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 Oggetto del messaggio: Re: Primo maggio.
MessaggioInviato: mer 5 mag 2021, 10:50 
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No e vedi, le prime due sono ingiurie non diffamazioni, quindi dovrebbero essere comunque depenalizzate.

Se io ti do del "gay di #@*§" ti sto insultando direttamente, non sto cercando di ledere alla tua reputazione, è un insulto "aggravato" certo, ma è sempre un insulto.

Però voglio anche capire che per quanto idealmente si possa giustamente dire che i gay siano eguali poi magari la percezione non è comunque quella e c'è comunque un potenziale offensivo, si può pure argomentare che il semplice diffondere idee distorte sulla sessualità di una persona sia diffamazione, ma appunto deve essere diffamazione e cioè si deve verificare quella condotta attraverso la quale io diffondo sulla tua persona informazioni dannose della tua reputazione.

La terza invece rientra tra i casi della diffusione di idee di odio e superiorità, e mi sta bene considerarla reato, però deve verificarci comunque una condotta tale da essere potenzialmente pericolosa, cioè ci deve essere effettivamente propaganda.

Comunque non è manco cosi semplice, sicuramente non può essere un'ingiuria diversa che diventa penalmente rilevante o non può essere diffamazione di per sé, però non è da escludere che possa essere una roba diversa, che possa essere un atto di discriminazione verbale che quindi ricadrebbe nelle nuove figure di reato.
Però è molto complicato.

Mi pare si rischi di cadere nell'errore di chi vuole punire (giustamente) gli insulti razzisti negli stadi, ma poi se l'arbitro si prende del cornuto e della #@*§ ogni 5 minuti va tutto bene.
Certo l'altro è un insulto peggiore perché attacca una categoria intera e delle qualità intrinseche invece di una condotta (almeno essendo sintetici) però sempre insulti sono, puoi punirli più gravemente ma dovresti punirli tutti.


Ultima modifica di JC il mer 5 mag 2021, 10:59, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Primo maggio.
MessaggioInviato: mer 5 mag 2021, 10:56 
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JC ha scritto:
No e vedi, le prime due sono ingiurie non diffamazioni, quindi dovrebbero essere comunque depenalizzate.





Se io dico davanti a 20 persone

"quel gay di mèrdà" oppure "quella lesbica maledetta".

E' diffamazione eccome.


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 Oggetto del messaggio: Re: Primo maggio.
MessaggioInviato: mer 5 mag 2021, 11:01 
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è diffamazione solo se ritieni anche "pezzo di #@*§" diffamazione, o se al contrario è gay la parte che per te comporta la lesione della reputazione (e ripeto non lo sto escludendo del tutto ma è un ragionamento diverso).

Altrimenti come sopra, dovresti configurarlo non come diffamazione ma come una "violenza discriminatoria verbale", però è difficile, alla fine è sempre un insulto.

Si rischiano di confondere le aggravanti con la fattispecie secondo me.
La parte dove non c'è questo rischio è quella della diffusione di idee di odio e superiorità appunto, ora oddio anche quella potrebbe essere in realtà la parte più affine alla diffamazione, una sorta di diffamazione organizzata e massificata, ma mi pare complicato quindi mi sta bene siano fattispecie diverse.


Ultima modifica di JC il mer 5 mag 2021, 11:04, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Primo maggio.
MessaggioInviato: mer 5 mag 2021, 11:03 
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JC ha scritto:
è diffamazione solo se ritieni anche "pezzo di #@*§" diffamazione, o se al contrario è gay la parte che per te comporta la lesione della reputazione (e ripeto non lo sto escludendo del tutto ma è un ragionamento diverso).

Altrimenti come sopra, dovresti configurarlo non come diffamazione ma come una "violenza discriminatoria verbale", però è difficile, alla fine è sempre un insulto.


Se io dico gay di #@*§ presumo che tu sia una #@*§ in quanto gay

Se dico pezzo di #@*§ ovviamente non c'è discriminazione.


