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 Oggetto del messaggio: Re: [Politica 2022] Il governo Meloni
MessaggioInviato: mer 22 ott 2025, 17:39 
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redguerrier ha scritto:
Ma a loro fa solo bene inasprire la situazione, e la reazione che abbiamo di insultare ed evitare anche noi il dialogo con chi li vota è il motivo per cui loro sono al governo e la sinistra è in caduta libera. Tanto finché l'"italiota" resta dalla loro parte rimarrà tutto così, e continuare a chiamarlo italiota non aiuterà di certo.


Hai ricordato tu stesso tutte le porcherie che ha detto e fatto questo governo di estrema destra in questi primi tre anni e nonostante cio, nonostante siano aumentate le tasse, il costo della vita, peggiorato il welfare, tagliati i fondi per istruzione e sanita, accresciuto in milioni il numero di italiani che vivono al di sotto della soglia di povertà, etc etc riesce lo stesso a mantenere inalterato il consenso popolare e questo dovrebbe far capire come con i cosiddetti "italioti" non ci sia alcuna possibilità di dialogo sotto nessun punto di vista...

Perché se nemmeno davanti ai dati di fatto acclarati o, piu banalmente, dalle sempre maggiori difficoltà che hanno le famiglie ad arrivare alla fine del mese i sostenitori meloniani riescono ad aprire gli occhi e a cambiare idea, nulla puoi farlo...

Non dimentichiamo che attualmente oltre il 30% dei nostri connazionali soffre di analfabetismo funzionale, non riesce a capire cio che legge né tantomeno concetti leggermente piu complicati e quindi anche in ambito politico si basa sui media nazionali. E quali sarebbero quelli piu seguiti e che fanno informazione in Italia? La rai in primis che è in mano al governo, mediaset che fa parte della coalizione di governo, i grandi giornali a tiratura nazionale che hanno come editore angelucci pure lui senatore di estrema destra e parte integrante del governo, insomma chi non ha le basi minime per cercare fonti di informazione differenti allora si affida a queste che non fanno altro che da grancassa per la propaganda di meloni & c.

E secondo te poi questi al momento di andare alle urne a chi assicureranno il proprio voto??

Piccola annotazione statistica: in Italia come gia detto l'analfabetismo funzionale attualmente affligge oltre il 30% della popolazione (che in soldoni sarebbero piu di 20 milioni di persone...) ed al contempo il supporto costante di gradimento al governo meloniani è anch'esso superiore al 30%... Strane coincidenze numeriche...


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 Oggetto del messaggio: Re: [Politica 2022] Il governo Meloni
MessaggioInviato: mer 22 ott 2025, 18:03 
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Ma guarda esser, che chi è al governo decide le nomine Rai. Se c'è la sinistra, allora decide lei. Non è che il centrodestra si sia rubato la Rai, anche se la fanno sembrare così.


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 Oggetto del messaggio: Re: [Politica 2022] Il governo Meloni
MessaggioInviato: mer 22 ott 2025, 18:21 
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Reg. il: lun 4 giu 2012,
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il Mister ha scritto:
Ma guarda esser, che chi è al governo decide le nomine Rai. Se c'è la sinistra, allora decide lei. Non è che il centrodestra si sia rubato la Rai, anche se la fanno sembrare così.


Lo so ma qui non si discute se sia legale o meno perché è chiaro che per legge il governo puo farlo però da quando c'è la meloni si è ridotta sempre di piu la liberta di stampa; proprio ranucci e report, ad esempio, da anni vengono subissati di querele da parte di fdi e dei suoi accoliti perché non accettano che vengano svelate tutte le loro magagne.

Inoltre dagli attuali dirigenti rai (per l'appunto al servizio del governo di estrema destra) gli sono stati tagliate ben 4 delle puntate stagionali previste, imposto un "tutor" a controllare tutti i servizi (roba mai accaduta prima in quasi 30 anni di report) ed in piu la pretesa di conoscere l'identità di tutte le fonti in barba a qualsiasi diritto di riservatezza dei giornalisti...

