Junger II ha scritto:
capitano ha scritto:
Loro dicono «Tizio ha corrotto Caio».... tu rispondi «È stato assolto/prosciolto/non condannato»....
Prima di tutto distinguiamo tra "loro" e Ticinese.
Ticinese ha sempre detto che Berlusconi ha corrotto Craxi e Squillante riferendosi alle SENTENZE, sentenze che però dicono il contrario.
Quindi Ticinese dice falsità conclamate. Ed è già la seconda volta che lo fa.
Venendo ora a quello che dici tu.
1) Dire "secondo me Berlusconi ha corrotto Craxi" è una OPINIONE, che si può basare su tante cose (per es hai letto gli atti e *secondo te* pur non trovando *giuridicamente* Berlusconi colpevole sono sufficienti, *per te*, *per la tua scala di valori*, *per il tuo giudizio*, a riconoscere in Berlusconi un corruttore)
2) Dire invece "Berlusconi ha corrotto Craxi" non è più un'opinione, diventa certezza giuridica, e questa è una FALSITA' perchè per la legge è innocente.
Ed è anche DIFFAMAZIONE.
Ora siamo su un forum... ma se tu andassi da Berlusconi e gli dicessi davanti ad altre persone "tu hai corrotto Craxi", lui ti denuncia per diffamazione... lo sai vero?
E questo è quello che Ticinese sta facendo.
Il problema è che, se restiamo nel caso 1 (opinione)... tu, Ticinese e chi altro non vi dovete permettere di dare giudizi di alcun tipo su quanti la pensano diversamente... perchè state solo esprimendo una OPINIONE.
Ne sei cosciente? Perchè leggendo certi interventi a me pare proprio che molti non lo siano e che non capiscano la differenza tra le due cose.
Quando leggerò "SECONDO ME Berlusconi ha corrotto Craxi perchè x, y e x" ti dirò.. ok, mi sta bene, è una tua opinione. E si può discutere su x, y e z.
Ma se continuo a leggere "Berlusconi ha corrotto Craxi, lo dicono le sentenze" (che è implicitamente il discorso di Ticinese)... e aggiungiamoci che quando chiedo a quali sentenze ci si riferisce non mi viene data risposta... e aggiungiamoci le rotture di cogliòni per cui "se voti un corruttore riconosciuto (?) ti devi vergognare etc"... no, questo non si può fare.
http://it.wikipedia.org/wiki/Procedimen ... _al_PSI.29
Nel processo di primo grado, concluso il 13 luglio del 1998, il proscioglimento per prescrizione era stato dichiarato solo per il versamento di 10 dei 22 miliardi di lire contestati;
per la restante parte dell’accusa Berlusconi era stato condannato a 2 anni e 4 mesi di reclusione e al pagamento di una multa di 10 miliardi di lire.[20]
Il processo All Iberian si è concluso il 22 novembre 2000, quando la Corte di Cassazione, confermando la sentenza d’Appello emessa il 26 ottobre 1999[21], ha dichiarato il proscioglimento dell’imputato per intervenuta prescrizione del reato[22].
se ne deduce che è stato ritenuto COLPEVOLE ma essendo il giudizio della corte di Cassazione avvenuto in modo troppo tardivo era già intervenuta la prescrizione. Ma il reato fu RICONOSCIUTO. Quindi B è stato condannato, ha chiesto l'appello che ha confermato la condanna ma che al tempo stesso gli ha detto "guarda che però sei libero perchè il reato ora è prescritto". Fine della storia, B ritenuto colpevole di finanziamento illecito
andiamo a verificare negli archivi dei giornali
archivio storico del corriere della sera.
http://archiviostorico.corriere.it/1999 ... 1746.shtml
MILANO - Tempo scaduto. La terza corte d' appello ha concesso la prescrizione a Silvio Berlusconi e Bettino Craxi, nell' unico processo in cui erano imputati insieme. La sentenza di ieri ha dichiarato ormai "estinta" l' accusa di finanziamento illecito del Psi: 10 miliardi bonificati all' ex leader socialista, nell' ottobre 1991, dalla societa' "All Iberian", che secondo il pool era la cassaforte occulta del gruppo Fininvest. In primo grado, nel luglio ' 98, il tribunale aveva condannato Craxi a 4 anni e Berlusconi a 2 anni e 4 mesi.
