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fox1988 ha scritto:
"La Resistenza, come il Risorgimento, è uno dei valori fondanti della nostra Nazione e rimanda alla libertà che viene prima delle leggi e dello Stato". Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, nel discorso pronunciato a Onna in Abruzzo in occasione del 25 Aprile, riconosce nella lotta partigiana uno dei valori fondativi della democrazia italiana.
"Dobbiamo ricordare con rispetto tutti i caduti, anche chi ha combattuto dalla parte sbagliata sacrificando la propria vita ad una causa già persa. Questa non è neutralità o indifferenza perché tutti gli italiani stanno con chi ha combattuto per la patria"."Compito di tutti è costruire finalmente un sentimento nazionale unitario. Dobbiamo farlo tutti insieme a prescindere dalle appartenenze politiche per un nuovo inizio della democrazia repubblicana che porti il bene e l'interesse di tutti. Il 25 Aprile - afferma - è l'occasione per riflettere sul passato ma anche sul presente e sul futuro. Se lavoreremo insieme a questo sentimento nazionale unitario avremo reso un grande servizio non ad una parte politica ma al popolo italiano e ai nostri figli".

(fonte: Ansa.it)

Non avevo dubbi.


Non si può far passare questo messaggio!!! Che basta combattere in BUONA FEDE per essere giustificati!!! Bisogna anche vedere PER CHI, PER COSA si combatte altrimenti diventa buono tutto!!! Non è così che si insegna alla gente, ed in special modo ai giovani, quali sono le priorità nelle quali CREDERE e quindi LOTTARE…

Junger II ha scritto:

Giudico il modestissimo contributo dell'intero movimento partigiano alla liberazione del paese.

Giudico l'ipocrita cambio di camicia da un giorno all'altro.

C'è solo da vergognarsi, sia per aver sostenuto Mussolini che per averlo appeso a testa in giù in Piazzale Loreto.


Junger, posso appoggiare quanto da te detto sopra, ma….

Junger II ha scritto:
Giudico il vergognoso comportamento dei partigiani rossi, per molti anni nascosto e minimizzato.
…sinceramente non vedo nel movimento partigiano NULLA di nobile o che meriti di essere festeggiato.

… non certo questo!!!

Va bene che gli americani ci avrebbero liberato comunque, anche in assenza di un movimento di resistenza, al limite ci avrebbero messo un po’ più di tempo, ma non devi dimenticare che la resistenza non è solo quel movimento nato negli ultimi anni della guerra, ma quello è il frutto di migliaia di persone, di qualsiasi cultura, razza o religione, che hanno perso la vita, e/o quella dei loro cari in tutto il ventennio precedente, solo per il motivo di non condividere assolutamente le idee allora imperanti…


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MessaggioInviato: dom 26 apr 2009, 19:36 
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Personalmente vedo il 25 aprile come la festa della Liberazione, liberazione dall'occupazione nazista e dalla dittatura fascista. Lo vedo come il giorno in cui tutta l'Italia è passata dalla dittatura alla democrazia, dall'oppressione alla libertà.
Il 25 aprile non è la festa dei partigiani, dei socialisti o dei comunisti. E' la festa di tutti gli italiani che preferiscono l'Italia libera e democratica ad un'Italia fascista. Chi non festeggia il 25 aprile e non festeggia la Liberazione, secondo me, è perchè preferiva l'Italia del ventennio precedente.

Non sono d'accordo con chi sostiene che l'apporto dei partigiani alla liberazione sia stato nullo o quasi. La Resistenza, perlomeno nell'Italia del nord, ha restituito la dignità ad un'intera popolazione, dignità che era stata tolta prima dalla dittatura fascista, poi dall'otto settembre e dalla seguente occupazione nazista.
Non sto dicendo che tutti i partigiani fossero dei santi. Hanno commesso anche loro degli atti tremendi e non giustificabili, neanche nell'ottica della guerra civile. Ma è sbagliato fare di tutta l'erba un fascio: il fatto che alcuni partigiani si siano macchiati di colpe deplorevoli non toglie che i partigiani hanno lottato, combattuto e sono morti per un'Italia libera e democratica, contro un nemico che lottava e combatteva per un'Italia sotto la dittatura nazifascista. E questo non lo possiamo ignorare nè scordare.
Tutti i morti meritano rispetto, ma non è possibile confondere chi è morto per portare la libertà a tutti e chi è morto perchè quella libertà venisse tolta.


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MessaggioInviato: dom 26 apr 2009, 20:14 
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noodles ha scritto:
Cita:
Giudico il modestissimo contributo dell'intero movimento partigiano alla liberazione del paese.


