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 Oggetto del messaggio: Re: Diego Fusaro
MessaggioInviato: dom 16 lug 2017, 15:45 
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Reg. il: ven 22 mag 2015
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Le adozioni esistono in Olanda e America da una vita e funzionano esattamente come le adozioni eterosessuali.
Non possiamo trasformare le nostre fisime e i nostri retaggi culturali in limiti per le altre persone, in primis i minori, alla faccia dei paroloni con cui ci riempiamo la bocca a sproposito (liberisti, liberali e 'sta cippa: solo quando fa comodo però).

L'adozione è sempre subordinata alla possibilità per il nucleo familiare di soddisfare le esigenze del minore, che giustamente viene sopra tutto. La cosa funziona da decenni in paesi civilizzati con cui ci riempiamo la bocca quando fa comodo.

Consiglio a tutti un giro esplorativo al Tribunale per i minorenni, giusto per toccare con mano lo scempio di moltissime situazioni familiari: davanti questioni così complesse ci nascondiamo dietro un fastidio/retaggio irrazionale (di questo si tratta e negarlo è miope o pura malafede)?

A me non può fregare di meno sinceramente, credo che vada tutelato l'interesse dei minori (spesso abbandonati a sé stessi anche da assistenti sociali e Tribunale, per non parlare di tutti i problemi di contorno: violenza, abbandono, mancanza di forme di sostentamento minime, mancata iscrizione a scuola, trafugamenti. Davanti a situazioni simili, che non sembrano scandalizzare nessuno, ci scaldiamo per l'adozione perché dà fastidio a noi senza ragioni valide: per me è davvero vergognoso e disumano).

Sul rapporto diritti civili-diritti sociali quoto JC ma del resto non sta scritto da nessuna parte che siano in contrapposizione, chi suppone lo siano per me maschera l'insofferenza per i diritti civili.


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 Oggetto del messaggio: Re: Diego Fusaro
MessaggioInviato: dom 16 lug 2017, 15:49 
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Sulle adozioni specifico che sono favorevole se in funzione residuale ,se devono restare negli istituti meglio anche una famiglia gay verso i quali non ho alcun pregiudizio morale

Nel caso della procreazione assistita (eterologa) o dell'utero in affitto invece è proprio per l'interesse del minore che sono contrario,ma questo vale anche per le coppie etero


Ultima modifica di JC il dom 16 lug 2017, 15:52, modificato 2 volte in totale.

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 Oggetto del messaggio: Diego Fusaro
MessaggioInviato: dom 16 lug 2017, 15:49 
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Reg. il: ven 22 mag 2015
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Credo però che la colpa sia anche di una parte dell'associazionismo civile che si affretta a prendere le distanze da tutto ciò che puzza di vecchia sinistra (sindacalismo, tutela del lavoro), e d'altra parte anche dell'arretratezza culturale di parte della sinistra storicizzata, che vede come il fumo negli occhi queste rivendicazioni "colorate".

In altre parti del mondo i sistemi viaggiano a braccetto come è giusto che sia, lesbiche e lavoratori subordinati non sono gruppi contrapposti ed è quasi assurdo doverlo precisare.

Sull'utero anche io non sono favorevole ma conosco poco la questione dal punto di vista scientifico.


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 Oggetto del messaggio: Re: Diego Fusaro
MessaggioInviato: dom 16 lug 2017, 17:32 
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Makanaky ha scritto:
Oltre a complimentarmi per il post di Ciccio G, rispondo a Casca: so che ciò che Fusaro sostiene sui transessuali e sull'orgoglio omosessuale gli ha attirato moltissime critiche di omofobia. Io rispetto il tuo punto di vista ma sono d'accordo con Fusaro: è un dato di fatto che la sinistra cosiddetta radicale, quella insomma che proviene da ciò che era Rifondazione, abbia molto spesso anteposto i diritti "interclassisti" a quelli dei lavoratori nelle proprie rivendicazioni. Questo per un fatto semplice: ha accettato di far parte di governi profondamene lontani dagli ideali che a parole quella sinistra con la falce e martello si proponeva di continuare a voler rappresentare, ripiegando sulle molto più "innocue" ed inoffensive, per il grande capitale, battaglie per i diritti civili. Infatti ora ha preferito chiamarsi "sinistra arcobaleno": un modo per deporre implicitamente i propri tratti davvero distintivi ed identitari e abbracciarne altri molto più generici ed inoffensivi. O comunque ha di fatto accettato le compatibilità di sistema: Sinistra Italiana e le altre componenti della sinistra "istituzionale" non si professano di certo come forze anticapitalistae e neppure anti-europeiste. Al massimo dicono che non gli va bene QUESTA Europa. Verrebbe da chiedergli allora: e cosa avrebbe quest'Europa che non fosse già visibile nei suoi trattai costitutivi, quando cioè si decise di andare verso una progressiva integrazione delle politiche, a partire dalla moneta, e quindi verso un concomitante svuotamento della sovranità dei singoli Paesi? Basterebbe la figura di Prodi, era tutto già scritto nell'aver accettato per due volte di far parte della maggioranza politica guidata da uno dei più accesi sostenitori del processo di integrazione europeo a carattere iper-liberista.
Poi Fusaro dice un'altra cosa per me del tutto condivisibile: quel mondo che festeggia in maniera variopinta e colorata una diversità che è solo un'altra forma di espressione dei geni umani (non si vede perché non si festeggi anche per l'orgoglio eterosessuale...) finisce con l'edulcorare un sistema economico che andrebbe cambiato. In sostanza: quali sarebbero le priorità dell'umanità?
Non stiamo parlando di un fenomeno assimilabile alla lotta contro l'apartheid sudafricano, tanto per fare un esempio. Quella sì che era una lotta di carattere progressista.


