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 Oggetto del messaggio: Re: Green pass
MessaggioInviato: gio 27 gen 2022, 13:14 
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chernosamba ha scritto:
io non credo che si possa rimanere con queste restrizioni quando arriverà il caldo
è possibile quindi che si rimanga con le restrizioni pre natalizie quando i numeri inevitabilmente miglioreranno col caldo
poi da ottobre magari si ricomincia, ma non ci vedo l'obbligo anche solo green pass di base per andare al mare ad agosto


Ma adesso in realtà le restrizioni sono per quei quattro gatti che non si sono vaccinati... Non ci sono reali restrizioni, a parte ovviamente le attività chiuse (discoteche su tutte). Ma, appunto, a me dover tirar fuori un certificato per sedermi a un tavolino, per quanto non abbia fatto sforzi a vaccinarmi, continua a non sembrarmi normale. E nemmeno tenere la mascherina nei negozi.


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 Oggetto del messaggio: Re: Green pass
MessaggioInviato: gio 27 gen 2022, 13:24 
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il Mister ha scritto:
chernosamba ha scritto:
io non credo che si possa rimanere con queste restrizioni quando arriverà il caldo
è possibile quindi che si rimanga con le restrizioni pre natalizie quando i numeri inevitabilmente miglioreranno col caldo
poi da ottobre magari si ricomincia, ma non ci vedo l'obbligo anche solo green pass di base per andare al mare ad agosto


Ma adesso in realtà le restrizioni sono per quei quattro gatti che non si sono vaccinati... Non ci sono reali restrizioni, a parte ovviamente le attività chiuse (discoteche su tutte). Ma, appunto, a me dover tirar fuori un certificato per sedermi a un tavolino, per quanto non abbia fatto sforzi a vaccinarmi, continua a non sembrarmi normale. E nemmeno tenere la mascherina nei negozi.


io intendo restrizioni da green pass o super green pass
nel senso che per me d'estate anche i non vaccinati e non tamponati potranno fare quelle attività che ora non posso fare


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 Oggetto del messaggio: Re: Green pass
MessaggioInviato: lun 31 gen 2022, 12:46 
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Stop Green pass in primavera, Matteo Bassetti controcorrente critica il Governo: "Restrizioni Covid insensate"

Il professor Matteo Bassetti si è espresso duramente contro le decisioni del Governo che riguardano il Green pass, i tamponi e la capienza dei locali

“A inizio primavera” il Green pass “va tolto”. Lo afferma Matteo Bassetti, direttore della clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, in un’intervista ad Adnkronos. “La gente è stufa”, ha sottolineato il medico. E per questo “non si può andare avanti così”. Ha lanciato poi un avvertimento al mondo della politica, spiegando che quando un cittadino “è stufo, quando hai a che fare con una malattia infettiva, è il pericolo maggiore in cui puoi imbatterti, perché non segue più alcuna regola”.

Matteo Bassetti contro il Governo: “Restrizioni anti Covid insensate”
“Agli italiani andrebbe eretto un monumento. Il 90% si è vaccinato, e la percentuale continua a crescere. Hanno e abbiamo rispettato tutte le regole, ma nonostante questo resistono restrizioni insensate“, ha continuato Matteo Bassetti. Riferendosi “al limite di 5 spettatori negli stadi, che poi non si capisce perché siano 5 mila sia a San Siro, che ne può contenere 80 mila, sia a La Spezia che ha 11 mila posti”.

“Tra poco pare che si torni al 50%, e non ha comunque senso dato che nei cinema e nei teatri, quindi al chiuso, viene accettata la capienza totale. Limitare gli ingressi, con così tanti vaccinati, le mascherine e la sanificazione degli ambienti oltre che sbagliato è anacronistico”, ha spiegato.

Matteo Bassetti contro la mascherina all’aperto: “Buttiamola!”
Della “mascherina all’aperto non se ne può più, buttiamola! La Francia la abolisce martedì. Nel Regno Unito l’hanno vista appena. L’hanno abbandonata anche in gran parte della Spagna. Non vedo perché l’Italia debba proseguire. Se nelle prossime 2 o 3 settimane i dati del contagio e dei ricoveri continueranno a scendere sarà il momento di abbandonare le limitazioni, almeno quelle più cervellotiche”, ha continuato.

