Pigio_ ha scritto:
Chiariamoci , non è questione di immigrazione nel senso " scambio forza lavoro-lavoro" e qui mi sta bene che , se serve forza lavoro che non c'è( non è il caso dell'Italia però) possono entrare neri -verdi -gialli-rossi musulmani cristiani indù , secondo le regole .
Il problema sta che per qualcuno l'Europa dovrebbe diventare un minestrone , che è bello essere un'insieme di diversità , proprio come concetto base di nazione. Però questo concetto è unilaterale, gli africani devono restare ciò che sono , gli asiatici ciò che sono e gli africani stessi o gli asiatici stessi non vogliono assolutamente essere diversi da ciò che sono. Cosa ci prospetta quindi , che l'Europa deve diventare il cosiddetto " melting pot" mentre il resto del " vecchio mondo" manterrà la propria cultura originaria e la propria composizione, i " razzisti" sono gli europei che vogliono ciò che vuole tutto il resto del mondo , solo che ad essere razzisti son solo gli europei bianchi
Tutto ciò è irrilevante, qualcuno può pensare che sia bello il multiculturalismo qualcuno no, bisogna solo imporre dei requisiti funzionali per l'immigrazione(ovviamente combattendo la clandestinità) e lasciare che la cultura come sempre si sviluppi spontaneamente
Certo se qualcuno volesse imporre immigrazione incondizionata nel nome del multiculturalismo sarei contrario. Ma per le motivazioni di cui sopra e il problema è risolto
Del resto sarei pure contrario a chi vuole vietare l'ingresso di immigrati regolari in possesso dei requisiti necessari a garantirne un inserimento fruttuoso per la stessa comunità locale nel nome del tradizionalismo
Poi dopo lo stato può sovvenzione o meglio consentire sia associazioni culturali tradizionaliste che multiculturali. Ma del resto appunto basta lasciar fare ai privati, che gli italiani si scelgano la loro cultura così come è logico
Ovviamente sempre premettendo che la lingua, l'istruzione etc vanno anche imposte e già queste crea della uniformità culturale
E che altrettanto ovviamente ci deve sempre essere conformità alla legge e quindi nessuna variazione culturale potrebbe spingersi oltre, sicuramente non alle parti indiscutibili della costituzione