Oggi è mer 29 lug 2026, 21:40

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 2710 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1 ... 267, 268, 269, 270, 271
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: [Politica 2022] Il governo Meloni
MessaggioInviato: mar 28 lug 2026, 22:55 
Non connesso
Leggenda del Calcio
Leggenda del Calcio
Avatar utente

Reg. il: dom 28 lug 2013
Alle ore: 9:23
Messaggi: 49883
chernosamba ha scritto:
Vabbè inutile dire nulla
Non avete un argomento diverso da dire fassista a chi non la pensa come voi
E poi vi lamentate se vi si fa il verso e se vi si fanno notare le vostre incongruenze la risposta è sempre 'si ma quello non conta'
È grazie a voi che Vannacci arriverà al 30% tra un po'
Siete fantastici :asd


Ma per carità puoi dire quello che vuoi, per fortuna c'è la libertà di espressione e per fortuna siamo in democrazia. Io di argomenti ne ho tanti, poi se non la pensi come me vivaddio e va bene tutto.
Però il voi risparmiatelo. Io parlo per me e non rappresento nessuno se non me stesso. Sono di sinistra e non mi vergogno a dirlo. Da giovane mi ritenevo comunista ma ormai non mi considero più tale. Anzi quando discuto con qualcuno che si professa di sinistra estrema non andiamo d'accordo su tante cose. Ma di certo non vado d'accordo con i fascisti, soprattutto con quelli che non hanno nemmeno le palle di ammetterlo e dirlo chiaramente senza tanti giri di parole.
Se vuoi farmi notare le mie incongruenze fa pure, sono tutto orecchie. Il civile confronto è per me sempre ben accetto.
Vannacci può arrivare anche al 50% se è per questo. Vorrà dire che in Italia nonostante tutto ci sono molti più fascisti di quelli che pensavo. Perché Vannacci è fascista (anche se non lo può ancora dire apertamente, ma ci siamo vicini). La prendo come una brutta notizia, ma invece a te magari farà piacere (visto che hai già ampiamente fatto outing). Sono punti di vista del resto, almeno finché saremo ancora in democrazia.


Share on FacebookShare on TwitterShare on Google+
Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: [Politica 2022] Il governo Meloni
MessaggioInviato: mar 28 lug 2026, 23:19 
Connesso
Leggenda del Calcio
Leggenda del Calcio
Avatar utente

Reg. il: lun 4 giu 2012,
Alle ore: 15:19
Messaggi: 36324
termopiliano ha scritto:
Sono punti di vista del resto, almeno finché saremo ancora in democrazia.


- L’ex partigiano Vittorio Foa disse al missino, ed ex fascista, Giorgio Pisanò: “Se aveste vinto voi io sarei morto in galera, ma dal momento che abbiama vinto noi tu puoi essere senatore”. -


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: [Politica 2022] Il governo Meloni
MessaggioInviato: mer 29 lug 2026, 7:05 
Non connesso
Titolare Prima Squadra
Titolare Prima Squadra
Avatar utente

Reg. il: mar 20 set 2016
Alle ore: 3:10
Messaggi: 4897
Taglio delle accise sul gasolio, le reazioni e l’impatto effettivo sul pieno

Introduzione
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge con "disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi” che consiste in un intervento tampone sui carburanti con uno sconto di 17 centesimi solo sul gasolio in vigore dalla mezzanotte del 28 luglio e fino al 6 agosto. L’operazione è finanziata con 125 milioni di euro che provengono dalle accise mobili, dalle sanzioni Antitrust e dal Fondo per gli interventi strutturali di politica economica. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sui social ha commentato che il provvedimento non risolve il problema “ma è tempestivo”, mentre il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha assicurato che si continua a monitorare attentamente la soluzione anche in vista di nuovi interventi. Intanto opposizione e associazioni reagiscono con chi approva le misure adottate (e fa i conti sul risparmio per gli italiani) e chi ritiene insufficiente lo sconto solo sul gasolio.