Insomma tele meloni sta imponendo una stretta feroce all'unico programma delle reti nazionali rimasto che avrebbe ancora la possibilità di esprimere una voce divergente rispetto a quella del governo (visto che tutti gli altri programmi di "approfondimento" sono gia ben asserviti e zerbinati come porta a porta); a dire che è vero che da sempre la rai è stata gestita politicamente da chi aveva la maggioranza ma non si era mai giunti ad un tale livello di pesantissima censura in passato se non forse negli anni di berlusconi (guarda caso pure lui di destra...)...


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 Oggetto del messaggio: Re: [Politica 2022] Il governo Meloni
MessaggioInviato: mer 22 ott 2025, 20:52 
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Parliamo del ranucci a cui gli unici servizi che gli sono stati censurati sono stati durante un governo di sinistrata giusto?


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 Oggetto del messaggio: Re: [Politica 2022] Il governo Meloni
MessaggioInviato: gio 23 ott 2025, 0:50 
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 Oggetto del messaggio: Re: [Politica 2022] Il governo Meloni
MessaggioInviato: gio 23 ott 2025, 8:39 
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il Mister ha scritto:
Ma guarda esser, che chi è al governo decide le nomine Rai. Se c'è la sinistra, allora decide lei. Non è che il centrodestra si sia rubato la Rai, anche se la fanno sembrare così.

Che un vulnus alla democrazia, naturalmente: chi detiene il potere esecutivo non può controllare anche quello dell'informazione.
In Europa solo in Italia e Polonia vi è un controllo così diretto delle televisioni pubbliche da parte dei Governo.


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 Oggetto del messaggio: Re: [Politica 2022] Il governo Meloni
MessaggioInviato: gio 23 ott 2025, 8:53 
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chernosamba ha scritto:
Parliamo del ranucci a cui gli unici servizi che gli sono stati censurati sono stati durante un governo di sinistrata giusto?


parliamo di un governo di estrema destra che storicamente ha sempre avversato voci dissenzienti approfittando del proprio peso politico, vedi ad esempio l'editto bulgaro di zio silvio che una ventina di anni fa fece fuori dalla rai contemporaneamente enzo biagi, michele santoro e daniele luttazzi, "rei" di aver a piu riprese criticato lui e le sue aziende...


Sandro ha scritto:
il Mister ha scritto:
Ma guarda esser, che chi è al governo decide le nomine Rai. Se c'è la sinistra, allora decide lei. Non è che il centrodestra si sia rubato la Rai, anche se la fanno sembrare così.

Che un vulnus alla democrazia, naturalmente: chi detiene il potere esecutivo non può controllare anche quello dell'informazione.
In Europa solo in Italia e Polonia vi è un controllo così diretto delle televisioni pubbliche da parte dei Governo.


tra l'altro la UE con l'arrivo dell'MFA rischia di comminare pesanti multe al nostro paese proprio perche la rai, rete pubblica nazionale, violerebbe la liberta di stampa:

Rai, Italia inadeguata alle norme europee: rischio infrazione in arrivo

L’8 agosto entra in vigore l’articolo 5 del Media Freedom Act al quale il governo non si è adeguato. Il commento di Roberto Natale (Cda Rai) e Riccardo Saccone, Slc Cgil

Il Media Freedom Act, che contiene le regole europee sull’indipendenza dell’informazione, entra in vigore venerdì 8 agosto, e l'Italia entrerà in procedura d'infrazione per violazione, in relazione al servizio pubblico radiotelevisivo, cioè la Rai.

Le norme europee, approvate oltre un anno fa, hanno lo scopo di tutelare i giornalisti da pressioni politiche e sorveglianza digitale, rendere pubbliche le proprietà e le fonti di finanziamento dei media, impedire che le piattaforme online eliminino contenuti giornalistici senza giustificazione e garantire che i dirigenti delle imprese editoriali siano scelti con criteri chiari e indipendenti.

L’Italia è ancora classificata dal Media pluralism monitor 2025 come Paese ad alto rischio per scarsa indipendenza editoriale, minacce legali e disinformazione. L’entrata in vigore del Emfa è stata programmata a 15 mesi di distanza per permettere ai soggetti interessati di adeguarsi. Italia, Polonia e Ungheria non ci sarebbero però ancora riuscite.