Tamponi Covid, il monito di Matteo Bassetti: “Solo con i sintomi”
“Molte leggi sono fatte esclusivamente per tutelare chi le scrive, e non i cittadini. Magari non le capiscono nemmeno gli stessi legulei”, ha detto ancora Matteo Bassetti. Spiegando che “stiamo arrivando all’isteria” per quanto riguarda i tamponi. In particolare a scuola. “Bisogna smettere di fare il tampone a chi non sta male. È questo il vizio di forma, perché dal momento che scopri che uno è positivo non è che lo puoi mandare a scuola”.

“Dobbiamo capire che i tamponi vanno fatti solo a chi ha sintomi e a chi deve uscire dalla quarantena”. Anche perché “non stiamo facendo i tamponi per effettuare il tracciamento, che comunque è impossibile a questo ritmo. Li stiamo facendo a uso esclusivamente individuale: ho dati che dimostrano che c’è chi ne fa due nello stesso giorno, mattina e pomeriggio. L’altro giorno a Milano, a una persona che era in isolamento perché positiva, hanno mandato a casa i sacchetti per lo smaltimento speciale dei rifiuti. È assurdo”.

Bassetti sui ricoveri in terapia intensiva: “Non è un’emergenza assoluta”
“È chiaro che il virus circola e lo farà ancora per parecchio tempo, così come purtroppo continueranno a esserci dei morti”, ha spiegato Matteo Bassetti, sottolineando però che in un Paese con 60 milioni di abitanti non è possibile considerare “un’emergenza assoluta avere 1.500 persone in terapia intensiva”.

Omicron 2, il punto di Bassetti e la “previsione” sul Sars-Cov-3
Riguardano la nuova variante Omicron 2, “è la fotocopia di Omicron 1, un po’ più contagiosa”, ma con lo stesso impatto su cui contrae il viurs. In Danimarca, dove è diventata prevalente, “c’è stata una riduzione di ricoveri a fronte di un aumento del 50% dei contagi”.

Un altro dato importante è emerso da uno studio inglese, che spiega che tre dosi del vaccino sarebbero ancora più efficaci contro Omicron 2. Per questo “serve il coraggio, come comunità scientifica, di convincere la politica, e in particolare il ministero della Salute, che questo virus grazie ai vaccini e all’immunità naturale nella stragrande maggioranza dei casi non si evolve più in forma grave. Se arriverà il Sars-Cov-3, faccio un esempio, non va tamponato di nuovo il mondo intero”.

https://notizie.virgilio.it/stop-green- ... te-1520352


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 Oggetto del messaggio: Re: Green pass
MessaggioInviato: lun 31 gen 2022, 13:05 
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C'è anche la proposta di un Green Pass illimitato per chi ha fatto la terza dose.


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 Oggetto del messaggio: Re: Green pass
MessaggioInviato: gio 3 feb 2022, 15:49 
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Dal 7 Febbraio chi ha fatto la terza dose di vaccino anti covid o chi si è contagiato dopo aver fatto due dosi ed è guarito il Green Pass diventa illimitato.
Invece per chi ha fatto la prima dose di vaccino e poi ha contratto il virus oltre il quattordicesimo giorno il certificato verde continuera' a valere sei mesi.

https://www.ilrestodelcarlino.it/cronac ... -1.7318012


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 Oggetto del messaggio: Re: Green pass
MessaggioInviato: gio 3 feb 2022, 15:53 
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non c'è scritto cosa succede a chi è guarito ma non ha dosi di vaccino però


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 Oggetto del messaggio: Re: Green pass
MessaggioInviato: gio 3 feb 2022, 16:00 
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I guariti non vaccinati ottengono il green pass rafforzato, o super green pass, della durata di 6 mesi. Allo scadere dei 6 mesi, dovranno tornare a sottoporsi al tampone: antigenico (48 ore di validità) o molecolare (72 ore).
Diversa però è la disciplina per gli over 50, per i quali c'è l'obbligo vaccinale: anche chi ha avuto il Covid, in questo caso, deve provvedere a vaccinarsi pena una multa.

https://www.corriere.it/cronache/22_feb ... b5d9.shtml


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 Oggetto del messaggio: Re: Green pass
MessaggioInviato: ven 25 mar 2022, 13:56 
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Reg. il: lun 4 giu 2012,
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come volevasi dimostrare...:

"Ciò che era emergenziale diventerà ordinario: Draghi tratteggia il green pass del futuro

Mentre tutti sono stati catapultati sul fronte ucraino, ci sono manovre che sulla scia dell’emergenza Covid-19 si stanno compiendo e che andranno ad incidere profondamente sull’assetto sociale e antropologico del nostro Paese. La “guerra al virus” è mediaticamente sparita mentre si protraggono gli strascichi di misure restrittive che hanno diviso il paese tra chi è cittadino di prima classe e chi di seconda. Il Primo Ministro italiano, già manager Goldman Sachs e banchiere centrale d’Europa, Mario Draghi, durante la conferenza stampa in occasione della presentazione del Decreto riaperture, ha candidamente espresso quella che sarà la nuova normalità: ciò che era emergenziale diventerà ordinario. Il Ministro dell’innovazione tecnologica e della transizione digitale, Vittorio Colao, già CEO di Vodafone e nel Consiglio di amministrazione di Verizon, Unilever e General Atlantic, in audizione alla Commissione Affari costituzionali della Camera, ha invece prospettato il prossimo futuro digitale italiano. Le due esternazioni prese assieme danno il quadro del futuro imminente che ci aspetta.

Alla conferenza stampa in questione, Mario Draghi, con a fianco il Ministro della Salute Roberto Speranza, rispondendo alle domande del giornalista de Il Messaggero, Marco Conti, spiega che la struttura emergenziale sarà tramutata in struttura ordinaria. Infatti, cambiata la missione del generale Figliuolo e messo da parte il Comitato Tecnico Scientifico, l’apparato di sicurezza, controllo e gestione adottato durante l’emergenza pandemica rimarrà per sempre. In altre parole, una volta smussati gli angoli e gli spigoli (Figliuolo e il CTS) con la fine dello “stato di emergenza” tutto il restò sarà la nuova normalità. Il Primo Ministro Draghi risponde: «Uno degli scopi del provvedimento di oggi è proprio quello di non smantellare tutta la struttura esistente, anche perché noi siamo consapevoli del fatto che un’altra pandemia potrebbe rivelarsi importante anche tra qualche tempo, quindi vogliamo costruire una struttura permanente di preparazione a reagire a questi fenomeni; impegno che abbiamo preso in sede nazionale e internazionale». Poi Draghi aggiunge: «Gradualmente questa struttura perde i caratteri di emergenza e acquista quello di ordinarietà». Insomma, sebbene finisca il tempo emergenziale, gli strumenti dell’emergenza non saranno eliminati ma solamente messi nel cassetto. Evidentemente, a questo risponde il fatto che il Green Pass non venga abolito e cancellato ma solo sospeso, ovvero non più richiesto al momento, data la proroga di validità del medesimo strumento fino ad un totale di 3 anni.

Se alle parole di Draghi uniamo quelle pronunciate dal Ministro Colao, il quadro diviene più chiaro. Durante l’audizione alla Commissione Affari costituzionali della Camera, in cui il Ministro ha esposto i progressi del PNRR per quanto attiene al proprio ministero, Colao ha fatto affermazioni che fanno il paio con quelle pronunciate da Draghi. La disamina del Ministro è molto lunga e articolata ed espone i quattro pilastri su cui si basa l’azione del suo ministero per quanto concerne lo stato di avanzamento del PNRR, per cui dispone di circa 20 miliardi di euro. Il primo pilastro è la struttura della rete internet e la connessione veloce; in altre parole, stiamo parlando di rete 5G. Il secondo pilastro, quello di cui andremo a parlare, è quello della digitalizzazione dei servizi pubblici. Gli altri due pilastri che formano l’azione globale del ministero guidato da Colao riguardano le competenze e l’imprenditoria innovativa oltre che quelle spaziali, che entrambe hanno carattere interministeriale.