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 Oggetto del messaggio: Re: Primo maggio.
MessaggioInviato: mer 5 mag 2021, 11:04 
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Di Fedez mi interessa poco. È evidente che in primis la sua è una battaglia egotica cavalcando ciò che va di moda.
Sul DDL Zan io sono anche d'accordo con l'idea di fondo, ovvero equiparare gli insulti/discriminazioni contro LGBT a quelli razziali, una sorta di estensione della legge Mancino.
Non sono d'accordo con il DDL così come è. C'è un po' di grigiore sulla libertà di opinione (ed è una cosa che va vista sul lungo termine, è chiaro che nel 2021 nessuno ti dirà nulla se dici che per te una coppia omo non deve adottare, ma nel 2035 chissà, già rispetto a 12/15 anni fa molte opinioni comuni sono diventate omofobe) e il "problema" della definizione di Gender, davvero complesso nei suoi risvolti. Più l'equiparare le donne ad una minoranza.
Mi sento di condividere ad esempio gran parte della posizione di Francesca Izzo.

https://www.google.com/amp/s/m.huffingt ... efb6fed66/

Questo un estratto interessante:

Nel dibattito pubblico si tende a una semplificazione inaccettabile: da una parte ci sarebbe la cultura del progresso civile e dei diritti, dall’altra la sua negazione, da una parte la sinistra e dall’altra la destra omofobica e bigotta. Non è così, anche una posizione come la mia (che vi assicuro non è numericamente trascurabile) deve avere ascolto nell’ area del centro sinistra che ambisce a governare l’Italia.

Per venire ai punti critici, le donne ci hanno messo decine e decine di anni, impegnandosi in lotte molto dure, per essere riconosciute come la metà dell’umanità e non considerate un’appendice inferiore dell’Uomo. Nel testo della legge Zan, con un balzo all’indietro, vengono di nuovo ricondotte a uno dei tanti gruppi e sottogruppi che costellano la variamente svantaggiata umanità. Non solo ma con l’uso del termine “identità di genere” si dà alle donne un altro colpo e non da poco. Con questa espressione si intende affermare e legittimare che l’attribuzione dell’identità sessuale di una persona(uomo/donna) si fonda sulla semplice manifestazione della sua volontà soggettiva, indipendentemente dal suo sesso. Per essere chiara: un uomo, con il suo integro apparato genitale, basta che dichiari la sua volontà di essere donna per ottenere tale riconoscimento e vi. Le conseguenze sono davvero paradossali. Uomini transgender possono esigere di usufruire delle pari opportunità, di partecipare alle competizioni femminili, di accedere a luoghi e spazi riservati alle donne. Inoltre, in base al dettato della legge Zan, chiunque rivendicasse la differenza tra una donna di sesso femminile e una donna di gender femminile potrebbe essere accusato di omotransfobia, come accade già nei paesi in cui sono in vigore norme simili. Le cronache ne sono piene.


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 Oggetto del messaggio: Re: Primo maggio.
MessaggioInviato: mer 5 mag 2021, 11:07 
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Cita:
Se io dico gay di #@*§ presumo che tu sia una #@*§ in quanto gay


è allora appunto se siamo in una società che non disprezza i gay, non c'è nessuna lesione alla tua reputazione, c'è la mia intenzione personale di insultarti ergo ingiuria.

Però come dicevo sopra ci può essere l'atto discriminatorio, ma l'atto discriminatorio è l'aggravante o la fattispecie in questo caso?
Secondo me nel caso in cui non faccio entrare gay nel mio negozio, l'atto discriminatorio è chiaramente la sostanza, nel caso in cui insulto o picchio un gay in quanto tale, la discriminazione è l'aggravante.


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 Oggetto del messaggio: Re: Primo maggio.
MessaggioInviato: mer 5 mag 2021, 11:12 
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Logan ha scritto:
Di Fedez mi interessa poco. È evidente che in primis la sua è una battaglia egotica cavalcando ciò che va di moda.
Sul DDL Zan io sono anche d'accordo con l'idea di fondo, ovvero equiparare gli insulti/discriminazioni contro LGBT a quelli razziali, una sorta di estensione della legge Mancino.
Non sono d'accordo con il DDL così come è. C'è un po' di grigiore sulla libertà di opinione (ed è una cosa che va vista sul lungo termine, è chiaro che nel 2021 nessuno ti dirà nulla se dici che per te una coppia omo non deve adottare, ma nel 2035 chissà, già rispetto a 12/15 anni fa molte opinioni comuni sono diventate omofobe) e il "problema" della definizione di Gender, davvero complesso nei suoi risvolti. Più l'equiparare le donne ad una minoranza.
Mi sento di condividere ad esempio gran parte della posizione di Francesca Izzo.

https://www.google.com/amp/s/m.huffingt ... efb6fed66/

Questo un estratto interessante:

Nel dibattito pubblico si tende a una semplificazione inaccettabile: da una parte ci sarebbe la cultura del progresso civile e dei diritti, dall’altra la sua negazione, da una parte la sinistra e dall’altra la destra omofobica e bigotta. Non è così, anche una posizione come la mia (che vi assicuro non è numericamente trascurabile) deve avere ascolto nell’ area del centro sinistra che ambisce a governare l’Italia.

