La fa, la fa solo che non sei attento.
basta anche solo farsi un giro su Wiki.
Cita:
Del consiglio scientifico ed editoriale fanno parte, tra i numerosi giornalisti, scienziati e politici, anche Geminello Alvi, Furio Colombo, Giuseppe Cucchi, Emanuela Del Re, Ilvo Diamanti, Augusto Fantozzi, Tito Favaretto, Ernesto Galli della Loggia, Carlo Jean, Enrico Letta, Ricardo Franco Levi, Vincenzo Paglia, Angelo Panebianco, Romano Prodi, Giulio Tremonti, Antonio Zanardi Landi, Luigi Zanda, Guido Barendson, Pierluigi Battista, Andrea Damascelli, Włodek Goldkorn, Paolo Morawski, David Polansky, Alessandro Politi, Antonio Sema ed Enzo Traverso. Diversi di loro siedono anche nei consigli di amministrazione di ENI, di Leonardo e delle controllate di Gazprom,[3] che sono d'altronde tra i principali inserzionisti di Limes; costoro sono particolarmente legati alle relazioni italo-russe.[4]
Nel gennaio 2016 il direttore Lucio Caracciolo ha spiegato all'ambasciatore ucraino in Italia di aver illustrato la Crimea come parte della Russia perché, a prescindere dal riconoscimento internazionale, la cartina contestata riflette la realtà di fatto.[5]
Hanno un palese conflitto di interessi dal momento che diversi loro membri risiedono nei consigli di amministrazione di controllate di Gazprom. Più conflitto di interessi di così.
articolo che descrive il bias di Caracciolo verso la Russia.
https://www.civico20news.it/mobile/arti ... p?id=18676Cita:
Incuriosito dalle teorie del direttore ho continuato a vedere le sue lectio magistralis sull’Ucraina e come secondo video youtube (
https://www.youtube.com/watch?v=q3wtb-mOKyY) mi ha proposto un’altra chicca, Lucio Caracciolo in compagnia di Giulietto Chiesa (noto propagandista putiniano e ospite fisso nelle trasmissioni televisive di Mosca) parla all’interno di una trasmissione propagandistica russa in videoconferenza con Mosca. Durante i convenevoli iniziali Caracciolo ottiene il plauso dei russi per aver dedicato un intero numero alla “riunificazione” (si badi bene non occupazione o invasione) della Crimea alla Russia. Ascoltando pochi minuti della trasmissione e avendo contezza dell’argomento trattato si capisce che è una trasmissione infarcita di falsità ad uso e consumo unicamente della propaganda di guerra. Caracciolo addirittura arriva ad asserire che in Italia vi è una forte informazione antirussa (???) e che le sue analisi non trovano un adeguato spazio sui media in quanto esisterebbe una “informazione unilaterale” a favore degli oligarchi Ucraini (le solite teorie del complotto atlantista-giudaico-massonico che fanno tanta presa a Mosca). Inoltre definisce un grosso errore cercare di dare una Nazione agli Ucraini in quanto (probabilmente) secondo lui si tratterebbe di una popolazione vassalla di rango inferiore che mai dovrebbe tentare di rompere le catene ideologiche che la legano al dominio russo.
Senza entrare nella querelle Caracciolo – Ambasciata Ucraina, c’è da chiedersi se non sarebbe meglio invitare qualche volta in più in TV l’Ambasciatore ucraino Perelygin e lasciare più di tempo libero a Lucio Caracciolo che potrebbe utilizzarlo per informarsi meglio sull’Ucraina.
PS.. Dott. Caracciolo, imparare come si pronuncia Ucraina sarebbe un primo passo apprezzabile
Fatti una ricerca su google e vedrai anche solo dai titoli quanti degli articoli di Limes sono filo-russi.