Ross23 ha scritto:
Ma non è vero. Continui ad invertarti le cose in modo pazzesco.
1. I CPT non esistono piu' e sono stati sostituiti dai CIE (Centri di identificazione ed espulsione).
2. L'immigrato che arriva in Italia illegalmente e viene "beccato" dalla polizia, SE C'E' POSTO, va nei CDA (Centri d'accoglienza) per pochi giorni, nei quali si determina se egli ha una chance di legalità oppure no.
3.a. Se non ha chance di legalità, va nei CIE, ovviamente SE C'E' POSTO.
3.b. Se chiede asilo, va nei CARA, Centri di riconoscimento per i richiedenti d'asilo, SE C'E' POSTO, per un periodo fino a 35 giorni nei quali la procedura d'asilo teoricamente dovrebbe chiudersi.
4. Se chi chiede asilo non ottiene nessun tipo di protezione, allora puo' essere messo nei CIE in attesa di espulsione.
Tuttavia, considerato che abbiamo:
Dieci CDA per un totale di poco piu' di 4000 posti letto.
Otto CARA per un totale di poco piu' di 1000 posti letto.
Dieci CIE per un totale di circa 1200 posti letto.
La prassi è la seguente.
Per chi chiede asilo, o ha la botta di #@*§ di trovare un'associazione che organizza una forma di accoglienza, oppure finisce in mezzo alla strada (vale anche per le donne sole con bambini piccoli e per le famiglie)
Per chi non ha titolo per restare in Italia, la prassi è il foglio di via, con l'ordine di lasciare l'Italia entro 5 giorni, che è sostanzialmente carta straccia.
Questo assetto normativo è frutto delle riforme del centrodestra degli anni passati e, evidentemente, non ha alcun senso per la comica inadeguatezza infrastrutturale ed organizzativa in confronto al dettato normativo.
Ok, io ho estremamente semplificato il tutto, ma il problema rimane poichè non riusciamo a far fronte ad flusso così elevato e continuo di immigrati clandestini sia in entrata che in uscita, come tu stesso sostieni.
Siamo inadeguati a gestire un fenomeno del genere, infatti l'Italia ha richiesto l'intervento dell'UE.
Lo stesso commissario europeo ai diritti umani ha affermato che: "Il problema non è italiano, ma europeo. C'è bisogno in Europa di maggiore aiuto ai paesi come Malta, Grecia e Italia che sono sul fronte caldo dell'immigrazione".
Ross23 ha scritto:
Dato statistico: l'Italia è uno dei Paesi europei con meno stranieri rispetto alla popolazione indigena residente.
Dato di fatto: la maggioranza di chi arriva in Italia, dall'Italia ci transita soltanto perché cerca di raggiungere un Paese civile (Gran bretagna, Germania, ecc) ed in Italia non ci vuole stare.
Se si considera la morfologia dell'Italia e la relativa densità abitativa ci si rende conto di come lo spazio a disposizione sia piuttosto limitato già per la popolazione residente.
Solo i Paesi Bassi, il Belgio, la Gran Bretagna e la Germania hanno una densità abitativa di poco superiore, ma la totalità o la maggior parte del loro territorio è praticamente pianeggiante.
Le statistiche demografiche bisogna anche saperle interpretare in base anche ad altri fattori, altrimenti assumono un significato relativo.
Ross23 ha scritto:
Questo sistema osceno lo hanno fatto i tuoi amici berluschini, se sia sostenibile, certo che non lo è, come non lo è qualsiasi sistema messo a punto da chi non capisce una cippa del settore che maldestramente prova a regolamentare.
L'assetto normativo credo sia più o meno simile a quello degli altri paesi europei, o sbaglio?
In Francia quanti sono i sans papiers?
In Spagna ed in Inghilterra non ci sono i centri di identificazione?
Ross23 ha scritto:
E allora? Allora, anche se fosse vero, tali convenzioni si possono allegramente violare? Ma siamo usciti di senno?
Siccome c'è la crisi economica, allora andiamo tutti a rubare, perché il reato di furto fu redatto in un periodo di crescita economica? Maddai
Cmq, non pensare che sia vero. Non lo è. Le domande d'asilo nel mondo sono in calo rispetto agli anni '90, dove c'erano piu' guerre e piu' conflitti.
L'immigrazione economica è solo lievemente aumentata.
La propaganda xenofoba è schizzata alle stelle, ma i neofascisti nostrani dovevano pure trovare una scusa per riempirsi le tasche di soldi. E come al solito, hanno trovato quella piu' facile.
