Come raccomandano gli altri e non si sono mai dimessi
Cita:
Sull'Espresso le nuove telefonate
tra il premier e il dirigente della Rai.
Chiamano anche Confalonieri, Letta,
i vertici Ds, la Moratti e Barbareschi
ROMA
Nuove intercettazioni sul settimanale "Espresso" in edicola oggi relative ai rapporti tra il premier Silvio Berlusconi, allora capo dell’opposizione, e l’ex direttore di Rai Fiction, Agostino Saccà.
Le presunte pressioni su Bordon
«È un telefono bollente, dove arrivano richieste di raccomandazione d'ogni genere. Politici d'ogni colore, sindaci, attori, manager. Tutti domandano qualcosa ad Agostino Saccà», scrive l'Espresso. In particolare il settimanale porta alla luce i rapporti tra Berlusconi e un componente dell’Autorità delle Comunicazioni Giancarlo Innocenzi e le pressioni sul senatore Willer Bordon che ha una moglie attrice, per fagli lasciare la maggioranza. Ci sono inoltre alcuni brani di conversazioni che riguardano la possibilità di far lavorare in Rai alcune soubrette.
Le attrici del Cavaliere
Secondo L'Espresso Berlusconi avrebbe chiamato più volte per raccomandare delle amiche, trovando un interlocutore nel produttore Guido De Angelis, che avrebbe mandato via un'attrice selezionata per merito per fare posto a una "raccomandata" del Cavaliere. «Se potete fare una telefonata oggi a questa Evelina Manna, perché è in uno stato di frustrazione assoluta... Se puoi chiamarla tu personalmente... dicendole che io sono intervenuto» dice Berlusconi a De Angelis in una conversazione telefonica. In un altro caso Berlusconi si lamenta con Saccà di Antonella Troise «perché sta diventando pericolosa».
Le raccomandazioni di Gianni Letta e Letizia Moratti
Secondo il settimanale, il 4 ottobre 2007 a chiamare Saccà è Gianni Letta: «Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio raccomanda Giuditta Saltarini, la vedova dell'amico Renato Rascel, per un provino a "Un posto al sole"». Quattro giorni dopo Saccà avrebbe poi chiamato il produttore della fiction, Roberto Sessa, e avrebbe chiesto della Saltarini. In una telefonata del 12 ottobre Francesco Nardella, capostruttura fiction, si rivolge così a Saccà: «Ma quanto tieni a Giuditta Saltarini?». Saccà risponde: «Tanto, perché è segnalata da Letta». Comunque, la Saltarini non ha ottenuto la parte. Secondo L'Espresso Letta ci riprova il primo ottobre quando raccomanda Ruggiero Marino, ex redattore de "Il Tempo", che vorrebbe scrivere sceneggiature. Agostino si impegna a farlo lavorare come consulente. Due settimane dopo, Saccà chiama al telefono Letta e gli dice che per la sceneggiatura del 'Terremoto di Messina" è tutto a posto. Secondo il settimanale anche il sindaco di Milano Letizia Moratti avrebbe raccomandato a Saccà la moglie del suo braccio destro, Paolo Glisenti.
La telefonata di Confalonieri
Tra coloro che telefonano a Saccà c'è anche il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri. Il colloquio risale al settembre 2007: «Ti disturbo per due cose. La prima è una "bassa raccomandazione" e la seconda è che vorrei parlare di Valsecchi, De Agostini, per fare un percorso insieme». «Mi dicono che la società Albatross di Alessandro Jacchia stia facendo per voi la fiction "Il bene e il male". Per la parte del magistrato donna ci starebbe bene Simona Borioni e siccome sia l'agente dell'attrice, Pellegrini, che il regista ne hanno parlato con Jacchia, insomma le chiedevo se poteva interessarsene». «Saccà non si pone domande e si impegna a chiamare il capostruttura e pure il responsabile del progetto per fare il provino e cominciare a ragionarci su», scrive l'Espresso.
Rutelli e Fassino
Il settimanale riporta la telefonata in cui il produttore di "Incantesimo" Guido De Angelis annuncia a Saccà che «Piero Fassino ha telefonato alla De Santis (capostruttura Rai, ndr.) per perorare la loro causa». Il 27 giugno chiama il vicedirettore generale Rai Giancarlo Leone. Ricorda a Saccà che un mese prima gli aveva inviato una lettera in cui raccontava che erano andati da lui il produttore Saraceni e Maria Scicolone a proporre una fiction sulla famiglia Loren. Leone vuole dare una risposta alla Scicolone e, spiega, vuole dare un segnale di attenzione a Francesco Rutelli, che aveva mandato da lui il produttore e la Scicolone. Il presidente della Rai interviene invece per fare andare in onda "Il capitano", una fiction sulle Fiamme Gialle, in un certo giorno perché il comando generale preme per quella collocazione.
A me sembra che qualcuno qui su questo forum viva con le fettone di prosciutto sugli occhi, ecco cosa succedeva non più di 7-8 mesi fa per l'esattezza nel giugno del 2008, eppure all'epoca mi sembra di ricordare che nessuno disse alla magistratura di fare il suo dovere e di indagare anzi si mise in discussione tutto il sistema intercettazioni.
Byez