Può darsi. Il punto è che ogni nuova entità statale (e, soprattutto, le nuove elite al potere) ha bisogno di una mitologia fondante, e il mito della Resistenza non è diverso dai suoi consimili...


Verissimo.


Max_ ha scritto:
nessuno lo dice e ci si ferma solo alla parola liberazione, diciamola tutta è la liberazione dal nazi-Fascismo, il bello è che oggi ci sono gruppi politici completamente ispirati a questa terribile dittatura, da forza nuova che si dichiara partito neofascista nonostante sia vietato dalla costituzione, ma nessuno interviene, ai vari storace, santanchè.


Ma è possibile che si debbano leggere sempre queste cose?
La Costituzione non vieta la creazione di quelli che tu chiami partiti neofascisti, vieta la riorganizzazione del disciolto partito fascista, sono due cose diversissime.
Non lo dico io, lo dicono decine di sentenze.
Altro che "nessuno interviene".


Turyo ha scritto:
Non si può far passare questo messaggio!!! Che basta combattere in BUONA FEDE per essere giustificati!!! Bisogna anche vedere PER CHI, PER COSA si combatte altrimenti diventa buono tutto!!! Non è così che si insegna alla gente, ed in special modo ai giovani, quali sono le priorità nelle quali CREDERE e quindi LOTTARE…


Beato te che hai così tante certezze e che se ti fossi ritrovato a scegliere tra fascismo e resistenza avresti preso la decisione giusta.


Cita:
Va bene che gli americani ci avrebbero liberato comunque, anche in assenza di un movimento di resistenza, al limite ci avrebbero messo un po’ più di tempo, ma non devi dimenticare che la resistenza non è solo quel movimento nato negli ultimi anni della guerra, ma quello è il frutto di migliaia di persone, di qualsiasi cultura, razza o religione, che hanno perso la vita, e/o quella dei loro cari in tutto il ventennio precedente, solo per il motivo di non condividere assolutamente le idee allora imperanti…


Sul piano militare, ripeto la Resistenza è servita a ben poco.
L'unico valore che può avere è morale: il riscatto di un popolo. Ma il cambiamento così repentino di molte persone, un giorno in camicia rossa e il giorno dopo col pugno chiuso alzato, le violenze e le rappresaglie su persone innocenti e la mattanza di Mussolini e della Petacci (dimmi, che colpe aveva quella ragazza) mi impediscono di festeggiare buona parte del movimento partigiano.
Gli anarchici hanno fatto la Resistenza, i cattolici hanno fatto la Resistenza, i socialisti hanno fatto la Resistenza... i comunisti hanno fatto l'unica cosa che sanno fare: le mèrde.


arres82 ha scritto:
Tutti i morti meritano rispetto, ma non è possibile confondere chi è morto per portare la libertà a tutti e chi è morto perchè quella libertà venisse tolta.


Non è neanche possibile confondere un partigiano rosso con un partigiano bianco.


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MessaggioInviato: lun 27 apr 2009, 9:49 
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arres82 ha scritto:
Personalmente vedo il 25 aprile come la festa della Liberazione, liberazione dall'occupazione nazista e dalla dittatura fascista. Lo vedo come il giorno in cui tutta l'Italia è passata dalla dittatura alla democrazia, dall'oppressione alla libertà.
Il 25 aprile non è la festa dei partigiani, dei socialisti o dei comunisti. E' la festa di tutti gli italiani che preferiscono l'Italia libera e democratica ad un'Italia fascista.


Arres, il tuo discorso non fa una grinza e credo siamo tutti (o quasi..) d'accordo su di esso....

arres82 ha scritto:
Non sono d'accordo con chi sostiene che l'apporto dei partigiani alla liberazione sia stato nullo o quasi. La Resistenza, perlomeno nell'Italia del nord, ha restituito la dignità ad un'intera popolazione, dignità che era stata tolta prima dalla dittatura fascista, poi dall'otto settembre e dalla seguente occupazione nazista.


...ma il punto è qui: Non diamogli un valore militare (quasi nullo, se non di apporto logistico...) bensì simbolico...è lì la sua enorme Forza! ;)

Junger II ha scritto:
Turyo ha scritto:
Non si può far passare questo messaggio!!! Che basta combattere in BUONA FEDE per essere giustificati!!! Bisogna anche vedere PER CHI, PER COSA si combatte altrimenti diventa buono tutto!!! Non è così che si insegna alla gente, ed in special modo ai giovani, quali sono le priorità nelle quali CREDERE e quindi LOTTARE…


Beato te che hai così tante certezze e che se ti fossi ritrovato a scegliere tra fascismo e resistenza avresti preso la decisione giusta.


