Enri ha scritto:
Io ho preso l'articolo di repubblica,non l'ho scritto io
La sua dichiarazione principalmente verteva sul proteggere le donne dagli stupri in particolare dagli extracomunitari,dato che il metrò di milano è uno dei posti d'italia più a rischio x quello e che una buona metà di reati sono di immigrati,e poi ha pure specificato che per milanesi intendeva chiunque abitasse a milano...
Franceschini sta dicendo una marea di #@*§,prima che berlusconi non deve cambiare la costituzione a colpi di maggioranza(non sapendo che ci vogliono i 2\3 e lui non ce l'ha),poi quella che «Il mio paragone con le leggi razziali è pertinente: quando si introduce il reato di clandestinità, quando i bambini a scuola o i malati all´ospedale rischiano la denuncia non si possono che evocare quelle leggi>>altra falsità,i bambini non rischiano nessuna denuncia(le classi differenziate per chi non lo sapesse esistono in spagna dal 96 e in francia dal 70 e servono per alfabetizzare i bambini neoimmigrati,non per emarginarli).Fa pura demagogia e retorica come i predecessori...
Enri, mi sa che nel tuo manualetto hanno saltato un pezzo.
FonteCita:
Passo indietro dopo l'altolà di Fini
Maroni: non temo il voto segreto
Ritornano le misure anti-racket
ROMA
La maggioranza torna sui suoi passi, dopo la lettera del presidente della Camera Gianfranco Fini, e riformula la norma sui ’presidi-spià, ammettendo l’iscrizione dei figli di immigrati clandestini a scuola e ritornando alla versione uscita dal Senato della norma sugli appalti. È quanto emerso da un vertice a cui hanno partecipato i ministri della Giustizia Angelino Alfano, dell’Interno Roberto Maroni, della Semplificazione Roberto Calderoli, dei Rapporti con il Parlamento Elio Vito, della Difesa Ignazio La Russa, il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano, il presidente della commissione Giustizia Giulia Bongiorno, Nicolò Ghedini, i capogruppo Pdl del e della Camera Maurizio Gasparri e Fabrizio Cicchitto e il capogruppo della Lega a Montecitorio Roberto Cota. Incerta ancora la possibilità che il governo ponga la questione di fiducia, anche se in Transatlantico molti esponenti di maggioranza la considerano una scelta inevitabile. Il ministro dell’Interno Roberto Maroni afferma che l’ipotesi di porre la fiducia era stata già «preannunciata» nello scorso Consiglio dei Ministri. Il Cdm deve infatti autorizzarla. La maggioranza prenderà una decisione domani.
«Il preside - ha spiegato La Russa - non potrà fare la spia» perchè non è tenuto a sapere se il bambino iscritto alla scuola dell’obbligo sia o meno figlio di genitori clandestini. Quanto alla norma antiracket, ha spiegato Maroni, «abbiamo concordato di reintrodurre il testo del Senato» con la «precisazione che sia possibile escludere la punibilità per lo stato di necessità». Al momento non si è parlato di porre la questione di fiducia sul provvedimento sicurezza perchè, ha detto ancora il ministro, «sono stato rassicurato dai colleghi della maggioranza e sono pienamente soddisfatto del chiarimento che c’è stato: c’è una piena condivisione del testo e nella maggioranza c’è unità totale. Alla domanda dei giornalisti che chiedevano se la Lega non temesse i voti segreti sul testo, Maroni ha risposto: «il mio unico timore è che il testo sia approvato rapidamente».
L’opposizione apprezza la decisione sui presidi spia, ma torna all’attacco sulle ronde e critica l’ipotesi di fiducia. «È un messaggio devastante: lo Stato non riesce a difendervi con le forze che ha, polizia, carabinieri, per cui ci affidiamo alle spie, medici e insegnanti, e alle ronde. Un messaggio di giustizia "fai da te", è uno Stato che getta la spugna contro la criminalità» ha affermato il leader Udc Pier Ferdinando Casini.
«La maggioranza è allo sbaraglio su un provvedimento importante e delicato che coinvolge i diritti umani dei migranti. Non è bastato neanche l’ennesimo vertice tra Pdl e Lega per fargli trovare un accordo» ha detto Livia Turco, Pd.
«La massima confusione che regna nel Pdl e tra il Pdl e la Lega blocca i lavori del Parlamento e della ’unità totalè di cui ha parlato Maroni non si è vista traccia in Aula. Sarebbe garvissimo se per occultare lo stato confusionale in cui versa la maggioranza, il governo ponesse la questione di fiducia».
In questo caso è Franceschini che fa demagogia, o è la maggioranza che al suo interno non riesce a trovare un accordo per le troppe assurdità proposte dalla lega ?
Byez