpa loro" non risolve nulla chiaramente, e presuppone un rifiuto della democrazia in quanto ci sarebbero troppe persone che "ignoranti sono e ignoranti restano" in modo irrecuperabile (gli altri ovviamente, mai che uno si autoincluda tra la "gente comune", in questa "massa informa e indistinta di subumani").
Il modo in cui viene gestita la comunicazione da parte dei media ufficiali è stato probabilmente sbagliato, ignorando completamente la questione o derubricandola a minoranza di poco conto.
E il modo in cui i social stanno intervenendo lascia molte perplessità. Eppure si leggono tanti opinionisti secondo cui Twitter e Facebook sono intervenuti in ritardo, dovevano assolutamente intervenire prima (e come? Con la censura? E chi decide cosa censurare e cosa no?). E cosa sarebbe successo se Twitter avesse cominciato a censurare Trump 1 anno fa? Non sarebbe stata assolutamente una soluzione, avrebbe solo inasprito la tensione sociale.
Tutto ciò non può che essere un male per la democrazia.
Scusate il post molto lungo e confuso, l'ho scritto molto velocemente.
Sul tema Trump, QAnon, fantasie di complotto e come porsi consiglio questo doppio speciale uscito a settembre su Internazionale, che riprende e aggiorna temi già affrontati in altri articoli di 2 anni fa:
https://www.internazionale.it/reportage ... rima-partehttps://www.internazionale.it/opinione/ ... onda-parteAnche la seconda metà di questo articolo, dal paragrafo "Complotti veri e immaginari" in poi, è molto interessante:
https://www.internazionale.it/reportage ... -complotto