Reg. il: lun 6 ago 2012, Alle ore: 17:03 Messaggi: 1322
Chicos ha scritto:
Socrate ha scritto:
Questa è la legge di Newton che appare infranta nei crolli delle Torri. Tutti hanno fatto questo appunto alla versione ufficiali, mai nessuno ha dato risposte che non fossero "in realtà c'ha messo ben 25 secondi a cadere", in pratica nessuno ha mai dato una risposta seria che non fosse una #@*§ Senza contare che anche se fosse vera, non basterebbe.
Per ogni forza che un corpo A esercita su di un altro corpo B, ne esiste istantaneamente un'altra uguale in modulo e direzione, ma opposta in verso, causata dal corpo B che agisce sul corpo A.
In pratica, la parte superiore della torre cede, e crolla, ma la sua forza dinamica, incontrando la parte sottostante della torre, dovrebbe diminuire fino ad estinguersi, mentre quella della parte sovrastante non si esaurisce mai, come se non venisse contrastata da nessuna forza contraria quando ci sono ben 300 metri di torre sotto di lei; tanto che la velocità con cui crolla è approssimabile a quella di caduta libera, ovvero quando l'unica resistenza opposta è quella dell'aria. E dovremmo sapere bene che solo le demolizioni controllate raggiungono velocità approssimabili a quelle di caduta libera. Ma in realtà io so bene che nessuno di voi ha ben presente come caddero le torri.
Quindi ti riferisci al terzo principio della dinamica o di Newton. Ma il terzo principio mica vieta ad un grattacielo di crollare o impone ad una struttura di resistere sempre e comunque agli sforzi che si applicano su di essa (perchè dicendo che "la forza dinamica (?) dovrebbe diminuire fino ad estinguersi" vuoi dire questo, ma è sbagliato). Per essere precisi, il terzo principio si riferisce all'ìnterazione tra due corpi. Qui, almeno per me, è evidente che l'impatto, l'esplosione e l'incendio hanno indebolito la struttura portante facendo collassare il grattacielo che poi è crollato su se stesso. Mica il terzo principio vieta ciò.
E' una moda continua.
Qualche anno fa andava di moda la seconda legge della termodinamica. Secondo loro la seconda legge della termodinamica sconfessava la posizione ufficiale, ma quando chiedevo con quale criterio mai nessuno ha saputo rispondermi.
Anche sulla terza legge di Newton vedo certi pastrocchi...
La terza legge di newton dice in soldoni: se un corpo A applica una forza F su un corpo B il corpo B reagisce con una forza -F sul corpo A. Non ha niente a che vedere con i crolli, la terza legge può essere usata per spiegare la propulsione dei razzi ad esempio ma non la caduta di un grave.
Altro mito da sfatare: il crollo strutturale non deve avvenire per forza sul punto di impatto degli aerei, ne sul luogo dell'incendio, l'acciaio essendo un metallo è un ottimo conduttore di calore. Secondo voi perchè i termosifoni sono in ghisa (una lega di ferro e carbonio, esattamente come l'acciaio)? Quindi una trave indebolita dal calore cede prima dove c'è più peso da sostenere, di conseguenza i piani più bassi.
Stendo un velo pietoso sui "grattacieli" di neve, se un ingegnere (un vero ingegnere, non i cialtroni del web) si spiegasse così verrebbe preso a pesci in faccia.
Ad ogni modo trovo inutile continuare, le risposte "tecniche" che potevo dare le ho date: l'acciaio a 500/600°C perde le sue caratteristiche meccaniche (risposta di Socrate "Non me ne intendo ma ti assicuro che non è cosi"), il gasolio brucia a circa 900/1100°C (risposta di Socrate "Non è vero"). Ha sostenuto che mai altri edifici in acciaio fossero crollati a seguito di un incendio, gli ho portato tre esempi (Crystal Palace, Glaspalast, New Crystal Palace) ma niente.
A questo punto non mi interessa, ognuno è libero di credere a quello che vuole, senza nessun rancore o astio.
