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eh lo so

ieri sera era più importante parlare di "come perdere 28kg in 30 giorni" a Porta a porta e di "Baciami ancora" su Matrix


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Mio zio è viceprimario, e lui, come tanti altri medici, si è rifiutato di fare il vaccino mangiando subito la foglia sulla farloccosità di tale, presunta pandemia :asd


Difatti il fatto che il 101% degli operatori sanitari non ha fatto il vaccino, e non aveva nessuna intenzione di farlo, avrebbe dovuto metterci sul chi va là!

Cita:
Sacconi sotto accusa, più di 180 milioni di € che lo stato dovrà dare a Novartis, milioni di vaccini che resteranno inutilizzati, per fortuna visto che oltre a essere inutili sono potenzialmente dannosi.


Non so se avete letto il contratto che lo Stato ha fatto con questa ditta!... i casi sono 2: o malafede o incapacità!...

Cita:
(la moglie di Sacconi è nel consiglio di amministrazione di Farmindustria ndr :roll )


...risposta alla domanda di cui sopra!

Cita:
eh lo so

ieri sera era più importante parlare di "come perdere 28kg in 30 giorni" a Porta a porta e di "Baciami ancora" su Matrix


Ennesima puntata della telenovela "Come ti rimbambisco il pupo!"


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Turyo ha scritto:

Cita:
Sacconi sotto accusa, più di 180 milioni di € che lo stato dovrà dare a Novartis, milioni di vaccini che resteranno inutilizzati, per fortuna visto che oltre a essere inutili sono potenzialmente dannosi.


Non so se avete letto il contratto che lo Stato ha fatto con questa ditta!... i casi sono 2: o malafede o incapacità!...


Mi pare ci fosse una clausola per la quale: se Lo stato italiano avesse deciso di rescindere il contratto avrebbe dovuto pagare una grossa penale. Cosa che in questo campo non succede di solito.
Può essere?


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MessaggioInviato: mer 27 gen 2010, 15:41 
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Reg. il: lun 23 mag 2005
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Imirjk ha scritto:
Turyo ha scritto:

Cita:
Sacconi sotto accusa, più di 180 milioni di € che lo stato dovrà dare a Novartis, milioni di vaccini che resteranno inutilizzati, per fortuna visto che oltre a essere inutili sono potenzialmente dannosi.


Non so se avete letto il contratto che lo Stato ha fatto con questa ditta!... i casi sono 2: o malafede o incapacità!...


Mi pare ci fosse una clausola per la quale: se Lo stato italiano avesse deciso di rescindere il contratto avrebbe dovuto pagare una grossa penale. Cosa che in questo campo non succede di solito.
Può essere?


Si, e ti metto un articolo interessante...



Vaccino H1N1.doc – Il contratto misterioso e secretato- Interviene la Corte dei Conti

