il Mister ha scritto:
Esser poi vabbè, qui si va da un'estremità a un'altra. Permettere alle persone di andare a mangiare una pizza fuori, di andare a prendere un caffè la sera al bar, di poter tornare a casa dopo le 22 perché (mettiamo) è andato a trovare l'amica/la fidanzata/l'amante, etc... non significa riaprire tutto indiscriminatamente. Discoteche chiuse, ok. Ma pure i pub. Anche gli stadi e i palazzetti dello sport. Ma i musei??? I cinema, con entrate limitate? Le palestre, idem? Ma stiamo scherzando???
il problema non è il locale in se ma il fatto che per recarsi in quei posti la gente si deve spostare e piu o meno involontariamente finisce per ammassarsi, accodarsi e creare assembramenti, che è proprio quello che si vorrebbe evitare...
il Mister ha scritto:
Posso capire chi, mettiamo, lavora normalmente e ha famiglia. Ok, di giorno esce, si fa le sue 8 ore di lavoro, incontrando più o meno gente. Contatto sociale ad ogni modo. Poi torna a casa e ha moglie e figli, magari piccoli e se li gode. Ma un single, che lavora da casa? Un disoccupato che vorrebbe cercare lavoro? Uno studente? A tanta gente già le giornate non passano più, a questo bisogna aggiungere le serate infinite a guardare la tv.
Poi, se pensate che questo virus si possa trasmettere incrociando uno per strada, alzo le mani. Come in spiaggia, d'estate. Certo. Lavaggio del cervello.
non è questo il punto. se le persone fossero tutte corrette, se si comportassero tutte rispettando quel minimo di norme che ormai conosciamo tutti da quasi un anno non ci sarebbe bisogno di essere cosi rigidi, di imporre determinate restrizioni, di obbligare al lockdown post ore 22, etc etc. se si è arrivati a queste scelte impopolari è proprio perche a partire dai mesi estivi a seguire, buona parte degli italiani ha allentato la guardia pensando di poter continuare a fare le stesse cose che faceva prima del covid e questi sono i risultati...
il Mister ha scritto:
State dipingendo il Covid-19 come la peste. E non capisco a che pro.
guarda che se c'è una cosa che ho sostenuto fin da subito è quella che il covid non è certo la peste e quindi determinati allarmismi erano assolutamente eccessivi. detto cio rimane il fatto che il virus è ormai largamente diffuso su tutto il territorio nazionale (e non) per cui volente o nolente almeno un minimo di rispetto delle regole bisogna accettarlo affinche calino i numeri dei positivi e dei ricoverati. una volta che si rientrerà in parametri piu accettabili do per scontato che pure le restrizioni gradualmente spariranno, soprattutto una volta che le vaccinazioni avranno raggiunto un numero sufficiente per ottenere l'immunita di gregge.
il Mister ha scritto:
Sulla questione di frontiere aperte: se il virus circola già in Italia, a che serve impedire agli italiani di andare in vacanza all'estero? Io sono toscano. Una vacanza in Versilia comportava gli stessi identici rischi di una in Grecia d'agosto. Anzi, probabilmente di più.
non è cosi: al momento del primo lockdown il covid non era assolutamente diffuso in tutta italia in maniera cosi capillare come adesso; la stragrande maggioranza delle regioni, specialmente quelle del centro-sud, avevano un numero di positivi praticamente nullo e i due mesi di clausura erano serviti ad evitare che qualche eventuale piccolo focolaio localizzato potesse allargarsi (tipo in lombardia con codogno) per cui a maggio la situazione era decisamente sotto controllo per almeno i 3/4 del paese.
poi si è insistito affinche ci fosse un apertura totale, sia tra regioni che con le frontiere estere, e da li è iniziato il graduale ma inesorabile spostamento di masse su tutto il territorio nazionale che ha portato il covid ovunque, anche nelle localita piu remote. emblematico è stato l'esempio della sardegna che al momento del lockdown aveva un numero di positivi vicino allo zero; a fine estate, dopo la presenza di turisti da tutta italia e oltre, è diventato in pratica un enorme focolaio a cielo aperto da cui poi il contagio si è spostato ovunque, e anche di questo ne stiamo pagando le conseguenze ancora adesso.
ribadisco, non si poteva continuare a tenere l'italia isolata dal resto del mondo durante l'estate almeno per quanto riguardava lo spostamento di turisti sia in entrata che in uscita? era davvero impossibile mantenere chiuse le regioni tra loro cosi che il virus evitasse di passare dall'una all'altra finendo per danneggiare pure quelle che di covid fino a quel momento ne avevano avuto poco o nulla?