Per venire ai punti critici, le donne ci hanno messo decine e decine di anni, impegnandosi in lotte molto dure, per essere riconosciute come la metà dell’umanità e non considerate un’appendice inferiore dell’Uomo. Nel testo della legge Zan, con un balzo all’indietro, vengono di nuovo ricondotte a uno dei tanti gruppi e sottogruppi che costellano la variamente svantaggiata umanità. Non solo ma con l’uso del termine “identità di genere” si dà alle donne un altro colpo e non da poco. Con questa espressione si intende affermare e legittimare che l’attribuzione dell’identità sessuale di una persona(uomo/donna) si fonda sulla semplice manifestazione della sua volontà soggettiva, indipendentemente dal suo sesso. Per essere chiara: un uomo, con il suo integro apparato genitale, basta che dichiari la sua volontà di essere donna per ottenere tale riconoscimento e vi. Le conseguenze sono davvero paradossali. Uomini transgender possono esigere di usufruire delle pari opportunità, di partecipare alle competizioni femminili, di accedere a luoghi e spazi riservati alle donne. Inoltre, in base al dettato della legge Zan, chiunque rivendicasse la differenza tra una donna di sesso femminile e una donna di gender femminile potrebbe essere accusato di omotransfobia, come accade già nei paesi in cui sono in vigore norme simili. Le cronache ne sono piene.


Questa è una questione rilevante ma secondo me non è toccata direttamente dal ddl Zan, almeno a patto che venga applicato in maniera razionale e che ad esempio come dicevo prima affermare che un trans non sia una donna o che addirittura io non posso svegliarmi la mattina e decidere di essere donna e viceversa non corrisponda alla realtà biologica non diventi reato.
è anche vero che alla lunga si può arrivare pure a quello, e del resto altrove un po' già succede, ma più per le vie extragiuridiche che dicevo.

Comunque si insomma lo considero condivisibile ma non è una conseguenza diretta.

Purtroppo secondo me qui (dove guardate secondo me c'è un clima anche reazionario in maggioranza eh, cosi come un po' sul Facebook popolare italiano, ovviamente a seconda dei casi) in pochi conoscono realmente le estensioni di queste tendenze, ad esempio questa sarebbe un'opinione da "TERF" e se stessi lavorando per Google magari verresti licenziato.
Però ripeto è giusto parlarne ma è anche giusto collegare eventi direttamente alle loro conseguenze e non allargarsi troppo, sebbene io penso tu lo faccia in assoluta buona fede.


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 Oggetto del messaggio: Re: Primo maggio.
MessaggioInviato: mer 5 mag 2021, 11:15 
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E' interessante questa frase di Logan

Cita:
è chiaro che nel 2021 nessuno ti dirà nulla se dici che per te una coppia omo non deve adottare, ma nel 2035 chissà, già rispetto a 12/15 anni fa molte opinioni comuni sono diventate omofobe


Fermo restando che la lettera della legge non sembrerebbe dare adito a fattispecie degenerative, il diritto non è una cosa statica, esso muta al mutare della società, per cui non possiamo dire oggi quali saranno le esigenze sociali nel 2035.

Probabilmente saranno simili a quelle di oggi e il disvalore di certe condotte sarà maggiormente metabolizzato dai cittadini.


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 Oggetto del messaggio: Re: Primo maggio.
MessaggioInviato: mer 5 mag 2021, 11:21 
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JC ha scritto:
Logan ha scritto:
Di Fedez mi interessa poco. È evidente che in primis la sua è una battaglia egotica cavalcando ciò che va di moda.
Sul DDL Zan io sono anche d'accordo con l'idea di fondo, ovvero equiparare gli insulti/discriminazioni contro LGBT a quelli razziali, una sorta di estensione della legge Mancino.
Non sono d'accordo con il DDL così come è. C'è un po' di grigiore sulla libertà di opinione (ed è una cosa che va vista sul lungo termine, è chiaro che nel 2021 nessuno ti dirà nulla se dici che per te una coppia omo non deve adottare, ma nel 2035 chissà, già rispetto a 12/15 anni fa molte opinioni comuni sono diventate omofobe) e il "problema" della definizione di Gender, davvero complesso nei suoi risvolti. Più l'equiparare le donne ad una minoranza.
Mi sento di condividere ad esempio gran parte della posizione di Francesca Izzo.

