Il governo accelera sul riconoscimento facciale, Pd-M5s insorgono Ok all'uso dell'IA per le identificazioni. Il Garante chiede 'più tutele'
ll volto dei cittadini, prima ancora del reato.
In piazza, allo stadio, oppure a un corteo. Il governo sposta il confine dell'intelligenza artificiale applicata alla sicurezza, accelerando sul decreto che recepisce l'AI Act europeo. Per sette giorni, nei luoghi ritenuti più sensibili, i dati biometrici di chi passa davanti a una telecamera potranno restare in memoria. Se nel frattempo verrà commesso un reato, diventeranno materiale d'indagine. Altrimenti, saranno cancellati.
Un orizzonte davanti al quale il confronto politico - ancora segnato dai postumi dalle violenze di Bologna e dalla guerriglia No Tav - torna a infiammarsi, facendo insorgere le opposizioni. La scena si consuma tra i banchi della commissione Politiche europee del Senato: la maggioranza tira dritto sul parere favorevole, Pd e M5s chiedono un rinvio.
Di fronte al diniego, i senatori dell'opposizione si alzano e lasciano i lavori, denunciando un "blitz". Nel loro mirino non è l'uso del riconoscimento facciale dopo un reato - già disciplinato dall'AI Act in casi rigorosamente delimitati - ma ciò che lo precede: la raccolta preventiva dei dati biometrici di chi entra in un'area ritenuta sensibile. Uno spazio nel quale il centrosinistra vede affacciarsi il modello di "sorveglianza generalizzata" che Bruxelles - proprio con il testo entrato in vigore due anni fa e firmato dagli ex commissari Margrethe Vestager e Thierry Breton - ha cercato di tenere fuori dall'Europa: il "Grande Fratello", la "profilazione di massa", il fantasma del modello cinese.
Nelle oltre novanta pagine di decreto, l'intelligenza artificiale diventa a pieno titolo uno strumento nelle mani delle forze di polizia. L'articolo 8 apre al riconoscimento biometrico in tempo reale nei casi più estremi - come terrorismo e ricerca di persone scomparse - con l'autorizzazione, su richiesta anche orale, dell'autorità giudiziaria. Ma è l'articolo 10 ad aprire il caso: se il testo comunitario guarda soprattutto ai momenti successivi a un reato, quello italiano ne disciplina anche il prima.
Il decreto "si conforma all'impianto" dell'AI Act, "ne recepisce i principi fondamentali" e resta "coerente" con i diritti fondamentali dell'Unione Europea, assicura il presidente della commissione Politiche Ue del Senato, Giulio Terzi di Sant'Agata, di Fdi, rivendicando il rispetto dei principi di "proporzionalità", "sorveglianza umana" e "trasparenza".
La relazione illustrativa si muove del resto sullo stesso crinale: nessuna decisione affidata ai soli algoritmi, controllo umano in ogni fase e utilizzo dei sistemi entro i limiti fissati dalla legge. La possibilità di raccogliere, sia pure temporaneamente, i dati biometrici di cittadini che non sono sospettati di reati basta però a sollevare le proteste.
E' "un altro mattoncino dello Stato di polizia", attacca il dem Filippo Sensi, affiancato dal pentastellato Pietro Lorefice, impegnato a denunciare "una deriva pericolosa" e un Parlamento ridotto a "mera formalità". Si aprono "questioni gravissime per la tutela delle libertà fondamentali", affonda anche il co-leader di Avs, Angelo Bonelli, bollando come "inaccettabile" il rischio di "profilazione di massa".
Tagliente invece il segretario di +Europa, Riccardo Magi: "Da Fratelli d'Italia a Grande Fratello d'Italia è un attimo". A dare peso alle critiche arriva anche il parere del Garante per la protezione dei dati personali. Pur giudicando il decreto nel complesso coerente con l'AI Act, l'autorità chiede di rafforzare le garanzie su supervisione umana, banche dati biometriche e coinvolgimento negli spazi di sperimentazione.
Ma il rilievo che pesa di più tocca il cuore della contesa: il trattamento automatizzato e generalizzato dei dati biometrici delle persone che accedono a luoghi o eventi pubblici, osserva il Garante, non è coerente con le norme disegnate da Bruxelles, che riservano il riconoscimento facciale ex post a ricerche mirate. Un'obiezione destinata ad accompagnare il decreto fino all'ultimo miglio: nelle prossime ore il testo approderà alle commissioni Affari europei della Camera e Affari costituzionali e Giustizia di Camera e Senato per i rispettivi pareri. Prima dell'ultimo ritorno in Consiglio dei ministri.
in pratica questo governo intende spiarci 24 ore su 24 a prescindere, esattamente come avviene in tutti i paesi dove vige la dittatura, tipo la cina, in cui la privacy e le libertà personali sono sempre piu limitate e sottoposte al controllo dello stato. e poi sfottono pure i comunisti quando loro hanno intenzione di comportarsi come i nordcoreani se non peggio...
Reg. il: sab 6 dic 2008, Alle ore: 15:51 Messaggi: 18388
Mah, non ci sarebbe nessuna dittatura, io non ho problemi a farmi identificare per strada se - e ripeto se - ne guadagna la sicurezza collettiva. Tanto ormai siamo spiati comunque. Ho avuto invece grosse difficioltà ad accettare di dovermi vaccinare per entrare in un bar. Non a vaccinarmi in sé, perché l'ho fatto senza problemi per tre volte, ma a concepire che dovesse servire per fare altre cose.
Mah, non ci sarebbe nessuna dittatura, io non ho problemi a farmi identificare per strada se - e ripeto se - ne guadagna la sicurezza collettiva. Tanto ormai siamo spiati comunque. Ho avuto invece grosse difficioltà ad accettare di dovermi vaccinare per entrare in un bar. Non a vaccinarmi in sé, perché l'ho fatto senza problemi per tre volte, ma a concepire che dovesse servire per fare altre cose.
la questione non è solo quella di essere costantemente spiati dalle telecamere perche è chiaro che gia adesso le nostre citta ne sono costellate ma con questa nuova riforma a) saremmo tutti sotto stretto controllo 24/7 a prescindere anche se non stiamo commettendo dei reati e b) le forze dell'ordine potranno arrestare i potenziali sospettati senza dover chiedere l'autorizzazione al giudice come avviene adesso. insomma un altro modo per limitare i poteri della magistratura e permettersi di fare il #@*§ che gli pare...
Reg. il: sab 6 dic 2008, Alle ore: 15:51 Messaggi: 18388
"la questione non è solo quella di essere costantemente spiati dalle telecamere perche è chiaro che gia adesso le nostre citta ne sono costellate ma con questa nuova riforma a) saremmo tutti sotto stretto controllo 24/7 a prescindere anche se non stiamo commettendo dei reati"
Beh, ma allora siamo già sotto stretto controllo anche senza la riforma, no?
Beh, ma allora siamo già sotto stretto controllo anche senza la riforma, no?
no perche quelle sono telecamere private, sia di enti o di attivita commerciali o di abitazioni, etc etc insomma di uso civile e che quindi non prevedono certo l'utilizzo del riconoscimento facciale...
quelle che intende utilizzare il governo sono del tipo impiegato appunto in cina e corea del nord, dove lo stato ti controlla in maniera sistematica 24/7 a prescindere ed in tempo reale, anche se stai solo facendo una passeggiata con un amica. e non è certo lo stesso principio delle comuni telecamere, ad esempio, presenti al di fuori di un supermercato o di quelle esterne di un garage, eh...
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