ciurlizza ha scritto:
Giusto per verificare qualche dato, visto che ho molto tempo libero.
Questo è il grafico delle terapie intensive della regione di Stoccolma:

Effettivamente il dato odierno quadra con quello che c'è scritto nell'articolo, cioè 83 ricoverati con Covid in terapia intensiva nella regione di Stoccolma (secondo altri articoli, martedì erano 89 peraltro, quindi sarebbero anche diminuiti nel frattempo).
Poi però l'articolo dice che il massimo dei posti letto in terapia intensiva è 160.
Ma il grafico mostra che a inizio aprile (nella fase peggiore della prima ondata) c'erano 225 persone ricoverate in terapia intensiva.
Il che ci dice che per ora in quella regione il Covid probabilmente non ha colpito come ad aprile (e avrebbe senso, una cosa simile credo sia successa anche a Bergamo; se così fosse, direi che dovremmo solo esserne contenti). E ci dice che almeno 225 posti letto in terapia intensiva ce li avranno a Stoccolma, altrimenti dove li ricoveravano ad aprile, scusate?

O magari quel 160 rappresenta un numero di posti letto facilmente "espandibile" come hanno fatto ad aprile.
Magari è vero ciò che dice quell'articolo eh (ce ne sono altri dicono una cosa simile) ma di certo i numeri non vengono riportati in modo chiaro.
O magari quei 160 (mettiamo, ma forse appunto è un numero espandibile, visto che ha superato 225 qualche mese fa) posti letto disponibili in terapia intensiva, sono al collasso, ma 83 sono pazienti Covid e tutti gli altri sono pazienti con altre patologie (e già farebbe un effetto diverso, diciamo...non è certo solo per il Covid che le terapie intensive si riempiono ecco).
Come spesso accade ci si capisce il giusto, i dati a volte sono contrastanti e di certezze mi sembra che ce ne siano ancora poche. L'unica cosa che ormai è chiara è che le notizie che arrivano dall'estero da mesi ormai ci interessano solo se catastrofiche (e vengono spesso riportate calcando la mano sugli aspetti negativi), dunque bisogna fare spesso la tara, come dice Termo.