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arres82 ha scritto:
Non ho mai studiato diritto internazionale, ma visto che effino e Ross sostengono due posizioni totalmente differenti appellandosi a trattati internazionali, perchè non postate qualche link dove ci sono scritti i trattati che citate?
Così, almeno anch'io mi faccio un'idea: se l'ONU (o Ross) mi dicono una cosa, e Maroni (o effino) mi dicono l'esatto opposto, io a chi devo credere?


A me, per la semplice ragione che io sono credibile, Maroni ovviamente no (4 mesi e 20 giorni per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale per aver morsicato la gamba dell'ufficiale di polizia), ed in questo caso Effino neppure.


Cmq
http://www.cir-onlus.org/convenzioneGinevra.htm

Art. 31 Rifugiati che soggiornano irregolarmente nel paese ospitante

1. Gli Stati Contraenti non prenderanno sanzioni penali, a motivo della loro entrata o del loro soggiorno illegali, contro i rifugiati che giungono direttamente da un territorio in cui la loro vita o la loro libertà erano minacciate nel senso dell’articolo 1, per quanto si presentino senza indugio alle autorità e giustifichino con motivi validi la loro entrata o il loro soggiorno irregolari.

2. Gli Stati Contraenti limitano gli spostamenti di tali rifugiati soltanto nella misura necessaria. Tali limitazioni devono essere mantenute solo fintanto che lo statuto di questi rifugiati nel paese che li ospita sia stato regolato o essi siano riusciti a farsi ammettere in un altro paese. Gli Stati Contraenti concedono a tali rifugiati un termine adeguato e tutte le facilitazioni necessarie affinchè possano ottenere il permesso d’entrata in un altro paese.

Art. 32 Espulsione

1. Gli Stati Contraenti possono espellere un rifugiato che risiede regolarmente sul loro territorio soltanto per motivi di sicurezza nazionale o d’ordine pubblico.

2. L’espulsione può essere eseguita soltanto in base a una decisione presa conformemente alla procedura prevista dalla legge. Il rifugiato deve, se motivi impellenti di sicurezza nazionale non vi si oppongano, essere ammesso a giustificarsi, a presentare ricorso e a farsi rappresentare a questo scopo davanti a un’autorità competente o davanti a una o più persone specialmente designate dall’autorità competente.

3. Gli Stati Contraenti assegnano a detto rifugiato un termine adeguato, che gli permetta di farsi ammettere regolarmente in un altro paese.

Gli Stati Contraenti possono prendere, durante tale termine, tutte le misure interne che reputano necessarie.

Art. 33 Divieto d’espulsione e di rinvio al confine

1. Nessuno Stato Contraente espellerà o respingerà, in qualsiasi modo, un rifugiato verso i confini di territori in cui la sua vita o la sua libertà sarebbero minacciate a motivo della sua razza, della sua religione, della sua cittadinanza, della sua appartenenza a un gruppo sociale o delle sue opinioni politiche.

2. La presente disposizione non può tuttavia essere fatta valere da un rifugiato se per motivi seri egli debba essere considerato un pericolo per la sicurezza del paese in cui risiede oppure costituisca, a causa di una condanna definitiva per un crimine o un delitto particolarmente grave, una minaccia per la collettività di detto paese.


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MessaggioInviato: mer 13 mag 2009, 1:45 
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Addon 1
Negli ultimi 20 anni sono almeno (accertati) tredicimila i rifugiati che sono morti cercando di raggiungere l'Europa. Moltissimi in Libia

Addon2
La Libia non ha aderito alla convenzione sopra citata

Addon3

''L'Onu non nasconda la testa sotto la sabbia. E' facile lanciare auspici e proclami. Piu' difficile e' fare quello che sta facendo il governo Berlusconi: risolvere i problemi. La politica dei respingimenti proseguira', nel rispetto di tutti e degli accordi internazionali sottoscritti dall'Italia. L'Onu invece che richiamare l'Italia, puo' verificare in Libia, come in qualsiasi altra parte del mondo, se sussistono le condizioni per la concessione, anche in Italia, dell'asilo politico a persone che ne abbiano diritto. Agirebbe in questo caso nell'ambito dei suoi doveri istituzionali. Ogni altra valutazione e' da respingere al mittente''. Lo afferma in una nota il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri, per il quale ''spiace vedere il centrosinistra strumentalizzare tali situazioni. Se Franceschini e il PD pensano cosi' di frenare la disfatta alle europee hanno fatto male i loro conti. Gli elettori hanno premiato il programma sulla sicurezza del PDL e di Silvio Berlusconi - conclude Gasparri - e il 6 e il 7 giugno confermeranno una sempre maggiore sintonia con l'operato di un governo che decide e affronta e risolve i problemi''. (ASCA.it)