Quanto si risparmia col taglio delle accise sul gasolio
Il Codacons, associazione che tutela i diritti dei consumatori, non è soddisfatto dello sconto di 17 centesimi sulle accise sul gasolio e ha fatto i conti. Secondo il Coordinamento, il taglio produrrà un risparmio sul pieno di gasolio pari a 8,5 euro, portando il prezzo medio del diesel a rimanere abbondantemente sopra i 2 euro al litro. Il Codacons ha fornito i dati ufficiali sulle ripercussioni dello sconto fiscale per le tasche degli italiani evidenziando che per effetto della decisione del governo, il prezzo medio del gasolio, considerati i listini attuali, si attesterà a 2,015 euro/litro. “Si tratta di uno sconto del tutto deludente e insufficiente, limitato solo al gasolio senza avere alcun effetto sulla benzina, e che non salverà gli italiani dalla stangata sulle partenze estive”, ha attaccato l’associazione.

Le critiche da parte dell’Unione Nazionale Consumatori
Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori (Unc), ritiene la riduzione delle accise sui carburanti deciso un “aglio insufficiente”. “Hanno partorito un topolino”, ha affermato. “Una diminuzione del tutto inadeguata. Se era giusto diversificare lo sconto tra gasolio e benzina, come abbiamo chiesto fin da marzo, è ovvio che non scontare affatto la benzina è vergognoso visto che oggi in autostrada è venduta a 2,071, il prezzo più alto da quando è scoppiata la crisi in Medio Oriente il 28 febbraio, un record che non si aveva dal 29 settembre 2023”.

La richiesta dell’Unc
“Insomma, oltre a essere un intervento tardivo - ha concluso il presidente dell’Unc Dona - con pesanti ripercussioni sull’inflazione di luglio, si poteva e si doveva fare di più. Avevamo chiesto, infatti, 25 cent al litro per il gasolio e 15 cent al litro per la benzina. Se per farlo bisognava alzare le accise sui tabacchi, andavano aumentate, sia per le sigarette che per il tabacco che per i liquidi delle sigarette elettroniche: tutti prodotti nocivi per la salute, quindi più sono tassati meglio è”. Il riferimento è all’ipotesi che era emersa di un aumento delle accise su sigarette e tabacchi, bocciata da Salvini e Tajani, e non arrivata in Cdm.

Commento positivo dalla Cisl
La Cisl ha valutato invece "positivamente la decisione assunta dal Governo di procedere alla riduzione delle accise sul gasolio per 17 centesimi fino al 6 agosto”. Lo ha sottolineato in una nota la Confederazione di Via Po, guidata da Daniela Fumarola. “In una prospettiva di scenario, come Cisl siamo preoccupati per il perdurare della situazione di instabilità nella zona del Golfo, che, inevitabilmente, si riflette sui prezzi del petrolio influenzando l'economia globale ed esponendo la nostra economia a tensioni inflazionistiche che andrebbero a colpire le fasce economicamente più fragili”.

Tajani: "Risposta concreta"
Secondo il vicepremier e segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, è stata data "una risposta rapida, tempestiva e concreta per quanto riguarda l'aumento dei carburanti provocati dalla guerra in Iran. Il 4 agosto ci sarà un altro Consiglio dei ministri e valuteremo come è cambiata la situazione e se serve fare altro". "Abbiamo anche deciso - ha proseguito - di avviare un percorso per utilizzare la flessibilità che ci è stata data dall'Unione europea, lo 0,6 per cento, e per la reazione al caro energia presenteremo al Parlamento un altro testo del Governo per raggiungere l'obiettivo di poter utilizzare quei 14 miliardi che ci sono concessi dall'Unione europea".


https://tg24.sky.it/economia/2026/07/28 ... tto?card=7

La classica goccia nel mare, insomma. Con il diesel che resta al di sopra dei 2 euro al litro, la misura non cambia la percezione di sofferenza del potere d'acquisto degli automobilisti che viaggiano a gasolio, né degli autotrasportatori.
Resta la sensazione che il governo di Giorgia Meloni non sappia minimamente cosa fare in tema di politiche energetiche. Il nostro sistema resta molto fragile rispetto alle crisi energetiche mondiali. Quello che manca è un progetto, una visione d'insieme. Si va avanti con questi provvedimenti del tutto improvvisati e temporanei, che sono delle piccole mancette del tutto inefficaci e che non servono ad altro se non a sperperare denaro pubblico.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: [Politica 2022] Il governo Meloni
MessaggioInviato: mer 29 lug 2026, 7:28 
Non connesso
Titolare Prima Squadra
Titolare Prima Squadra
Avatar utente

