JC ha scritto:
Si Carl ma quindi cosa bisogna fare? Perché mica l'ho capito.
E non mi dire che è inverno e quindi bisogna rassegnarsi, sicuramente il caldo aiuta ma i contagi sono ovviamente esponenziali, in estate si veniva dal lockdown (che OVVIAMENTE funziona) e si è sfruttato il vantaggio, dopo lo si è dilapidato, la gente ancora ora fa il #@*§ che gli pare non solo in estate.
Poi ovviamente in estate i contagiati erano giovani ed emergevano meno e meno gravi, ora si è ricominciato come prima invece.
Si il governo ha sbagliato sicuramente molto ma a sembra rassicurante anche illudersi che non sia colpa di nessuno e che bisogna vivere come se niente fosse, certo finché non si viene contagiati.
E sono estremamente amareggiato per come la massa sta dimostrando semmai ce ne fosse bisogno di essere totalmente inadeguata ad affrontare un'emergenza del genere.
A me se dicono che devo rinunciare a qualcosa per salvare la vita a un vecchio che non conosco e alla lunga anche a quelli che conosco ed anche potenzialmente ad aiutare me stesso non ho problemi a farlo.
Qua ci si preoccupa della mascherina, delle strumentalizzazioni politiche, la stessa gente che in estate andava in Croazia ora piange la fame (nonostante la produzione del cibo non si sia mai fermata, sono stati bloccati gli sfratti etc.).
La colpa non è tutta del governo che è comunque espressione del popolo, ci sono realmente molte persone abbastanza stupide e cieche che di fronte a una pandemia pensano al PD e Salvini, all'Iphone che non potranno comprarsi, alle discoteche, ai rettiliani etc. etc.
E sono le stesse teste di #@*§ che poi magari sbraitano sul consumismo, "ci vorrebbe il fascismo/comunismo", certo tutto bello con il #@*§ degli altri, teste di #@*§ incredibili che non sono in grado e non vogliono guardare oltre il loro naso.
E non parliamo di immuni nemmeno per favore...
No no macchè rassegnarsi

dico che non bisogna trovare dei facili colpevoli, e chi lo fa spesso cerca di nascondere degli errori commessi.
Il discorso estate/inverno è per dire che i contagi a primavera inoltrata sarebbero calati (o quantomeno sarebbe calata la loro gravità) ovunque anche senza bisogno di misure così estreme. Non fraintendermi, in alcune zone nel nord Italia ce n'era bisogno di misure estreme, ma non è stato grazie al lockdown se, per dirne una, in Calabria la situazione non è degenerata. Bastava prendere qualche accorgimento senza barricarsi tutti in casa per mesi, e la curva si sarebbe abbassata lo stesso in tutto il centro e sud Italia senza fare troppi danni.
Inoltre c'è da dire che lockdown tecnicamente significa chiusura delle aziende, delle grandi industrie, imporre un grosso stop alla produzione, e "stay home" in inglese veniva indicato con l'accezione di "stare a casa dal lavoro, o in smart working" perchè sono i luoghi di lavoro a contatto con altre persone (o come ci si arriva, tipo metropolitana, treno, autobus) i luoghi di maggior diffusione del contagio.
Poi però uno è libero di potersi fare una passeggiata se ne ha voglia, visto che i contagi molto raramente si verificano all'aria aperta, come era evidente già ad Aprile (e sono buono, non voglio dire che si capiva anche prima) e come poi abbiamo avuto modo di vedere per tutta l'estate. Oppure si poteva uscire con un amico o la propria ragazza (magari non incontrare 10 persone alla volta insomma, ma 1 sì!)
Questo è stato il "lockdown" di molti altri Paesi europei.
Da noi c'è stata una traduzione imprecisa di "stay home", e da ciò il nostro lockdown si è trasformato in una penitenza di stampo quasi religioso, per cui siamo stati letteralmente
costretti a stare dentro casa per mesi, agli arresti domiciliari, a riflettere sui nostri peccati.
Che si ripeta una cosa del genere è francamente inaccettabile. Quindi intanto bisogna sempre specificare cosa si intende col termine "lockdown", ma questa dovrebbe essere
la base, invece da noi non lo è.
Ad esempio io non penso che si possa vivere "come se nulla fosse", non ho mai detto questo se non durante l'estate, lì il pericolo era davvero minimo, semmai erano le istituzioni che dovevano prepararsi ad una seconda ondata. Potrei essere favorevole ad alcune chiusure (o contingentare gli accessi, cose di questo tipo insomma) nei luoghi di maggior diffusione del virus, in seguito ad analisi e tracciamenti che ci dicono dove davvero si diffonde; chiusure fatte tempestivamente in modo da poter essere limitate nel tempo.
Ma non su
tutto il territorio nazionale! Come se fossimo tutti nelle stesse identiche condizioni.
Ma per avere dati utili per il tracciamento bisognava incentivare l'utilizzo dell'app, cosa che non è accaduta per i motivi che ho già detto, e su cui non mi hai risposto. Non ci si può lamentare delle persone che non scaricano l'app o non si autosegnalano immediatamente se poi la prospettiva è quella che che venga imposto un isolamento forzato, prolungato oltre misura senza alcuna motivazione scientifica.
E' anche per questo se adesso le persone che hanno sintomi in certe zone devono aspettare giorni per fare un tampone. Perchè durante la fase più soft (l'estate) in cui bisognava prepararsi per la fase più difficile della pandemia, il governo invece di isolare le persone contagiose, ha sprecato tamponi e personale sanitario puntando più sul tracciare chiunque avesse anche solo una minima traccia di virus morto, non replicabile e non trasmissibile, per poi isolarlo senza alcuna garanzia di essere messo in malattia o di non rischiare il posto di lavoro. E direi senza alcun riguardo per la sua salute (c'erano storie di gente che è stata costretta a casa, in isolamento completo, per mesi, senza essere contagiosa da un pezzo...dimmi te se è normale, e il bello è che veniva fatto in nome della salute!