E qui siamo al ridicolo. Si delega all'ONU l'accertamento della sussistenza del diritto all'asilo in Italia. Ovvero una valutazione fondata anche sul diritto italiano, e che dovrebbe essere parzialmente discrezionale, perché anche se il diritto è sussistente, l'autorità puo' escludere se prevalgono preminenti interessi di sicurezza interna. Una sorta di rinuncia di sovranità peraltro con l'ONU che dovrebbe dire all'Italia chi accogliere e chi no.
Secondo l'UNHCR, molti degli espulsi degli ultimi giorni provengono da Eritrea e Somalia, ex colonie italiane devastate dagli italiani per i cui esuli c'è un'alta probabilità di concessione dell'asilo.

Addon4

Non è mica difficile usare uno straccio di buon senso.
Secondo Gianfranco Fini, respingere i clandestini non viola il diritto internazionale, ma bisgona salvaguardare il diritto di asilo. ''Abbiamo il dovere di verificare se tra quelli che vengono respinti ci siano persone che hanno il diritto di richiedere asilo'', dice il presidente della Camera a margine della sua visita ad Algeri. Fini poi sostiene che il tema''e' cosi delicato da non poter essere affrontato in maniera superficiale o, peggio ancora, propagandista''. (Fini all'Ansa)


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MessaggioInviato: mer 13 mag 2009, 10:53 
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arres82 ha scritto:
Non ho mai studiato diritto internazionale, ma visto che effino e Ross sostengono due posizioni totalmente differenti appellandosi a trattati internazionali, perchè non postate qualche link dove ci sono scritti i trattati che citate?
Così, almeno anch'io mi faccio un'idea: se l'ONU (o Ross) mi dicono una cosa, e Maroni (o effino) mi dicono l'esatto opposto, io a chi devo credere?


Ross23 ha scritto:
A me, per la semplice ragione che io sono credibile, Maroni ovviamente no (4 mesi e 20 giorni per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale per aver morsicato la gamba dell'ufficiale di polizia), ed in questo caso Effino neppure.


CVD :rofl
E' un classico... hanno chiuso un topic proprio perchè partiva dal presupposto che tutto quello che veniva postato dovesse essere documentato... quindi che t'aspettavi Arres?
Che poi è una richiesta talmente ovvia che mi stupisco che uno debba farla :asd
Eh no... Ross s'impunta e sbatte i piedini! "Effino ha torto perchè... te lo dico io!"
Accontentati degli articoli di Repubblica e dei... "è così ti dico!!"
Vabbè va :asd


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MessaggioInviato: mer 13 mag 2009, 11:55 
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Jungerino, ma anziché fermarti sulla mia provocazione al mio amato effino (e prenderla addirittura sul serio), potevi leggere anche il resto, visto che mi pare che di documentazione, riferimenti normativi e argomentazioni ne ho forniti piu' di qualcuno. :asd


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Junger, hai frainteso di brutto :asd


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Ross23 ha scritto:
Jungerino, ma anziché fermarti sulla mia provocazione al mio amato effino


NO.

io non amo nessuno,tanto meno te.

non scherziamo proprio.


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MessaggioInviato: mer 13 mag 2009, 13:41 
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Ross23 ha scritto:
Ma non è vero. Continui ad invertarti le cose in modo pazzesco.

1. I CPT non esistono piu' e sono stati sostituiti dai CIE (Centri di identificazione ed espulsione).
2. L'immigrato che arriva in Italia illegalmente e viene "beccato" dalla polizia, SE C'E' POSTO, va nei CDA (Centri d'accoglienza) per pochi giorni, nei quali si determina se egli ha una chance di legalità oppure no.
3.a. Se non ha chance di legalità, va nei CIE, ovviamente SE C'E' POSTO.
3.b. Se chiede asilo, va nei CARA, Centri di riconoscimento per i richiedenti d'asilo, SE C'E' POSTO, per un periodo fino a 35 giorni nei quali la procedura d'asilo teoricamente dovrebbe chiudersi.
4. Se chi chiede asilo non ottiene nessun tipo di protezione, allora puo' essere messo nei CIE in attesa di espulsione.