Reg. il: mar 20 set 2016
Alle ore: 3:10
Messaggi: 4897
Natalità in Italia, nel 2025 nati solo 355mila bambini: nuovo minimo storico da dopoguerra

Nel 2025 sono nati in Italia solo 355mila bambini, nuovo minimo storico dal secondo dopoguerra, mentre il tasso di fecondità è sceso a 1,14 figli per donna. Inoltre, il 62,2% delle persone che non avrà altri figli dichiara di "avervi rinunciato" per "ostacoli economici, lavorativi o sociali". È quanto emerge dal "Dossier Natalità 2026: Volere o Potere", realizzato dalla Fondazione per la Natalità in collaborazione con Istat e presentato ad un evento con la partecipazione di Gigi De Palo, presidente Fondazione per la Natalità, Francesco Maria Chelli, presidente Istat e Valeria Vittimberga, direttore generale Inps.

La rinuncia ai figli per ragioni economiche

Se le aspirazioni dichiarate dalle donne italiane si fossero concretizzate, nel 2025 sarebbero nati circa 760 mila bambini, più del doppio di quelli effettivamente venuti alla luce, evidenzia il rapporto. Infatti, mentre soltanto il 5,5% di chi non ha figli dichiara che "la genitorialità non rientra nel proprio progetto di vita", le cause della rinuncia sono principalmente economiche e strutturali. Oltre 2,8 milioni di italiani indicano le difficoltà economiche e lavorative come principale ostacolo alla scelta di avere figli. Quasi una donna su due (49,9%) teme conseguenze negative sulla propria carriera in caso di maternità, contro il 24% degli uomini. A questo si aggiunge il peso del welfare con oltre 3 milioni di donne risultate inattive per motivi familiari, contro 151 mila uomini, mentre 763 mila persone rinunciano ai figli anche per la necessità di assistere i genitori anziani.

Un Paese sempre più anziano
Il rapporto descrive inoltre un Paese sempre più anziano e caratterizzato da uno squilibrio demografico crescente. A fronte di 355 mila nascite, si sono registrati 652 mila decessi, con un saldo naturale negativo di 297 mila persone. "Se da un lato l'Italia vanta una delle aspettative di vita più elevate al mondo (83,4 anni), dall'altro questo primato rischia di mettere sempre più sotto pressione la sostenibilità del sistema sanitario, del welfare e del sistema pensionistico", sottolinea il rapporto.


https://tg24.sky.it/cronaca/2026/07/28/ ... -2025-dati

L'articolo evidenzia come la denatalità volontaria abbia una causa precisa: solo il 5,5% delle persone, infatti, dichiara di non desiderare figli per scelta di vita, mentre il restante 94,5 lo fa per questioni socioeconomiche. Ecco allora che la denatalità diventa la conseguenza diretta del declino del nostro paese.
Ma non soltanto, la denatalità non è un semplice dato statistico, ma influisce pesantemente sulle prospettive di crescita dell'Italia nel medio e lungo periodo.

Meno lavoratori significano meno contributi fiscali e previdenziali per finanziare pensioni, servizi, opere pubbliche e riforme strutturali, mentre la popolazione anziana aumenta sempre di più.
Inoltre una società con pochi giovani viaggia col freno a mano tirato: ha una minore propensione a fare ricerca e innovazione. Questo si ripercuoterà in minori investimenti per la ricerca, che a sua volta spingerà inevitabilmente i pochi giovani laureati ad emigrare all'estero, generando così un circolo vizioso senza fine, rendendo il nostro paese sempre meno competitivo.
Se a questo aggiungi governi, come quello attuale, fatto di totali incapaci e interessati unicamente alla conservazione del potere, allora ecco che ottieni la tempesta perfetta.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: [Politica 2022] Il governo Meloni
MessaggioInviato: mer 29 lug 2026, 8:07 
Non connesso
Leggenda del Calcio
Leggenda del Calcio
Avatar utente

Reg. il: dom 28 lug 2013
Alle ore: 9:23
Messaggi: 49883
Sandro ha scritto:

L'articolo evidenzia come la denatalità volontaria abbia una causa precisa: solo il 5,5% delle persone, infatti, dichiara di non desiderare figli per scelta di vita, mentre il restante 94,5 lo fa per questioni socioeconomiche.