Si ma c'è proprio un errore di fondo che nasconde, secondo me, un'intolleranza di base. Diritti lgbt come anche legalizzazione delle droghe, diritti delle donne, eutanasia ecc...cioè ciò che, almeno all'apparenza, è caro alla sinistra non è collegato in nessun modo ai lavoratori e al capitalismo. Trovarci dei legami può essere curioso, e ve ne esistono di sicuro, ma non di tipo ideologico. E' proprio sbagliato da un punto di vista logico sostenere che se sei a favore dei diritti omosessuali allora sei prono al capitale. E infatti si incorre in errori di sostanza come quello che hai fatto tu, non c'è alcun motivo per festeggiare l'orgoglio eterosessuale, per lo stesso motivo per cui c'è la festa della donna e non dell'uomo, c'è davvero bisogno di spiegare il perchè?
Parlate di oppressi e oppressori, però poi valgono solo quelli che decidete voi. Donne, immigrati, omosessuali, transessuali ecc...SONO oppressi.
Poi sono d'accordo con te, i poveri lo sono ancora di più, oggi se si vuole cambiare la società bisogna innanzitutto cambiare i rapporti economici (Marx insegna).
Ma le due cose sono totalmente slegate. Anche a me da un fastidio immondo che la sinistra non si occupi più dei lavoratori e dei poveri e si accontenti di difendere le più svariate minoranze ma vedere le due cose in contrapposizione è totalmente fazioso. Il commento giusto dovrebbe essere "bravi che difendete X e Y ma in teoria dovreste difendere ancora più Z!" Tutta sta retorica per cui si pone X e Y contro Z è stucchevole e, tra l'altro, è contradditoria dato che pone in conflitto gruppi di oppressi aumentando le tensioni sociali e remando contro alla coscienza di classe. In questo non c'è differenza, se non di linguaggio, con Salvini. Che invece di dire immigrati e italiani unitevi contro banchieri e tecnocrati fa mettere contro i poveracci. Il famose dividi et impera che proprio Fusaro usa come accusa ai suoi detrattori.


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 Oggetto del messaggio: Re: Diego Fusaro
MessaggioInviato: dom 16 lug 2017, 18:17 
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È palese che si tratta di un retaggio culturale reazionario e omofobo che - per paura di smascherarsi - accusa la sinistra di aver tradito i propri ideali.

Il tradimento esiste ma perché la sinistra ufficiale viaggia a braccetto con UE, sistema bancario etc.. non certo perché tutela timidamente i diritti delle minoranze, con riforme a metà.

Fusaro poi sulla questione lgbt parla senza cognizione di causa: afferma che la famiglia naturale è il nucleo base della società che sfida il capitalismo, ma incorre ancora una volta in un gravissimo errore. La famiglia che lui reputa naturale esiste da qualche decennio e si è consolidata nel capitalismo moderno.

Il che non è un male, io sono nato in una famiglia tradizionale e pure di impronta cattolica e ne sono felicissimo, ma certo non la reputo un'istituzione contraria al potere (come? perché? Fusaro non spiega mai) o storicamente intangibile, perché così non è.

La sua retromarcia verso posizioni in linea con Casa Pound è dettata proprio da questa analisi monca: anziché visualizzare il complesso dei rapporti fra gruppi sociali (la famiglia è un gruppo fondamentale), costruisce contrapposizioni manichee molto ingenue e fuorvianti (tipo il capitalismo apolide che diffonde l'ideologia gender contro la famiglia, ma non si sa a quale scopo: perché è cattivo e apolide immagino). Il tutto, solo per dare fiato alle trombe di certe posizioni reazionarie, malcelandole dietro altro (almeno avesse il coraggio delle sue idee).

Di fatto, Fusaro ipotizza l'esistenza di un capitalismo astratto, un nemico comune facile da combattere perché non esiste, e non si rende conto che:
- il capitalismo ha mille sfaccettature, negative ma anche positive, e comunque è una realtà con cui ci confrontiamo per forza di cose.
- lui celebra le sue versioni più reazionarie: i concetti di stato e di nazione sono collegati a questa forma di potere che spesso ne ha abusato con violenza, l'UE è solo uno stato più grande, non esiste un capitale apolide senza stato e senza radici, le due realtà coesistono e sono fra loro coessenziali. Pensare di combattere questo potere astratto e senza radici riscoprendo il valore di uno stato etico e della nazione è un'idea ben poco nuova, incoerente e clamorosamente fragile non appena viene approfondita.

