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MessaggioInviato: lun 27 apr 2009, 11:37 
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Turyo ha scritto:
Junger II ha scritto:
Turyo ha scritto:
Junger II ha scritto:
Turyo ha scritto:
Non si può far passare questo messaggio!!! Che basta combattere in BUONA FEDE per essere giustificati!!! Bisogna anche vedere PER CHI, PER COSA si combatte altrimenti diventa buono tutto!!! Non è così che si insegna alla gente, ed in special modo ai giovani, quali sono le priorità nelle quali CREDERE e quindi LOTTARE…


Beato te che hai così tante certezze e che se ti fossi ritrovato a scegliere tra fascismo e resistenza avresti preso la decisione giusta.


Junger, guarda che non ci vuole una particolare laurea, basta seguire la via che porta al rispetto degli altri e delle loro idee...e quando, dopo che sei sato testimone di un ventennio di mancato rispetto di questo, con soprusi ed assassinii, ti schieri ancora da quella parte inizio a dubitare seriamente della tua buona fede... :/


Un altro che dà del fascista a chi la pensa diversamente? Cos'è, hanno aperto le gabbie?
Non ci vuole la laurea, infatti, ci vuole l'esperienza. Tu ce l'hai? Eri lì? Chi ha vissuto quegli anni sa che non c'era un confine certo tra bene e male... non c'era nel Nazismo, dove la gente percepirà il male commesso solo DOPO, figurati in un movimento come quello fascista.
Tant'è che il fascismo era ben visto da un po' tutti quei paesi democratici che poi ci avrebbero mosso guerra, UK su tutti.
Altro che buoni vs cattivi...


Junger non era un discorso diretto a te! Ho usato la forma diretta appunto per essere..diretto, ma il discorso era questo: " e dopo che SONO stati testimoni di un ventennio di mancato rispetto di questo, con soprusi ed assassinii, SI schierano ancora da quella parte inizio a dubitare seriamente della LORO buona fede..." perchè immagino sapessero per chi stavano combattendo...


Però questo è un discorso che si può fare con tutte le parti politiche che si rifanno ai più disparati eventi o movimenti politici.
Potrei dire lo stesso, che so, di tutti quei principi che si ispirano alla Rivoluzione Francese, che non fu certo una passeggiata :grin
Non mi sembra che qualcuno dica, adesso, che le leggi razziali o il confino dei dissidenti siano state cose giuste e da replicare.


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MessaggioInviato: lun 27 apr 2009, 11:48 
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Junger II ha scritto:
Max_ ha scritto:
esprimere le proprie opinioni è un conto, esaltare esponenti che con le loro azioni, leggi hanno determinato la morte di migliaia di persone è un altro, e questo vale anche per esponenti di altre dittature incancellabili, tipo stalin non è questione di fascismo o antifascismo


Ma tu non sei nessuno per dire cosa si può fare e cosa no.
Puoi dire piuttosto cosa è giusto per te... ma questo non ha nulla a che fare con la legge ma con la tua sensibilità i tuoi valori e la tua morale.
La legge dice semplicemente che non può tollerare idee che vanno contro lo Stato, non idee in generale come quelle che sono state alla base delle dittature.
Altrimenti sarebbero ben pochi i partiti ammessi.
E poi le idee diverse si combattono con altre idee, non con la censura. Se no è, appunto, fascismo.

infatti non idee in generale che vanno contro lo stato, ma idee di matrice fascista, ben diverso. Comunque finiamola sempre con la politica, per fortuna abbiamo la costituzione e non abbiamo vissuto quel periodo di dittatura, riteniamoci fortunati


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MessaggioInviato: lun 27 apr 2009, 21:28 
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Tifoso
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JUNGER II scrive: "Giudico invece questo:

[attenzione immagine forte] http://www.life.com/image/3208670

Giudico il vergognoso comportamento dei partigiani rossi, per molti anni nascosto e minimizzato.

Giudico il modestissimo contributo dell'intero movimento partigiano alla liberazione del paese.

Giudico l'ipocrita cambio di camicia da un giorno all'altro.

Posso ringraziare gli Americani che ci hanno liberato (per poi essere insultati per anni a causa del complesso di inferiorità europeo), posso essere contento per la fine di un sistema politico come quello fascista, ma sinceramente non vedo nel movimento partigiano NULLA di nobile o che meriti di essere festeggiato.
C'è solo da vergognarsi, sia per aver sostenuto Mussolini che per averlo appeso a testa in giù in Piazzale Loreto."


Sono del parere che tutto quello che scrivi non lo pensi.
Il motivo per cui tu senta questa necessità di scriverlo, lo sai solo tu e non mi sembra opportuno che altri conoscano i motivi.
Però, mi permetto di suggerirti di approfondire meglio quel periodo storico, ascoltando più voci, visto la passione con cui affronti l'argomento.


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MessaggioInviato: lun 27 apr 2009, 22:15 
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Reg. il: sab 17 mag 2008
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Un altro che ha capito tutto :ok
"Non la pensa come me! Fascista!"

