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MessaggioInviato: mar 12 mag 2009, 19:16 
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Ross23 ha scritto:
effino ha scritto:
il diritto nazionale e comunitario parla molto chiaro ross.


Si, e il governo lo sta violando


l'esatto contrario.



effino ha scritto:
ma che credibilità hanno organismi presieduti da stati che con i diritti umani hanno ben poco a che fare?

bhò.


Democratici e liberi, come la nostra amica Libia[/quote]


Democratici e liberi,presieduti da iran,sudan,libia etc.

appunto.


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MessaggioInviato: mar 12 mag 2009, 19:50 
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secondo me la misura non è sbagliatissima...togliendo la questione dell'asilo naturalmente....rispeto che è una cosa di coscienza...chiudi la porta a gente che scappa dalla morte spesso......


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MessaggioInviato: mar 12 mag 2009, 19:58 
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Effino, sul diritto comunitario e immigrazione con Ross ti devi "stare", io non mi esprimo sulla faccenda perchè stimo e rispetto Ross e so che si fa un mazzo quadrato per il suo lavoro.

Però Ross una domanda voglio fartela, quale asilo politico chiedono Iracheni, Afghani ? Da cosa scappano ?

Byez


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MessaggioInviato: mar 12 mag 2009, 20:02 
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io non mi sto per nulla,visto che è la materia che studio...

oltretutto il diritto comunitario ed intenrazionale è la mia passione e spero sarà il mio lavoro.


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MessaggioInviato: mar 12 mag 2009, 20:03 
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effino ha scritto:
io non mi sto per nulla,visto che è la materia che studio...

oltretutto il diritto comunitario ed intenrazionale è la mia passione e spero sarà il mio lavoro.


Studiare ed applicare secondo me sono 2 cose completamente differenti.

Byez


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MessaggioInviato: mar 12 mag 2009, 20:20 
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Iracheni ed afghani in genere possono ottenere una protezione in Europa se pèrovengono dalle zone considerate in guerra: per l'Iraq, tutta la zona a controllo curdo è considerata "sicura" da gran parte d'Europa, gli iracheni in genere ottengono protezione se provano di essere iracheni e di non poter vivere nel Kurdistan iracheno.
Per l'Afghanistan, la protezione è concessa o non concessa seconda della provincia di origine. Le zone sotto il controllo talebano non sono considerate sicure, e chi vi proviene ha la protezione, a condizione che provi cittadinanza e zona di provenienza, e sempre che non sia esigibile che si trasferisca in una zona "sicura" dell'Afghanistan. Chi viene da altre province, sotto il "controllo" NATO, tipo Herat o Kabul invece spesso viene rimandata a casa.

Effino: il diritto d'asilo praticamente all'Uni non si studia, perché nasce da un ramo specialistico del diritto internazionale. E' tanto se vi informano che esiste una Convenzione internazionale in materia.
Inoltre, il fatto stesso che tu non abbia neppure citato la Convenzione di Dublino (che avresti potuto usare nel tuo sforzo berlusconico, visto che penalizza, oggettivamente, i Paesi sulle frontiere UE come l'Italia), lascia il sospetto che l'argomento non sia stato neppure sfiorato.


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MessaggioInviato: mer 13 mag 2009, 0:08 
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Ross23 ha scritto:

Ma cosa stai dicendo?
Non si tratta di accogliere o non accogliere, si tratta solo di avviare la procedura per capire chi ha diritto di restare e chi no.

Ma uno che scappa dall'Iran perché è all'opposizione e lo ammazzano, non puo' essere mandato a morire solo perché lo decidono tre #@*§ che si sono fatti le ville sul populismo xenofobo.

Quanto all'idea che facciano domanda d'asilo in Libia, la possono fare se chiedono asilo ALLA Libia. L'asilo in Italia si decide su suolo italiano, o in ambasciata per chi lo chiede in ambasciata. Non a casa di un dittatore che ci ha anche lanciato un missile contro.



Ross, ma ci prendiamo in giro?

Chi arriva clandestinamente finisce nei cpt (centri di permanenza temporanea) per l'identificazione e per l'avvio della procedura di asilo politico se richiesta.

In tal senso ho utilizzato il termine accogliere, perchè comunque occorrono strutture, viveri e personale non per un paio di giorni ma per mesi ed anni.
E non si tratta di centinana di persone, bensì di decine di migliaia.
Solo nel cpt di Lampedusa ce ne sono 2000, leggasi duemila.

