Cita:
...discorso che introduce la seconda ragione per la quale sono contrario al Giorno della Memoria.
E' giustissimo parlare di quella che fu l'immane tragedia vissuta dal popolo ebraico. 6 milioni di morti. Un numero che dovrebbe scioccare ogni volta che lo si sente.
Nonostante ciò trovo sbagliatissimo concentrarsi solo sugli ebrei. Limitandoci alle vittime dei Nazi-Fascisti e dei loro alleati; trovo assurdo dimenticarsi dei 500.000 tra Rom e Sinti sterminati nei campi.
Oppure dato che Israele è oggi un "avamposto dell'Occidente" in Medioriente (oltre ad essere un paese indipendente e militarmente forte) mentre "a me gli zingari mi stanno sulle palle perchè hanno l'accampamento vicino casa mia" i caduti hanno maggiore o minore dignità a seconda della loro razza? Diventiamo razzisti anche noi?...
Io capisco perfettamente che un regista come Spielberg sia particolarmente sensibile (come lui tutti dovrebbero) rispetto alla tragedia vissuta dal suo popolo ma Ebrei, Rom, Sinti, Omosessuali, Testimoni di Geova e via via continuando, TUTTI meritano di essere ricordati con uguale dignità. Nessuno deve essere trascurato o dimenticato.
Hai ragione...Ma molti se ne dimenticano...Proprio ieri l'imam di genova prevedeva attentati se non si faceva la moschea....
Cita:
...ed è così che anche Il Giorno della Memoria diventa ragione di polemica. Ale!
Io se posso dire la mia sono "contrario" al Giorno della Memoria.
La prima ragione è semplicissima. La II Guerra Mondiale e i suoi orrori sono terminati (per modo di dire) meno di 100 anni fa, molti di noi conoscono o conoscevano persone che quel periodo lo hanno vissuto; quindi considero la tragedia del conflitto mondiale e le barbarie ad esso legate come fatti "attuali", fatti che possono essere raccontati dalla viva voce di testimoni sopravvissuti.
A mio parere è assurdo che sia SOLO "un giorno". Ogni giorno dovrebbe essere "il giorno della memoria" ma dato che la cosa sarebbe difficilmente realizzabile, riterrei giusto che "il giorno della memoria" diventasse "la settimana della memoria".
Una settimana in cui le televisioni parlino e documentino approfonditamente (e non in modo superficiale) quella che fu la Guerra e la tragedia di quegli anni; ad oggi se la cavano con un paio di film in programmazione e finisce lì.
Lo stesso discorso può essere applicato alle scuole.
Io sono amante della storia e quindi avevo basi di un certo livello già alle medie ma meno male, altrimenti mi sarei dovuto limitare al: Nazisti cattivi, Americani buoni, Inglesi buoni, Russi buoni, Italiani sciocchini, Ebrei vittime.
...discorso che introduce la seconda ragione per la quale sono contrario al Giorno della Memoria.
E' giustissimo parlare di quella che fu l'immane tragedia vissuta dal popolo ebraico. 6 milioni di morti. Un numero che dovrebbe scioccare ogni volta che lo si sente.
Nonostante ciò trovo sbagliatissimo concentrarsi solo sugli ebrei. Limitandoci alle vittime dei Nazi-Fascisti e dei loro alleati; trovo assurdo dimenticarsi dei 500.000 tra Rom e Sinti sterminati nei campi.
Oppure dato che Israele è oggi un "avamposto dell'Occidente" in Medioriente (oltre ad essere un paese indipendente e militarmente forte) mentre "a me gli zingari mi stanno sulle palle perchè hanno l'accampamento vicino casa mia" i caduti hanno maggiore o minore dignità a seconda della loro razza? Diventiamo razzisti anche noi?...
Io capisco perfettamente che un regista come Spielberg sia particolarmente sensibile (come lui tutti dovrebbero) rispetto alla tragedia vissuta dal suo popolo ma Ebrei, Rom, Sinti, Omosessuali, Testimoni di Geova e via via continuando, TUTTI meritano di essere ricordati con uguale dignità. Nessuno deve essere trascurato o dimenticato.