Segreto di stato. La domanda dei cittadini: perchè il segreto di stato sul contratto per i vaccini ? “ … La Corte dei conti ha sollevato alcune eccezioni (in 11 punti) sulla fornitura dei vaccini. La dichiarata eccezionalità ha però vanificato la possibilità di avere delucidazioni su di un singolare contratto di acquisto del vaccino A(H1N1). Aldo Barbona (presidente LIDU 1948 onlus)” Qualche giornale ne sta parlando molto timidamente e allora torniamo sull’argomento perché consideriamo necessario commentare la vicenda in modo più approfondito.. Il 21 settembre 2009 la Corte dei conti, che esercita controllo di legittimità su atti del Governo e delle Amministrazioni dello Stato, ha emanato la Deliberazione n. 16/2009/P. La Corte con tale atto tenta di dare la sua valutazione sul “contratto di fornitura di dosi di vaccino antinfluenzale A(H1N1) stipulato tra il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali e la Novartis Vaccines and Diagnostics s.r.l..”. Chiede perciò chiarimenti sui seguenti 11 punti del contratto:
1) la decima premessa è parte integrante del contratto precisando che l’esito delle ricerche, la capacità di sviluppare con successo il Prodotto, i tempi di produzione, la qualità dell’inoculo virale, la capacità produttiva e il lancio del prodotto sono ancora in corso di definizione, sembra vanificare a favore della Novartis tutti i successivi vincoli contrattuali;
2) la tredicesima premessa prevede l’applicazione dell’IVA vigente al momento della consegna anziché quella vigente alla firma del contratto;
3) l’art. 3.1 (ribadito dall’art. 5.3) prevede la possibilità del mancato rispetto delle date di consegna del Prodotto, senza l’applicazione di alcuna penalità;
4) l’art. 4.1 stabilisce che il Ministero accetti il prodotto anche in assenza dell’autorizzazione all’ammissione in commercio in Italia, concordando in tal caso un generico ”Quality Agreement”;
5) le garanzie poste a favore del Ministero in caso di mancata autorizzazione all’ammissione in commercio del Prodotto in Italia previste dall’art. 4.2 non appaiono correlate all’esborso finanziario sopportato dal Ministero fino a quella data, né bilanciate con quelle poste a carico del Ministero medesimo dall’art. 9.3 nel caso di impossibilità di ritiro del Prodotto;
6) l’art. 4.4, riguardante eventuali difetti di Fabbricazione o Danni Fisici del prodotto, richiede l’accordo della Novartis sull’esistenza degli stessi;
7) l’art. 4.5 prevede rimborsi al Ministero per danni causati a terzi, limitatamente a causa di Difetti di Fabbricazione, mentre ai sensi dell’art.. 4.6 il Ministero dovrà risarcire Novartis per danni causati a terzi in tutti gli altri casi; 8) l’art. 9.3 prevede il pagamento alla Novartis di euro 24.080.000 (al netto di IVA) ai fini della partecipazione ai costi in caso di non ottenimento dell’autorizzazione all’immissione in commercio del Prodotto, senza alcuna specificazione in merito ai criteri di quantificazione del predetto importo;
9) l’art. 9.5 stabilisce che, qualora il contratto venga risolto per violazione di disposizioni essenziali da parte di Novartis, il pagamento dovrà essere ugualmente effettuato per il prodotto fabbricato e consegnato;
10) l’art. 10.2 considera Informazioni Riservate anche l’esistenza del contratto e le disposizioni in esso contenute, clausola in considerazione dell’evidenza pubblica della procedura impossibile da rispettare;
11) il contratto appare carente di parere di organo tecnico in grado di attestare la congruità dei prezzi in esso concordati.

Analizzando il contratto suddetto, la Corte dei conti scopre che non può approfondire, il contratto è a trattativa riservata ed è stato secretato, perché valgono le stesse emergenze previste in caso di eventi calamitosi di natura terroristica (ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3275 del 28 marzo 2003 – Disposizioni urgenti di protezione civile per fronteggiare l’emergenza derivante dall’attuale situazione internazionale).

Scopre così che il trattamento dell’influenza A(H1N1) è stata messa nella mani della Protezione civile, alla stessa stregua degli eventi calamitosi come terremoti, frane, guerre batteriologiche, ecc.

Alla luce delle considerazioni della Corte dei conti, veniamo per di più a sapere che:
- Anche se la Novartis non arrivasse in tempo a fornire i vaccini, noi pagheremmo lo stesso 24.08.000 euro. (Vedi punto 8).
- Il Ministero pagherà Novartis anche in caso di “non ottenimento dell’autorizzazione all’immissione in commercio del Prodotto”. (Vedi punto 8)
- Il fornitore (nel caso specifico Novartis) pagherà l’IVA alla consegna e non alla stipula del contratto. (Vedi punto 2)
- Nell’eventualità che ci siano difetti di fabbricazione, sarà la Novartis a dire l’ultima parola sulla consistenza degli stessi. (Vedi punto 6)
- Novartis pagherà i danni in caso di difetto di fabbricazione, in tutti gli altri casi di danni a terzi pagherà il Ministero. (Vedi punti 6 e 7)
- Per la Novartis non è prevista alcuna penalità. (Vedi punto 3).

La Corte dei conti conclude il documento affermando “Queste dettagliate deroghe – anche se non del tutto esaustive – inducono la Sezione a ritenere il provvedimento al di fuori degli ordinari schemi contrattuali e di conseguenza – nel riconoscere l’eccezionalità e somma urgenza dell’intervento – a non procedere alla disamina dei vari punti di rilievo sollevati dall’Ufficio di controllo.”

Se ce ne fosse bisogno, abbiamo avuto ulteriore prova della incapacità dei nostri governanti nello spendere i soldi dei cittadini governati, come ci attesta la conclusione del documento al punto 11.
Aldo Barbona (Presidente “LIDU 1948 onlus” – Lega Italiana dei Diritti Umani)
Massimo Andellini (Presidente UVA – Unione Vegetariana Animalista)

L'originale: http://www.altreconomia.it/allegati/con ... 0S2095.pdf


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Reg. il: mer 28 lug 2004
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ma tutti i paesi occidentali hanno fatto cio...

tutti ci hanno rimesso.

io non mi sono vaccinato, mai moglie si é voluta vaccinare con mia figlia..... :roll


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Reg. il: lun 23 mag 2005
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In Europa si svendono i vaccini


Prima c’è stata una costosa campagna acquisti dei vaccini contro l’influenza H1N1, adesso è iniziata una corsa per rivenderli. Così, in mezza Europa, sono divampate le polemiche e in vari Stati si è acceso il dibattito a livello politico.