Ora i giudici d' appello (presidente Sergio Silocchi) hanno deciso che quel versamento c' e' stato, ma non e' piu' punibile. Tecnicamente, la corte ha considerato ormai trascorso il termine massimo per la chiusura del giudizio: in questo caso, sette anni e mezzo. Di qui il verdetto di "non doversi procedere", che cancella le condanne senza rappresentare un' assoluzione. Berlusconi si e' detto "deluso": "Pensavo di meritare l' assoluzione piena. Ero convinto che ci fossero tutte le spiegazioni contro, dall' altra parte, solo un teorema". "La corte d' appello - ha commentato l' avvocato Ennio Amodio - ha saputo ridare a Silvio Berlusconi la posizione di un cittadino comune a cui si applica la legge senza trattamenti speciali. E questo non e' poco, tenuto conto dell' esperienza giudiziaria milanese. La sentenza pero' non ha affrontato il merito di un' accusa infondata". Sulla stessa linea i legali di Craxi: "Avevamo chiesto l' assoluzione, dobbiamo accontentarci del male minore - dice Giannino Guiso -, ma anche questa e' una conferma di un clima nuovo, testimoniato dall' importante apertura del procuratore D' Ambrosio sul problema del rientro in Italia". Anche Enzo Lo Giudice pensa ad Hammamet auspicando "un serio aiuto per lo stato di salute del nostro cliente". Solo Carlo Taormina, che ha assistito Craxi in altre cause, parla di "schiaffo" alla "Procura generale capeggiata da Borrelli" e lega questa sentenza al caso Andreotti: "E' il primo segno che le assoluzioni di Perugia e Palermo non sono state inutili". Per evitare la prescrizione, la pubblica accusa aveva proposto di spostare in avanti il calcolo dei termini. D' intesa con Borrelli, il sostituto Laura Bertole' Viale aveva spiegato in aula che il finanziamento a un partito e' illecito solo se non viene dichiarato pubblicamente nella contabilita' aziendale: il reato, quindi, si sarebbe perfezionato non quando furono versati i soldi a Craxi, ma otto mesi piu' tardi, nel luglio ' 92, quando la Fininvest presento' i propri bilanci senza farne menzione. Se fosse passata questa tesi, la prescrizione sarebbe scattata solo (e comunque) nel gennaio del 2000. Il processo, almeno in teoria, potrebbe riaprirsi. Dopo la sentenza, il sostituto pg non ha escluso un ricorso in Cassazione, ma ha avvertito che prima bisognera' esaminare le motivazioni dell' appello. E poi si e' chiusa per mezz' ora nell' ufficio di Borrelli. Anche le difese, sempre sulla carta, potrebbero contestare il verdetto per ottenere un' assoluzione. Il problema e' che, comunque, fra tre mesi sara' tutto finito. Il presunto finanziamento di Berlusconi a Craxi era considerato uno dei capitoli piu' delicati di tutta l' inchiesta Mani Pulite. L' arrivo dei soldi (15 miliardi, 5 dei quali restituiti da Craxi al mittente: caso unico in tutta Tangentopoli) fu scoperto ancora dall' ex pm Di Pietro nell' autunno ' 94, quando confesso' Giorgio Tradati, l' intestatario del conto svizzero di Craxi. Restava pero' da capire chi avesse ordinato quel versamento, ovvero chi controllasse "All Iberian". Nel ' 95 i pm Greco e Colombo cominciarono a indagare in Svizzera per poi risalire, da una societa' estera all' altra, alle "carte inglesi" presentate come "prova documentale" contro la Fininvest. Ma nel frattempo, tra indagini e processi, il tempo e' scaduto. Paolo Biondani
http://archiviostorico.corriere.it/2000 ... 5129.shtml
La vicenda dei finanziamenti illeciti al Psi di Craxi Berlusconi, la Cassazione conferma la prescrizione per il caso All Iberian MILANO -