Tuttavia, considerato che abbiamo:
Dieci CDA per un totale di poco piu' di 4000 posti letto.
Otto CARA per un totale di poco piu' di 1000 posti letto.
Dieci CIE per un totale di circa 1200 posti letto.

La prassi è la seguente.

Per chi chiede asilo, o ha la botta di #@*§ di trovare un'associazione che organizza una forma di accoglienza, oppure finisce in mezzo alla strada (vale anche per le donne sole con bambini piccoli e per le famiglie)

Per chi non ha titolo per restare in Italia, la prassi è il foglio di via, con l'ordine di lasciare l'Italia entro 5 giorni, che è sostanzialmente carta straccia.

Questo assetto normativo è frutto delle riforme del centrodestra degli anni passati e, evidentemente, non ha alcun senso per la comica inadeguatezza infrastrutturale ed organizzativa in confronto al dettato normativo.




Ok, io ho estremamente semplificato il tutto, ma il problema rimane poichè non riusciamo a far fronte ad flusso così elevato e continuo di immigrati clandestini sia in entrata che in uscita, come tu stesso sostieni.

Siamo inadeguati a gestire un fenomeno del genere, infatti l'Italia ha richiesto l'intervento dell'UE.

Lo stesso commissario europeo ai diritti umani ha affermato che: "Il problema non è italiano, ma europeo. C'è bisogno in Europa di maggiore aiuto ai paesi come Malta, Grecia e Italia che sono sul fronte caldo dell'immigrazione".




Ross23 ha scritto:
Dato statistico: l'Italia è uno dei Paesi europei con meno stranieri rispetto alla popolazione indigena residente.
Dato di fatto: la maggioranza di chi arriva in Italia, dall'Italia ci transita soltanto perché cerca di raggiungere un Paese civile (Gran bretagna, Germania, ecc) ed in Italia non ci vuole stare.




Se si considera la morfologia dell'Italia e la relativa densità abitativa ci si rende conto di come lo spazio a disposizione sia piuttosto limitato già per la popolazione residente.

Solo i Paesi Bassi, il Belgio, la Gran Bretagna e la Germania hanno una densità abitativa di poco superiore, ma la totalità o la maggior parte del loro territorio è praticamente pianeggiante.

Le statistiche demografiche bisogna anche saperle interpretare in base anche ad altri fattori, altrimenti assumono un significato relativo.



Ross23 ha scritto:
Questo sistema osceno lo hanno fatto i tuoi amici berluschini, se sia sostenibile, certo che non lo è, come non lo è qualsiasi sistema messo a punto da chi non capisce una cippa del settore che maldestramente prova a regolamentare.



L'assetto normativo credo sia più o meno simile a quello degli altri paesi europei, o sbaglio?

In Francia quanti sono i sans papiers?

In Spagna ed in Inghilterra non ci sono i centri di identificazione?



Ross23 ha scritto:
E allora? Allora, anche se fosse vero, tali convenzioni si possono allegramente violare? Ma siamo usciti di senno?
Siccome c'è la crisi economica, allora andiamo tutti a rubare, perché il reato di furto fu redatto in un periodo di crescita economica? Maddai
Cmq, non pensare che sia vero. Non lo è. Le domande d'asilo nel mondo sono in calo rispetto agli anni '90, dove c'erano piu' guerre e piu' conflitti.
L'immigrazione economica è solo lievemente aumentata.
La propaganda xenofoba è schizzata alle stelle, ma i neofascisti nostrani dovevano pure trovare una scusa per riempirsi le tasche di soldi. E come al solito, hanno trovato quella piu' facile.



Ross, ma la Libia non è un membro dell'ONU?

La Libia ha presieduto o no la Commissione per i diritti umani dell'ONU dal 2003 al 2006?

Barrot, il commissario europeo per la giustizia e la libertà, non ha parlato di violazione di alcun diritto, bensì di azione compatibile con le norme che regolano le acque internazionali.

Anche lui è xenofobo, razzista e neofascista?



Ross23 ha scritto:
Io si, tu no. 35'000 sono una parte infinitesimale del fenomeno migratorio.
Sono non pochi, ma POCHISSIMI.



In relazione al fenomeno migratorio complessivo sono relativamente pochi, ma allora perchè sono "solo" 35.000 aboliamo i controlli alle frontiere e facciamo entrare chiunque provenga da un paese extra-Ue?



