black_skin ha scritto:
Questo tuo intervento mi sembra alla stregua dello snobismo dei tanti che vorrebbero creare un confine fra musica pop "alta" e "bassa"
Premesso che non faccio alcun mistero di essere moooolto snob, il confine non è che si crea: esiste. Una cosa è il pop degli Smiths e una cosa quello di Den Harrow... t'ho fatto un esempio estremo, certo, ma credo possa servire a chiarire al meglio il concetto
black_skin ha scritto:
Michael Jackson era solo un performer e i Talking Heads artisti in base a non si sa bene quale regola.
In base alla regola che non mi pare che i Talking Heads abbiano mai fatto canzoncine come "Bad" e "Smooth criminal"

black_skin ha scritto:
Jackson non suonava strumenti, ma curava le coreografie (è arte anche quella) e la propria immagine al 100%
Mi pare di aver espresso perplessità sul valore del Jackson
musicista/compositore. Di danza, in tutta sincerità, non ci capisco nulla e mi guardo bene dal fare valutazioni.
black_skin ha scritto:
in più parecchie fonti raccontano che si presentava in studio con tutti gli arrangiamenti delle canzoni in testa e li insegnava ai musicisti, non è certo un caso se molte delle sue canzoni sono creditate soltanto a lui e non al solito battaglione di musicisti di studio. Bisogna solo suonare rudimentalmente una chitarra come Lou Reed per essere artisti?
Assolutamente, non mi sognerei mai di definire Lou Reed un grande strumentista. Ma, perdonami, nel mio infinito snobismo, uno che ha composto metà del repertorio dei Velvet Underground - band che ha tracciato le coordinate da cui si sono sviluppati almeno trent'anni di musica a venire, come chiunque sappia distinguere un pianoforte da un citofono potrà confermare - lo trovo un filino più degno di considerazione (sempre in termini
musicali) di un pur eccellente ballerino/coreografo. Gli arrangiamenti non fanno mai parte dei credits di una canzone, in cui compaiono semplicemente autore del testo e della musica.
black_skin ha scritto:
E per quanto riguarda lo studio, ha dedicato anni ad osservare certo cinema, certi artisti venuti prima di lui, da Fred Astaire a Charlie Chaplin, non a caso è stato il primo a definire il concetto di video promozionale.
Infatti hai dato un parere argomentato che apprezzo molto. Non dirmi, però, che non sei mai incappato in un esponente della miriade di soggetti che si mettono a parlare di cinema senza avere idea dei concetti di "montaggio", "sceneggiatura", "fotografia", etc.
Per carità, i gusti personali son tutti rispettabili, e se uno sta bene a guardare i film di Neri Parenti lo faccia pure. Ma la presunzione di ritenersi "competenti" senza aver mai visto un Welles o un Lang o un Truffaut e senza saper distinguere uno zoom da un carrello mi infastidisce alquanto.
Io posso dire che un'opera architettonica mi piace o meno, ma non ho gli strumenti per valutarne l'incidenza artistica, tanto per intenderci.
black_skin ha scritto:
E' anche per questo che trovo ingenuo il commento "MTV vi ha deviato", quando sono stati proprio i video innovativi di Jackson a dare una direzione al canale.
Eh... cosa che per me non è un merito, avendo contribuito a trasformare la musica da espressione artistica a prodotto di mercato.
Ma poi, scusa, se il famoso video di John Landis anziché a "Thriller" fosse stato abbinato a - che so - "Brutta" di Alessandro Canino, ora dovrei definire quest'ultimo un genio della musica? La capacità di Jackson (o del suo entourage) di proporsi non l'ho mai messa in discussione: ho sempre e solo parlato di musica.
black_skin ha scritto:
non considerare Off The Wall e Thriller due vere e sentite opere d'arte mi sembra eccessivo.
Due discreti album di musica pop che senza il corredo mediatico che si portavano dietro godrebbero di tanta considerazione in meno.
black_skin ha scritto:
E' chiaro, Jackson ha lasciato un'impronta che poi ha portato ai vari Britney Spears e Justin Timberlake, loro sì manifatturati da capo a piedi, ma questa colpa non può essere imputata ad uno che possedeva controllo e visione artistica.
Mai mi sognerei di paragonarlo a Britney Spears, per carità. Su questo ti do pienamente ragione. Intendiamoci... pare che io voglia dire «Jackson faceva ca'are»... semplicemente lo trovo uno che ha fatto qualche discreta canzone e altrettante (se non di più) cose tranquillamente prescindibili e che la sua impronta sull'evoluzione della musica sia assai più profonda relativamente agli aspetti del marketing e della confezione che non in quelli prettamente artistici (laddove per arte intendo comporre una canzone trovando soluzioni armoniche non scontate e ricercare sonorità che non siano necesseriamente quelle che la moda del momento impone).
black_skin ha scritto:
Chiudo facendoti notare i tributi di stima che sono arrivati a Jackson anche da musicisti underground e "alternativi" (tipo Questlove dei Roots, lui va bene come artista?), a volte è proprio vero che i musicisti hanno orecchie ben più aperte di fan e sedicenti critici.
Guarda, mi sento più musicista che critico, sebbene di questi tempi mi trovi più spesso a scrivere di musica che a suonarla.
Grazie per l'interessante scambio di opinioni (era questo che mi premeva, non fare un'inutile provocazione e/o affermazione di superiorità).