I numeri sono numeri e va bene. Ma nel mio piccolo mi permetto di dubitare sulla veridicità di questo dato. Cioè non metto in dubbio che lo studio abbia dato questi risultati, ma secondo me la realtà non è così schiacciante e non è detto che tutti gli intervistati siano sinceri. Secondo me (ma ripeto, è una mia opinione) quelli che non fanno figli per scelta sono molti di più (e per vari motivi non tutti sono così contenti di esplicitarlo). Non dico che sia 50-50 ma 5-95 mi sembra decisamente sbilanciato rispetto a quello che potrebbe essere la realtà delle cose.

Poi chiaramente sulla questione socio economica andrebbe aperto un capitolo a parte.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: [Politica 2022] Il governo Meloni
MessaggioInviato: mer 29 lug 2026, 8:43 
Non connesso
Titolare Prima Squadra
Titolare Prima Squadra
Avatar utente

Reg. il: mar 20 set 2016
Alle ore: 3:10
Messaggi: 4897
termopiliano ha scritto:
Sandro ha scritto:

L'articolo evidenzia come la denatalità volontaria abbia una causa precisa: solo il 5,5% delle persone, infatti, dichiara di non desiderare figli per scelta di vita, mentre il restante 94,5 lo fa per questioni socioeconomiche.


I numeri sono numeri e va bene. Ma nel mio piccolo mi permetto di dubitare sulla veridicità di questo dato. Cioè non metto in dubbio che lo studio abbia dato questi risultati, ma secondo me la realtà non è così schiacciante e non è detto che tutti gli intervistati siano sinceri. Secondo me (ma ripeto, è una mia opinione) quelli che non fanno figli per scelta sono molti di più (e per vari motivi non tutti sono così contenti di esplicitarlo). Non dico che sia 50-50 ma 5-95 mi sembra decisamente sbilanciato rispetto a quello che potrebbe essere la realtà delle cose.

Poi chiaramente sulla questione socio economica andrebbe aperto un capitolo a parte.

Da quello che risulta da questo articolo del Sole24ore, un pò più dettagliato, in effetti hai ragione:

Denatalità, il 62% degli italiani rinuncia ai figli per difficoltà economiche e sociali

Oltre 6 italiani su 10 in età feconda dichiarano di aver rinunciato ad avere altri figli a causa degli ostacoli economici e sociali mentre per appena il 5,5% la genitorialità non rientra nel proprio progetto di vita. È il dato principale che emerge dal “Dossier natalità 2026: volere o potere”, realizzato dalla Fondazione per la Natalità in collaborazione con Istat e presentato a Roma con il patrocinio dell’Inps. Il messaggio è che il crollo delle nascite, arrivato al nuovo minimo storico nel 2025 con 355mila bambini e un tasso di fecondità sceso a 1,14 figli per donna, non derivi da un cambiamento culturale o dalla mancanza di desiderio di avere famiglie numerose quanto da fattori strutturali e cioè da ostacoli economici, lavorativi e sociali. Secondo il report oltre 2,8 milioni di italiani mettono al primo posto tra le cause della rinuncia ad avere figli le difficoltà economiche e lavorative. Mentre se le intenzioni di fecondità dichiarate dalle donne italiane si fossero concretizzate, nel 2025 sarebbero nati circa 760mila bambini, più del doppio di quelli effettivamente venuti alla luce l’anno passato.