Reg. il: ven 19 lug 2013 Alle ore: 22:37 Messaggi: 7309
La penso esattamente come l'eccelso Nicolas. Qui non si tratta di prendere una posizione per partito preso, semplicemente dopo aver letto ed essermi informato ho ritenuto che la cosiddetta versione ufficiale è del tutto credibile e veritiera, oltre che scientificamente e giuridicamente accertata. Al contrario le teorie del complotto -che spaziano dal possibile al ridicolo- sono state puntualmente smentite e si basano su analisi parziali, manipolazioni della realtà, omissioni, forzature logiche se non addirittura falsità complete, e questo mi toglie ogni ragionevole dubbio su a chi credere. Ciò non toglie che se un giorno dovesse maturare una nuova teoria che verrà giudicata dalla scienza e dagli esperti più veritiera/verosimile della versione standard allora non avrei problemi a ricredermi.
Oldboy ha scritto:
La versione ufficiale non è credibile, da qualunque parte la si guardi. Per millanta ragioni basate su logica e buon senso.
Ah sì? E alcune di queste millantamila buone ragioni sarebbero ad esempio?
LudwigvonFicker ha scritto:
Cita:
Mi è sufficiente che quelle teorie siano state sbattute nel cesso dalla comunità scientifica internazionale
??? La comunità scientifica internazionale parlerebbe di 9/11 ? C'è una serie di voci singole scettiche e una serie di voci singole pro versione ufficiale; non c'è un opinione unanime da parte della comunità scientifica. Per ogni pazzoide lunatico da un lato c'è un funzionario dipendente degli apparati dello stato dal altra.
No Lud, la comunità scientifica ha una posizione chiara sull' 11/9, studi di università ed esperti di tutto il mondo confermano le ricostruzioni ufficiali. Nell'ambito della comunità scientifica gli scettici sono pochissimi.
Reg. il: mar 20 mag 2014 Alle ore: 20:50 Messaggi: 17603
Oggi il debunker sarò io e provvederò a smontare i dubbi espressi in questi giorni. Let's Roll!
Arres
Il suo spessore etico-morale si è ormai dimostrato tutt'altro che indiscutibile: l'iniziale sospetto che il suo feroce attacco al video senza portare nessun elemento serio che lo smontasse vertesse sul fatto di far perdere in maniera preventiva credibilità alle argomentazioni trattate, sfruttando la sua popolarità derivante dal fatto di essere mod e d'avere 22.000 messaggi in cascina, si è dimostrata vera. In pratica a screditato immediatamente il video senza porre nemmeno un argomentazione seria per far si che i passanti nemmeno lo guardassero. La sua critica al video di 11 minuti si basa sulla scena dei pupazzi di neve in 10 secondi. ed intanto a queste domande
Cita:
1) E' un esempio, non è usata come prova in tribunale, fatto sta che alla fine i risultati sono uguali a quelli delle torri di cemento. Se poi tu l'hai trovato offensivo, bah, non è su quello che si basa il video. 2) Forza di gravità, benissimo: quale accelerazione di gravità ha ricevuto la parte che è ceduta? Non ha fatto nemmeno un metro di accelerazione prima di incontrare resistenza. Me lo spieghi tu? 3) Parli di "molteplici fattori", tutti assolutamente scontati, eppure non ne citi nemmeno uno. Vaglielo a dire al Nist a cui voi tutti vi affidate tanto, che, dopo che è ceduta la torre, non si sente in bisogno di dare altre spiegazioni nonostante le ripetute richieste nei 10 anni a venire. 4) Se una roccia sta cadendo e si schianta con qualsiasi cosa, inevitabilmente rallenta. O vuoi forse negarlo?
Ora te la chiedo io una cosa Arres: dopo aver detto ripetutamente che ti "affidi alla parola degli esperti" e dopo che hai constatato che in questo caso la parola degli esperti è che questo crollo è impossibile a meno di demolizione controllata, ancora non riesci a farti due domande? Che magari hai sbagliato qualcosa?
