Traxxer^ ha scritto:
Da Avvenire (riportato nelle news di Repubblica): Ma, prosegue, chiede perdono ''ai nostri figli e alle nostre figlie'', che da oggi ''rinunceranno, forse per paura e per sospetto, a ragionare della vita e della morte con chi gli e' padre e madre e maestro e amico e gli potrebbe diventare testimone d'accusa e pubblico ministero e giudice e boia'': un'allusione chiara al ruolo di tutore e interprete delle volonta' della figlia svolto dal padre Beppino Englaro.
Se non altro non sono stati ipocriti, tanti hanno parlato di omicidio ma per ragioni di convenienza si sono ben guardati dal dare dell'assassino a Beppino Englaro. Fermo restando che frasi del genere mi fanno profondamente schifo.
Al di là del fatto - inoppugnabile - che è giusto che ognuno possa dire la propria opinione, dunque anche chi - come la chiesa cattolica - non ha e non dovrebbe avere alcun ruolo in una vicenda tanto personale come questa all'interno di uno stato che si dichiara laico, non posso che condividere il tuo schifo e, penso, il tuo stesso imbarazzo nel calpestare la stessa terra dello stesso paese dove prolifera questa gente.
Dalla stessa pagina nella quale te hai preso quello stralcio, ecco tutti gli interventi ecclesiastici nella sola giornata di oggi registrati da Repubblica:
08:45 Avvenire: "E' stata uccisa"
'Non morta, ma uccisa'': questo il titolo dell'editoriale, firmato da Marco Tarquinio, che Avvenire, il quotidiano della Cei, dedica alla morte ieri sera di Eluana Englaro. Nell'articolo, Tarquinio chiede
perdono ''per ogni singola persona che ha contribuito a fermare il respiro e il cuore di una giovane donna che per mesi era stata ostinatamente raccontata, anzi sentenziata, come 'gia' morta' e che morta non era''. Ma, prosegue, chiede perdono ''ai nostri figli e alle nostre figlie'', che da oggi ''rinunceranno, forse per paura e per sospetto, a ragionare della vita e della morte con chi gli e' padre e madre e maestro e amico e gli potrebbe diventare testimone d'accusa e pubblico ministero e giudice e boia'': un'allusione chiara al ruolo di tutore e interprete delle volonta' della figlia svolto dal padre Beppino Englaro.
09:02 Bagnasco: "Grande sconcerto, serve una legge"
''Un grande dolore per questa morte e un un grande sconcerto per la situazione generale'' in cui la vicenda di Eluana Englaro si e' venuta a concludere: e' stato questo il commento del presidente della Cei, card. Angelo Bagnasco, sulla morte della ragazza in stato vegetativo permanente da 17 anni, intervenuto telefonicamente alla trasmissione Mattino 5 con Maurizio Belpietro. "E' sempre più evidente che una legge giusta è necessaria per il bene della nostra civilità e umanità".
10:15 Vescovo Trieste: "Silenzio e preghiera"
''E' questo il momento in cui si impongono ancor piu' il silenzio e la preghiera''. Cosi' il vescovo di Trieste, mons. Eugenio Ravignani sulla morte di Eluana Englaro.
12:02 La Cei: "E' stata uccisa, serve una legge"
"Eluana non è morta da sola: è stata uccisa da chi l'ha privata del cibo e dell'acqua; la sua non è stata, certo, una morte naturale. Per questo chi ha compiuto o favorito questa fine ha una responsabilità grave davanti a Dio e alla società". Lo scrive il Servizio Informazione Religiosa della Cei. "Tutto questo - sottolinea la nota a firma del teologo Marco Doldi - è avvenuto in nome di una sentenza: occorre che lo Stato prenda posizione per evitare il ripetersi di situazioni analoghe".
Al di là dell'aver accolto con soddisfazione le quasi due ore di pausa tra il terzo ed il quarto intervento, aspettiamo con fiducia altri capitoli della telenovela "ficchiamo il naso in affari che non ci riguardano perchè ci crediamo onnipotenti e la nostra opinione è giusta e la vostra non conta"