La Francia aveva programmato di spendere 869 milioni di euro (1,3 miliardi di franchi) per 94 milioni di dosi, nella prospettiva di somministrare una doppia dose vaccinale a persona. La Svizzera ne aveva ordinate invece 13 milioni per un totale di 84 milioni di franchi. A novembre, l’autorità europea dei farmaci (Emea) ha però comunicato che per l’immunizzazione era sufficiente una sola dose.

Dall’inizio della campagna, complice anche la moderata aggressività del virus, in Francia soltanto cinque milioni di persone, su un totale di 65 milioni, sono state vaccinante. Lunedì, seguendo l’esempio di altri Stati occidentali, i transalpini hanno così deciso di rivendere una parte delle loro scorte, rimaste inutilizzate nei magazzini, e hanno annunciato di voler disdire l’ordinazione di 50 milioni di dosi.

Anche la Svizzera, nel mese di dicembre, ha comunicato che offrirà o rivenderà 4,5 dei 13,5 milioni di dosi di vaccino all’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). Infatti, soltanto una percentuale di popolazione inferiore alle attese si è vaccinata e le autorità federali ritengono ora che le scorte rimaste basteranno per proteggere la popolazione anche nel caso di una seconda ondata pandemica.

«I negoziati sono avviati per vendere o regalare parte dei nostri vaccini», ha affermato a swissinfo.ch Jean-Louis Zürcher, dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).
Zürcher non si è voluto esprimere però sui nomi degli eventuali Stati interessati all’acquisto e nemmeno se la Confederazione, come la Francia, intenda annullare l’ordinazione dei vaccini in eccedenza.

«Si sono investiti molti soldi nella campagna contro l’influenza suina, ma la pandemia poteva avere un’evoluzione peggiore», ha aggiunto.

Scorte in eccesso

Anche la Germania tenta, dal canto suo, di rivendere le dosi in soprannumero. Sta inoltre rinegoziando l’accordo con la ditta farmaceutica GlaxoSmithKline (GSK) per ridurre del 50% l’ordinazione dei 50 milioni di dosi del vaccino Pandemrix.

In novembre, anche l’Olanda ha annunciato che intendeva rivendere 19 dei 34 milioni di dosi che il paese aveva ordinato.

La Spagna si sta a sua volta mobilitando per ricontrattare il suo ordine a Novartis (22 milioni di dosi), GSK (14,7 milioni) e Sanofi-Aventis (400'000). Le autorità spagnole hanno comunicato che i loro contratti includono delle clausole grazie alle quali possono riconsegnare le dosi inutilizzate.

" Novartis sta valutando le singole richieste dei governi nel quadro degli accordi. "
Eric Althoff, portavoce di Novartis
Analisi pessimistiche

Alla luce dei recenti sviluppi, gli analisti si dichiarano pessimisti sugli introiti delle ditte produttrici di vaccini e sulle prospettive di guadagno legate alla pandemia H1N1.

Gli analisti della banca statunitense Morgan Stanley hanno affermato che la disdetta delle ordinazioni di vaccini da parte della Francia si tradurrà probabilmente in una «momentanea riduzione degli utili» per le ditte farmaceutiche GSK, Sanofi e Novartis.

La vendita dei vaccini H1N1 è stata una manna per le case farmaceutiche. Fra i grandi beneficiari, stando agli analisti, ci sarebbe la GSK che potrebbe raggiungere un fatturato di 3,7 miliardi di franchi entro la fine del primo trimestre del 2010. Sanofi e Novartis, dal canto loro, dovrebbero incassare 1,1 miliardo di franchi la prima e 628 milioni la seconda.

L’annullamento delle commesse da parte di molti Stati europei potrebbe ridimensionare queste cifre. Le case farmaceutiche in questione non sono comunque particolarmente preoccupate da questa nuova evoluzione.

La Sanofi fa sapere infatti che sopperirà alle mancate vendite di vaccini alla Francia con le ordinazioni da altri Paesi del mondo. La Glaxo non si è espressa rispetto alla possibile perdita di introiti dovuta alla mancata vendita di vaccini. Si è limitata a comunicare che sta negoziando con i vari governi in merito alle commesse. «Novartis sta valutando le singole richieste dei governi nel quadro degli accordi», ha affermato invece Eric Althoff, portavoce della casa farmaceutica svizzera.