Ma la domanda di Mazzucco te la ripongo io: essendo ceduta solo un 20% della struttura, riesci ad immaginarti qualcosa, una qualsiasi cosa, che è stata capace di farla crollare tutta in soli 10 secondi che non sia una demolizione controllata? Tu parli di altri fattori, ma quali?
non risponderà mai. Come a tutte le altre. A me dispiace perché non me l'aspettavo e mi stava simpatico, non si giudica una persona da come commenta in un topic su forum, ma se dovessi farlo il suo giudizio non potrebbe che essere negativo. E lo dico veramente a malincuore perché io con lui ho provato a dialogarci ma nulla, sa solo screditare me e le mie argomentazioni. Non m'ha mandato nemmeno un messaggio con l'intento di dialogare, non ho veramente parole.
Chicos
Cita:
Qui, almeno per me, è evidente che l'impatto, l'esplosione e l'incendio hanno indebolito la struttura portante facendo collassare il grattacielo che poi è crollato su se stesso.
Qui per te??? E sarebbero queste le argomentazioni della comunità scientifica? Se le 80000 tonnellate di struttura sottostante si sono indebolite, e non ci sono motivo per credere che l'abbiano fatto, io esigo che me lo dimostrino!. Non sei d'accordo Chicos? E questo senza contare che comunque le 80000 tonnellate, anche se indebolite, dovrebbero porre una qualche resistenza, cosa che non fanno, e l'intera comunità scientifica, sia pro, sia contro, è concorde nel dire che la velocità di caduta libera si raggiunge solamente con la demolizione controllata.
Lord Thara
Cita:
Io ho provato a scrivere la mia, tra l'altro esternando solo qualche dubbio, quindi non schierandomi per nessuna delle due teorie diciamo così e mi hanno dato del poco intelligente, ho preferito quindi astenermi comunque discutete in modo poco sereno, sembra una questione di vita o di morte imporre la propria teoria...
Chi è stato? Ammetto di averlo pensato, ma non mi sembra d'avertelo detto
Crazy Horse
Intanto mi sembrano cavolate quelle che dici, assolutamente, non hanno alcun senso. Ed intanto non capisco perché io debba replicare a tutto e gli altri non replicano a nulla di quello che dico. Comunque, Crystal Palace?
3- Il Crystal Palace (Londra).
Paragonando questa struttura in acciaio e vetro del 1851 al World Trade Center 7, i sostenitori della versione ufficiale hanno dimostrato di non capire la questione in esame (o di non essere interessati a farlo). Questa (per l'epoca incredibilmente avanzata) costruzione crollò a causa di un incendio il 30 novembre 1936. Il che non è affatto sorprendente, considerando che era costituito per la maggior parte di vetro (non si chiamava Crystal Palace per caso), e che il vetro si ammorbidisce già con temperature inferiori agli 800 °C e si scoglie a temperature più elevate. Se andiamo a vedere delle fotografie del Crystal Palace prima e dopo l'incendio, ci accorgiamo che non solo anche in questo caso si è trattato di un crollo parziale, ma che l'unica parte a collassare del tutto è stata quella in vetro, mentre quella in acciaio è rimasta in parte integra:
A sinistra, il Crystal Palace prima dell'incendio. Al centro e a destra, la struttura d'acciaio dopo l'incendio, ancora parzialmente in piedi (cliccate per ingrandire). Per sgomberare l'area e costruirci sopra dovette essere completamente distrutto con esplosivi nel 1941.
Ti sembra la stessa cosa?
Intanto ti cito io altri edifici che hanno subito incendi ben più gravi rimanendo in piedi:
One Meridian Plaza, Philadelphia - 38 piani. Bruciò su 16 piani per 18 ore.
East Tower, Caracas - 56 piani. Bruciò su 26 piani per più di 17 ore.
First Insterstate Bank, L.A. - 62 piani. Bruciò su 5 piani per 3 ore e mezza.
Mandarin Oriental Hotel - 40 piani Bruciò su tutti i 40 piani per oltre 3 ore.
Ora se tu portando alcuni opinabilissimi esempi credi di aver ragione io non la mia decina che dovrei dire????? Userai la tecnica che usano tutti? Ignorare?
Reg. il: mar 20 mag 2014 Alle ore: 20:50 Messaggi: 17603
Intanto mi rallegro per i risultati del sondaggio, a dimostrazione che la faccenda non è affatto scontata come solo gli ufficialisti pensano.