Ti domando, è sostenibile una situazione del genere a lungo andare se non si fa nulla per contrastare gli sbarchi clandestini?

Le convenzioni sui diritti umani e sull'asilo politico sono state siglate quando non vi erano dei flussi migratori di questo tipo e le condizioni socio-economiche erano molto differenti.

Nel solo 2008 coloro che sono arrivati attraversando il canale di Sicilia sono stati più di 35.000.

Ti rendi conto delle dimensioni del fenomeno?

35.000 immigrati irregolari potenzialmente potrebbero richiedere l'asilo politico in un anno, ma dove si è mai visto?

Quanto tempo e personale occorrono per verificare tutte queste domande adeguatamente, senza considerare che nel frattempo ne arrivano altri?


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Non ho mai studiato diritto internazionale, ma visto che effino e Ross sostengono due posizioni totalmente differenti appellandosi a trattati internazionali, perchè non postate qualche link dove ci sono scritti i trattati che citate?
Così, almeno anch'io mi faccio un'idea: se l'ONU (o Ross) mi dicono una cosa, e Maroni (o effino) mi dicono l'esatto opposto, io a chi devo credere?


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MessaggioInviato: mer 13 mag 2009, 1:05 
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Reg. il: gio 6 mar 2003,
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wop82 ha scritto:
Chi arriva clandestinamente finisce nei cpt (centri di permanenza temporanea) per l'identificazione e per l'avvio della procedura di asilo politico se richiesta.


Ma non è vero. Continui ad invertarti le cose in modo pazzesco.

1. I CPT non esistono piu' e sono stati sostituiti dai CIE (Centri di identificazione ed espulsione).
2. L'immigrato che arriva in Italia illegalmente e viene "beccato" dalla polizia, SE C'E' POSTO, va nei CDA (Centri d'accoglienza) per pochi giorni, nei quali si determina se egli ha una chance di legalità oppure no.
3.a. Se non ha chance di legalità, va nei CIE, ovviamente SE C'E' POSTO.
3.b. Se chiede asilo, va nei CARA, Centri di riconoscimento per i richiedenti d'asilo, SE C'E' POSTO, per un periodo fino a 35 giorni nei quali la procedura d'asilo teoricamente dovrebbe chiudersi.
4. Se chi chiede asilo non ottiene nessun tipo di protezione, allora puo' essere messo nei CIE in attesa di espulsione.

Tuttavia, considerato che abbiamo:
Dieci CDA per un totale di poco piu' di 4000 posti letto.
Otto CARA per un totale di poco piu' di 1000 posti letto.
Dieci CIE per un totale di circa 1200 posti letto.

La prassi è la seguente.

Per chi chiede asilo, o ha la botta di #@*§ di trovare un'associazione che organizza una forma di accoglienza, oppure finisce in mezzo alla strada (vale anche per le donne sole con bambini piccoli e per le famiglie)

Per chi non ha titolo per restare in Italia, la prassi è il foglio di via, con l'ordine di lasciare l'Italia entro 5 giorni, che è sostanzialmente carta straccia.

Questo assetto normativo è frutto delle riforme del centrodestra degli anni passati e, evidentemente, non ha alcun senso per la comica inadeguatezza infrastrutturale ed organizzativa in confronto al dettato normativo.


wop82 ha scritto:
In tal senso ho utilizzato il termine accogliere, perchè comunque occorrono strutture, viveri e personale non per un paio di giorni ma per mesi ed anni.
E non si tratta di centinana di persone, bensì di decine di migliaia.
Solo nel cpt di Lampedusa ce ne sono 2000, leggasi duemila.


Ancora una marea di indicibili #@*§ totalmente avulse dalla realtà.
Premesso che in Europa, forse solo la Grecia ha un sistema di NON accoglienza scandaloso come quello italiano, nei casi di soggiorno di piu' lunga durata in questi centri, tale durata è di 60 giorni, e concerne coloro che sono nei CIE in attesa di espulsione. Trascorsi i 60 giorni, o sono espulsi o sono in strada.
Per i richiedenti d'asilo, nei centri il termine massimo di permanenza teorico è addirittura di soli 35 giorni. Di fatto, siccome i centri sono spaventosamente sottodimensionati rispetto a qualsiasi altro Paese europeo, la gran parte dei richiedenti d'asilo dorme per strada.

