Cosa ci dice la bomba a Sigfrido Ranucci e perché deve preoccuparci tutti
L’attentato a Sigfrido Ranucci non deve preoccupare solo i giornalisti, ma tutti noi come cittadini. Per questo apprezziamo la solidarietà di Meloni e del governo. Per questo, forse, è il momento di tutelare davvero l’informazione libera e indipendente, come non è stato fatto sinora.
Non giriamoci attorno: quando un chilo di esplosivo esplode sotto l’auto di uno dei più importanti giornalisti d’inchiesta italiani, venti minuti dopo che accanto a quell’auto ci era passata la figlia, siamo a un livello di minaccia completamente fuori scala, per una democrazia.
Questo è quel che è successo a Sigfrido Ranucci, conduttore di Report, già sotto scorta da anni per minacce mafiose, alla vigilia dell’inizio della nuova stagione del suo programma. E già basterebbe così, se ci pensate. Già sarebbe grave abbastanza, se Ranucci, come dovrebbe essere in una democrazia, fosse un giornalista temuto, ma tutelato dalle istituzioni.
E invece, spiace ricordarlo in queste occasioni, Sigfrido Ranucci è da anni oggetto di una campagna di denigrazione che ha pochi eguali, ha denunciato operazioni di spionaggio ai suoi danni, si è visto tagliare le puntate di Report nonostante gli ottimi ascolti della trasmissione. Minacce e intimidazioni, cui si aggiunge l’irrisione subita solo due anni fa in Commissione di Vigilanza Rai – quando ancora si riuniva – dal senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, che per minimizzare le minacce subite dal giornalista Rai gli aveva offerto una boccetta di cognac “Se ha bisogno di farsi coraggio”. Lui stesso, nel commentare l'attentato, ha parlato di un clima di "isolamento e delegittimazione" nei suoi confronti, che dura da mesi. Isolamento e delegittimazione: ricordiamocele, queste due parole.https://www.fanpage.it/attualita/cosa-c ... rci-tutti/giusto per sottolineare ulteriormente quanto sia "benvoluto" dai rappresentanti di questi governo...
tra l'altro gia da qualche tempo circola la voce che Ranucci, dopo circa un trentennio in rai, stia valutando seriamente l'ipotesi di lasciare l'azienda in cui è nato e cresciuto per passare a La7 visto come la rete nazionale negli ultimi anni a piu riprese sta provando a delegittimarne il lavoro limitandone sempre piu la liberta di espressione e cercando di controllare e/o censurare le inchieste di Report quando queste piu o meno indirettamente rischiano di mettere in cattiva luce elementi della maggioranza politica del paese...
spero che riesca a resistere e a non mollare ma mi rendo conto che piu passa il tempo e sempre meno si senta tutelato dal punto di vista lavorativo in rai e adesso, con questa ennesima gravissima minaccia intimidatoria, possa realmente lasciare il programma e darla cosi vinta ai suoi persecutori...