Il tema che qui riteniamo importante riguarda la digitalizzazione dei servizi pubblici. Lo strumento fondamentale per l’attuazione di questo è l’identità digitale che permetterà di accedere ad ogni servizio pubblico. L’intenzione del ministero, dice Colao, è quella di estendere l’identità digitale chiamata SPID anche ai minorenni, per poter usufruire dei servizi scolastici. L’identità digitale servirà per accedere ad ogni cosa e sarà implementata sempre di più il pagamento con valuta elettronica grazie allo strumento chiamato IDpay. Dove tutto questo voglia andare a parare lo capiamo perfettamente dalle parole pronunciate dal Ministro Colao: «Il grande tema è l’interoperabilità delle piattaforme digitali abilitanti che è molto importante per ampliare i servizi ma anche per renderne la fruizione semplice attraverso il così detto principio del One’s only, cioè il principio in cui il cittadino una sola volta deve mettere le proprie informazioni dentro il sistema e poi è lo Stato da solo che lo va a cercare e lo vede». E qui arriviamo al punto dolente. Colao aggiunge: «Questo è molto importante perché ci sono degli esempi recenti di grande benefico che abbiamo avuto da questo: il Green Pass è un grande esempio di interoperabilità, e che tra l’altro adesso sta facendo venire a mente tante altre possibili applicazioni meno drammatiche e meno di emergenza in cui si potrebbe creare un sistema che permette in maniera istantanea di conoscere lo “stato”, il “diritto”, di attivazione o di fruizione di un servizio».

Dunque, il Green Pass, strumento di discriminazione che istituisce cittadini di prima e di seconda classe, che non viene eliminato ma solo messo nel cassetto, viene considerato come strumento innovativo e come guida per il futuro sociale e pubblico di questo Paese. Un’identità digitale a cui tutte le nostre informazioni verranno collegate, quelle sanitarie, fiscali, economiche, giuridiche etc., permetterà – oppure no – di accedere ai servizi pubblici, dietro pagamento elettronico da effettuare con IDpay direttamente collegato all’identità digitale stessa. A questo punto, le possibilità che si tracciano sono molteplici. Cosa accadrà se un cittadino non avrà pagato una multa, o se il suo stato vaccinale non sarà ritenuto idoneo, o se in qualche altro modo avrà contravvenuto la norma? In fondo, come spiega lo stesso Colao, una volta che le informazioni ci sono si tratta solo di metterle insieme e, in base a quelle, decidere se il cittadino possa o meno accedere ad un servizio pubblico e/o ad un suo diritto. Oltre a questo c’è anche un serio pericolo di sicurezza dei dati e di rischio collegato a potenziali malfunzionamenti o manomissioni del sistema di gestione e controllo che potrebbero negare l’accesso anche a coloro che sarebbero in regola con le disposizioni del momento; per questo motivo sarà infatti istituita l’Agenzia Nazionale di Cybersecurity e l’istituzione del Polo Strategico Nazionale (PSN). Eppure lo stesso Colao conferma che buona parte dei nostri dati vagheranno nel Cloud commerciale, ovvero quello gestito e controllato dalle aziende private.

Qualcuno chiama tutto questo utopia e progresso, altri distopia e controllo. Quel che sembra certo è che se la retorica che si accompagna a tutto questo rimane Occidentale, il sistema sociale sembra subire una metamorfosi cinese. L’idea della cittadinanza a punti, del credito sociale, sembra pervadere sempre di più le menti italiane. Piccolo esempio pratico di questa mentalità cinese di Draghi & Co., accaduto in questi giorni, arriva dal Comune di Fidenza. Il piccolo Comune, che si trova nella Provincia di Parma, con l’adozione del sistema a punti per chi abita nelle case popolari sembra essere entrato nella provincia di Shanghai.


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 Oggetto del messaggio: Re: Green pass
MessaggioInviato: mar 29 mar 2022, 11:13 
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dal primo maggio non servirà + il green pass (nemmeno quello base) per andare a lavoro


https://www.milanotoday.it/attualita/co ... 1HJ57kNaYE


non vedo nulla riguardo i ristoranti (chiuso o aperto). sapete come funzionerà?


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 Oggetto del messaggio: Re: Green pass
MessaggioInviato: mar 29 mar 2022, 13:02 
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Reg. il: dom 28 lug 2013
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chernosamba ha scritto:

non vedo nulla riguardo i ristoranti (chiuso o aperto). sapete come funzionerà?


Mi pare di aver capito che per mangiare al chiuso resti l'obbligo di green pass (anche se non rafforzato ma anche quello semplice).

Se è vero direi che è una mezza #@*§. Cioè tanto valeva toglierlo per qualsiasi cosa e via.


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