Terzo punto; altra cosa che mi fa pensare che "il Giorno della Memoria" sia concettualmente sbagliato. I Buoni e i Cattivi.
Questa ricerca assurda e insensata del Buono e del Cattivo mi avvilisce.
Tutto va sempre a ridursi al "Nazisti Cattivi" e basta.
Perchè il Giorno (Settimana) della Memoria non può diventare l'occasione per ricordare a tutti che la Guerra in fondo non fa razzismi.
Penso a ciò che dovettero subire gli Ucraini che accolsero i Nazisti come liberatori e che invece furono ugualmente perseguitati, alle migliaia di cristiano ortodossi convertiti o uccisi dagli Ustacia Croati, alle scia di sangue lasciata dai partigiani Titini sulla via della "riconquista" del loro territorio, allo sterminio calcolato dei polacchi e della loro "classe dirigente" perpetrato dai Sovietici, alle "Marocchinate", agli stupri, alle persecuzioni e agli omicidi di un numero incalcolabile di civili in Russia, agli stupri, alle persecuzioni e agli omicidi di un numero incalcolabile di civili in Germania, particolarmente nella già martoriatissima città di Berlino dove chi realmente pagò il prezzo della guerra furono le donne, penso alle persecuzioni di cui furono vittima i cinesi, penso a come in pochi minuti (e in parecchi anni) le bombe atomiche americane abbiano cancellato dalla faccia della terra decine di migliaia di persone nella stragrande maggioranza civili.
Rifletto su queste e su molte altre e si rafforza in me il pensiero che ci sia qualcosa di profondamente sbagliato se il "giorno della memoria" non solo non ci "racconta" tutto quello che dovremmo sapere, non solo non unisce... ma divide.
Ultima riflessione che va a ricollegarsi con il secondo punto.
Perchè "La settimana della memoria" non può essere anche l'occasione per ricordare che non sono stati affatto i Nazisti i primi a concepire il genocidio e gli stermini di massa?
Perchè dimentichiamo che già al tempo dei Romani (si ricordi ciò che fece Giulio Cesare con gli Helvetii) lo sterminio "scientifico" era una pratica accettabile?
...e poi... ci fa così tanta paura la Turchia che nel 2010 si ha quasi paura di parlare e di approfondire il tema del Genocidio degli Armeni?
Oppure degli Ebrei parliamo perchè Israele è "paese-amico" (soprattutto amico degli USA) e dell'Armenia non ci va più di tanto perchè in fin dei conti è solo uno staterello del Caucaso ed è meglio non farsi nemici i Turchi (altri amici storici di Washington)?
Una puntualizzazione... per quanto giustissimo parlare di Genocidio degli ebrei occorre sempre ricordare che, ringraziando Dio, oggi esiste uno stato libero di Israele. Tra mille difficoltà esiste uno stato libero, indipendente e militarmente forte... ma gli americani (e quando parlo di americani mi riferisco in questo caso ai nativi)?
Non va bene parlare di quello che forse è stato uno degli ultimi veri e propri processi di annientamento, non di uno! di molti popoli...?
Perchè forse bisognerebbe dirlo che i Nazisti ad annientare gli ebrei non ce l'hanno fatta ma gli americani (in questo caso non i nativi...) ci sono riusciti benissimo. Ma God Bless America, guai a parlarne!
...e infine non vi sembra assurdamente ipocrita pensare che si parla, si parla e si parla (per qualche giorno) di genocidio degli ebrei ma che poi oggi e proprio sotto i nostri occhi in Africa le guerre civili hanno causato e continuano a causare un'infinità di morti?
Tutto molto bello però...
Cita:
...se fossi in una stanza con i soli Berlusconi, Hitler e Stalin e avessi una pistola con soli due colpi e la certezza di impunità qualsiasi cosa facessi..... sparerei al nano di Arcore due volte.
Ti perdono solo perchè gli altri sono morti...
