Cita:
ggiungo che i vertici delle strutture ministeriali e degli apparati organizzativi delle forze dell'ordine sono fortemente contrari all'introduzione di un numero identificativo sulle divise, cosa che esiste ovunque nel mondo. E anzi, in Belgio e Olanda si mette anche il nome e - guarda caso - il numero di casi catalogabili come "tortura" (a proposito, siamo i soli a non prevedere ancora il reato come tale, e non può essere un caso) è ristrettissimo: i violenti e le teste calde sono ovunque, ma se responsabilizzi le parti i casi in cui la cosa emerge sono rarissimi.
Ovvio che se si gode di una pressoché totale impunità si sarà indotti ad abusare del proprio potere.
Fermo restando che mi trovo daccordo con l'introduzione di entrambi, le obiezioni sono assolutamente fondate.
Introdurli senza una revisione delle garanzie, dei protocolli, delle regole di ingaggio, dei limiti entro cui sono costrette ad operare le fdo (che sono differenti) è azione propagandistica priva di senso e dalle pericolose conseguenze.
Si scorda troppo facilmente che siamo un paese che ha eletto ad eroe uno che lanciava un estintore contro le fdo.
Se vogliamo attuare opere di dissuasione, che si vada in tutte le direzioni, perchè non è possibile che in qualunque manifestazione di scateni una
guerriglia e si passi impuniti o quasi.
Quanto al fatto che sia difficile indagare sulle fdo, beh...questo è dovuto alla natura stessa del loro operare ma attenzione, è un arma a doppio
taglio, spesso è difficile anche discolparsi.
Tra i vari amici che ho nelle fdo almeno tre hanno subito processi ingiusti e anche condanne ingiuste, poi riparate ma dopo anni
di sofferenza che hanno lasciato il segno.
Ma ciò non fa notizia.