Dato statistico: l'Italia è uno dei Paesi europei con meno stranieri rispetto alla popolazione indigena residente.
Dato di fatto: la maggioranza di chi arriva in Italia, dall'Italia ci transita soltanto perché cerca di raggiungere un Paese civile (Gran bretagna, Germania, ecc) ed in Italia non ci vuole stare.

Cita:
Ti domando, è sostenibile una situazione del genere a lungo andare se non si fa nulla per contrastare gli sbarchi clandestini?


Questo sistema osceno lo hanno fatto i tuoi amici berluschini, se sia sostenibile, certo che non lo è, come non lo è qualsiasi sistema messo a punto da chi non capisce una cippa del settore che maldestramente prova a regolamentare.

Cita:
Le convenzioni sui diritti umani e sull'asilo politico sono state siglate quando non vi erano dei flussi migratori di questo tipo e le condizioni socio-economiche erano molto differenti.


E allora? Allora, anche se fosse vero, tali convenzioni si possono allegramente violare? Ma siamo usciti di senno?
Siccome c'è la crisi economica, allora andiamo tutti a rubare, perché il reato di furto fu redatto in un periodo di crescita economica? Maddai
Cmq, non pensare che sia vero. Non lo è. Le domande d'asilo nel mondo sono in calo rispetto agli anni '90, dove c'erano piu' guerre e piu' conflitti.
L'immigrazione economica è solo lievemente aumentata.
La propaganda xenofoba è schizzata alle stelle, ma i neofascisti nostrani dovevano pure trovare una scusa per riempirsi le tasche di soldi. E come al solito, hanno trovato quella piu' facile.

Cita:
Nel solo 2008 coloro che sono arrivati attraversando il canale di Sicilia sono stati più di 35.000.

Ti rendi conto delle dimensioni del fenomeno?


Io si, tu no. 35'000 sono una parte infinitesimale del fenomeno migratorio.
Sono non pochi, ma POCHISSIMI.

Cita:
35.000 immigrati irregolari potenzialmente potrebbero richiedere l'asilo politico in un anno, ma dove si è mai visto?


Il tuo Ministro Frattini ha spiegato che chiedono asilo circa il 20% di loro.
Scendiamo a 7000.
In tutti i Paesi del mondo civilizzato direi, con un rapporto numerico ben maggiore di quello italiano, le cifre sono queste.

Se poi l'Italia preferisce papponi e spacciatori a chi fugge da una persecuzione, questo forse dipende anche dal fatto che siamo un paese di cocainomani e puttanieri

Cita:
Quanto tempo e personale occorrono per verificare tutte queste domande adeguatamente, senza considerare che nel frattempo ne arrivano altri?


Ci sono le commissioni regionali e nazionali per l'asilo, che hanno proprio quel compito.

Non tutti sono nati per caso in un mondo dorato.
Nel mondo ci sono 67 milioni di rifugiati (riconosciuti o assimilati), la metà sono donne.

Tra i Paesi europei, quello che ne ha di piu' è la Germania (500'000 circa), seguita dalla Gran Bretagna (300'000). Nel 2007, ai primi posti delle domande d'asilo si trovano Germania, Svezia, Francia e Grecia (solo per le riammissione del sistema Dublino).

Chi arriva in Europa per chiedere asilo, non mira certo ad arrivare in Italia. Cerca di andare nel nord Europa, ma spesso, dopo averlo raggiunto, viene rimandata in Italia in base al principio di competenza fissato da Dublino (Stato d'ingresso). Ti assicuro che ben pochi di loro sono contenti di essere rimandati verso l'Italia, la cronaca racconta di tentati suicidi di gente che aveva chiesto asilo in un Paese europeo interno e aveva ricevuto l'ordine di tornare in Italia (Paese di transito).

L'Italia non è un Paese accogliente, ma è un Paese di sfruttatori (prostituzione in primis). Finiamola di dire vaccate, perché l'idea che l'Italia sia stata in passato troppo morbida con gli immigrati irregolari oltre che falsa è totalmente ridicola. Far vivere la gente per strada non è accoglienza.


Ultima modifica di Ross23 il mer 13 mag 2009, 1:20, modificato 2 volte in totale.

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