Ross23 ha scritto:
Il tuo Ministro Frattini ha spiegato che chiedono asilo circa il 20% di loro.
Scendiamo a 7000.
In tutti i Paesi del mondo civilizzato direi, con un rapporto numerico ben maggiore di quello italiano, le cifre sono queste.

Se poi l'Italia preferisce papponi e spacciatori a chi fugge da una persecuzione, questo forse dipende anche dal fatto che siamo un paese di cocainomani e puttanieri



Per poter verificare se quei 7000 hanno diritto o meno all'asilo politico però ne arrivano 5 volte tanti che non sappiamo dove mettere e che difficilmente riusciamo ad espellere.

Tra l'altro i più giungono da noi dopo aver attraversato il Sahara ed il canale di Sicilia su dei barconi fatiscenti, vogliamo continuare ad alimentare tale traffico e tali viaggi?

Oppure sarebbe meglio fermarli il prima possibile e verificare ove è possibile le loro richieste?



Ross23 ha scritto:
Ci sono le commissioni regionali e nazionali per l'asilo, che hanno proprio quel compito.

Non tutti sono nati per caso in un mondo dorato.
Nel mondo ci sono 67 milioni di rifugiati (riconosciuti o assimilati), la metà sono donne.

Tra i Paesi europei, quello che ne ha di piu' è la Germania (500'000 circa), seguita dalla Gran Bretagna (300'000). Nel 2007, ai primi posti delle domande d'asilo si trovano Germania, Svezia, Francia e Grecia (solo per le riammissione del sistema Dublino).

Chi arriva in Europa per chiedere asilo, non mira certo ad arrivare in Italia. Cerca di andare nel nord Europa, ma spesso, dopo averlo raggiunto, viene rimandata in Italia in base al principio di competenza fissato da Dublino (Stato d'ingresso). Ti assicuro che ben pochi di loro sono contenti di essere rimandati verso l'Italia, la cronaca racconta di tentati suicidi di gente che aveva chiesto asilo in un Paese europeo interno e aveva ricevuto l'ordine di tornare in Italia (Paese di transito).

L'Italia non è un Paese accogliente, ma è un Paese di sfruttatori (prostituzione in primis). Finiamola di dire vaccate, perché l'idea che l'Italia sia stata in passato troppo morbida con gli immigrati irregolari oltre che falsa è totalmente ridicola. Far vivere la gente per strada non è accoglienza.



Ti sembra logico il principio di competenza fissato dalla convenzione di Dublino?
I paesi di transito, oltre al problema quotidiano di dover fronteggiare gli arrivi clandestini, si vedono rimandati indietro anche coloro che non ci vorrebbero nemmeno stare sul loro territorio.

Non tutti sono nati per caso in un mondo dorato, ma nemmeno in un paese di transito a quanto pare.

L'Italia è un paese dove leggi non vengono sempre applicate o dove vengono interpretate in maniera distorta e ciò non può renderla accogliente come intendi tu.
In parte è una terra di nessuno dove può arrivare chiunque, fare quello che gli pare e rimanere sostanzilmente impunito.

L'immigrazione è un fenomeno che va regolamentato e gestito in tutte le sue fasi (respingimento, arrivo, integrazione ed espulsione) in maniera rigida, altrimenti si creano solo delle situazioni di disagio che alimentano la xenofobia.

I modelli dei paesi del nord europa e anche quello francese sono fallimentari sotto il profilo dell'integrazione, basta guardare ciò che accade nelle banlieue o nella periferia di Malmö.

L'unico sistema funzionante attualmente è quello di Singapore, chissà perchè.


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Cita:
I modelli dei paesi del nord europa e anche quello francese sono fallimentari sotto il profilo dell'integrazione, basta guardare ciò che accade nelle banlieue o nella periferia di Malmö.


o in olanda,che dopo anni di scellerata politica immigratoria sono con la merd@ fino al collo con i musulmani...e stanno lentamento facendo marcia indietro,cercando di correre ai ripari.


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wop82 ha scritto:

Ok, io ho estremamente semplificato il tutto


No, tu non hai semplificato. Hai detto un sacco di strunzate e continuerai a dirle qualsiasi cosa io risponda :rofl


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effino ha scritto:
Ross23 ha scritto:
Jungerino, ma anziché fermarti sulla mia provocazione al mio amato effino


NO.

io non amo nessuno,tanto meno te.

.


è quello che vi frega a voi aridi di cuore...che vivete una vita senza emozioni, senza amore... :grin


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