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MessaggioInviato: mer 18 mar 2009, 17:38 
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Reg. il: mer 28 lug 2004
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tali dichiarazioni mettano in pericolo le politiche sanitarie pubbliche e gli imperativi di tutela della vita umana".

io penso che se ne FOTTE.
é stato sempre cosi
é STORIA
LA Chiesa se né FOTTE del prossimo.


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MessaggioInviato: mer 18 mar 2009, 17:39 
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Reg. il: mer 5 mag 2004,
Alle ore: 20:18
Messaggi: 24542
Località: milano
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cosa vi aspettavate potesse dire un papa?


limitarsi alle solite boiate opinabili ("viva l'astinenza", "viva il sesso solo se all'interno del matrimonio"), senza inventarne altre palesemente false ("il preservativo è inutile ai fini della prevenzione anti-AIDS")...non si chiedeva molto, ma lui ce l'ha fatta lo stesso :asd


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MessaggioInviato: mer 18 mar 2009, 18:13 
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Reg. il: gio 6 mar 2003,
Alle ore: 0:53
Messaggi: 4050
Località: Trinidad e Tobago
Non potete pretendere dal Papa che parli come fosse il leader dei partito radicale transnazionale


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MessaggioInviato: mer 18 mar 2009, 20:05 
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Reg. il: gio 6 mar 2003,
Alle ore: 9:19
Messaggi: 9438
Località: Vicenza
Ross23 ha scritto:
Non potete pretendere dal Papa che parli come fosse il leader dei partito radicale transnazionale


si, ma nemmeno che dica una marea di #@*§ rispetto alla prevenzione della diffuzione della malattia.

Byez


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MessaggioInviato: mer 18 mar 2009, 21:25 
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Reg. il: sab 2 ago 2003,
Alle ore: 15:59
Messaggi: 14859
Località: Napoli
Io sono cattolico praticante, ma sono il primo a dire che il papa ha detto una cavolata.


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MessaggioInviato: mer 18 mar 2009, 21:42 
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Reg. il: mer 8 giu 2005,
Alle ore: 17:08
Messaggi: 6379
Località: Roma
raffoilbaffo ha scritto:
Io sono cattolico praticante, ma sono il primo a dire che il papa ha detto una cavolata.


Perfetto.


Il discorso è quello della responsabilità oggettiva.

Se tu sei considerato il leader spirituale di un movimento religioso esteso come quello cristiano, e che ha in territori come quello africano un grande seguito e porta con se una grande suggestione anche in persone che non seguono la dottrina cristiana - perchè purtroppo si sa che dove manca l'istruzione, ogni tipo di messaggio inviato "dall'alto" raccoglie molto seguito... dittatori vari ci hanno sguazzato per anni, come per secoli ci hanno sguazzato le varie opere dei missionari... anche in Europa era così, secoli addietro - devi ASSOLUTAMENTE mantenere un codice etico che non si rifaccia solamente al dogma che rappresenti in funzione di capo di una religione, ma che sia anche rappresentativo di tutte quelle realtà ormai consolidate che però possono appunto entrare in contato con i diktat cattolici. Perchè una persona istruita come immagino essere ratzinger, è assolutamente a conoscenza del valore di prevenzione dell'uso del profilattico. NON PUO' essere convinto di quello che ha detto.

E' in questo che, a mio avviso, si prefigura un vero e proprio messaggio criminale: cercare di convincere una popolazione ignorante ad abbandonare l'unico vero metodo preventivo per la lotta all'AIDS in territori come quello dell'africa subsahariana, metodo che faticosamente varie ONG internazionali, nonchè varie organizzazioni dell'ONU tentano con diverse iniziative di impartire alla popolazione indigena, è sintomo di una mente non solo calcolatrice ed opportunistica, ma addirittura malata, nella propria mancanza di sensibilità nei confronti della morte di milioni, milioni di persone. Si parla di milioni di persone che muoiono in Africa di AIDS. Dovrebbero essere più importanti dell'ennesimo messaggio propagandistico di retroguardia in difesa dei dogmi di chiesa. Evidentemente per questo papa - come per molti altri che lo hanno preceduto - non lo sono affatto.


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MessaggioInviato: mer 18 mar 2009, 22:48 
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Reg. il: gio 6 mar 2003,
Alle ore: 9:19
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Località: Vicenza
Fonte

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Africa, Spagna manda profilattici
La provocazione dopo le parole del Papa

La Spagna torna a provocare il Vaticano. All'indomani delle dichiarazioni di Benedetto XVI sui preservativi e l'Aids ("l'epidemia non si può superare distribuendo profilattici") il governo iberico annuncia l'invio di un milione di preservativi in Africa per combattere la diffusione della malattia. Per il ministero della Salute "i profilattici si sono dimostrati una barriera efficiente contro il virus" che ha colpito 33 milioni di persone nel mondo.


Anche la Spagna si "espone".

Avete fatto caso che l'Italia non ha preso ancora una posizione ufficiale in merito ?