Ross, ma la Libia non è un membro dell'ONU?
La Libia ha presieduto o no la Commissione per i diritti umani dell'ONU dal 2003 al 2006?
Barrot, il commissario europeo per la giustizia e la libertà, non ha parlato di violazione di alcun diritto, bensì di azione compatibile con le norme che regolano le acque internazionali.
Anche lui è xenofobo, razzista e neofascista?
Ross23 ha scritto:
Io si, tu no. 35'000 sono una parte infinitesimale del fenomeno migratorio.
Sono non pochi, ma POCHISSIMI.
In relazione al fenomeno migratorio complessivo sono relativamente pochi, ma allora perchè sono "solo" 35.000 aboliamo i controlli alle frontiere e facciamo entrare chiunque provenga da un paese extra-Ue?
Ross23 ha scritto:
Il tuo Ministro Frattini ha spiegato che chiedono asilo circa il 20% di loro.
Scendiamo a 7000.
In tutti i Paesi del mondo civilizzato direi, con un rapporto numerico ben maggiore di quello italiano, le cifre sono queste.
Se poi l'Italia preferisce papponi e spacciatori a chi fugge da una persecuzione, questo forse dipende anche dal fatto che siamo un paese di cocainomani e puttanieri
Per poter verificare se quei 7000 hanno diritto o meno all'asilo politico però ne arrivano 5 volte tanti che non sappiamo dove mettere e che difficilmente riusciamo ad espellere.
Tra l'altro i più giungono da noi dopo aver attraversato il Sahara ed il canale di Sicilia su dei barconi fatiscenti, vogliamo continuare ad alimentare tale traffico e tali viaggi?
Oppure sarebbe meglio fermarli il prima possibile e verificare ove è possibile le loro richieste?
Ross23 ha scritto:
Ci sono le commissioni regionali e nazionali per l'asilo, che hanno proprio quel compito.
Non tutti sono nati per caso in un mondo dorato.
Nel mondo ci sono 67 milioni di rifugiati (riconosciuti o assimilati), la metà sono donne.
Tra i Paesi europei, quello che ne ha di piu' è la Germania (500'000 circa), seguita dalla Gran Bretagna (300'000). Nel 2007, ai primi posti delle domande d'asilo si trovano Germania, Svezia, Francia e Grecia (solo per le riammissione del sistema Dublino).
Chi arriva in Europa per chiedere asilo, non mira certo ad arrivare in Italia. Cerca di andare nel nord Europa, ma spesso, dopo averlo raggiunto, viene rimandata in Italia in base al principio di competenza fissato da Dublino (Stato d'ingresso). Ti assicuro che ben pochi di loro sono contenti di essere rimandati verso l'Italia, la cronaca racconta di tentati suicidi di gente che aveva chiesto asilo in un Paese europeo interno e aveva ricevuto l'ordine di tornare in Italia (Paese di transito).
L'Italia non è un Paese accogliente, ma è un Paese di sfruttatori (prostituzione in primis). Finiamola di dire vaccate, perché l'idea che l'Italia sia stata in passato troppo morbida con gli immigrati irregolari oltre che falsa è totalmente ridicola. Far vivere la gente per strada non è accoglienza.
Ti sembra logico il principio di competenza fissato dalla convenzione di Dublino?
I paesi di transito, oltre al problema quotidiano di dover fronteggiare gli arrivi clandestini, si vedono rimandati indietro anche coloro che non ci vorrebbero nemmeno stare sul loro territorio.
Non tutti sono nati per caso in un mondo dorato, ma nemmeno in un paese di transito a quanto pare.
L'Italia è un paese dove leggi non vengono sempre applicate o dove vengono interpretate in maniera distorta e ciò non può renderla accogliente come intendi tu.
In parte è una terra di nessuno dove può arrivare chiunque, fare quello che gli pare e rimanere sostanzilmente impunito.
L'immigrazione è un fenomeno che va regolamentato e gestito in tutte le sue fasi (respingimento, arrivo, integrazione ed espulsione) in maniera rigida, altrimenti si creano solo delle situazioni di disagio che alimentano la xenofobia.
I modelli dei paesi del nord europa e anche quello francese sono fallimentari sotto il profilo dell'integrazione, basta guardare ciò che accade nelle banlieue o nella periferia di Malmö.
L'unico sistema funzionante attualmente è quello di Singapore, chissà perchè.