Campagna «stravagante»

La decisione del governo francese di mettere in vendita il surplus di vaccini è giunta dopo le aspre critiche da parte di politici e scienziati. Il partito socialista ha definito «stravagante» la campagna nazionale contro l’influenza suina e ha chiesto che si aprisse un’indagine parlamentare.

Anche il Consiglio d’Europa sta valutando se non avviare un’inchiesta volta a chiarire quale sia stato l’influsso delle case farmaceutiche su ricercatori e governi nella campagna mondiale di vaccinazione contro l’influenza H1N1.

swissinfo.ch


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MessaggioInviato: mer 27 gen 2010, 18:37 
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Dopo un anno di propaganda allarmistica, che succederà nel 2010?

farmaci - L’anno appena concluso è stato uno dei periodi più fortunati della storia. La pandemia suina ci ha sfiorati di un millimetro, i pochi superstiti ancora in vita devono essere grati ai loro governi per le preziose dosi di vaccino acquistate e distribuite in tempi ultra rapidi.

In Italia Topo Gigio è stato molto indaffarato quest’anno: tra influenza stagionale ed influenza A, era sempre sui giornali, alla radio, in televisione, a propagandare un vaccino che pochi, tra medici, soggetti a rischio, donne in gravidanza, e bambini hanno fatto.

Chi lo ha incaricato di darsi questo gran da fare non è soddisfatto: “Dobbiamo avere una forma mentale che ci faccia capire l’importanza di vaccinarsi per proteggerci”, ha detto il ministro per la Salute Ferruccio Fazio, riaffermando l’utilità del vaccino, anche al di là dei dati ufficiali sulla pericolosità della “cosiddetta” pandemia.

Il 18 dicembre l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha affermato che il picco epidemico è superato. Il numero dei decessi attribuiti al virus sono stati 10582 a livello mondiale, 1570 in Europa. In Italia i casi stimati sono stati al 27 dicembre 2009, 3.950.000 casi (a partire dal 19 ottobre quando è iniziata la sorveglianza Influnet).

E’ verosimile che siano stati molti di più, perché l’influenza A ha avuto un decorso benigno, e molti casi non sono stati identificati. I casi mortali sono stati 193 (il tasso di letalità stimato dal nostro Ministero è dello 0,0048%, contro lo 0,2% dell’influenza stagionale). Il bilancio complessivo attuale non è quindi così drammatico come qualcuno temeva.

Sarebbe stato meglio spendere tutti quei soldi in altre iniziative, Non è stato bello sapere che gli accordi di fornitura stipulati dal Governo con la multinazionale farmaceutica Novartis sono stati avvolti nel mistero più totale. A cominciare dal costo delle 24 milioni di dosi commissionate che, secondo indiscrezioni, ammonterebbe a circa 200 milioni di euro.

Neppure la Corte dei Conti, pur avendo sollevato più di qualche dubbio e riserva, è riuscita a fare luce su questo particolare contratto. La registrazione è avvenuta “al di fuori degli ordinari schemi contrattuali”, perché sono state ravvisate le stesse emergenze previste in caso di eventi calamitosi e di natura terroristica (Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3275 del 28 marzo 2003 – Disposizioni urgenti di protezione civile per fronteggiare l’emergenza derivante dall’attuale situazione internazionale). Non siamo riusciti a vedere questi motivi di “eccezionalità e di somma urgenza”.

Ci spiace per Topo Gigio, ma non è stato convincente. Non è certo colpa sua: anche negli altri Paesi europei che avevano fatto scorte di vaccini c’è ora il problema di come eliminare l’eccesso delle fiale che riempiono i magazzini: smaltirli o piazzarli in qualche Paese africano?

Gli affideranno anche questo incarico? Potrebbe allora chiedere consiglio a qualche esponente del gruppo consultivo dell’Oms che ha il compito di elaborare le politiche globali e le strategie vaccinali, di indirizzare la ricerca, la tecnologia, lo sviluppo e la fornitura dei vaccini.

I membri permanenti di questo gruppo sono 15. Speriamo non si rivolga a quei 7 che, si è saputo in questi giorni, sono nei libri-paga dell’industria farmaceutica. Potrebbe approfittarne per chiedere il motivo per cui è stata cambiata la definizione di pandemia fra il primo ed il 9 maggio 2009. Il conflitto di interessi è diffuso in tutto il mondo.


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