https://www.google.com/amp/s/m.huffingt ... efb6fed66/

Questo un estratto interessante:

Nel dibattito pubblico si tende a una semplificazione inaccettabile: da una parte ci sarebbe la cultura del progresso civile e dei diritti, dall’altra la sua negazione, da una parte la sinistra e dall’altra la destra omofobica e bigotta. Non è così, anche una posizione come la mia (che vi assicuro non è numericamente trascurabile) deve avere ascolto nell’ area del centro sinistra che ambisce a governare l’Italia.

Per venire ai punti critici, le donne ci hanno messo decine e decine di anni, impegnandosi in lotte molto dure, per essere riconosciute come la metà dell’umanità e non considerate un’appendice inferiore dell’Uomo. Nel testo della legge Zan, con un balzo all’indietro, vengono di nuovo ricondotte a uno dei tanti gruppi e sottogruppi che costellano la variamente svantaggiata umanità. Non solo ma con l’uso del termine “identità di genere” si dà alle donne un altro colpo e non da poco. Con questa espressione si intende affermare e legittimare che l’attribuzione dell’identità sessuale di una persona(uomo/donna) si fonda sulla semplice manifestazione della sua volontà soggettiva, indipendentemente dal suo sesso. Per essere chiara: un uomo, con il suo integro apparato genitale, basta che dichiari la sua volontà di essere donna per ottenere tale riconoscimento e vi. Le conseguenze sono davvero paradossali. Uomini transgender possono esigere di usufruire delle pari opportunità, di partecipare alle competizioni femminili, di accedere a luoghi e spazi riservati alle donne. Inoltre, in base al dettato della legge Zan, chiunque rivendicasse la differenza tra una donna di sesso femminile e una donna di gender femminile potrebbe essere accusato di omotransfobia, come accade già nei paesi in cui sono in vigore norme simili. Le cronache ne sono piene.


Questa è una questione rilevante ma secondo me non è toccata direttamente dal ddl Zan, almeno a patto che venga applicato in maniera razionale e che ad esempio come dicevo prima affermare che un trans non sia una donna o che addirittura io non posso svegliarmi la mattina e decidere di essere donna e viceversa non corrisponda alla realtà biologica non diventi reato.
è anche vero che alla lunga si può arrivare pure a quello, e del resto altrove un po' già succede, ma più per le vie extragiuridiche che dicevo.

Comunque si insomma lo considero condivisibile ma non è una conseguenza diretta.

Purtroppo secondo me qui (dove guardate secondo me qui c'è un clima anche reazionario in maggioranza eh, cosi come un po' sul Facebook popolare italiano, ovviamente a seconda dei casi) in pochi conoscono realmente le estensioni di queste tendenze, ad esempio questa sarebbe un'opinione da "TERF" e se stessi lavorando per Google magari verresti licenziato.


Ma infatti per me il problema è più che andando a definire genere in una legge in quel modo apri il mondo a quella visione e nei fatti la legittimi. Anche la Rowling è stata massacrata per queste cose ad esempio. Legittimi una certa dottrina politically correct tossica (anche con l'insegnamento, pare obbligatorio, nelle scuole del genere come puro costrutto sociale eccetera. Se ho detto una fregnaccia correggetemi, ma non credo).
Dovrebbero essere tendenze culturali, non atti ufficiali dello stato.
Io che non sono di destra dico che bisogna stare attenti ad una visione del mondo tipo quello di Biden che ad esempio ora sta incontrando le resistenze di molte high school perché ha consentito ad atlete trans di gareggiare con le donne biologiche. Sono cose razionalmente folli, non di destra o sinistra.


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 Oggetto del messaggio: Re: Primo maggio.
MessaggioInviato: mer 5 mag 2021, 11:24 
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Io che non sono di destra dico che bisogna stare attenti ad una visione del mondo tipo quello di Biden che ad esempio ora sta incontrando le resistenze di molte high school perché ha consentito ad atlete trans di gareggiare con le donne biologiche. Sono cose razionalmente folli, non di destra o sinistra.


Il politically correct sta facendo più danni della grandine, spesso mettendo in cattiva luce battaglie giuste.


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