Ufficialisti che parlano di scienza, di esperti, ignorandoli quando questi gli vanno contro. Che parlano di tutto smontato ignorando che ci sono certe cose insmontabili (in questa è palese la malafede di Nicolas), fra cui anche i numerosissimi dubbi e coincidenze.
E senza contare che dire che è tutto smontato è semplicemente assolutamente falso.
Reg. il: mar 20 mag 2014 Alle ore: 20:50 Messaggi: 17603
Ma occupiamoci della demolizione controllata di Crazy Horse, che m'ha fatto veramente girare le palle, e che ha la faccia di mettere in dubbio la mia buonafede, e poi guardate che esempi porta per smentirmi:
Questo qui sarebbe l'altro edificio citato da lui per difendere la versione ufficiale: in pratica ha citato solamente vecchi edifici in vetro la cui struttura sarebbe rimasta sostanzialmente riconoscibile dopo l'incendio.
Sono questi gli altri edifici che sarebbero crollati a seguito degli incendi? Edifici ad un piano composti in gran parte da vetrate? A me, il fatto che per difendere la versione ufficiale si citino questi edifici, mi sembra solo un indizio a favore della tesi complottista.
Dovevi ringraziare il cielo che non avessi verificato le tue tesi!!
Reg. il: mar 20 mag 2014 Alle ore: 20:50 Messaggi: 17603
E poi dai sono scemo pure io cavolo L'acciaio inizia blandamente ad indebolirsi a 600 gradi (senza la protezione anti-incendio), il cherosene può arrivare forse anche oltre, ma naturalmente mica se il cherosene sta bruciando a 600 gradi, l'acciaio subito raggiunge quella temperatura, assolutamente no.
Comunque l'argomento è trattato perfettamente nel film "11 Settembre: la nuova Pearl Harbor", ma non trovando corti video posto questo articolo che naturalmente nessuno leggerà:
5) Le Torri avrebbero dovuto crollare o resistere allo schianto degli aerei e ai successivi incendi? Cosa dicono i rapporti ufficiali riguardo alla struttura degli edifici? E davvero l'acciaio delle Torri era stato certificato capace di resistere a oltre 1.000 °C per ore? Che prove avete?
Data la sua lunghezza, questa risposta è stata divisa in due sezioni. La prima contiene le prove documentate che le Torri avrebbero dovuto resistere agli schianti degli aerei; la seconda le prove che avrebbero dovuto resistere senza problemi anche ai successivi incendi.
1. LA RESISTENZA AGLI SCHIANTI DEGLI AEREI. Cominciamo ascoltando il parere del manager del progetto delle Torri Gemelle, Frank De Martini (scarica il video se non si vede qui sotto):
Quindi, secondo De Martini, la struttura delle Torri Gemelle (simile a un'enorme zanzariera) era talmente elastica e resistente da poter assorbire senza problema addirittura multipli impatti di grandi aerei commerciali senza crollare. De Martini, che lavorava nella Torre Nord, era così sicuro della resistenza delle Torri che l'11 settembre, anziché mettersi in salvo dopo lo schianto, rimase indietro e salvò almeno 50 persone, per poi rimanere ucciso dal crollo improvviso della Torre Sud. (fonte) (fonte)
Questa testimonianza viene corroborata dallo stesso rapporto ufficiale del NIST. A pagina 306, punto 3, infatti, leggiamo:
Come si può leggere, le Torri erano state costruite in modo da resistere all'impatto di un grande aereo commerciale che viaggiasse a 965 km/h. Questo smentisce tutti i sostenitori della versione ufficiale (come Leslie Robertson, in questa audio-intervista) che hanno obiettato che in realtà le Torri fossero state progettate per resistere solo allo schianto con un aereo che viaggiasse a bassa velocità e che sbagliasse ad atterrare o si fosse perso nella nebbia, e che quindi gli schianti ad alta velocità dell'11 settembre le abbiano danneggiate molto più del previsto. Per inciso, il volo AA-11 si è schiantato sulla Torre Nord a 756 km/h, e il volo UA-175 a 949 km/h (fonte). Quindi a velocità inferiori a quella prevista nell'analisi di sicurezza.