Cosa dice l’articolo 5
Il consigliere d’amministrazione Rai, Roberto Natale, già segretario dell'Usigrai (il sindacato dei giornalisti italiani) e della Federazione nazionale della stampa, precisa che in realtà da venerdì entra in vigore l'articolo 5 del documento, quello che riguarda le regole per la governance del servizio pubblico, ma che in realtà tutto il resto del Media Freedom Act è già in vigore: “E purtroppo in Italia quelle norme sulla tutela della riservatezza delle fonti giornalistiche e del divieto di spionaggio ai danni di chi fa informazione non vengono rispettate”.

"Siamo nel Paese in cui a mesi di distanza ancora non sappiamo chi abbia spiato le persone, ad esempio, nell'affare Paragon – prosegue –, con i giornalisti di Fanpage spiati. Sorte toccata anche a chi giornalista non è, come Luca Casarini e Don Mattia Ferrari”.

I ritardi italiani
Norme sul conflitto di interessi, norme contro le concentrazioni editoriali: il Media Freedom Act contiene dunque una quantità di prescrizioni relative al complesso dell'informazione che sono già in vigore e che in Italia non trova attuazione. L'articolo 5, in particolare, riguarda le regole per un corretto funzionamento dei servizi pubblici e “ci troverà vistosamente impreparati perché è cominciata appena da pochi giorni la discussione vera in Commissione ottava del Senato sulla legge di riforma della governance Rai”, aggiunge il nostro interlocutore.

“Questa è la situazione nella quale ci troviamo – constata Natale – e questo accade perché nel Paese in cui Berlusconi ha rappresentato un esempio internazionale di intreccio perverso tra media e politica è stata accumulata una tradizionale pesantissima arretratezza di decenni”.

Non solo, continua: “In Italia la regolamentazione del sistema dell'emissione è sempre stata segnata da interessi più forti da quelli generali e di questo ha pagato e continua a pagare il prezzo anche il servizio pubblico”.

Nell'era dei social è necessario anche chiedersi quanto ancora influiscano sull'opinione pubblica i media tradizionali e, nel caso specifico, la radiotelevisione pubblica. Natale sostiene che “ancor più nell'epoca dei social, nell’epoca della cosiddetta misinformazione, il servizio pubblico deve sentire la responsabilità di garantire informazione affidabile e certa e continuare ad essere sempre più un presidio di autorevolezza”.

Per questo, tornando all’articolo 5 del Emfa, è importante che “il servizio pubblico si doti di una di un governo aziendale che sappia rispettare l'indipendenza del servizio pubblico: è uno dei due pilastri fondamentali di questo articolo”.

Eliminare l’influenza del governo
Il consigliere Rai ritiene poi che servono risorse certe e programmabili con un piano pluriennale: “Questo deve essere uno dei punti decisivi della nuova legge in discussione al Senato. Sull’indipendenza, come chiede il Media Freedom Act, è necessario eliminare l'influenza del governo che, nella legge ancora oggi vigente sulla Rai, sappiamo essere determinante. L’esecutivo, infatti, indica due dei sette membri del cda attualmente in carica e uno dei due è l'amministratore delegato”.

Per Natale si tratterà di capire se si riesce a evitare l'influenza del governo non solo in maniera diretta, ma anche in maniera indiretta: “Perché se dalla legge attuale si passa a una legge nella quale sei su sette componenti del consiglio d'amministrazione vengono eletti a maggioranza semplice dal Parlamento, l'influenza del governo che esce dalla porta rientrerebbe dalla finestra”.

Quindi, sottolinea, “si tratta di capire se ci sarà la capacità della nuova legge di individuare meccanismi che garantiscano maggioranze qualificate nella formazione del consiglio d'amministrazione Rai sul modello di quanto avviene per la scelta della Corte costituzionale. L'altro elemento decisivo è il fatto che al servizio pubblico vengano garantite risorse certe e adeguate”.

Servizio pubblico non influencer
Il consigliere Rai ricorda inoltre che “il servizio pubblico italiano è uno di quelli col canone più basso d'Europa nonostante la grande offerta che continua a fornire e che bisogna sottrarlo al ricatto del governo di turno per cui le risorse vengono assegnate di anno in anno, magari a seconda della fedeltà mostrata al governo di turno”.