Le donne sono le più penalizzate da condizioni esterne sfavorevoli: quasi una su due (il 49,9%) teme conseguenze negative per la carriera dalla maternità, contro il 24% degli uomini. Ma a pesare sono anche i ruoli di cura, per lo più declinati al femminile: sono oltre 3 mln le donne inattive per motivi familiari (151mila gli uomini), a cui si sommano le 763mila persone che rinunciano ai figli anche per la necessità di assistere genitori anziani. È la cosiddetta “generazione sandwich”, schiacciata tra le richieste di accudimento delle generazioni precedenti e quelle più giovani.

Cause, scelte e conseguenze che non possono essere considerate come “private” ma come una vera e propria minaccia per la sostenibilità del welfare così come è impostato oggi: il fenomeno “culle vuote” in un Paese che è tra i più longevi al mondo con un’aspettativa di vita alla nascita di 83,4 anni - a fronte degli 81,5 anni della Ue e dei 78,4 anni degli Usa (dato Ocse riferito al 2022) - contribuisce a un saldo naturale negativo di quasi 300mila persone nel 2025, la differenza tra i 652mila decessi e, appunto, i 355mila nati in quell’anno. La pressione su sanità e sistema pensionistico dove sempre meno giovani sono chiamati a sostenere una piramide rovesciata con prevalenza di anziani, già oggi è diventata fortissima. A fare il punto, annunciando una ripresa ben che vada fisiologicamente “lenta”, è il presidente dell’Istat Francesco Maria Chelli: «La denatalità è il problema più centrale che abbiamo in Italia, nato negli anni Settanta quando cominciano a diminuire i tassi di fecondità cioè il numero medio di figli per donna. Oggi siamo a 1,18 mentre il tasso di sostituzione che permetterebbe alla popolazione di rimanere stabile è quasi il doppio, pari a 2,1», spiega. «Questo va a comprimere le nascite mentre abbiamo una popolazione e una forza lavoro che invecchia, con molte persone che escono dalla classe 15-64 anni per entrare tra gli over 65. Che continueranno a crescere nei prossimi anni a scapito della popolazione attiva. I motivi per cui non si fanno figli - ha riassunto Chelli - in generale, sono difficoltà economica per gli uomini, precarietà lavorativa per le donne e assistenza agli anziani per la ’generazione sandwich’».


https://www.ilsole24ore.com/art/denatal ... li-AJzDdqX

L'articolo però mi pare non chiarisca cosa ha risposto il restante 32,5%.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: [Politica 2022] Il governo Meloni
MessaggioInviato: mer 29 lug 2026, 9:32 
Connesso
Leggenda del Calcio
Leggenda del Calcio
Avatar utente

Reg. il: lun 4 giu 2012,
Alle ore: 15:19
Messaggi: 36324
Sandro ha scritto:
Ma non soltanto, la denatalità non è un semplice dato statistico, ma influisce pesantemente sulle prospettive di crescita dell'Italia nel medio e lungo periodo.

Meno lavoratori significano meno contributi fiscali e previdenziali per finanziare pensioni, servizi, opere pubbliche e riforme strutturali, mentre la popolazione anziana aumenta sempre di più.
Inoltre una società con pochi giovani viaggia col freno a mano tirato: ha una minore propensione a fare ricerca e innovazione. Questo si ripercuoterà in minori investimenti per la ricerca, che a sua volta spingerà inevitabilmente i pochi giovani laureati ad emigrare all'estero, generando così un circolo vizioso senza fine, rendendo il nostro paese sempre meno competitivo.


eh ma sai alla fine la colpa è di quelle sanguisughe dei pensionati che, dopo 40 ed oltre anni di lavoro, adesso pretendono ricchissime pensioni da 300-400 euro mensili le quali stanno affossando lo stato italiano percio deve fare in modo di toglierglieli assolutamente perche sono solo un danno per le casse nostrane.

d'altronde adesso abbiamo necessita di investire 18 Miliardi per comprare armi che bisogna pure prenderli da qualche altra parte e quindi perche non cominciare dall'inps che è solo un inutile ente assistenziale??