Al punto 5 di quella stessa pagina, poi, viene detto che le Torri erano state costruite in modo da essere ben sedici volte più resistenti di un edificio normale.
Inoltre, le Torri erano progettate per resistere a un aereo che le avesse colpite a qualunque altezza (Glanz, Lipton, City in the Sky, p. 227). Se quindi dovevano poter reggere ad un aereo che ipoteticamente le avesse sventrate alla base, diventa ancora più difficile credere che siano crollate per il peso molto più limitato che si sono trovate a sopportare dopo essere state colpite all'82° e addirittura al 94° piano.
Se diamo un'occhiata alle caratteristiche dei Boeing 707 e dei DC-8, ci accorgiamo che le differenze tra essi e i Boeing 767 che hanno colpito le Torri Gemelle sono davvero minime:
E ricordiamo che i Boeing 767 che hanno colpito le Torri non erano affatto a pieno carico, dato che avevano molti meno passeggeri del solito (AA-11 aveva 92 persone a bordo e UA-175 solo 65, quando i Boeing 767-200ER possono trasportare fino a 245 passeggeri - il che è una delle tantissime stranezze di quel giorno) e che i due aerei avevano già consumato una parte del carburante volando per circa tre quarti d'ora.
Ma dato che affidarsi alle impressioni può portare a conclusioni errate, vediamo un'analisi fisica dell'energia sprigionata da entrambi gli impatti aerei (tratta da 11settembrenews):
Il volo American Airlines 11 volò a una velocità di 470 mph (210 m/s) nella Torre Nord. (fonte) Ha impattato la Torre Nord trasportando 8.684 galloni (57.922 litri) di carburante, ossia circa il 36% della sua capacità. (fonte) Il suo "peso netto" era di 177.079 libbre più 57.922 litri di carburante, per un peso complessivo minimo di 235.001 libbre (106.594 kg). (fonte) Il calcolo a questo punto è semplice: [106.594 kg * (210 m/s * 210 m/s)] : 2 = 2.350.397.700 Joules. Quindi lo schianto di AA-11 ha sprigionato un'energia di circa 2.350 MJ (Megajoules).
Il volo United Airlines 175 invece volò a una velocità di 590 mph (263 m/s) nella Torre Sud. (fonte) Ha impattato la Torre Sud trasportando 7.415 galloni (49.458 litri) di carburante, ossia circa il 31% della sua capacità. (fonte) Il suo peso netto era di 179.080 libbre più 49.458 litri di carburante, per un peso complessivo minimo di 228.538 libbre (103.663 kg). Il calcolo da fare è: [103.663 kg * (263 m/s * 263 m/s)] : 2 = 3.585.133.025 Joules. Quindi lo schianto di UA-175 ha sprigionato un'energia pari a circa 3.585 MJ.
Ora, come abbiamo visto più sopra, le Torri Gemelle erano state progettate in modo da poter assorbire l'impatto di un Boeing 707 DC-8. (707-320B), il più grande aereo passeggeri dell'epoca, che viaggiasse a 600 mph (965 Km/h, ossia 268 m/s circa). La capacità di combustibile di un 707 è di 23.820 galloni (90.160 litri), pari a 71.226 kg, e il suo peso netto è di 146,400 libbre (66,406 kg) (fonte). Il peso totale di un Boeing 707 DC-8 è quindi di circa 137.632 kg. Il calcolo da fare è: [137.632 kg * (268m/s * 268 m/s)] : 2 = 4.942.640.384 Joules. Per cui, lo schianto di un Boeing 707 DC-8 a 600 mph avrebbe sprigionato circa 4.942 MJ di energia.
Quindi le Torri Gemelle erano state progettate per sopportare senza problemi un'energia di impatto superiore del 37% rispetto a quella dello schianto del volo UA-175 e superiore del 109% rispetto a quella sprigionata dallo schianto del volo AA-11 (nonché, come vedremo in seguito, gli incendi che uno schianto simile avrebbe sicuramente causato).