Bbyez


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MessaggioInviato: mer 18 mar 2009, 23:32 
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Reg. il: mer 8 giu 2005,
Alle ore: 17:08
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Località: Roma
E non ne prenderà, di sicuro non una posizione ufficiale.

Al massimo - e comunque tendo ad escluderlo dato il nostro governo - ci sarà qualche opinione isolata da parte di qualche ministro o sottosegretario, ma nulla di serio.

Del resto, non essendo l'Italia un paese serio...


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MessaggioInviato: gio 19 mar 2009, 8:21 
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Reg. il: mer 8 giu 2005,
Alle ore: 17:08
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AIDS: S.SEDE, NO A PRESERVATIVI. CRITICHE DALL'EUROPA

YAOUNDE' - In Camerun, i giornali parlano di trionfo di Benedetto XVI. Le sue parole sui profilattici non sono nemmeno citate, e la gente si accalca attorno alla papamobile per toccarla e per ricevere un po' di grazia e di fortuna, mentre la televisione rilancia le immagini di un papa in grande forma, accompagnato ovunque dal capo di Stato Paul Biya e dalla consorte Chantal. Amareggia e preoccupa però il seguito papale l'eco delle polemiche scatenate in tutta Europa dal giudizio negativo espresso da Ratzinger sull'uso dei preservativi (così li ha chiamati lui stesso) nella lotta all'Aids: "aumentano i problemi", ha detto in aereo ai giornalisti, prima di atterrare a Yaoundé.


Così, dopo la bufera della revoca della scomunica ai lefebvriani, il viaggio in Africa, una missione voluta per portare un messaggio spirituale di pace, giustizia e riconciliazione al Continente, rischia adesso di essere oscurato da un dibattito concentrato sul sì o il no al condom. Di fronte alla pioggia di critiche venute dalla Germania ("i preservativi hanno un ruolo decisivo nella lotta all'Aids", ha detto il ministro della Sanità tedesco), dalla Francia ("grandissima preoccupazione", ha espresso il ministro degli Esteri di Parigi), dalla Spagna che invierà, al contrario, un milioni preservativi all'Africa, nonché dalla Commissione europea, nella nunziatura a Yaoundé vi è stato un minivertice vaticano e il portavoce della Santa Sede ha stilato una nota di risposta che, di fatto, conferma su tutta la linea.

Padre Lombardi ha precisato "che il Santo Padre ha ribadito le posizioni della Chiesa cattolica e le linee essenziali del suo impegno nel combattere il terribile flagello dell'Aids: uno,con l'educazione alla responsabilità delle persone nell'uso della sessualità e con il riaffermare il ruolo essenziale del matrimonio e della famiglia; due: con la ricerca e l'applicazione delle cure efficaci dell'Aids e nel metterle a disposizione del più ampio numero di malati attraverso molte iniziative ed istituzioni sanitarie; tre: con l'assistenza umana e spirituale dei malati di Aids come di tutti i sofferenti, che da sempre sono nel cuore della Chiesa". "Queste - ha concluso - sono le direzioni in cui la Chiesa concentra il suo impegno non ritenendo che puntare essenzialmente sulla più ampia diffusione di preservativi sia in realtà la via migliore, più lungimirante ed efficace per contrastare il flagello dell'Aids e tutelare la vita umana". Parole che quindi non smentiscono il Papa ma che introducono alcune sfumature. Che il nervosismo regni tra i collaboratori di Benedetto XVI lo dimostra il fatto che sul sito ufficiale vaticano nel pomeriggio è stata pubblicata una versione modificata e più morbida delle dichiarazioni pontificie.

In serata è tornata la trascrizione corretta, anche se, nella finestra dedicata al viaggio in Camerun, è rimasta quella più edulcorata. L'Osservatore Romano poi, in un editoriale firmato dal suo direttore Giovanni Maria Vian, ha accusato i media di aver "stravolto" il senso del viaggio papale. Oggi, intanto, a Yaoundé, Benedetto XVI ha avuto un colloquio di oltre mezz'ora con il presidente Biya, che è al potere da oltre 27 anni e si prepara ad una nuova rielezione, e due incontri religiosi: il primo, in mattinata, con i trenta vescovi del Camerun; il secondo, in serata, con il clero locale che ha cantato i vespri in francese, in inglese e, nel finale, persino in latino. Il Papa ha chiesto il "massimo discernimento" nel selezionare i sacerdoti, ha auspicato più spazio per le donne nella Chiesa africana, è tornato ad attaccare le sette, portatrici di "superstizioni", ed ha chiesto ai cattolici un'unità che superi i tribalismi del continente. Al termine della giornata, nella spianata davanti alla Basilica di Marie des Apotres, una grande folla ha salutato il Papa, mentre gli altoparlanti sparavano a tutto volume, finalmente, i ritmi africani. Benedetto XVI, visibilmente felice per l'accoglienza che sta ricevendo, ha concluso così la sua seconda giornata a Yaoundé.