Il reato c' è, l' imputato lo ha commesso, ma non è più punibile, perché il processo è durato troppo. Si è chiuso così, con una sentenza procedurale di «prescrizione» che non è una condanna ma nemmeno una assoluzione, il caso giudiziario più delicato e controverso di tutta Mani Pulite. La Cassazione, infatti, ha reso definitivo il verdetto che in appello aveva dichiarato «estinta», per scadenza dei termini, l' accusa rivolta a Silvio Berlusconi di aver garantito un finanziamento illecito di 10 miliardi, estero su estero, al Psi di Bettino Craxi. Il versamento bancario risale all' ottobre 1991 e ieri la Suprema Corte, respingendo gli opposti ricorsi dell' accusa e della difesa, ha riconfermato che per quel fatto, essendo trascorsi più di 7 anni e mezzo, non è più possibile procedere. In primo grado, nel luglio 1998, il tribunale aveva condannato Craxi a 4 anni di reclusione e Berlusconi a 2 anni e 4 mesi. La prescrizione è stata concessa nell' ottobre 1999 dalla Corte d' Appello. Dichiarando la scadenza dei termini, i giudici avevano negato che il leader di Forza Italia e l' ex segretario socialista potessero dirsi innocenti, bocciando con una dura motivazione la versione della Fininvest di un versamento diretto non a Craxi, ma all' imprenditore arabo Tarak Ben Ammar. Quindi la prescrizione è stata impugnata sia dall' accusa che dalla difesa. Berlusconi, con un ricorso firmato di persona, chiedeva un' assoluzione piena. Mentre la Procura generale, con il sostituto Laura Bertolè Viale, proponeva di riaprire il caso tenendo conto del legame «necessario» tra il finanziamento illecito e il più grave reato di falso in bilancio. Ora secondo Ennio Amodio, che ha difeso il Cavaliere nell' udienza a Roma, «solo un limite procedurale ha impedito alla Cassazione di assolvere Silvio Berlusconi con formula piena». Il problema, per l' avvocato, è che la Suprema corte ha dovuto come sempre «fermarsi sulla soglia della ricostruzione dei fatti», senza poter scoprire «le lacune di un accertamento inattendibile», di una «verità di comodo confezionata per negare l' innocenza di Berlusconi». L' inchiesta, la prima (e unica) a vedere Berlusconi e Craxi «coimputati», era stata avviata nell' ottobre 1993 dall' allora pm Antonio Di Pietro. Egli stesso, nel suo recente libro-intervista, la ricostruisce come «un colpo a effetto» che provocò «un grosso choc»: il pool arresta un amico d' infanzia di Bettino, Giorgio Tradati, che confessa di aver fatto da prestanome di Craxi in due conti esteri («International Gold» e «Constellacion Financiaire») creati per custodire le tangenti al Psi. Convocato direttamente al processo Enimont, Tradati conferma tutto in diretta televisiva. Tra i vari bonifici, ce n' è uno che incuriosisce molto i pm: appunto nell' ottobre ' 91, Craxi riceve 15 miliardi, ma «ride» per l' errore e ordina di «restituirne 5» al mittente, cioè all' allora misteriosa società «All Iberian», che ha sede nell' isola di Jersey. A quel punto la Procura spedisce rogatorie in mezzo mondo per capire chi controlli quella ditta-paravento. Ma solo nel 1996, dopo tre anni di battaglie legali, la polizia inglese sequestra a Londra l' atto costitutivo di «All Iberian»: il proprietario («owner») è Giancarlo Foscale, dirigente Fininvest e cugino di Berlusconi. Quindi un manager, Giorgio Vanoni, aggiunge che All Iberian era «la tesoreria estera del gruppo Fininvest per le operazioni riservate». Negli ultimi due anni la procura di Milano ha ricevuto altri documenti bancari che portano a 22 i miliardi versati da «All Iberian», tra la primavera ' 91 e l' autunno ' 92, sugli stessi conti già attribuiti a Craxi da altre sentenze definitive. «L' ultima rogatoria ci è arrivata una settimana fa - ha spiegato in aula il pm Francesco Greco - ma questi finanziamenti illeciti sono prescritti in partenza». Paolo Biondani La parola fine sulla vicenda cominciata sette anni fa OTTOBRE 1993 Di Pietro avvia l' inchiesta su un versamento diretto di denaro da parte di Berlusconi a Craxi LUGLIO 1998 In primo grado Bettino Craxi viene condannato a 4 anni, Berlusconi a 2 e 4 mesi OTTOBRE 1999 Proscioglimento degli imputati per la prescrizione del reato di finanziamento illecito ai partiti NOVEMBRE 2000 La Cassazione conferma la prescrizione in relazione al finanziamento illecito
QUINDI BASTA DISINFORMARE. Corruttore lo è stato eccome, la sentenza stessa lo dice.