Un'altra testimonianza della straordinaria resistenza delle Torri Gemelle viene dal libro City in the Sky, dove si legge, a pagina 133:
"Tutte le colonne su un lato della Torre potrebbero venire tagliate, inclusi i due angoli e anche qualche altra colonna nei lati adiacenti, e l'edificio sarebbe comunque abbastanza resistente da poter sopportare venti di 100 miglia all'ora (160 km/h). [...] Ogni colonna potrebbe sopportare un peso pari al 2.000% di quello previsto, prima di cedere."
Come riportato in questo articolo dell'American Free Press, Hyman Brown, professore di ingegneria civile all'Università del Colorado e manager della costruzione del WTC, osservò confuso le Torri crollare, dicendo:
"Erano state progettate con margini di sicurezza più alti del necessario ("over-designed") per resistere praticamente a tutto, inclusi uragani, bombardamenti e schianti aerei."
Hyman Brown, professore di ingegneria civile all'Università del Colorado, manager della costruzione del WTC.
2. LA RESISTENZA AGLI INCENDI SUCCESSIVI AGLI SCHIANTI.
Anche John Skilling, ingegnere strutturale capo del World Trade Center, ha ribadito l'estrema resistenza delle Torri Gemelle affermando, in un'intervista del 1993, che in caso di impatto con un Boeing 707 o un DC-8:
"...il problema maggiore sarebbe che tutto il carburante finirebbe nell'edificio. Ci sarebbero incendi orribili. Molte persone finirebbero uccise. Ma la struttura dell'edificio rimarrebbe in piedi."
John Skilling, ingegnere strutturale capo del World Trade Center. (fonte) (cache) . L'analisi sulla sicurezza delle Torri effettuata da Skilling era così accurata che solo i calcoli preliminari occupavano 1.200 pagine.
Inoltre, l'acciaio di cui era composta la struttura portante delle Torri era stato certificato in grado di resistere a temperature di 1.100 °C per svariate ore dagli Underwriters Laboratories (UL). (fonte) (fonte)
Kevin Ryan, all'epoca manager degli UL, dopo aver sentito che secondo il NIST gli incendi avevano causato il cedimento dell'acciaio delle Torri, e quindi la morte di circa 3.000 persone, scrisse questa lettera (leggibile anche qui o qui) a Frank Gayle del NIST (e subito dopo venne licenziato per averlo fatto). Ecco gli estratti più significativi della lettera:
La società per cui lavoro ha certificato i componenti in acciaio usato per la costruzione del World Trade Center. [...] una cosa su cui siamo sempre stati d'accordo è che i componenti usati soddisfacessero i requisiti richiesti. La mia società ha effettuato dei test di laboratorio, che hanno confermato che gli edifici avrebbero dovuto sopportare facilmente lo stress termico causato dalle varie sacche di carburante che bruciava. [...] Sappiamo che i componenti avevano avuto la certificazione ASTM E119, per la quale si richiede che i componenti vengano esposti ad una temperatura di 1100° C per svariate ore. E siamo tutti d'accordo sul fatto che l'acciaio utilizzato soddisfacesse questi requisiti. [...] Le vostre stesse osservazioni [nel Rapporto NCSTAR 1-3, sezione 6.6.1, p. 94] suggeriscono che l'acciaio sia stato esposto a temperature massime di 250° C, che è quello che ci si potrebbe aspettare da un'analisi termodinamica della situazione. Per ammorbidire l'acciaio quando lo si forgia si debbono raggiungere temperature di almeno 1100° C. [...] I vostri stessi riscontri stabiliscono chiaramente che la maggior parte delle colonne perimetrali, 157 su 160, non sia mai stata esposta ad un calore superiore ai 250° C. [...] Se l'acciaio di quegli edifici si è fuso o si è ammorbidito, sono certo che concorderemo tutti che non possa essere stato dovuto all'incendio di carburante da aereo, e tanto meno da quei brevi incendi sviluppatisi in quegli edifici. [...] Altrimenti, sostenere che quell'acciaio si sia ammorbidito con temperature di 250° C suggerisce che la maggior parte delle vittime di quel giorno sarebbe stata dovuta ad una carenza di misure di sicurezza, la qual cosa dovrebbe causare enormi preoccupazioni alla mia società. [...] Per favore, fate tutto il possibile per eliminare in fretta questo malinteso sul fatto che il carburante di aereo sia in grado di ammorbidire o di fondere l'acciaio.