Junger, guarda che non ci vuole una particolare laurea, basta seguire la via che porta al rispetto degli altri e delle loro idee...e quando, dopo che sei sato testimone di un ventennio di mancato rispetto di questo, con soprusi ed assassinii, ti schieri ancora da quella parte inizio a dubitare seriamente della tua buona fede... :/


Junger II ha scritto:
arres82 ha scritto:
Tutti i morti meritano rispetto, ma non è possibile confondere chi è morto per portare la libertà a tutti e chi è morto perchè quella libertà venisse tolta.


Non è neanche possibile confondere un partigiano rosso con un partigiano bianco.


Io credo di sì, in fondo la loro causa era totalmente diversa....


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Junger II ha scritto:

Max_ ha scritto:
nessuno lo dice e ci si ferma solo alla parola liberazione, diciamola tutta è la liberazione dal nazi-Fascismo, il bello è che oggi ci sono gruppi politici completamente ispirati a questa terribile dittatura, da forza nuova che si dichiara partito neofascista nonostante sia vietato dalla costituzione, ma nessuno interviene, ai vari storace, santanchè.


Ma è possibile che si debbano leggere sempre queste cose?
La Costituzione non vieta la creazione di quelli che tu chiami partiti neofascisti, vieta la riorganizzazione del disciolto partito fascista, sono due cose diversissime.
Non lo dico io, lo dicono decine di sentenze.
Altro che "nessuno interviene".

all'art. 4 sancisce il reato commesso da chiunque «fa propaganda per la costituzione di un'associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità» di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure da chiunque «pubblicamente esalta esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche».
pero' basta non ne parliamo più, se siamo in un paese dove ognuno puo'(forse) esprimere la propria opinione è grazie a questo meraviglioso giorno e agli anni che seguirono con la nascista della costituzione.


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Max_ ha scritto:
Junger II ha scritto:

Max_ ha scritto:
nessuno lo dice e ci si ferma solo alla parola liberazione, diciamola tutta è la liberazione dal nazi-Fascismo, il bello è che oggi ci sono gruppi politici completamente ispirati a questa terribile dittatura, da forza nuova che si dichiara partito neofascista nonostante sia vietato dalla costituzione, ma nessuno interviene, ai vari storace, santanchè.


Ma è possibile che si debbano leggere sempre queste cose?
La Costituzione non vieta la creazione di quelli che tu chiami partiti neofascisti, vieta la riorganizzazione del disciolto partito fascista, sono due cose diversissime.
Non lo dico io, lo dicono decine di sentenze.
Altro che "nessuno interviene".

all'art. 4 sancisce il reato commesso da chiunque «fa propaganda per la costituzione di un'associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità» di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure da chiunque «pubblicamente esalta esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche».
pero' basta non ne parliamo più, se siamo in un paese dove ognuno puo'(forse) esprimere la propria opinione è grazie a questo meraviglioso giorno e agli anni che seguirono con la nascista della costituzione.


E l'opinione di DECENNI di giurisprudenza, che ha giudicato prima l'MSI poi AN poi FN, è che il secondo principio sia collegato al primo e che abbia rilevanza solo in caso di antidemocraticità e sovvertimento delle istituzioni.
FN non è antidemocratico nè vuole instaurare la dittatura.
Ergo non parliamone più, anche perchè stride un po' scrivere che FN dovrebbe essere vietato e poi parlare di libertà di esprimere la propria opinione :asd Proprio vero che in Italia abbiamo due tipi di fascisti: i fascisti e gli antifascisti.


Turyo ha scritto:
Junger II ha scritto:
Turyo ha scritto:
Non si può far passare questo messaggio!!! Che basta combattere in BUONA FEDE per essere giustificati!!! Bisogna anche vedere PER CHI, PER COSA si combatte altrimenti diventa buono tutto!!! Non è così che si insegna alla gente, ed in special modo ai giovani, quali sono le priorità nelle quali CREDERE e quindi LOTTARE…


Beato te che hai così tante certezze e che se ti fossi ritrovato a scegliere tra fascismo e resistenza avresti preso la decisione giusta.


