redguerrier ha scritto:
Io non penso che l’immigrazione irregolare non sia un problema, e idem tutti quelli che si considerano di sinistra che conosco. Semplicemente pensiamo che non sia IL problema, visto che la destra sa parlare solo che di quello quindi il pensiero che per loro sia il problema n. 1 dell’Italia sorge spontaneo.
Inoltre sono anche gli stessi che o propongono cose infattibili o cose che palesemente non stanno funzionando (e non è che ci volesse Ulisse per capirlo). Insomma, i simil Vannacci sono proprio le persone più lontane alla soluzione che ci siano, ed è assurdo votarli proprio per quello, è un cortocircuito logico micidiale.
Perfetto, mi sento di quotarti in toto.
Aggiungo qualche ulteriore concetto (in parte già espresso). Il paradosso dell'Italia (ma mettiamoci anche l'Europa in generale) rispetto alla gestione dei fenomeni migratori nasce in primis dal fatto che è difficilissimo entrare legalmente (in Italia il decreto flussi palesemente non funziona) ma è invece tutto sommato agevole e fattibile entrarci illegalmente (poi qui apriamo un'altra parentesi). Facilitare i canali legali di ingresso in teoria dovrebbe permetterti di avere un'immigrazione più qualificata e "bilanciata" rispetto alle esigenze produttive (perchè, diciamoci la verità, gli immigrati servono anche a chi pubblicamente li ripudia). Poi resterebbe sempre un certo numero di potenziali richiedenti asilo che scappano da guerre o situazioni limite, ma almeno eviteresti una bella quota di gente che fa richiesta asilo in maniera temeraria e solo perché è l'unica via per tentare di essere regolarizzati (anche solo prendendo tempo). Il nuovo patto sull'asilo approvato a livello europeo (per quanto su certi punti non mi trovi affatto d'accordo) sembrerebbe andare in quella direzione. Ma staremo a vedere in concreto cosa succede...
A proposito di ingressi illegali, altre due rapide considerazioni.
1- Non ci sono solo gli sbarchi (e quelli più o meno sono censiti, anche statisticamente) ma c'è anche chi entra dalla cosiddetta rotta balcanica (e lì è molto più difficile censire chi entra illegalmente, anche perché molti vedono l'Italia come punto di semplice passaggio verso altri paesi del nord Europa).
2- Per molti (pochi o tanti che siano dipende dai punti di vista) essere regolarizzati o meno cambia poco. Vengono da paesi con una qualità della vita talmente bassa che vivere in Europa da irregolari è comunque preferibile. Che poi è il motivo per cui ci si sobbarca un viaggio pericoloso e a rischio della propria vita, ossia la speranza di migliorare la propria qualità della vita (e dei propri famigliari).