Kevin R. Ryan, (all'epoca) manager degli Underwriters Laboratories.
Ryan sostiene quindi (giustamente) che se le Torri sono davvero crollate a causa del fuoco, allora chi ne aveva inizialmente certificato la resistenza, ben oltre i limiti delle condizioni di quel giorno (circa 250 °C effettivi per rispettivamente 56 e 102 minuti, contro 1.100 °C per svariate ore del collaudo) sarebbe direttamente responsabile per la morte di tutti coloro che erano sopravvissuti all'impatto iniziale. Invece, nessuno ha mai aperto bocca in quel senso. Gli Underwriters Laboratories non sono mai stati citati, denunciati o accusati di nulla.
Alcuni sostenitori della versione ufficiale (e il NIST stesso) hanno obiettato che in realtà gli Underwriters Laboratories non avessero affatto certificato l'acciaio del WTC, che Kevin Ryan sia un bugiardo matricolato e che addirittura in America l'acciaio degli edifici non venga proprio certificato contro il fuoco (!).
A smentire queste obiezioni basta il sito stesso degli Underwriters Laboratories, in cui si vantano apertamente di essere l'azienda leader del Nord America per quanto riguarda la ricerca, la certificazione e la verifica della resistenza degli edifici al fuoco:
"UL is the North American leader in fire safety testing, certification and research." [...] "UL services span the spectrum of safety needs for the built environment."
Dal sito degli Underwriters Laboratories. . In questo articolo del New York Times, J. Thomas Chapin, il manager della sezione degli Underwriters Laboratories che certifica la resistenza degli edifici al fuoco, si vanta perfino del fatto che l'acciaio delle Torri, testato dagli UL, abbia resistito agli incendi per abbastanza tempo da permettere a migliaia di persone di fuggire e salvarsi:
"The World Trade Center stood for almost an hour after withstanding conditions well beyond those experienced in any typical fire. In that time, thousands of people escaped with their lives. ASTM E-119 and UL's testing procedures helped make that possible."
J. Thomas Chapin, General Mgr., Fire Protection Div., Underwriters Laboratories. . Anche quest'altro articolo del New York Times cita i test di resistenza al fuoco (fino a 1.093 °C) effettuati dagli UL sull'acciaio del World Trade Center, e il rapporto ufficiale della FEMA conferma il tutto nell'Appendice A (a pagina 7), aggiungendo che i test per la resistenza al fuoco eseguiti dalla Fire Resistance Directory (Sezione Resistenza al Fuoco) degli UL sono addirittura il principale riferimento per architetti e ingegneri che debbano progettare edifici che soddisfino i requisiti di resistenza al fuoco (sottolineatura aggiunta da me):
Inoltre la tabella A-6, a pagina 12 dell'Appendice A, conferma che a 250 °C l'acciaio avrebbe ancora avuto circa l'85% della sua normale resistenza (le linee e le scritte rosse le ho aggiunte io per comodità di lettura):
Insomma, come emerge chiaramente da varie fonti ufficiali, in teoria le Torri Gemelle avrebbero dovuto resistere tranquillamente sia allo schianto degli aerei che le hanno colpite, sia ai successivi incendi. Erano state progettate per sopportare multipli impatti di grandi aerei commerciali a velocità persino più elevate di quelle a cui viaggiavano gli aerei dell'11 settembre. Potevano affrontare uragani, bombardamenti, incendi e terremoti, erano state costruite ben sedici volte più resistenti del necessario e in modo da restare in piedi anche avendo tutte le colonne di sostegno di un lato tranciate, e il loro acciaio era in grado di resistere a temperature altissime per varie ore consecutive. Eppure, crollarono dopo un singolo schianto aereo e dopo incendi di appena 56 e 102 minuti l'una.
E anche se davvero la protezione antincendio sulle travi colpite dagli aerei venne rimossa dall'impatto (affermazione peraltro impossibile da verificare), in ogni caso le colonne restanti avrebbero dovuto resistere senza alcun problema, vista la resistenza molto più alta del necessario con cui le Torri erano state costruite e considerando che il 73% delle colonne nella Torre Nord e ben l'80% nella Torre Sud erano ancora intatte.