“C’è bisogno, e lo dicono anche ricerche internazionali – conclude Natale –, che i servizi pubblici continuino ad avere una credibilità alta, un ruolo di fatto centrale. I social non li hanno affatto spazzati via, anzi il problema che si pone è come il servizio pubblico, anche nelle attuali modalità di comunicazione, sappia portare la sua capacità di fare informazione e contribuire alla formazione di un'opinione pubblica che non sia pilotata”.

Slc, Cgil: Grave il mancato recepimento dell'Emfa
"Abbiamo aderito con convinzione alla denuncia presentata alla Commissione europea da Articolo Quinto e da altre associazioni per il mancato recepimento da parte del governo di quanto stabilito dall'Emfa", dice Riccardo Saccone, segretario generale di Slc Cgil.

"La Rai è un bene pubblico indispensabile alla crescita culturale e alla coesione sociale e democratica del Paese: si dibatte da anni sulla necessità di sottrarla ai condizionamenti che le impediscono di liberare tutto il suo potenziale e troppo spesso si dimentica che è un'impresa che dà lavoro a circa 13mila persone e rappresenta, o almeno dovrebbe rappresentare, il perno dell'ancora più vasto sistema dell'audiovisivo. Bisogna dare alla Rai l'indipendenza e la certezza di finanziamento perché possa competere in un mercato alle prese con le enormi trasformazioni dovute alla transizione digitale, l'alternativa è vederla sempre più paralizzata e ripiegata su se stessa. Quell'indipendenza che è la base per una informazione libera e plurale", ha sottolineato.

"La Rai non può essere solo uno strumento nella mani del governo – conclude Saccone – e l'Emfa è un'occasione irripetibile per renderla nuovamente in grado di cogliere i cambiamenti in atto nella società: ne va della qualità della democrazia e della salvaguardia delle professionalità presenti in azienda il cui lavoro è sempre più schiacciato dalle compatibilità politiche e da un continuo ricorso agli appalti esterni e al lavoro precario ancora più intollerabile in una società pubblica. Con le sedi regionali, i centri di produzione, l'infrastruttura tecnologica di Raiway, la Rai rappresenta un inestimabile patrimonio pubblico, non possiamo continuare ad assistere al suo progressivo indebolimento".

https://www.collettiva.it/copertine/ita ... e-v5azg74g


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 Oggetto del messaggio: Re: [Politica 2022] Il governo Meloni
MessaggioInviato: gio 23 ott 2025, 9:16 
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chernosamba ha scritto:
Parliamo del ranucci a cui gli unici servizi che gli sono stati censurati sono stati durante un governo di sinistrata giusto?

Ti devo aggiornare: parliamo del Ranucci che il 12 luglio 2025, quindi con il centrodestra felicemente regnante da 3 anni, ha denunciato che sono state tagliate 4 puntate al suo programma, cosa mai successa nella storia della RAI.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/0 ... o/8059284/


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 Oggetto del messaggio: Re: [Politica 2022] Il governo Meloni
MessaggioInviato: gio 23 ott 2025, 9:53 
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Reg. il: sab 9 feb 2019,
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esser ha scritto:
chernosamba ha scritto:
Parliamo del ranucci a cui gli unici servizi che gli sono stati censurati sono stati durante un governo di sinistrata giusto?


parliamo di un governo di estrema destra che storicamente ha sempre avversato voci dissenzienti approfittando del proprio peso politico, vedi ad esempio l'editto bulgaro di zio silvio che una ventina di anni fa fece fuori dalla rai contemporaneamente enzo biagi, michele santoro e daniele luttazzi, "rei" di aver a piu riprese criticato lui e le sue aziende...


Berlusconi era di "estrema destra"? Berlusconi era un democristiano


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 Oggetto del messaggio: Re: [Politica 2022] Il governo Meloni
MessaggioInviato: gio 23 ott 2025, 9:54 
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chernosamba ha scritto:
Parliamo del ranucci a cui gli unici servizi che gli sono stati censurati sono stati durante un governo di sinistrata giusto?


No, non ti ci mettere anche tu ad usare sti termini "sinistrato" o "destrorso" o robe del genere. Per carità sono semplici insopportabili. Imho ovviamente.


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