LA FRANCIA GUIDA IL NO DELL'EUROPA
di Tullio Giannotti

PARIGI - E' stato il rintocco della campana del Quai d'Orsay, a metà giornata, a dare il tono dell'ufficialità a un coro spontaneo ma unisono: la Francia è "preoccupatissima" per l'attacco del papa all'uso del preservativo in funzione anti-aids. Si sono unite subito dopo le voci della Germania, del Belgio, delle Ong inglesi e della Commissione europea e, in serata, anche della Spagna che alle parole ha aggiunto anche i fatti annunciando l'invio in Africa di un milione di preservativi. Tutte voci di dura e unanime critica.

Politica francese assolutamente bipartisan, mondo scientifico e associativo indignato, a volte in modo feroce. Persino dalla stessa Chiesa francese è emerso imbarazzo, mentre Le Monde ha dedicato un editoriale e una devastante vignetta di Plantu alle frasi definite "irresponsabili" di Benedetto XVI. "La Francia esprime una preoccupazione molto viva" per le frasi del papa, che rischiano di "mettere in pericolo le politiche di sanità pubblica e gli imperativi di protezione della vita umana", ha detto Eric Chevallier, portavoce del Quai d'Orsay. "Profondamente indignato" si è detto il professor Michel Kazatchkine, direttore esecutivo del Fondo mondiale per la lotta all'Aids che chiede al papa di "ritirare le sue affermazioni in modo chiaro" perché sono "inaccettabili". Dura anche la Germania, preoccupata di un affievolimento dell'attenzione generale ai rischi della malattia: i preservativi hanno un ruolo "decisivo" nella lotta all'Aids - hanno affermato due ministre del governo tedesco, Ulla Schmidt (Sanità) e Heidemarie Wieczorek-Zeul (Sviluppo), per le quali "ogni altro strumento sarebbe irresponsabile". Oltre al gesto concreto di inviare un milione di preservativi in Africa, dalla Spagna si è levata la voce critica del segretario generale della sanità, José Martinez Olmos, che ha invitato Benedetto XVI a fare una "mea culpa" e a rettificare le parole di ieri. Il più alto funzionario della sanità in Spagna si è anche detto convinto che il Papa è "molto mal consigliato". La collega belga della Sanita, Laurette Onkelinx, ha espresso "sorpresa" e "costernazione" per le parole del Papa, che potrebbero "pregiudicare anni di prevenzione e sensibilizzazione mettendo a rischio molte vite umane".

Dopo le critiche di diverse ong britanniche, fra le quali la religiosa Christian Aid ("le parole del papa rischiano di seminare confusione in Africa"), è arrivato anche il commento della Commissione europea: "il preservativo - ha detto il portavoce del Commissario Ue agli aiuti umanitari, Louis Michel -é uno degli elementi essenziali nella lotta contro l'Aids e la Commissione Ue ne sostiene la diffusione e l'uso corretto". In Francia, le dichiarazioni sono arrivate poi a valanga per tutta la giornata. Un "costernato" partito socialista condanna frasi dettate dall'"ignoranza" della situazione, a destra gli fa eco l'ex primo ministro Alain Juppé: "questo papa comincia a diventare un problema vero", "vive una situazione di totale autismo". Daniel Cohn-Bendit, leader sessantottino e oggi eurodeputato Verde va oltre: "é quasi un omicidio premeditato, adesso ne abbiamo abbastanza di questo papa".

Il mondo scientifico non è da meno: "catastrofe" è la parola usata dal direttore dell'Agenzia nazionale delle ricerche sull'Aids, Jean-Francois Delfraissy, mentre per Medecins du Monde sono "sono anni di lavoro che vengono rimessi in discussione e soprattutto milioni di persone che saranno contaminate a causa di queste dichiarazioni". "Dovunque, in Africa, lavoriamo con religiosi e religiose, che sanno bene che il preservativo è l'unico strumento di prevenzione", protesta Sidaction, associazione anti-aids che opera sul campo. La Chiesa di Francia, imbarazzata, prova con monsignor Jean-Michel Di Falco, vescovo di Gap, a disinnescare le tensioni: "se non si riesce a vivere la situazione ideale proposta ai cristiani dalla prima parte dell'intervento del papa di ieri (l'astinenza, ndr), alla fine non si deve essere né criminali né suicidi. E quindi, si deve utilizzare il preservativo".

tullio.giannotti@ansa.it


Insomma, tutta l'Europa si incazza, pure i cristiani sono tutti imbarazzati, ma non un passo dai nostri amministratori :asd
Che paese fenomeno che siamo, più integralisti degli integralisti :asd


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MessaggioInviato: gio 19 mar 2009, 10:34 
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Riporto una battuta sentita in radio stamatina.

"C'e' preoccupazione a Modica per un gruppo di cani randagi che girano per la città, ma altrettanta preoccupazione c'è in Africa per un singolo pastore tedesco"


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