il nik ha scritto:
Attenzione comunque che non c'è solo la mortalità da considerare: chi ha meno di 70 anni e se lo piglia male magari non muore ma finisce intubato e gli effetti a lungo termine sono di fatto ignoti (su questo sono sicuro che ogni abitante del nord Italia ha qualche aneddoto di conoscenti diretti da raccontare).
Personalmente non mi sbilancio su cosa si sarebbe dovuto fare o meno, perché a differenza di decine di milioni di italiani,

io conosco benissimo qual è il mio posto sulla curva di Dunning-Kruger!
Rispondo a entrambi i tuoi commenti.
Guarda, la curva di Dunning-Kruger e relativo bias cognitivo lo conosco bene

perciò nel mio piccolo mi chiedo sempre se quello che dico sia affetto da pregiudizi o meno, che siano confirmation bias o simili. Di virologia o epidemiologia ne sapevo praticamente zero un anno fa, in questi mesi mi sono informato come si può leggendo studi scientifici, articoli (possibilmente selezionati nel mare di giornalismo spazzatura), guardando grafici, dati e statistiche (in questo un po' di competenza ce l'ho, magari non a un livello elevatissimo ma qualcosa in merito l'ho studiata).

E quando argomento cito sempre delle fonti, non essendo un esperto nel settore.
Indubbiamente bisogna considerare non solo chi muore di Covid ma anche chi finisce in ospedale, o in terapia intensiva, o addirittura intubato. Sarebbe bello avere dati più precisi da parte dell'ISS su quanti sono i ricoverati in terapia intensiva per fasce d'età ad esempio. Io non li ho trovati...per come è stata impostata la comunicazione da parte dei media in questi mesi, però, credo che se in terapia intensiva ci fossero tanti 20enni a quest'ora ne avremmo avuto notizia.
Nessuno dice di avere la soluzione in mano (beh, quasi nessuno, Conte ci ha ripetuto nell'ultima conferenza stampa che le misure hanno funzionato. A posto così allora...) però alcuni dati dell'ISS sulla mortalità li abbiamo.
https://www.epicentro.iss.it/coronaviru ... i-italia#3Qui dice che, al 16 dicembre, su 63.573 decessi Covid, 737 sono under 50 (l'1,2%), di cui 190 under 40, di cui almeno 130 con "gravi patologie preesistenti" (forse anche di più, perchè sugli altri 60 non sempre ci sono informazioni cliniche a disposizione).
Ora io concordo idealmente che bisogna proteggere le categorie a rischio. E chi non concorderebbe?
Però la realtà dice che siamo tra i primi Paesi al mondo come mortalità Covid in rapporto alla popolazione, siamo il Paese europeo con più decessi Covid in numero assoluto, il 98,8% di questi deceduti è over 50, il 99,7% è over 40, e il restante 0,3% (quindi i deceduti under 40) è composto in larga parte da persone con gravi patologie preesistenti (quindi appunto persone non anziane ma fragili). I morti under 30 sono 52 (su 63.573 morti totali sono lo 0,08%, e presumo che fra questi ci fossero molti pazienti già fortemente debilitati).
E' evidente che di Covid muoiono in strastragrande prevalenza persone anziane o fragili.
Di conseguenza le frasi di cui ci riempiamo la bocca come "proteggiamo gli anziani" per ora si sono troppo spesso dimostrate retorica non concretizzatasi nei fatti. E' molto bello avere l'intenzione di proteggere e curare tutti, ma non ci stiamo riuscendo.
E se contestualmente hai applicato restrizioni tra le più rigide d'Europa, hai provocato ulteriori danni economici e sociali, hai colpevolizzato la popolazione continuamente, ti sei vantato di essere stato un modello da seguire, hai ridotto notevolmente alcune libertà e diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione (e tutto ciò chissà per quanto tempo ancora sarebbe andato avanti/andrà avanti in caso il vaccino non fosse stato messo a punto così velocemente/non avrà l'efficacia prevista) è più che legittimo dire che l'emergenza poteva essere gestita meglio.
Come non lo so con esattezza, non spetta a me dare consigli nè ho la presunzione di saperne più degli esperti in materia*, e anche se volessi darne non avremmo la controprova di come sarebbe andata diversamente, però si può dire che se l'idea di fondo era fare dei sacrifici, anche importanti e prolungati, pur di proteggere gli anziani e i deboli abbiamo fallito clamorosamente. Con delle attenuanti, certo, ma abbiamo fallito. Abbiamo fatto e stiamo facendo i sacrifici richiesti ma le persone anziani o fragili non riusciamo a proteggerle.
Se in più ci aggiungi tutte le altre conseguenze capisci che le critiche ci stanno tutte.
*anche se chi sono gli esperti? Speranza è laureato in scienze politiche, non credo abbia competenze specifiche di epidemiologia e medicina. Il CTS ovvio che è composto da esperti, che non sempre però sono stati seguiti dal governo. Ricciardi, il consulente del CTS che auspica lockdown un mese sì e l'altro pure, smantellò il centro nazionale di prevenzione e controllo epidemie 5 anni fa.
Un po' tutti quanti gli scienziati danno l'impressione di considerare solo il punto di vista strettamente sanitario, anche giustamente.
Perciò la decisione finale, il compromesso migliore tra le varie esigenze come dici tu, è esclusivamente politico. Questa classe politica (in generale, non solo il governo) che competenza ha dimostrato di avere?