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Beh ragazzi, ho scoperto questo topic con due mesi di ritardo, ma lo sto trovando molto interesante (a parte gli stucchevoli commenti di qualche "buontempone").
Non conoscevo questo autore ma conosco Kolosimo (che avevo letto da ragazzino) e molti altri autori tipo Gilbert e Bauval. Non e' escluso che prenda quel libro.
La mia opinione e' che sia fondamentale non accettare NULLA come un dato di fatto. Secondo me piu' si accettano le cose con beneficio di inventario, e meglio e'. Certo, e' anche comodo bersi tutto quello che viene propinato, ci si auto-anestetizza, diciamo cosi'... e forse si vive meglio. Questo secondo me vale in ogni campo, politco religioso, scientifico o sportivo.
Direi che di quello che e' emerso dalla descrizione del libro alcune cose sono abbastanza sconcertanti, forse troppo, ma non direi da escludere a priori. Io penso sinceramente che ci abbiano propinato millenni di favole con la religione e la storia con il solo scopo di educare e controllare... la stessa cosa che si fa ora con i media.
Da quello che ho letto io, credo fermamente che ci siano state civilta' molto piu' progredite della nostra prima del 9000 a.C., data in cui piu' o meno inizia la nostra storia. Aldila' della presunzione degli storici nel dire che su 5 miliardi di anni di vita del nostro pianeta, la civilta' sia esistita per circa 12mila, ci sono prove di queste civilta' che vanno ben aldila' delle cosiddette "prove" utilizzate dalla storiografia classica.
Aldila delle piramidi e della Sfinge, o dei resti delle costruzioni monolitiche in Inghilterra e in Francia per non parlare dei resti delle civilta' Precolombiane, ci sono dei messaggi importantissimi che vengono snobbati come mitologia, ma che contengono secondo me il succo vero di quello che puo' essere capitato in passato.
Ormai e' stato accertato che ci sono stati sconvolgimenti della terra che hanno portato a distruzioni di civilta', probabilemnte tutto questo e' avvenuto a causa di meteore. Che queste siano state causate da un corpo come Giove, dalla stella gemella al sole (era una teoria in voga una ventina di anni fa) o dal normale lavoro dell'attrazione gravitazionale, non si sa, certo e' che queste cose sono avvenute. Ci sono prove di cio': crateri, laghi inspiegabilmente salati lontano dalle coste, vegetazioni modificate repentinamente ed estinzioni di massa, giusto per dirne alcune.
La cosa fantastica, che troppo spesso si vuole ignorare, e' che queste cose sono raccontate in tutte le tradizioni e mitologie delle civilta' antiche e ai tempi non ancora "sviluppate". Certo, sono raccontate con l'occhio e gli strumenti che potevano usare le civilta' del tempo, cioe' in una situzione di ignoranza per quello che accadeva e di totale superstizione. Non dimenticate che tuttora non ci si spiega molte delle cose che capitano in natura e che ci sono persone che bollano queste cose come "miracoli" o "misteri divini". Molte di queste cose inspiegabili 1000 anni fa ora sono perfettamente note, ma nonstante questo l'atteggiamento di scherno e rifiuto per le teorie che scalzano la normale credenza e' tuttora in voga.
Storie come la leggenda di Noe', o l'identica epopea di Gilgamesh, sono presenti in decine e decine di tradizioni di civilta' sparse per l'intero globo cosi' come in ognune di queste sono presenti storie che parlano di persone o "esseri superiori" che hanno portato la "conoscenza". Io credo che ci siano state civilta' ora scomparse, spazzate via da questi cataclismi. Probabilmente quello del 9000 a.C. ha fatto i danni maggiori per quello che ci riguarda, penso che i superstiti di queste civilta' abbiano aiutato a crescere le popolazioni egiziane/asiatiche e quelle del centro america... fino ad allora primitive. Per queste popolazioni questi uomini erano "dei" o persone superiori, magari extraterrestri (ma ci andrei cauto su questo piano). Prove a sostegno di questo ce ne sono a bizzeffe.
Ricordo un interessante docuemtario di molti anni fa che parlava di alcuni esploratori atterrati vicino ad un villaggio mi pare in Amazzonia. Gli indigeni non avevano mai avuto contatti con la "civilta'", e quello per loro era l'avvento dei alcuni "dei". In breve tempo li "adoravano" e avevano costruito un idolo identico all'aereo usato da quelle persone.
Se ora avvenisse uno sconvolgimento tale da, chesso', modificare l'asse di rotazione terrestre (cosa gia' capitata), probabilmente la nostra "civilta'" sarebbe spazzata via. Se alcuni dei sopravissuti venissero in contatto con civilta' indigene, anch'esse sopravissute, non potrebbero trasmettere loro la nostra tecnologia, ma potrebbero solo aiutarli a migliorare, magari insegnando allevamento e agricoltura, se mancanti o cose simili. I sopravissuti della nostra civilta' diventerebbero degli "esseri superiori" e probabilmente verrebbero divinizzati col passare dei secoli e la tradizione della loro venuta, magari tramandata oralmente, chissa' cosa diventerebbe... questo per dire che l'atteggiamento ottuso e ridicolizzante figlio della nostra cultura e religione, della paura e del desiderio di controllo e' assolutamente controproducente, e forse guardare aldila' del proprio naso con la mente un po' piu' aperta non farebbe certo male.
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