In "Pensare altrimenti" premette che "Mettere in discussione tutto il sistema può anche non portare a nulla, mentre criticarne determinati aspetti spesso porta a risultati migliori."
In pratica mette le mani avanti, dicendo: "Io critico usando formulette ma non servo a un #@*§."


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 Oggetto del messaggio: Re: Diego Fusaro
MessaggioInviato: dom 16 lug 2017, 18:25 
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Fusaro sostiene che oggi le uniche cose che ancora hanno il potere di sfidare il capitalismo siano i valori della famiglia tradizionale, gli stati nazionali e la chiesa. Cioè Dio, Patria e Famiglia :asd


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 Oggetto del messaggio: Diego Fusaro
MessaggioInviato: dom 16 lug 2017, 18:30 
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Reg. il: ven 22 mag 2015
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Marx e Gramsci - con cui si riempie la bocca a sproposito (piacciano o meno) - si stanno davvero rivoltando nella tomba: almeno uscisse allo scoperto, senza tanti giri di parole e senza maschere intellettualoidi.

Ipotizza che questo capitale mondiale unico (?) voglia l'immigrazione per assicurare lavoro a basso costo. Ma poi prende le difese delle imprese locali - le stesse che spesso assumono a basso costo - vessate dal sistema "usurocratico": mettersi contro di loro non fa il gioco del nazionalismo e quindi pazienza se si risulta del tutto incoerenti.

La scusa per dare contro agli immigrati è che ce li mandano i poteri forti: mille volte Salvini che è spudorato, Fusaro pur non di ammettere che sta sposando una visione simile cambia bersaglio ma non contenuti. È come dire "Vi cacciamo, vi odiamo e vi sfruttiamo ma per dare contro al capitale globale mondializzato eurocratico usurocratico atlantista!".


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 Oggetto del messaggio: Re: Diego Fusaro
MessaggioInviato: dom 16 lug 2017, 19:04 
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Reg. il: dom 6 lug 2014,
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Su quest'ultima parte non sono d'accordo.
Secondo me Fusaro, a differenza di Salvini, crede davvero che il nemico sia il capitale, la finanza, i tecnocrati, i "potenti". Lui pensa che gli immigrati, i lgbt ecc...siano strumenti del capitale e quindi in fondo vittime.
Il problema è che per vendere più libri e per non schierarsi apertamente risulta (fascista+comunista)/2 e si para il #@*§ dicendo che comunismo e fascismo sono ideologie morte.
Insomma io ci vedo un gran pastrocchio e la totale mancanza di moderazione, di riferimenti al reale. Insomma, va bene scagliarsi contro la grande finanza e le multinazionali che ci vogliono atomi senza identità atti solo a consumare e lavorare, ma è proprio necessario sfottere il gay pride per farlo? E nel frattempo difendere quella montagna di sterco che è la chiesa cattolica? (senza parlare dello IOR che dovrebbe essere proprio uno dei "cattivi" secondo Fusaro).


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 Oggetto del messaggio: Re: Diego Fusaro
MessaggioInviato: dom 16 lug 2017, 22:21 
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Cercando Fusaro sul web mi sono imbattuto in questo personaggio: non so chi sia (pare un filosofo come Fusaro), ma mi pare condividere e approfondire le nostre tesi sulla teoria gender e sulle elucubrazioni di Fusaro.



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 Oggetto del messaggio: Re: Diego Fusaro
MessaggioInviato: dom 16 lug 2017, 22:48 
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Reg. il: lun 18 mar 2013
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JC ha scritto:
Condivido praticamente tutta la tua posizione nei riguardi degli omosessuali , ma allora se almeno per le unioni civili sei d'accordo non trovi che dietro frasi come " ci danno i diritti civili per toglierci quelli sociali" si rischino di nascondere posizioni semplicemente contrarie ai diritti civili non essendoci nessuna correlazione necessaria tra le due cose e nessun obbligo di scelta?
Non si potrebbe tranquillamente sostenere che il sistema economico vada cambiato e che comunque vanno dati i diritti civili ? A meno che appunto non si vogliano nascondere le posizioni di cui sopra e allora ha senso mettere in cattiva luce i diritti agli omosessuali


Innanzitutto chiarisco: io parlo per me e non per Fusaro. Io non sono contrario alle unioni gay ma lo sono nei confronti delle adozioni e dell'utero in affitto, che sono qualcosa di artificioso e di assolutamente non dovuto. Io non sono neppure credente, quindi non è un fatto ideologico. Non so se Fusaro sostenga o meno le unioni civili, ma anche fosse contrario pure a quelle personalmente non rappresenterebbe un problema. Per militare sullo stesso fronte non è mica necessario condividere tutte le posizioni, specialmente quando si parla di diritti civili o questioni etiche. E ora i fronti in gioco sono di fatto due: quello globalista e quello che lo combatte perché vuole salvaguardare quel che resta prima, ed auspicabilmente far tornare agli antichi splendori poi, identità e culture sopraffatte da una omologazione ributtante.


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