Inoltre, l'affermazione secondo cui l'acciaio privo di protezioni antincendio sarebbe stato tanto vulnerabile da cedere dopo incendi così brevi e modesti è tutt'altro che dimostrata.
Anzi, un esperimento per controllare la resistenza al calore di edifici in acciaio non protetto contro il fuoco condotto dalla Corus Construction, ha rivelato che anche temperature di 360 °C (quindi superiori a quelle di 250 °C delle Torri) mantenute per diverse ore, non sono sufficienti a provocare un cedimento dell'acciaio, anche in assenza di protezioni antincendio. (fonte) (cache) E quella struttura (un parcheggio di 8 piani) era costruita in modo molto meno resistente delle Torri, con il peso distribuito su molte meno travi di supporto. In quell'incendio, inoltre, nonostante fosse molto più esteso e duraturo di quelli nelle Torri, dato che è stato alimentato intenzionalmente per ore, non è stato possibile in alcun modo superare i 360 °C. Si sono sforzati di raggiungere la temperatura più alta possibile, per assicurarsi che l'acciaio non protetto resistesse a ogni tipo di incendio che potesse verificarsi, per quanto violento, ma oltre i 360 °C non c'è stato verso di andare. Quindi sostenere che l'acciaio delle Torri avrebbe raggiunto temperature di 800-1.000 °C, come fanno molti sostenitori della versione ufficiale, è a dir poco inverosimile (e non dimostrato). Inoltre, è da tenere sempre presente che se anche ciò fosse avvenuto davvero, in ogni caso non spiegherebbe comunque i crolli identici a demolizioni controllate che sono avvenuti. Se anche l'acciaio si fosse ammorbidito tanto da cedere, infatti, i crolli avrebbero dovuto logicamente essere irregolari e parziali.
Insomma, crolli causati dal fuoco così rapidi, simmetrici e totali come quelli avvenuti l'11 settembre semplicemente non sono compatibili con la struttura delle Torri (né con la fisica).
Le possibili spiegazioni sono solo due: o gli ingegneri e i progettisti delle Torri Gemelle (e chi ha verificato la resistenza al fuoco dei loro componenti) erano degli incompetenti, oppure esiste una spiegazione alternativa per i crolli.
"Non penso che neanche un'auto-bomba con 90 kg di esplosivo potrebbe danneggiare molto le Torri. Le colonne di sostegno sono piazzate molto vicine l'una all'altra, quindi anche se molte venissero distrutte le altre reggerebbero il peso. Comunque non sto dicendo che esplosivi preparati e piazzati adeguatamente non potrebbero causare danni tremendi. Non sono un esperto di esplosivi, ma credo che se prendessimo i migliori esperti di demolizioni controllate e li incaricassimo di demolire le Torri con esplosivi, scommetto che ce la farebbero."
John Skilling, ingegnere strutturale capo del World Trade Center. (fonte) (cache)
Reg. il: lun 6 ago 2012, Alle ore: 17:03 Messaggi: 1322
Socrate sei solo un cialtrone, il vetro non c'entra assolutamente niente dato che...
il vetro non è un elemento portante di una struttura! E nelle costruzioni moderne, a scheletro indipendente, nemmeno i muri, gli unici elementi portanti sono travi, pilastri e solai.
Ecco il Crystal Palace dopo l'incendio
Ti sembrano vetri quelli?
Ad ogni modo continua pure da solo la tua battaglia, con l'acciaio che si indebolisce appena a 600°C... Basta che non ti fai sentire in un'università o un politecnico, ti prenderebbero a pernacchie.
Reg. il: mar 20 mag 2014 Alle ore: 20:50 Messaggi: 17603
Vero, ma anche questo è il Crystal Palace dopo il crollo
Ed il cialtrone sarei io Tu prendi la foto di uno che guarda 5 metri.
Come puoi vedere, gran parte dell'edificio in vetro è crollato, ma gran parte della struttura portante fatta in ferro è rimasta in piedi, altro che la poltiglia lasciata dal WTC...
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