Junger, guarda che non ci vuole una particolare laurea, basta seguire la via che porta al rispetto degli altri e delle loro idee...e quando, dopo che sei sato testimone di un ventennio di mancato rispetto di questo, con soprusi ed assassinii, ti schieri ancora da quella parte inizio a dubitare seriamente della tua buona fede... :/


Un altro che dà del fascista a chi la pensa diversamente? Cos'è, hanno aperto le gabbie?
Non ci vuole la laurea, infatti, ci vuole l'esperienza. Tu ce l'hai? Eri lì? Chi ha vissuto quegli anni sa che non c'era un confine certo tra bene e male... non c'era nel Nazismo, dove la gente percepirà il male commesso solo DOPO, figurati in un movimento come quello fascista.
Tant'è che il fascismo era ben visto da un po' tutti quei paesi democratici che poi ci avrebbero mosso guerra, UK su tutti.
Altro che buoni vs cattivi...


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esprimere le proprie opinioni è un conto, esaltare esponenti che con le loro azioni, leggi hanno determinato la morte di migliaia di persone è un altro, e questo vale anche per esponenti di altre dittature incancellabili, tipo stalin non è questione di fascismo o antifascismo


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Max_ ha scritto:
esprimere le proprie opinioni è un conto, esaltare esponenti che con le loro azioni, leggi hanno determinato la morte di migliaia di persone è un altro, e questo vale anche per esponenti di altre dittature incancellabili, tipo stalin non è questione di fascismo o antifascismo


Ma tu non sei nessuno per dire cosa si può fare e cosa no.
Puoi dire piuttosto cosa è giusto per te... ma questo non ha nulla a che fare con la legge ma con la tua sensibilità i tuoi valori e la tua morale.
La legge dice semplicemente che non può tollerare idee che vanno contro lo Stato, non idee in generale come quelle che sono state alla base delle dittature.
Altrimenti sarebbero ben pochi i partiti ammessi.
E poi le idee diverse si combattono con altre idee, non con la censura. Se no è, appunto, fascismo.


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Junger II ha scritto:
Max_ ha scritto:
esprimere le proprie opinioni è un conto, esaltare esponenti che con le loro azioni, leggi hanno determinato la morte di migliaia di persone è un altro, e questo vale anche per esponenti di altre dittature incancellabili, tipo stalin non è questione di fascismo o antifascismo


Ma tu non sei nessuno per dire cosa si può fare e cosa no.
Puoi dire piuttosto cosa è giusto per te... ma questo non ha nulla a che fare con la legge ma con la tua sensibilità i tuoi valori e la tua morale.
La legge dice semplicemente che non può tollerare idee che vanno contro lo Stato, non idee in generale come quelle che sono state alla base delle dittature.
Altrimenti sarebbero ben pochi i partiti ammessi.
E poi le idee diverse si combattono con altre idee, non con la censura. Se no è, appunto, fascismo.


il Fascismo è stato di più di una semplice censura...è stato repressione...


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Turyo ha scritto:
Non si può far passare questo messaggio!!! Che basta combattere in BUONA FEDE per essere giustificati!!! Bisogna anche vedere PER CHI, PER COSA si combatte altrimenti diventa buono tutto!!! Non è così che si insegna alla gente, ed in special modo ai giovani, quali sono le priorità nelle quali CREDERE e quindi LOTTARE…


Beato te che hai così tante certezze e che se ti fossi ritrovato a scegliere tra fascismo e resistenza avresti preso la decisione giusta.


Junger, guarda che non ci vuole una particolare laurea, basta seguire la via che porta al rispetto degli altri e delle loro idee...e quando, dopo che sei sato testimone di un ventennio di mancato rispetto di questo, con soprusi ed assassinii, ti schieri ancora da quella parte inizio a dubitare seriamente della tua buona fede... :/


Un altro che dà del fascista a chi la pensa diversamente? Cos'è, hanno aperto le gabbie?
Non ci vuole la laurea, infatti, ci vuole l'esperienza. Tu ce l'hai? Eri lì? Chi ha vissuto quegli anni sa che non c'era un confine certo tra bene e male... non c'era nel Nazismo, dove la gente percepirà il male commesso solo DOPO, figurati in un movimento come quello fascista.
Tant'è che il fascismo era ben visto da un po' tutti quei paesi democratici che poi ci avrebbero mosso guerra, UK su tutti.
Altro che buoni vs cattivi...


Junger non era un discorso diretto a te! Ho usato la forma diretta appunto per essere..diretto, ma il discorso era questo: " e dopo che SONO stati testimoni di un ventennio di mancato rispetto di questo, con soprusi ed assassinii, SI schierano ancora da quella parte inizio a dubitare seriamente della LORO buona fede..." perchè immagino sapessero per chi stavano combattendo...

Tarantolato ha scritto:
il Fascismo è stato di più di una semplice censura...è stato repressione...
:quoto


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