Sandro ha scritto:
Se a questo aggiungi governi, come quello attuale, fatto di totali incapaci e interessati unicamente alla conservazione del potere, allora ecco che ottieni la tempesta perfetta.


ma no, la colpa mica è loro che sono al governo da 4 anni e che stanno battendo inspegabilmente tutti i record di stabilita ma in primis degli extracomunitari vera piaga fondamentale del nostro paese e che vanno remigrati a tutti i costi (soprattutto quelli delle nostre tasse, ovviamente in continua crescita nonostante le bugie meloniane anche su questa materia), poi di quei poveri comunisti che hanno annientato l'economia italiana (anche se l'unico governo comunista degli ultimi 35 anni è stato il governo prodi durato solo una scoreggia dal 2006 al 2008), poi delle toghe rosse che impediscono la lotta alla criminalita (anche se da quando c'è nordio come ministro della giustizia tutte le sue riforme sono state atte solamente a proteggere chi commette reati piuttosto che a cercare di prevenirli), poi del campo largo che si mette sempre di traverso quando questo governo prova ad applicare delle riforme (anche se poi queste quasi sempre sono palesemente anticostituzionali oppure scritte male o ancora limitano le liberta personali o peggio ne vogliono ampliare pericolosamente quelle relative alla difesa personale), etc etc

morale, come si dice in questi casi, lasciamoli lavorare che loro sanno quello che fanno...













... o no??


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: [Politica 2022] Il governo Meloni
MessaggioInviato: mer 29 lug 2026, 19:47 
Non connesso
Moderatore in pensione
Moderatore in pensione
Avatar utente

Reg. il: lun 7 lug 2003,
Alle ore: 18:11
Messaggi: 6916
Località: Milano
Ho visto ieri bene la questione di Bologna
Presto per parlare ma sicuramente l'intervento forse è stato fatto non a,regola (visto che se in 2 non ce la fai dovresti chiamare un'altra volante e non farti aiutare dai passanti) ma sicuramente non c'è dolo volontario
Soprattutto perché uno dei 2 (nom so se quello accusato di precedente dal fratello del morto) aveva una,bodycam personale per tutelarsi (visto che non esiste una cosa simile di servizio). Questo mostra di certo la buona fede
Se poi hanno commesso anche errori di qualche tipo ci vorrà tutto il materiale a,fine indagini per saperlo


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: [Politica 2022] Il governo Meloni
MessaggioInviato: mer 29 lug 2026, 19:50 
Non connesso
Moderatore in pensione
Moderatore in pensione
Avatar utente

Reg. il: lun 7 lug 2003,
Alle ore: 18:11
Messaggi: 6916
Località: Milano
Ah sul discorso natalità, io credo che la questione economica ci sia, ma c'è pure molto altro (senza saper ovviamente percentualizzare il tutto)
Molte persone in età genitoriale ora vogliono fare la bella vita ed il figlio lo impedisce (ne conosco di persone cosi). Soprattutto se non hanno nonni o altri appoggi a cui sbolognare i figli


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: [Politica 2022] Il governo Meloni
MessaggioInviato: mer 29 lug 2026, 20:43 
Non connesso
Leggenda del Calcio
Leggenda del Calcio
Avatar utente

Reg. il: dom 28 lug 2013
Alle ore: 9:23
Messaggi: 49883
chernosamba ha scritto:
Ho visto ieri bene la questione di Bologna
Presto per parlare ma sicuramente l'intervento forse è stato fatto non a,regola (visto che se in 2 non ce la fai dovresti chiamare un'altra volante e non farti aiutare dai passanti) ma sicuramente non c'è dolo volontario
Soprattutto perché uno dei 2 (nom so se quello accusato di precedente dal fratello del morto) aveva una,bodycam personale per tutelarsi (visto che non esiste una cosa simile di servizio). Questo mostra di certo la buona fede
Se poi hanno commesso anche errori di qualche tipo ci vorrà tutto il materiale a,fine indagini per saperlo


Finalmente leggo qualcosa di condivisibile e soprattutto di buon senso (ovviamente imho)...


Top
 Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 2710 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1 ... 267, 268, 269, 270, 271

Risposta Rapida
Titolo:
Messaggio:
 

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 21 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  
Powered by phpBB® Forum Software © phpBB Group
Traduzione Italiana phpBBItalia.net basata su phpBB.it 2010