arres82 ha scritto:
O Futeboleiro ha scritto:
Aridaje...
Se uno è assolto dopo anni di processi, il magistrato o i magistrati che l'hanno accusato, si devono scusare. Non è che devono andare in ginocchio sui ceci in pubblica piazza, eh, ma dovrebbero chiedere scusa in TV al soggetto che hanno ingiustamente accusato. È questione di civiltà.
Io sarò tonto, ma qual è l'obiettivo di fargli chiedere scusa?
Peraltro, mettere sul banco degli imputati i magistrati detto da uno che invoca lo stato di polizia e la galera per un sacco di gente in più non mi sembra un discorso coerente, visto che la tua proposta va nella direzione di disincentivare i PM a fare accuse.
Ah sì!? Sarebbe incoerente e da Stato di Polizia chiedere, anzi, pretendere, che uno spacciatore o uno scippatore colti in flagranza vengano tenuti dentro in modo da non ritrovarseli a spasso il mese dopo perché magari non ci sono abbastanza posti in cui piazzarli? E sarebbe incoerente e da Stato di Polizia pensare che un cittadino assolto in via definitiva meriti che la propria assoluzione venga accompagnata da un comunicato ufficiale (magari in TV, perché no?) in cui la pubblica accusa ne ribadisca l'innocenza ed esprima rammarico per averlo esposto a un processo che magari ne ha stravolto ingiustamente la vita?
Se questo è Stato di Polizia, sempre meglio uno Stato di Polizia che una Repubblica delle Banane come magari piace a qualcuno...
Sandro ha scritto:
O Futeboleiro ha scritto:
Una cosa intelligente da fare per una riforma della giustizia seria (e proprio perché sarebbe intelligente non è mai stata fatta), sarebbe obbligare il magistrato che ha inquisito un cittadino poi definitivamente assolto, ad andare in televisione a pronunciare un discorso di scuse. Da pubblica accusa a pubblica scusa, nel caso in cui un cittadino sottoposto ad anni di processo venga poi definitivamente scagionato.
Cosa da applicare anche nei confronti di un giudice che non abbia saputo valutare la pericolosità di un soggetto che poi si è reso protagonista di fatti delittuosi: dovrebbero prendersi più responsabilità del loro operato ed in caso di errori andare in TV a chiedere almeno scusa.
Il problema non è il magistrato che si deve scusare: il triplo grado di giudizio serve appunto a ridurre al minimo gli errori giudiziari e se neppure bastassero, è possibile anche la revisione del processo. Inoltre esiste anche la responsabilità civile del magistrato, per cui chi ha subito un errore giudiziario può essere risarcito.
Il problema è che un cittadino rinviato a giudizio in Italia venga sottoposto ad anni e anni di processi.
L’Italia è al primo posto, nel Consiglio d’Europa, per numero di condanne della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo per irragionevole durata dei processi (1.230, dal 1959; al secondo posto, doppiata, la Turchia, con 609 condanne), nonché per durata media del processo penale in appello: 1.167 giorni (tre anni e due mesi), contro una media europea di 121 giorni (quattro mesi). In Italia gli appelli penali durano cioè dieci volte tanto la media europea. Le cose vanno un po’ meglio, si fa per dire, nel primo grado di giudizio, che in Italia dura mediamente 498 giorni – oltre tre volte la media europea, che è di soli 149 giorni – e nel giudizio di cassazione, che nel nostro Paese dura solo due volte la media europea (237 giorni contro 120).
Fonte:
https://www.ilsole24ore.com/art/lentezz ... e-AEZu4uTCCome vedi non si tratta di un problema grave ma gravissimo, che l'ultima riforma della giustizia non ha affrontato neppure di striscio.
Non so se è vero, ma qualche anno fa venne fuori uno studio che diceva che la giustizia lenta costava all'Italia più di 2 punti del PIL e si parlava di circa 40 miliardi di Euro all'anno. Oltre a sperare che non sia vero, questo è comunque un problema che si trascina da decenni. Avrebbero dovuto formare ed assumere più magistrati, non da adesso, avrebbero dovuto iniziare a farlo decenni fa. Se è vero che l'Italia ci smena 40 miliardi all'anno, sarebbe stato un investimento necessario, di sicuro non sarebbe costato 40 miliardi all'anno, anzi, ciò avrebbe contribuito a velocizzare di molto i tempi della giustizia con meno costi che sarebbero gravati sui conti pubblici. E qui non è che si può accusare solo questo Governo, eh, qui è un problema strutturale di cui si sente parlare da decenni.