Makanaky ha scritto:
Oltre a complimentarmi per il post di Ciccio G, rispondo a Casca: so che ciò che Fusaro sostiene sui transessuali e sull'orgoglio omosessuale gli ha attirato moltissime critiche di omofobia. Io rispetto il tuo punto di vista ma sono d'accordo con Fusaro: è un dato di fatto che la sinistra cosiddetta radicale, quella insomma che proviene da ciò che era Rifondazione, abbia molto spesso anteposto i diritti "interclassisti" a quelli dei lavoratori nelle proprie rivendicazioni. Questo per un fatto semplice: ha accettato di far parte di governi profondamene lontani dagli ideali che a parole quella sinistra con la falce e martello si proponeva di continuare a voler rappresentare, ripiegando sulle molto più "innocue" ed inoffensive, per il grande capitale, battaglie per i diritti civili. Infatti ora ha preferito chiamarsi "sinistra arcobaleno": un modo per deporre implicitamente i propri tratti davvero distintivi ed identitari e abbracciarne altri molto più generici ed inoffensivi. O comunque ha di fatto accettato le compatibilità di sistema: Sinistra Italiana e le altre componenti della sinistra "istituzionale" non si professano di certo come forze anticapitalistae e neppure anti-europeiste. Al massimo dicono che non gli va bene QUESTA Europa. Verrebbe da chiedergli allora: e cosa avrebbe quest'Europa che non fosse già visibile nei suoi trattai costitutivi, quando cioè si decise di andare verso una progressiva integrazione delle politiche, a partire dalla moneta, e quindi verso un concomitante svuotamento della sovranità dei singoli Paesi? Basterebbe la figura di Prodi, era tutto già scritto nell'aver accettato per due volte di far parte della maggioranza politica guidata da uno dei più accesi sostenitori del processo di integrazione europeo a carattere iper-liberista.
Poi Fusaro dice un'altra cosa per me del tutto condivisibile: quel mondo che festeggia in maniera variopinta e colorata una diversità che è solo un'altra forma di espressione dei geni umani (non si vede perché non si festeggi anche per l'orgoglio eterosessuale...) finisce con l'edulcorare un sistema economico che andrebbe cambiato. In sostanza: quali sarebbero le priorità dell'umanità?
Non stiamo parlando di un fenomeno assimilabile alla lotta contro l'apartheid sudafricano, tanto per fare un esempio. Quella sì che era una lotta di carattere progressista.
Si ma c'è proprio un errore di fondo che nasconde, secondo me, un'intolleranza di base. Diritti lgbt come anche legalizzazione delle droghe, diritti delle donne, eutanasia ecc...cioè ciò che, almeno all'apparenza, è caro alla sinistra non è collegato in nessun modo ai lavoratori e al capitalismo. Trovarci dei legami può essere curioso, e ve ne esistono di sicuro, ma non di tipo ideologico. E' proprio sbagliato da un punto di vista logico sostenere che se sei a favore dei diritti omosessuali allora sei prono al capitale. E infatti si incorre in errori di sostanza come quello che hai fatto tu, non c'è alcun motivo per festeggiare l'orgoglio eterosessuale, per lo stesso motivo per cui c'è la festa della donna e non dell'uomo, c'è davvero bisogno di spiegare il perchè?
Parlate di oppressi e oppressori, però poi valgono solo quelli che decidete voi. Donne, immigrati, omosessuali, transessuali ecc...SONO oppressi.
Poi sono d'accordo con te, i poveri lo sono ancora di più, oggi se si vuole cambiare la società bisogna innanzitutto cambiare i rapporti economici (Marx insegna).
Ma le due cose sono totalmente slegate. Anche a me da un fastidio immondo che la sinistra non si occupi più dei lavoratori e dei poveri e si accontenti di difendere le più svariate minoranze ma vedere le due cose in contrapposizione è totalmente fazioso. Il commento giusto dovrebbe essere "bravi che difendete X e Y ma in teoria dovreste difendere ancora più Z!" Tutta sta retorica per cui si pone X e Y contro Z è stucchevole e, tra l'altro, è contradditoria dato che pone in conflitto gruppi di oppressi aumentando le tensioni sociali e remando contro alla coscienza di classe. In questo non c'è differenza, se non di linguaggio, con Salvini. Che invece di dire immigrati e italiani unitevi contro banchieri e tecnocrati fa mettere contro i poveracci. Il famose dividi et impera che proprio Fusaro usa come accusa ai suoi detrattori.