Lollo11 ha scritto:
La proposta sui negozi è sacrosanta, visto che comunque il 25% resterebbe aperto a rotazione e sarebbero escluse - per ovvi motivi - le città turistiche. Finalmente qualcuno sI è ricordato che si dovrebbe lavorare per vivere e non il contrario...
non capisco, è sacrosanto riposare ma visto che nelle città turistiche si fanno più soldi allora loro che lavorino?
e perchè anche in una città non turistica uno non può voler guadagnare di più?
ma poi in che modo obbligare i negozi a chiudere la domenica migliora la qualità del lavoro? nessuno li obbliga, le leggi sugli orari di lavoro per i dipendenti ci sono già
molta gente che lavora in quegli orari ( e non in altri, visti i limiti suddetti già presenti) potrebbe perdere il posto, le multinazionali saranno cattive ma non hanno ancora degli androidi al posto dei commessi
facciamo un "favore" ai negozianti in proprio (che comunque possono stare tranquillamente chiusi la domenica, certo non guadagneranno di più stando COMUNQUE chiusi o potrebbero assumere altre persone a loro volta, che sarebbe il vero obiettivo) togliendo il posto a quella gente
l'obiettivo dell'economia è produrre il più possibile, e se questo succede coerentemente con delle leggi che appunto ci sono già( e al massimo si discute di quelle) significa anche che lavorerà il maggior numero di persone possibili in maniera anche tutelata e di conseguenza lavorando potrà partecipare al consumo dei beni prodotti, non c'è niente di disumano, è la vita, chi non la pensa cosi può tranquillamente non lavorare ma poi non deve aspettarsi di poter comprare quello che gli pare, che a me risulti oggi in italia nessuno lo vanno a prendere a casa per farlo lavorare, anzi
obblighiamo i negozi a chiudere per combattere il consumismo, poi la gente senza lavoro in un paese già dilaniato dal fenomeno si lamenta di non avere abbastanza da consumare ( e immagino pure quale sarà la risposta)
un piano perfetto