) E' normale che un sistema del genere non possa reggere, ma non è mica colpa del cittadino!
Nessuno di noi ha la sfera di cristallo o sa quali siano le misure "giuste" da prendere (sempre che ci siano idealmente parlando), però si può cominciare scartando e criticando quelle palesemente inutili (se non dannose, perchè se ci costringono di nuovo a stare letteralmente dentro casa non so quanto la nostra salute mentale non ne risenta, e se gli animi sono molto tesi è anche per questo). Siamo d'accordo su questo o no?
Non si può difendere a spada tratta misure che trattano i cittadini come dei criminali untori per avere osato portare fuori il cane, come delle scimmie ammaestrate che non riescono a capire da soli quando può essere utile indossare la mascherina e quando è completamente inutile, e poi amareggiarsi perchè dopo 8 mesi di accettazione totale ci sono delle proteste o rivolte (fermo restando che proteste civili sono giustissime a mio parere, che poi si trasformino in rivolte violente è da condannare ovviamente, ma da una parte è l'esito naturale di un sistema che per 8 mesi ha trattato i cittadini senza alcun riguardo, addossando loro colpe a non finire, senza nessuna, dico
nessuna, forma di autocritica da parte della classe politica).
Si poteva cominciare trattando i cittadini come persone razionali e comprensive (dato che comprensive lo sono state sicuramente durante la prima ondata, abbiamo accettato di tutto, c'era chi giustificava pure l'elicottero mandato a rincorrere chi passeggiava da solo in spiaggia o in un bosco, figuriamoci

; a fronte di una classe politica, sia nazionale che regionale, che non ha ammesso nessuna colpa, sui tagli alla sanità pubblica, sui numerosi errori commessi in Lombardia, sul fatto che alcune misure fossero sproporzionate).
Se tratti una persona come un imbecille, probabilmente continuerà a comportarsi come tale; trattare i cittadini da persone razionali sarebbe stato anche un ottimo investimento per il futuro, a maggior ragione se col virus ci si dovrà convivere per più tempo e dovessimo trovarci a vivere più ondate.