esser ha scritto:
Il Referendum su cui siamo chiamati a votare domenica e lunedì non è una riforma della giustizia, è una riforma del bilanciamento del sistema di potere tra la politica e la magistratura.
In questi anni, stiamo assistendo a un tentativo di totale delegittimazione del sistema che tiene in equilibrio la nostra Repubblica, fatto dalla magistratura, dalla stampa, ma anche dalla Corte dei Conti, che viene depotenziata.
La destra vuole una magistratura sempre più debole e più facilmente assoggettabile al potere politico. Dicono di essere dalla parte degli industriali, dello sviluppo economico, ma promuovono una riforma della giustizia che mette la magistratura in ginocchio, anziché far durare la metà i processi. A perdere in questo gioco sono i più deboli, i cittadini, lo sviluppo economico del Paese.
Le funzioni di controllo esercitate dalla magistratura, ma anche dal giornalismo, danno fastidio alla destra perché obbligano a confrontarsi.
La democrazia è quello che succede tra un voto e l’altro e quello che stiamo vivendo in questi anni è una democrazia che ci porta davanti a un governo in cui il presidente del Consiglio dice davanti alle telecamere che i magistrati liberano gli stupratori. Non ci possiamo permettere di vivere in un Paese in cui si possa assimilare la figura del magistrato a quella di un mascalzone che è pronto ad aggirare la legge per proteggere gli stupratori. Ma che messaggio è?
Dobbiamo andare nel cuore, alla testa delle persone che devono votare il 22 e il 23 marzo perché non si accontentino di questi slogan, di questi messaggi populisti.
Un governo serio, non quello che abbiamo davanti, farebbe il primo programma di intelligenza artificiale per semplificare la giustizia, abbreviare i termini e aumenterebbe le assunzioni di personale. La riforma del funzionamento della giustizia è sempre stata rimandata perché agevolerebbe la vita delle persone più deboli, darebbe voce a chi non ha soldi per pagare 10 anni di avvocati, per poter aspettare una sentenza, a chi non ha la forza di tenere aperta un’attività. Ed è questo che la politica deve tornare a fare: parlare alle persone che hanno più difficoltà.
Per questo, al Referendum voterò NO.
SILVIA SALIS
Questa è capace solo di delinquere ed occupare case
Mamma mia che essere inutile