Tra l'altro poi non hai più risposto
http://forum-calcio.com/viewtopic.php?p=1626456#1626456
Neanche sapete chi state citando :asd


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MessaggioInviato: lun 27 apr 2009, 22:17 
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Tifoso
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effino ha scritto:
l'italia è stata liberata dagli alleati!!dagli americani!!!dai partigiani bianchi!!!e in minima parte dai comunisti.

ah la storia.



Il 25 Aprile si festeggia la liberazione dal nazi-fascismo.

Poi, il contributo più o meno grande che ognuno ha dato non è molto rilevante, tutti quelli che hanno contribuito, giustamente, si sentono di festeggiare.
Tutti quelli che facevano parte del Comitato di Liberazione Nazionale cioè:
comunisti, cattolici, socialisti, liberali e anarchici.

Quindi chi si identifica nei valori, anche di uno dei partiti animatori della resistenza, o semplicemente prova delle simpatie si puo unire ai festeggiamenti.


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MessaggioInviato: lun 27 apr 2009, 22:38 
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Tifoso
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Reg. il: gio 19 mar 2009
Alle ore: 21:55
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Località: Parma
Junger II ha scritto:
Un altro che ha capito tutto :ok
"Non la pensa come me! Fascista!"

Tra l'altro poi non hai più risposto
http://forum-calcio.com/viewtopic.php?p=1626456#1626456
Neanche sapete chi state citando :asd


Assolutamente non mi sento uno che ha capito tutto.
E non penso che chi non la pensa come me è un fascista.
Però, per quel poco o tanto che sò e per i valori di Libertà e Uguaglianza in cui credo, che,secondo me, sono due principi fondamentale per qualsiasi comunità e per una convivenza civile, mi sento di schierarmi nettamente dalla parte di chi ha combattuto il nazismo ed il fascismo.

Scusami, ma non ho capito a cosa non avrei risposto.


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MessaggioInviato: lun 27 apr 2009, 23:02 
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Cita:
valori di Libertà


I comunisti (parte preponderante della Resistenza) combattevano per questo valore? :asd
Alcuni inconsciamente si, chi li comandava no di certo visto da chi prendevano ordini.
Accettarono lo Stato democratico solo perchè a Yalta si decise così.

Le adesioni alla Repubblica di Salò erano dettate da svariati motivi, rischio di deportazioni e fucilazioni, perdita della pensione dei genitori, orgoglio nazionale, difesa della patria (basti pensare a coloro che si batterono contro le armate di Tito intenzionate a impossessarsi di territori italiani) e altri motivi....non tutti quelli che aderirono erano fascisti e tantomeno avevano in simpatia il nazismo.


La situazione è molto più complessa, come in quasi tutte le guerre civili, quella americana insegna.


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MessaggioInviato: lun 27 apr 2009, 23:12 
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Nicolas80 ha scritto:
Alcuni inconsciamente si, chi li comandava no di certo visto da chi prendevano ordini.

Non mi pare che il PCI abbia mai fatto qualcosa contro l'ordine democratico in Italia, nè che abbia mai tentato rivoluzioni, scatenato guerre civili o ordito colpi di stato. Mi pare che sia stato uno dei grandi attori del ritorno dell'Italia alla democrazia.

Cita:
Le adesioni alla Repubblica di Salò erano dettate da svariati motivi, rischio di deportazioni e fucilazioni, perdita della pensione dei genitori, orgoglio nazionale, difesa della patria (basti pensare a coloro che si batterono contro le armate di Tito intenzionate a impossessarsi di territori italiani) e altri motivi....non tutti quelli che aderirono erano fascisti e tantomeno avevano in simpatia il nazismo.

Ma non credo che si pensi che tutti quelli che combattevano per la RSI fossero fascisti convinti (o peggio...). Semplicemente combattevano per una parte che voleva che l'Italia rimanesse sotto la dittatura fascista e non un'Italia libera e democratica.


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MessaggioInviato: lun 27 apr 2009, 23:46 
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Reg. il: dom 17 apr 2005
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Località: Ichnusa
Cita:
Non mi pare che il PCI abbia mai fatto qualcosa contro l'ordine democratico in Italia, nè che abbia mai tentato rivoluzioni, scatenato guerre civili o ordito colpi di stato.


Non poteva.
A Yalta si decise che l'Italia avrebbe fatto parte del blocco occidentale, Stalin impose a Togliatti il blocco di ogni tentativo di imposizione di regime comunista, perlomeno in tempi brevi.
Senza gli accordi di Yalta l'Italia sarebbe ripiombata in una guerra civile tra comunisti e liberal-democratici.
Il piano Marshall fece il resto.


Cita:
Semplicemente combattevano per una parte che voleva che l'Italia rimanesse sotto la dittatura fascista e non un'Italia libera e democratica.


Non si tratta di parificare ma di riconoscere dignità e abolire la qualifica di reietto a chi combattè dalla parte sbagliata, perchè le ragioni furono varie e complesse.
Negli Stati Uniti ci sono riusciti nonostante una guerra molto più violenta e sanguinosa della nostra, perchè da noi no?


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MessaggioInviato: mar 28 apr 2009, 10:09 
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Cita:
I comunisti (parte preponderante della Resistenza) combattevano per questo valore?

qual'era il valore per cui combattevano, contro il fascimo, i comunisti italiani?


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